Lo storico Franco Cardini a Rimini

Il prof. Franco Cardini è uno storico di fama internazionale. In un incontro pubblico, ospite del Rotary Club Rimini Riviera, il prof. Cardini domani sera martedì 31 gennaio alle 20,45 presso l’Hotel Ambaciatori (Marina Centro) affronterà il tema dell’Umanesimo e della sua diffusione nelle terre sottoposte al dominio dei due illustri personaggi. L’appuntamento dal titolo “Federico da Montefeltro, Sigismondo Malatesta e l’Umanesimo” rientra nel percorso di attività che vede il Rotary Rimini Riviera mettere a confronto un periodo, l’Italia del Quattrocento, che fu anche scenario di un’enorme espansione intellettuale che si rifletté con straordinari sviluppi nelle arti, nella filosofia e nella scienza. I governanti delle grandi corti umanistiche gareggiarono l’un contro l’altro per il dominio artistico, politico, militare ed economico e il loro successo dipese in misura significativa dallo stile e dalla dimensione del loro patronato. Nella seconda e terza decade del secolo, a cinque anni di distanza l’uno dall’altro, nacquero due uomini che sarebbero divenuti potenti sovrani e rivali per tutta la vita. A Federico Montefeltro e Sigismondo Malatesta, al loro antagonismo ma anche ai frutti virtuosi della loro vita, il Rotary Club Rimini Riviera ha dedicato una pubblicazione, ‘L’Aquila e l’Elefante’, da Raffaelli Editore, pubblicato a dicembre 2011.




Maltempo, Misano valuta la chiusura delle scuole

Il Comune di Misano si prepara all’ondata di ghiaccio e neve che secondo le previsioni meteo colpirà la provincia di Rimini da mercoledì sino al fine settimana aquistando una scorta di sale di 50 quintali ed emanando una  ordinanza a firma del sindaco Stefano Giannini, che obbliga i guidatori di qualsiasi mezzo a dotarsi di catene o gomme da neve sulle principali strade comunali di collegamento potenzialmente pericolose poiché caratterizzate da rilevante pendenza. L’ordinanza entrerà in vigore dalla mezzanotte di mercoledì 1 febbraio  alla mezzanotte di domenica 4 febbraio 2012 riguarderà le seguenti strade: Via Del Bianco, Via Grotta (da incocio SS16 a via Rosselli e da incrocio Via Fontacce a Piazza Malatesta), Via Cà Pronti,  Via Cella Raibano (da incrocio Via Molara a Via Scacciano), Via dei Bentivoglio, Via Molara, Via Raibano, Via Bruscheto, Via Delle Messi,  Via Castellaro, Via Delle Fonti, Via Cà Manzoni, Via Cà Andrino, Via Castellaro, Via Gorguccia. Tale provvedimento è adottato in maniera del tutto precauzionale, nonostante sia già stato adottato un nuovo Piano Neve e siano stati acquistati nuovi mezzi. Il piano di intervento prevede la divisione del territorio in 7 zone per ottimizzare le azioni di sgombero e la tempestività degli interventi necessari a mettere in sicurezza. In caso di neve saranno allertati e pronti ad intervenire 4 trattori, 2 bobcat, 3 mezzi comunali muniti di pala da neve e spargisale, oltre a 10 operai reperibili H24 e personale dell’Ufficio Tecnico. In caso di emergenza durante l’orario di ufficio sarà possibile contattare l’Ufficio tecnico oppure il Comando di Polizia Municipale. Tutti i cittadini inoltre sono invitati ad evitare, per quanto possibile, di lasciare veicoli in sosta in posizioni tali da intralciare il passaggio dei mezzi spalaneve. Domani, in considerazione delle previsioni meteo, si valuterà se predisporre anche la chiusura delle scuole.




