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Gambalunghiana e Cineteca a Giampiero Piscaglia

RIMINI – La Giunta comunale nella seduta di ieri 25 gennaio ha affidato al dott. Giampiero Piscaglia, direttore dell´Istituzione Musica, Teatro, Eventi, la responsabilità della Civica Biblioteca e della Cineteca comunale.  Giampiero Piscaglia è nato il 7 maggio 1952. Laurea in Scienze Politiche indirizzo economico nel 1994 frequenta il Corso di studio di direzione aziendale “Management dello spettacolo” presso l’Università LUISS di Roma, oltre a diversi moduli di gestione aziendale presso la SDA Bocconi di Milano. Vanta numerosissime esperinze nel settore. Dipendente presso l’Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini dal 1980 nel 1986 assume la responsabilità della Sagra Musicale Malatestiana, il prestigioso Festival internazionale di musica prevalentemente sinfonica fra i più longevi e prestigiosi in Italia e dal 1992 come direttore artistico e organizzativo.




Montegridolfo, Giorno della Memoria e analisi storica comparata

Un particolare all'interno del Museo della Linea dei Goti riconosciuto Museo di Qualità dalla Regione Emilia Romagna

Il Comune di Montegridolfo e il Museo della Linea dei Goti invitano ad intervenire alla commemorazione del Giorno della Memoria al Castello presso la Grotta azzurra. Appuntamento domenica 29 gennaio 2012 alle ore 17.  Dopo il saluto del Sindaco Sig.ra Nadia Fraternali seguranno tre importanti testimonianze: Tiziano Casoli su “Testimonianze di reduci dalla Russia”, Daniele Diotallevi su ”Come un militare italiano scampò all’eccidio di Cefalonia” e Terzo Maffei su “I prigionieri italiani nei campi degli Stati Uniti. Alle ore 17,30 conferenza con Alessandro Agnoletti su “Il ‘900 secolo dei campi Lager nazisti e gulag staliniani in una prospettiva comparata”. Per informazioni: terzo.maffei@libero.it




Nuovo regolamento per gli impianti sportivi comunali

Il consigliere comunale Luigi Camporesi leader del locale Movimento 5 Stelle

RIMINI – Cambiano le regole per i 75 impianti sportivi di proprietà comunale esistenti a Rimini che, in dettaglio, sono: 43 palestre, 14 impianti da calcio, 4 per il tennis, 2 pattinodromi, 2 impianti per il baseball, 1 impianto per il rugby, 1 piscina, 1 impianto di atletica leggera e 4 impianti polivalenti. Oggi col voto favorevole della maggioranza (astenuta la minoranza, contrario il Movimento 5 Stelle) il Consiglio comunale ha approvato la modifica al Regolamento per la gestione e l´uso degli impianti sportivi. “Una modifica che si è resa necessaria – ha detto nella presentazione l´assessore allo Sport, Gian Luca Brasini – per rendere sempre più vicino alle esigenze delle società sportive l´utilizzo dei 75 impianti sportivi di proprietà comunale esistenti, superando i limiti del vecchio regolamento”. Con la soppressione delle circoscrizioni comunali – scrive il Comune in una nota – si è reso necessario la riorganizzazione della gestione degli impianti sportivi attribuendo tutte le competenze finora assegnate alle circoscrizioni a un unico responsabile dell´ufficio Sport, che diventa la Cabina di regia dell´intera impiantistica comunale. Tra le numerose modifiche apportate, inoltre, l´introduzione per la concessione in uso degli impianti sportivi comunali più importanti (come la “palestra centrale” del Palasport Flaminio, campo da calcio dello stadio Romeo Neri, dello stadio del baseball, ecc…), di una regolamentazione specifica che consenta all´Amministrazione comunale di apprezzare elementi maggiormente rilevanti per l´assegnazione dell´uso degli stessi come, a titolo esemplificativo, il livello dell´attività sportiva praticata, il numero degli abbonati e/o dei tifosi, il curriculum, ecc.). Introdotte anche una disciplina ad hoc, attualmente non esistente, per l´uso degli impianti sportivi comunali principali e cittadini per manifestazioni sportive ed extrasportive e una tempistica d´assegnazione meno rigida e più adeguata alle esigenze delle società sportive come, ad esempio, quelle di iscrizione ai vari campionati. Il nuovo regolamento per la gestione e l’uso degli impianti sportivi comunali” entrerà in vigore dal 1° febbraio 2012.




Petitti: La discussione sui bilanci abbia un senso e sia utile

Emma Petitti a Rimini con il Segretario nazionale del suo partito l'On. Bersani

Far quadrare i conti e sempre più difficile, sia nel pubblico che nel privato. Le dichiarazioni dei politici si susseguono e alimentano, quotidianamente, riflessioni e proposte. Oggi è stata la volta del Segretario provinciale Partito Democratico di Rimini, Emma Petitti, che ha voluto sottolineare come “il principio dell’equità richiede rigore e scelte coraggiose senza pregiudizi”. Con un monito: “Se si vuole che la discussione sulla costruzione dei bilanci dei Comuni abbia un senso e sia utile alle nostre comunità bisogna affrontarla nel merito, e non ridurla ad una sorta di referendum su questa o quella imposta”. Il Pd – ricorda la Petitti “continua il confronto con gli amministratori, le categorie e le parti sociali” e “il traguardo è l’approvazione di bilanci che diano una risposta non a questa o quella rappresentanza ma all’intera comunità”. Necessaria in ogni caso la chiarezza sui provvedimenti. Ad esempio – scrive nella sua nota stampa Petitti – siamo ancora in attesa di una bozza di direttiva sull’Imu elaborata dall’Anci da condividere nella conferenza unificata Stato-Autonomie locali. Non sono infatti ancora chiari né gli aspetti applicativi, né le basi di calcolo dell’imposta. Un aspetto è però certo: quasi la metà del gettito Imu, pur riscosso dai Comuni, dovrà essere versato al Governo e non resterà sul territorio”. In ogni caso le valutazioni e le scelte da compiere dovranno essere guidate “da principi ben precisi: l’equità, la garanzia dei servizi, la tutela del welfare e la sicurezza. E’ questo ciò che i cittadini chiedono ed è questo che intendiamo continuare a restituire alle nostre comunità nel destinare le risorse che rimangono nella disponibilità dei Comuni”.




