Rio Melo in sicurezza

I tecnici al lavoro sull'argine per i rilievi del caso

Sono iniziati oggi i lavori per pulizia e messa in sicurezza idraulica degli argini del Rio Melo. Svolti dall’Ufficio Tecnico di Bacino della Regione Emilia-Romagna, con il coordinamento del Servizio Ambiente del Comune e della Protezione civile cittadina, l’obiettivo dell’intervento – si legge nella nota stampa – è la sicurezza degli argini in caso di forti piogge, ma con grande rispetto e attenzione per l’equilibrio biologico e floro-faunistico del torrente. Il periodo scelto sarebbe favorevole anche perché ancora non è iniziata la nidificazione degli uccelli. Le macchine operatrici – specifica sempre la nota – apriranno varchi perpendicolari, nei punti da bonificare, rispettando i ceppi delle alberature per non creare ferite all’alveo e favorire la pronta ripresa della vegetazione. L’intervento è partito da uno dei punti più critici, quello che fiancheggia l’ex fornace. Proseguirà fino a raggiungere l’area della briglia, la cosiddetta cascatella, in prossimità di via Treviso, e si concluderà fino a bonificare l’intero tratto del torrente in territorio comunale.




Rinnovabili a bassa crescita

L'assessore all'Ambiente Stefania Sabba.

Supera di poco il 3 per cento la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili in provincia di Rimini secondo i dati forniti dall’assessorato all’Ambiente. Il dato è emerso sabato 21 gennaio nel corso della presentazione del ‘Piano di Azione provinciale per la promozione del risparmio energetico e delle fonti energetiche rinnovabili’ della Provincia di Rimini. Più precisamente il bilancio energetico fotografato al 2010 fa segnare un consumo finale pari a 817 ktep(1 ktep equivale a 1000 tonnellate di petrolio). Tale fabbisogno, tuttavia, è coperto per il 33,05% dal petrolio, per il 46,14% dal gas naturale, per il 17,87% dall’energia elettrica e solo per il 3,06% dalle fonti rinnovabili. Comunicati nel dettaglio anche i consumi per settore: industria 17,23%, trasporti 26,53%, terziario 20,75% (di cui il turismo 6,22%), residenziale 35,22%, agricoltura 1,26%. Presenti all’incontro l’assessore all’Ambiente della Provincia di Rimini, Stefania Sabba, e il responsabile del Servizio Energia, Alberto Rossini.




Armando Bacchini 100 anni e non sentirli

Armando Bacchini con il sindaco Claudio Battazza

Armando Bacchini ha compiuto 100 anni. Classe 1912 per lui è stato un compleanno con con i familiari e dal sindaco Claudio Battazza che gli ha consegnato una targa e rivolto gli auguri da parte di tutti i morcianesi. “Posso ancora reggere il ritmo di qualche giovanotto in sella alla mia bicicletta, per almeno un chilometro!” ha dichiarato Bacchini. Armando Bacchini ama leggere i giornali per tenersi sempre informato e coltivare la sua passione di sempre: la meccanica. Nato a San Giovanni in Marignano, ha trascorso la vita lavorando per il Comune di Cattolica dove si occupava prettamente di idraulica. Nel 1984 ha ricevuto la Croce di Guerra e il Diploma d’Onore come combattente per la libertà direttamente dal Presidente Pertini e dal Ministro alla Difesa Spadolini per aver svolto per sette anni di servizio militare durante la Seconda guerra mondiale.




Pronto il bando per il Teatro Astra

Entro metà febbraio sarà emesso il bando di gara per l’affidamento del Cinema Teatro Astra. Lo ha annunciato l’assessore alla Cultura, Livia Signorini. Tenderemo a privilegiare i progetti realizzati dall’accorpamento di compagnie e associazioni di carattere culturale e teatrale, ha precisato. Si volta dunque pagina dopo l’esperienza di gestione del Cinema Teatro Astra di Misano da parte dell’Associazione Effetto Notte. Nel frattempo il Comune ha predisposto un budget di 20 mila euro per le opere di manutenzione e ristrutturazione che riguarderanno il palcoscenico, i bagni e la sistemazione di alcune poltroncine.