Maltempo, è emergenza

Tutti i rilevatori meteo prevedono l’arrivo di una forte ondata di freddo che coinvolgerà, a partire da domani martedì 31 gennaio, la costa e la città di Riccione. Sono previste nevicate che potrebbero protrarsi anche per più giorni. Il Servizio comunale Protezione Civile raccomanda ai cittadini la massima attenzione e collaborazione per evitare disagi e pericoli.  In particolare: in caso di precipitazioni nevose o ghiaccio prestare attenzione ai pericoli delle piante appesantite dalla neve e alla presenza di ghiaccio su strade e marciapiedi evitando possibilmente il trasporto su due ruote; dotare i mezzi di trasporto di pneumatici da neve oppure tenere a bordo le catene, da montarsi tempestivamente in caso di necessità; tenere a disposizione in ogni abitazione una pala e un sacco di sale antineve e ghiaccio; mantenere accessibile la propria abitazione e la percorrenza pedonale sul fronte casa, con e senza marciapiede; favorire lo svolgimento delle operazioni di emergenza evitando di parcheggiare  le auto sotto i pini e  le alberature stradali sempreverdi, o nelle vie di transito dei mezzi antineve; aiutare o segnalare la presenza di anziani soli in difficoltà.

Il Piano Neve 2012 predisposto dal Comune di Riccione e da Geat prevede le seguenti fasi:

  • Allerta – fase ordinaria con attività di mobilitazione
  • Alla notizia di allerta neve si riunisce il Coordinamento operativo che attiva il sistema composto da personale Geat, volontari e mezzi.
  • Chiamata del personale dipendente GEAT
  • Chiamata delle ditte contrattiste
  • Chiamata dei volontari di Protezione Civile
  • Preallarme – fase operativa all’inizio delle precipitazioni
  • Uscita mezzi spandisale immediatamente prima dell’inizio delle precipitazioni.
  • Uscita mezzi spazzaneve, che agiscono dapprima lungo percorsi principali, in seguito lungo percorsi secondari ed infine su quelli restanti. Negli incroci pericolosi e nelle strade in pendenza si interviene anche con addetti provvisti di attrezzi manuali che provvedono anche a spargere il sale.
  • Sgombero e asportazione della neve da zone strategiche (piazzali e vie principali).
  • La Polizia Municipale esercita il controllo su tutta la viabilità per segnalare eventuali situazioni d’emergenza e di pericolo.
  • Operatori dotati di attrezzature adeguate provvedono a tenere agibili sottopassi pedonali, strutture pubbliche con particolare riguardo all’ingresso del Pronto Soccorso dell’Ospedale e scuole.
  • Azione di scuotimento dei pini allo scopo di salvaguardare l’incolumità pubblica e i pini stessi.

Il Piano Neve 2012 prevede l’impiego immediato di 50 operatori (dipendenti Geat, Dipendenti Comunali Servizi Sport e Viabilità, personale di imprese esterne) e 30 volontari dell’Associazione di Protezione Civile “Arcione”. Sono a disposizione 24 automezzi (7 autolame, 3 autosalatori, 7 apecar e miniautocarri, 2 scavatori attrezzati per scuotere le chiome degli alberi, 3 autocestelli per intervenire su rami pericolanti, 2 automezzi di Protezione Civile). In caso di ulteriore necessità si impiegheranno automezzi e personale di imprese private. Nei Magazzini Geat sono disponibili 70 tonnellate tra sale e cloruro di sodio, efficace contro il ghiaccio ma meno aggressivo verso la vegetazione.

Numeri telefonici utili:
Polizia municipale 0541 649400
Protezione civile 0541 608303
Geat  0541 668011




SPECIALE CARIM

La dichiarazione appena giunta in redazione del presidente della provincia di Rimini, Stefano Vitali, e del sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, sulla calda giornata di ieri.