Giornata della Memoria con il film “La chiave di Sara”

RICCIONE – Nell’ambito della Giornata nazionale della Memoria in ricordo delle vittime dell’Olocausto, l’assessorato alla Cultura del Comune di Riccione dopodomani venerdì 27 gennaio 2012 propone agli studenti delle scuole medie e superiori cittadine la visione del film “La chiave di Sara”, che ricostruisce gli avvenimenti degli ebrei parigini che nel 1942 vennero  concentrati al velodromo d’Hiver per poi essere deportati nei campi di concentramento. L’altro importante appuntamento è in programma per giovedì 2 febbraio alle ore 21,15 al Teatro del Mare, dove, nell’ambito della stagione teatrale sarà presentato lo spettacolo “Amore senza vocabolario. Racconti dal Lager 1943-1945” , reading teatrale della Compagnia Fratelli di Taglia con paint performing art di Massimo Modula e musica dal vivo dei Baiafonda dall’omonimo libro di Luigi Maria (Gino) Pagliarani. In scena le parole degli attori Daniele Dainelli, nipote di Pagliarani, e Patrizia Signorini fanno rivivere la drammatica esperienza dell’autore nei lager nazisti, il ricordo delle umiliazioni inflitte dai soldati tedeschi, la dura sopravvivenza fatta di piccoli espedienti quotidiani, la speranza e in particolare l’amore nato da un gioco di sguardi,  rapito, inseguito e mai raggiunto. Informazioni Assessorato alla Cultura tel: 0541-426032.

Per Cattolica l’appuntamento è al Teatro della Regina alle ore 10. Previsto il saluto del sindaco, Piero Cecchini e quello di Gabicce Mare, Corrado Curti e gli interventi di rappresentanti dei due comuni rivierasci dell’ANPI. Alle 10,30 la proiezione del film con gli studenti.

Il film.

Nel film del regista Gilles Paquet-Brenner, la protagonista Julia Jarmond interpretata da Kristin Scott Thomas, è una giornalista americana, che vive a Parigi. Lavorerà sulla triste pagina della storia francese quando  nel luglio del 1942 ci fu il rastrellamento di tredicimila ebrei, concentrati dalla polizia francese nel Vélodrome d’Hiver. Genere drammatico, durata 111 minuti (Francia 2010).




Terremoto, magnitudo 4.9

Il terremoto avvertito questa mattina  è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale: magnitudo 4.9 alle ore 09:06:36 nel distretto sismico Pianura padana emiliana.




Giornata della Memoria, apertura straordinaria della sinagoga sefardita di Pesaro

PESARO – Venerdì 27 gennaio in occasione della celebrazione della XII edizione del Giorno della Memoria sarà aperta al pubblico, con ingresso gratuito  dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, l’unica sinagoga rimasta in città e cioè quella sefardita di via delle Scuole, nei pressi di via Castelfidardo. Al piano terra della sinagoga è allestita la mostra “1938-1945 La persecuzione degli ebrei in Italia”, a cura della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC. I materiali espositivi – testi, foto, libri, giornali e documenti privati – ricostruiscono con impostazione scientifica le vicende subìte dagli ebrei in un periodo ben preciso.

Uno scorcio interno alla sinagoga

La ricorrenza. Il Giorno della Memoria è la ricorrenza istituita in Italia nel 2000 con la legge 211 in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Più precisamente, il 27 gennaio è la data in cui, nel 1945, viene liberato Auschwitz, il campo di concentramento e sterminio costruito dai nazisti nella Polonia occupata, dove persero la vita oltre un milione di ebrei, tra cui molte migliaia di ebrei italiani.

La sinagoga sefardita di Pesaro
Collocata nel cuore dell’antico quartiere ebraico, la sinagoga sefardita (o di rito spagnolo) risale alla metà del XVI secolo. E’ questo un periodo d’oro per Pesaro che vede il suo porto ampliato da Guidubaldo II Della Rovere con il preciso obiettivo di boicottare quello di Ancona. In città accorrono molti ebrei portoghesi che hanno l’esigenza di continuare gli studi mistici; e infatti la struttura in cui è inglobata la sinagoga (o scola, termine con cui un tempo si indicava appunto la sinagoga), ospitava le scuole di studi cabalistici, di musica e materna. All’interno si possono ancora ammirare gli elementi architettonici legati alle funzioni che quel luogo svolgeva per la comunità ebraica, come il forno per la cottura del pane azzimo da consumare durante la Pasqua o la vasca per i bagni di purificazione per la giornata del Sabato, la fontanella per il lavaggio delle mani prima della recita delle preghiere, il pozzo per avere a disposizione acqua di sorgente. L’Arca Santa (aròn) e il balconcino del pulpito (tevah) un tempo nella sala delle Preghiere si trovano oggi rispettivamente nelle sinagoghe di Livorno e Ancona. La sinagoga restò in funzione fino alla Seconda Guerra Mondiale: le ultime cerimonie vi sono svolte per i soldati della brigata ebraica che facevano parte dell’esercito alleato.