Pazzaglia: “La Giunta Gnassi non rimanga indifferente ai drammi familiari”

Fabio Pazzaglia quando nel 2011 si candidò a Sindaco di Rimini

Dura presa di posizione per Fabio Pazzaglia (SEL – Fare Comune) sulla questione dell’emergenza abitativa e sulle iniziative intraprese dalla Giunta del Sindaco Andrea Gnassi. “Considero grave il comportamento della Giunta Gnassi di fronte alla situazione di emergenza abitativa presente a Rimini – scrive Pazzaglia. Il numero di famiglie in difficoltà economica con problematiche abitative continua ad aumentare e le cause sono molteplici, ricorda il consigliere comunale: crescente stato di precarietà che spesso sfocia in lunghi periodi di pausa dal lavoro, progressiva perdita di potere d’acquisto di stipendi e pensioni, forte aumento del costo della vita. Situazione – secondo Pazzaglia – aggravatasi proprio a causa di politiche governative del tutto indifferenti alle esigenze della fasce con reddito medio bassi. Fabio Pazzaglia punta il dito anche contro la legge di riferimento. A Rimini – dice il consigliere – c’è anche un forte aumento della richiesta di sostegno economico per far fronte agli affitti. Il mercato, nonostante la crisi, continua ad avere un forte tratto speculativo. L’incidenza degli affitti su redditi è diventato per molte persone un problema insormontabile tant’è vero che i procedimenti di sfratto nella quasi totalità sono per morosità. Gli effetti della legge 431/98 sono sotto gli occhi di tutti: da una parte si è liberalizzato il mercato degli affitti abolendo l’equo canone. Dall’altra sono stati introdotti ammortizzatori sociali come il Fondo Sociale Affitto che però nel corso degli anni sono stati tagliati fino all’attuale azzeramento totale.

Dunque, che cosa fa la Giunta Comunale? “E’ brava a denunciare i tagli del Governo – dichiara Pazzaglia – ma non fa alcuno sforzo per coprire le risorse venute a mancare. Risorse che servono per aiutare i cittadini in difficoltà economica a scongiurare gli sfratti. Un esempio? Nell’ultimo bando il contributo economico per il sostegno all’affitto ammontava a 1milione e 400mila euro, 1milione dallo Stato, 400mila dal Comune. Ora di fronte all’azzeramento del contributo derivante dal Fondo nazionale (per Rimini 1 milione di euro) la Giunta non ha previsto nessuna risorsa aggiuntiva per coprire tale ammanco. E’ previsto lo stesso ammontare stanziato l’anno precedente ( 400mila) quando però c’erano anche le risorse statale. Per Pazzaglia è proprio “inutile girarci intorno” perchè “il nuovo bando comunale per il sostegno all’affitto è  in alto mare”.  Quindi “ai tagli del Governo occorre sopperire con risorse proprie se davvero si intende aiutare i più deboli. Palazzo Garampi non può fare orecchie da mercante. Altrimenti si deve assumere la responsabilità di innalzare il conflitto sociale”.

Nel riprendere la sua posizione sull’emergenza abitativa, abbiamo fatto anche il punto della situazione su “tassa di soggiorno sì, tassa di soggiorno no”. “La mia posizione – dice Pazzaglia a La Piazza – è nota già dai tempi delle elezioni. Il gruppo consiliare di Sel e Fare Comune è l’unico gruppo presente in Consiglio ad aver inserito nel programma elettorale una proposta organica sulla tassa di soggiorno. In estrema sintesi si tratta di 50 centesimi a presenza da reinvestire nel turismo sportivo. Sai bene quanti siano i problemi per la nostra realtà quando si tratta di intercettare grossi eventi sportivi. In sostanza mancano impianti sportivi adeguati. Tieni conto che la gestione degli impianti sportivi produce uno sbilancio notevole per le casse del Comune: un deficit di 2,5 milioni di euro. Dedicando la tassa di soggiorno alle politiche sportive potremmo raggiungere tre obiettivi: riqualificare e implementare gli impianti sportivi, intercettare eventi sportivi, quindi nuovi turisti infine liberare  i 2,5 milioni di euro attualmente impiegati per coprire il deficit prodotto dalla gestione degli impianti sportivi, investendoli in politiche sociali a sostegno delle fasce più deboli (emergenza casa, assistenza sociosanitaria, solo per fare un paio di esempi). Io penso che questa proposta andrebbe presa in considerazione se non altro perchè si fonda su principi positivi come solidarietà e sviluppo economico”.