“Quello che si è consumato ieri sotto le volte del Palazzo dei Congressi di Rimini, segna un momento topico nella lunga vicenda del principale istituto bancario riminese e, molto probabilmente, dà il senso di una nuova storia che si vuole cominciare da subito nel rapporto tra economia e comunità di riferimento.  Se l’approvazione pressoché all’unanimità dell’aumento di capitale chiude con la migliore delle soluzioni la grave crisi Carim apertasi nel settembre 2010, il modo in cui questa è arrivata apre davvero una stagione inaggirabile nel nome di una trasparenza e di un cambiamento richiesti, invocati, urlati, pretesi a gran voce con la forza del giusto. Il senso di responsabilità e l’attaccamento alle sorti del territorio, dimostrate dal tessuto economico e dai cosiddetti piccoli azionisti nel sostenere il grande, rimarchevole  sforzo fatto dal management in 15 mesi davvero ‘in trincea’, non è infatti una cambiale in bianco ma una fiducia condizionata a un cambio di passo e di approccio. Basta con le chiusure, basta con l’opacità, basta con gli accordi presi nelle stanze di pochi; quello che con ragione viene chiesto ormai da anni alla politica, è ora rivolto all’istituto creditizio con le stesse parole, il medesimo vigore e in più un’enorme dose di orgoglioso attaccamento al proprio territorio. Per questo sarà impossibile che tutto torni come nella stagione precedente; qui non si tratta più di un gioco delle parti o di un minuetto per ottenere uno strapuntino, il protagonista nuovo è Rimini che impone di spalancare quelle finestre che, serrate, hanno prodotto un clima irrespirabile e pericoloso. Quanto di più lontano insomma dal ‘tutto è bene quel che finisce bene’.
Crediamo che il Presidente Pasquinelli- che ha dimostrato una pazienza e una capacità relazionale altissime nella fase più turbolenta della vicenda Carim, riuscendo a ricondurre nel porto di casa una barca che pareva destinata ad altri lidi- coglierà pienamente questa richiesta che viene dal tessuto economico e dalle migliaia di azionisti. Del resto, l’impegno e il sacrificio di questi- in primis economico- sostiene la sottoscrizione di un nuovo patto, fondato su un più rigoroso collegamento tra banca e territorio inteso come espressione collettiva e non di (piccola) parte, su una netta trasparenza incardinata su una rappresentanza più aperta. La chiave è stata senza dubbio quella di far leva sulla ‘riminesità’ della banca, che si sta traendo a riva proprio in virtù di un sano, vero, solido localismo. Sembra quasi che la salvezza sia nel ritorno a terra e nella terra, dopo anni di incontrollati voli in cieli finanziari che non erano nostri. Questo capitale- finanziario e etico- va adesso restituito, a cominciare dal problema dell’accesso al credito delle piccole e medie imprese riminesi. Un tessuto che non pretende niente di più di quello che dà, che non ambisce alla speculazione ma semmai a tenere botta e continuare a garantire sviluppo nei durissimi anni della crisi. E’ un tema che la ‘nuova’ Carim, alla luce di quanto accaduto ieri e nei mesi precedenti, deve assumere come priorità. Così come improcrastinabile è dare ruolo e voce a chi finora ne ha scarsamente avuto, vale a dire i piccoli azionisti , veri vincitori ieri e nipoti affettuosi di una zia Carim alla quale si chiedono di cambiare le abitudini per affrontare il futuro con un briciolo di speranza in più. Come Comune e Provincia di Rimini, sulla scorta di quanto portato avanti negli ultimi mesi in Fondazione, ci spenderemo nei prossimi mesi per una Cassa di Risparmio forte perché radicata, credibile perché trasparente, motivata perché rappresentata. Daremo tutto il nostro supporto al presidente Pasquinelli affinché il lavoro fatto sin qui non resti un’incompiuta o si ritorni a una restaurazione inaccettabile per un istituto bancario che, da ieri ancora di più, ha la sua chiara e indiscutibile ragione ‘sociale’ nel radicamento alle sorti collettive dell’area riminese”.




Ex “area Atr”, tutto pronto per una speculazione immobiliare?

