Memoria, Misano regala ai bambini un disegno

MISANO – Gli scolari delle classi quinte della Scuola Primaria e a tutti gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado sabato 28 gennaio riceveranno  una pergamena che riporta un disegno anonimo realizzato da uno dei 15 mila bambini deportati nel ghetto di Terezin a 60 chilometri da Praga, un ghetto considerato l’anticamera dei campi di concentramento. Il bimbo di soli 4 anni che realizzò il disegno ma non poté scoprire la bellezza della libertà perchè morì nel 1945. Nella stessa giornata tutti gli alunni delle classi terze delle scuole medie parteciperanno allo spettacolo teatrale ‘Un’infanzia perduta’ di Liliana Segre a cura della Compagnia i“5 quattrini”. “Il Giorno della Memoria così come il Giorno del Ricordo sono occasioni per non dimenticare e non sottovalutare le barbarie che l’uomo ha saputo compiere e dovuto sopportare – ha dichiarato l’Assessore alla Pubblica Istruzione Ivan Semprini  – Il Comune di Misano da anni è impegnato a mantenere vivo il ricordo nell’intento di sconfiggere i ‘cancelli’ dell’antisemitismo, delle persecuzioni religiose, dei fanatismi e dei totalitarismi. Abbiamo scelto di mandare un messaggio chiaro e semplice ai nostri ragazzi: il disegno di una farfalla, il desiderio di libertà di un bimbo che non potè apprezzare la vita a causa dell’odio degli uomini”.




Riccione c’è e rivuole il “suo” Papa

RICCIONE – La notizia del grave episodio di vandalismo ha colpito profondamente gran parte della città ancora in festa all’indomani del festeggiamenti della notte di Capodanno. Ma in tempi “record” Riccione ha risposto. Questa mattina, infatti, si è costituito in Comune il Comitato promotore della sottoscrizione pubblica per la ricostruzione della statua di Papa Giovanni Paolo II nell’omonimo parco. La statua verrà dapprima ricomposta e rimodellata, poi fusa in bronzo, con la tecnica “a cera persa”. Elena Ortica, la scultrice trevigiana incaricata, è già al lavoro. Il comitato è composto dai Parroci di tutte le parrocchie riccionesi, da rappresentanti della Compagnia delle Opere, delle categorie economiche, dei sindacati, delle associazioni culturali sociali e del volontariato della città, ed è aperto a tutti i cittadini, operatori e imprenditori che vogliano contribuire all’iniziativa. L’obiettivo della sottoscrizione è mobilitare la solidarietà cittadina e raccogliere fondi per la copertura delle spese necessarie alla ricostruzione dell’effigie barbaramente oltraggiata dall’opera dei vandali. Chiunque, a qualsiasi titolo, può dare il suo contributo, versando sul C/C IT 44 F 06285 24202 T 20020002120 Cassa di Risparmio di Rimini, intestato a Comune di Riccione, via Vittorio Emanuele II n.2, con la causale: “Contributo ricostruzione Statua Beato Giovanni Paolo II”. I singoli cittadini potranno versare il loro contributo anche presso le Parrocchie cittadine, che provvederanno poi a versare l’importo sul Conto corrente indicato. Il preventivo dei costi ammonta a 29.200 euro, e comprende il compenso dell’artista (euro 6000),le spese vive di  fonderia (euro 20.000), imballaggi e trasporti (euro 1450), spese varie (montaggio, manifesti volantini, varie (euro 1750). “Riccione è una città capace di grande solidarietà – ha commentato il Sindaco di Riccione Massimo Pironi – e sono convinto che saprà rispondere all’appello con grande generosità e riparare a questo gesto barbaro. Sono anche convinto che verranno raccolti fondi in misura superiore all’importo del preventivo.




Valmarecchia, per lo sviluppo necessario un protocollo di intese

NOVAFELTRIA – Trovare soluzioni alla crisi in Valmarecchia. Per questo CNA Novafeltria ha incontrato il presidente della comunità Alta Valmarecchia Mario Fortini (foto) ed i sindaci di alcuni Comuni appartenenti alla comunità, in particolare Lorenzo Marani Sindaco di Novafeltria, Lorenzo Valenti Sindaco di Pennabilli e  lo stesso Mario Fortini Sindaco di Casteldeci. Vista la gravità della situazione – si legge nella nota stampa – sono state sottoposte a valutazione di opportunità ed adesione politica richieste per sottoscrivere il protocollo  provinciale di intesa.Il documento si prefigge la riqualificazione del territorio,  il sostegno al turismo, al commercio ed ai servizi per l´innovazione di prodotto ed a incrementare l´impiego delle fonti di energia ecologica e rinnovabile. In particolare, secondo CNA Novafeltria, è necessario aumentare le risorse a disposizione dei ” Consorzi Fidi”  per favorire l´accesso ai finanziamenti  garantiti  delle imprese, attivare progetti per la formazione ed il lavoro, rivedere gli accordi fra Pubbliche Amministrazioni e banche per accelerare i tempi di pagamento dei fornitori privati e ridurre  i tempi di pagamento creati dal Patto di Stabilità. Sui tempi di pagamento della cassa integrazione – ricorda Cna – serve l´intervento dell´INPS e accordi con le banche per l´anticipazione sociale di sostegno ai lavoratori. C’è poi il tema della semplificazione. Per questo il protocollo si fa carico anche dei temi relativi alla semplificazione burocratica ed amministrativa, allo sblocco dei lavori pubblici, all´istituzione dell´albo dei fornitori di fiducia dell´ente pubblico, della battaglia per la legalità ed il lavoro Tutte le amministrazioni comunali possono aderirvi senza onere finanziario alcuno, essendo questo protocollo un impegno ad attuare comportamenti e norme nel rispetto e per il conseguimento degli obiettivi indicati. Oltre a tale protocollo è stata sottoposta anche la richiesta di adesione al ” Fondo Provinciale per il sostegno al credito delle imprese ” con 10 mila euro per più di 1.000 imprenditori o partite Iva operanti nei territori della Comunità Montana. Tale fondo che è stato incrementato dalla Provincia e dai comuni che lo hanno sottoscritto, consentirà un più facile accesso delle imprese al credito d´esercizio e di investimento per l´intervento attivo dei ” Consorzi Fidi”  operanti nella nostra realtà provinciale. Saranno maggiormente  agevolate – conclude la nota – le imprese i cui Comuni hanno sottoscritto il protocollo ed incrementato il Fondo Provinciale.




Lavoro, il percorso di Arco rivolto alle donne

RIMINI – Martedì 31 gennaio alle 9.30 nella sede della Provincia di via Dario Campana 36 (Sala Marvelli) ci sarà la presentazione del progetto ARCO (Azioni di Retravailler per Costruire Occupabilità). Si tratta di un percorso gratuito di orientamento di gruppo e di sostegno personale rivolto a donne finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato con la collaborazione del Centro per l’impiego della Provincia di Rimini. Partendo da un approfondito bilancio di competenze maturate in contesti formativi, lavorativi e di vita personale il corso vuole offrire opportunità di confronto con altre donne per la definizione delle modalità di reinserimento nel mercato del lavoro. Possono partecipare donne disoccupate che vogliono reinserirsi nel mercato del lavoro dopo un periodo di uscita per motivi familiari o di congedo parentale, donne sole con figli in carico, o comunque tutte le donne disoccupate interessate. Per eventuali approfondimenti: Luca Drudi (Coordinatore servizi di orientamento presso il Centro per l’impiego di Rimini) tel. 0541 363924 e-mail: l.drudi@provincia.rimini.it