Morcianolonga per la solidarietà

Il ricavato della manifestazione sosterrà Rimini Autismo Onlus.

Sport, divertimento e solidarietà. Si parte domenica 29 gennaio con ritrovo in piazza del Popolo alle ore 8.30 e partenza alle ore 9.30 per la VI edizione della Morcianolonga, la corsa ludico-benefica organizzata dal Leo Club Valle del Conca. La maratonina non competitiva è aperta a tutti runners,semplici camminatori, famiglie e società sportive. Sono previsti  due percorsi uno da dieci chilometri e uno da circa  quattro chilometri. Gli amanti del Nordic Walking avranno l’opportunità di partire alle ore 8.45 percorrendo il lungo tragitto. Tutto il ricavato dalle offerte dei runners e dagli sponsor andrà devoluto in favore di Rimini Autismo Onlus.  Questo è il secondo anno che la Morcianolonga sostiene i progetti dell’associazione formata da famiglie di giovani con autismo provenienti da tutta la provincia di Rimini, un modo di legare l’impegno di alcuni ragazzi alle necessità di altri coetanei. Lo scorso anno, grazie ai 3.500 euro raccolti, Rimini Autismo Onlus ha potuto permettersi l’ausilio di una psicoterapeuta incaricata di seguire i ragazzi nel delicato passaggio tra scuola e famiglia. Nonostante la crisi per la Morcianolonga sono giunti i contributi  di tanti commercianti morcianesi e di aziende del territorio tra cui La Bulloneria e Banca Popolare Valconca. Quest’anno assieme al Leo Club ci sarà anche la Ghigi Industrie Alimentari. Il Comune di Morciano ha sostenuto l’iniziativa patrocinando l’evento e mettendo a disposizione spazi e materiale necessario all’allestimento della manifestazione. Immancabile il prezioso contributo di tantissimi volontari sono circa sessanta le persone coinvolte appartenenti a diverse associazioni del territorio: dalla Proloco che allestirà punti ristoro sotto i portici e sulla panoramica di Marciano distribuendo acqua e thé caldo agli atleti a coloro che si occuperà della sicurezza stradale presidiando circa trenta tra gli incroci più trafficati: dall’Associazione Nazionale Carabinieri ai soci del Centro Sociale Mercurio, dai ciclisti dell’Ottica Biondi agli Scout Agesci dalla Protezione civile di Gabicce alla Croce Rossa Italiana Morciano-Cattolica che mette anche a disposizione ambulanze e personale medico e paramedico, affiancato dai sempre presenti dott. Maurizio Lugli e dott. Mauro Galli. A tutela dei partecipanti saranno presenti anche gli agenti della Polizia Municipale dell’Unione della Valconca. Il costo di iscrizione è di 2,50 euro e comprende pettorale, assicurazione e buffet.
I numeri delle scorse edizioni.
Nel 2010 si iscrissero 577 podisti, nel 2011 furono 647, quest’anno l’asticella è stata alzata a 700 partecipanti. Una sintesi delle precedenti edizioni.