Fabio Pazzaglia del gruppo consiliare SEL e Fare Comune interroga in Consiglio il Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi sull’ area  “ex Atr” in via Coletti.  Tutto pronto per l’ennesima speculazione? Alla fine – scrive Pazzaglia – pare che Agenzia Mobilità ce l’abbia fatta ad entrare nel business del mattone, di conseguenza l’area ex Atr di via Coletti sarà oggetto dell’ennesima speculazione. Se ne parlava da circa 10 anni. Ricordo che durante la legislatura 2001-2006 gli unici ad opporsi fummo io e l’allora assessore alla mobilità Sandro Baschetti. All’epoca feci un interrogazione in Consiglio Comunale e chiesi al Sindaco Alberto Ravaioli di evitare l’ennesima speculazione edilizia. Proposi anzi di fare in quell’area un nuovo parcheggio pubblico che poteva servire tre zone di Rimini tramite collegamenti con bus navetta: 1) San Giuliano Mare (soprattutto d’estate quando i mezzi privati e i pullman dei turisti vanno ad intasare le strade strette della barafonda), 2) Centro storico, 3) Marina centro. Purtroppo Agenzia Mobilità nella persona di Franco Fabi, che già all’epoca era Presidente dell’Agenzia (e all’epoca anche capogruppo in Consiglio Comunale della Margherita, alla faccia dei doppi incarichi) e il Sindaco Ravaioli non la pensavano così. Risultato: di tutta quell’area solo una piccola parte divenne parcheggio. Un piccolo parcheggio che esiste tutt’oggi ma pochi lo sanno perchè è nascosto dietro le case che insistono su via Coletti ed è anche poco segnalato. Resta ora da capire cosa ne pensa Lei Sindaco Gnassi. Cosa pensa Lei di un’azienda parapubblica come Agenzia Mobilità che ha deciso di buttatarsi a capofitto nel business del mattone? Io penso che sia sbagliatissimo. Penso anche che Agenzia Mobilità dovrebbe venire chiusa al più presto visto il suo cronico deficit di bilancio. A maggior ragione ora visto e considerato che le sue funzioni, vedi gestione progetto TRC, dovranno passare alla nuova Azienda di trasporto romagnolo  Start Romagna. Forse la situazione che si è creata può diventare l’occasione per raggiungere i seguenti risultati: A) evitare l’ennesima speculazione edilizia. B)riaprire il discorso sulla creazione di un grande parcheggio nell’area ex ATR. C) chiudere Agenzia Mobilità, un carrozzone che ha sempre dato troppi problemi. Infine signor Sindaco Le chiedo di effettuare un chiarimento urgente col Dirigente responsabile dello Sportello Unico per l’Edilizia. Mi pare di capire che anche in questo caso codesto ufficio abbia deciso di concedere i permessi per costruire senza sentirsi in dovere di confrontarsi con gli amministratori, bypassando anche Lei nonostante sia risaputo che Lei è molto attento al tema della qualità dell’urbanistica. Una situazione che mi fa venire in mente un caso simile accaduto nella scorsa legislatura. Mi sembra infatti la fotocopia del caso Hotel Patrizia. Errare umano ma perseverare è diabolico. Conclude Pazzaglia.




Baseball, ai Falcons i “Winter Games”

VILLA VERUCCHIO – Faclons vincitoriI Falcons si aggiudicano per il secondo anno consecutivo i “Winter Games”di Villa Verucchio . Si è giocata ieri, domenica 29 gennaio presso il palazzetto di Villa Verucchio, la terza edizione dei “Winter Games”, torneo indoor di basebal giovanile categoria Ragazzi, organizzato dalla Valmarecchia Baseball e Softball Club. Al termine di una entusiasmante, ma altrettanto stancante giornata di partite, a spuntarla sono stati i Falcons di Torre Pedrera (foto). I Falcons si sono presentati ai nastri di partenza con la formazione “Ragazzi A”. Questi ragazzi, tutti all’ultimo anno nella categoria, e tutti con almeno una stagione di esperienza di gioco alle spalle, si sono ben comportati nelle prime tre partite di girone all’italiana, superando prima i padroni di casa della Valmarecchia, poi il Fano ed infine il Cesena, conquistando così la finale per il primo e secondo posto. A contendergli il trofeo, che cercavano di difendere dall’anno precedente, sono stati gli organizzatori, che dopo la sconfitta coi falchetti hanno battuto il Cesena ed il Fano. La partita è stata all’insegna dell’equilibrio e dominata dai lanciatori. La Valmarecchia ha segnato per prima, alla terza ripresa, su una distrazione difensiva dopo 8 strike out consecutivi del partente dei Falcons Nicolò Ioli, che ha poi chiuso con il nono K. Per i Falcons una partita decisamente sotto tono in attacco; nulla fino al quinto, quando sono finalmente riusciti a segnare 4 punti sul secondo rilievo della Valmarecchia ed altri 4 al sesto, mentre dalla loro parte i rilievi Marco Moretti e Gianluca Tognacci hanno tenuto a zero i Verucchiesi siglando la vittoria. Per i Falcons una soddisfazione anche a livello personale: Nicolò Ioli ha vinto il premio come “Miglior Lanciatore” del torneo, con 5 riprese lanciate e 15 strike out messi a segno; praticamente nelle riprese in cui ha lanciato hanno fatto tutto lui e il ricevitore…
Nonostante i lanciatori fossero più di 4 mesi che non prendevano in mano una pallina, e le mute da catcher fossero ancora sporche di terra rossa, si è visto comunque del buon baseball.