Edizione 2007 – 45 concorrenti, raccolti 2.500 euro e donati in favore dell’acquisto di Cani guida Lions per non vedenti.
Edizione 2008 – 397 concorrenti iscritti regolarmente al calendario podistico emiliano-romagnolo estivo, raccolti 3.500 euro e donati in favore dell’acquisto di Cani guida Lions per non vedenti.
Edizione 2009– 284 concorrenti iscritti regolarmente al calendario podistico emiliano-romagnolo estivo, raccolti 2.150 euro e donati alla Protezione Civile di Rimini per costruire un centro sociale e culturale capace di ridare nuove prospettive ai giovani di Villa Sant’Angelo.
Edizione 2010– 577 concorrenti iscritti regolarmente al calendario podistico emiliano-romagnolo invernale, donato alla CRI un kit per addestramento soccorso rianimatorio (manichino resuscita Anne e defibrillatore didattico semiautomatico) dal valore di 2.200 euro.
Edizione 2011. Morcainolonga – 647 concorrenti iscritti regolarmente al calendario podistico emiliano-romagnolo invernale, raccolti 3.500 euro a favore di Rimini Autismo Onlus.




Ecografie 3D a massima visibilità

ecocardio piovaccari

In piedi il dottor Giancarlo Piovaccari nel corso della presentazione

Nuovo Ecocardiogramma per ecografie al cuore in tre dimensioni all’Ospedale  Civile “Infermi” di Rimini grazie alla donazione della Banca Popolare dell’Emilia Romagna per mezzo dell’ASCOR, l’Associazione dei cardiopatici che sostiene l’Unità Operativa di Cardiologia dell’”Infermi” diretta dal dottor Giancarlo Piovaccari. L’apparecchio, del valore di circa 150mila euro, è stato presentato venerdì 20 gennaio. Il nuovo apparecchio permette di eseguire una ecografia del cuore a tre dimensioni quindi visualizzare l’intero volume del cuore e non semplicemente una sezione bidimensionale. I principali vantaggi dell’ecografia tridimensionale rispetto a quella tradizionale sono una più precisa valutazione dei volumi cardiaci che si avvicinano moltissimo alla precisione della risonanza magnetica, l’accurata interpretazione delle masse intracardiache (tumori e coaguli principalmente), la valutazione della morfologia della valvola mitrale in particolar modo nei pazienti con prolasso valvolare mitralico, la precisazione anatomica della valvola aortica (tricuspide o bicuspide), l’identificazione dei pazienti con ridotta contrattilità ventricolare sinistra, candidabili all’impianto di pace-maker biventricolare. “Il nostro personale – ha detto il dottor Giancarlo Piovaccari – si sta formando per utilizzare al meglio questo apparecchio che ci consentirà di migliorare la presa in carico dei nostri pazienti e anche di fornire dati più dettagliati ai chirurghi, per coloro i quali dovranno essere sottoposti ad intervento chirurgico”




Il piano per la crescita “firmato” Vitali (Pd) e Pizzolante (Pdl)

Il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali

Il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali e l’On. Sergio Pizzolante (Pdl) hanno presentato questa mattina in conferenza stampa il documento “I nostri territori, un piano per la crescita: l’impegno comune su alcuni temi strategici”. Gli argomenti sono tanti per cui la pubblichiamo integralmente rimandando l’analisi e l’approfondimento a momenti successivi.

Il documento. La fase di grande difficoltà che sta affrontando l’Italia non sta lasciando indenne la nostra area territoriale. Soffre la nostra economia, sono numerose le crisi aziendali aperte ed i posti di lavoro in pericolo, è in difficoltà il sistema locale del credito, rischia di alimentarsi un clima di sfiducia che va oltre la realtà dei problemi da affrontare e che potrebbe avere un ulteriore effetto depressivo. Le stesse difficoltà straordinarie che ha dovuto affrontare il Paese, da ultimo con l’approvazione della manovra economica “Salva Italia”,  ha comportato riduzioni drastiche alle risorse degli enti locali diminuendone la capacità di intervento e mettendo a rischio le politiche di welfare e di investimento su opere pubbliche e infrastrutture. Noi crediamo che ad una fase straordinaria, per i problemi da affrontare, debba corrispondere un altrettanto straordinaria assunzione di responsabilità a partire da chi ricopre ruoli importanti a livello politico ed istituzionale. Lo spirito di responsabilità nazionale messo in campo attraverso la formazione del Governo Monti, può e deve vivere anche nell’area riminese. E lo può fare in maniera lineare, senza nessun equivoco rispetto alla dislocazione di forze politiche che sono limpidamente alternative, nell’esclusivo interesse dell’area riminese. Con questo intendiamo dire che è più che mai necessario che la politica si prenda in maniera netta le proprie responsabilità e che non lasci il passo a populismi di varia natura, che possono parlare con efficacia nel breve periodo alla pancia dei cittadini, ma lasciano i problemi intatti sul tavolo. La nostra è un’area che, pur dovendo fare i conti con il robusto vento della crisi, ha più di altre potenzialità per mettere in campo la propria operosità e capacità di reagire. Noi crediamo in Rimini e crediamo nella possibilità di creare le condizioni per un futuro capace di lasciarsi alle spalle le contraddizioni del presente. La condizione necessaria, tuttavia, è quella di prendere di petto alcune questioni fondamentali che rappresentano più di altre l’interesse generale della nostra comunità. In questo senso, riteniamo possibile attivare un piano locale per la crescita che aiuti la nostra realtà a contrastare con la massima efficacia possibile la recessione economica in corso. Qui ci limitiamo a citare i titoli di questioni che richiedono scelte precise ed uno sforzo che non può davvero essere solo simbolico o di routine. In primo luogo dobbiamo valorizzare le scelte infrastrutturali condivise nel corso degli ultimi anni e che sono quelle che possono garantirci un di più a supporto della nostra economia: l’aeroporto Fellini, la Fiera, i Palazzi dei Congressi. E’ salvaguardando queste realtà, che ci consentono di stare in un contesto internazionale e che non possono essere oggetto di operazioni politiche concepite su tavoli extraterritoriali, che si può costruire una sponda sempre più robusta all’iniziativa privata e al mercato. Mentre per quanto riguarda le politiche per il turismo ci pare necessaria una riflessione sul riordino del sistema che valorizzi al massimo il peso oggettivo che l’area riminese ha nell’ambito regionale. E, contestualmente, si tratta di garantire un perimetro di certezze per l’impresa turistica: é nell’interesse del nostro territorio poter contare su imprese solide, in grado di garantire investimenti, innovazione, occupazione e qualità dei servizi. Questo significa, anche, mettere mano con scelte precise alla qualità delle acque di balneazione, sostenendo gli investimenti necessari al miglioramento della rete fognaria.
Più in generale occorre individuare risposte concrete rivolte alla Pmi che, attualmente, rischia di essere stritolata nella morsa crisi economica- difficoltà di accedere al credito. Ci riferiamo ad una parte rilevante ed in sofferenza della nostra economia, ci riferiamo ad imprese e posti di lavoro che rischiano di essere cancellati con effetti sociali pesantissimi. Mettere in condizione, attraverso un miglioramento del Patto di stabilità, le pubbliche amministrazioni di onorare i crediti con maggiore tempestività è importante.
Così come è importante facilitare l’accesso al credito attraverso il sostegno ai Consorzi fidi e semplificare in tutti i modi possibili i rapporti con le troppe burocrazie pubbliche. Il sistema del credito sta vivendo una fase di grande complessità e ristrutturazione che non è affrontabile attraverso scelte semplicistiche: noi ribadiamo l’interesse della nostra provincia (che tuttora produce una raccolta di risparmio significativa) a fare il possibile per mantenere un radicamento territoriale (e questo vale per gli stessi Consorzi fidi).
Per quanto riguarda il settore delle costruzioni che sta vivendo una fase di grandi difficoltà e che non è certo aiutato dalle troppe imposte che si stanno concentrando sul bene casa, ferma restando la difficoltà di prevedere un ulteriore consumo di territorio in un’area fortemente congestionata e impermeabilizzata come la nostra, va invece pensato un piano straordinario di manutenzione del patrimonio edilizio pubblico e privato (introducendo agevolazioni fiscali e normative incentivanti) orientato anche all’efficienza energetica e al miglioramento ambientale. La viabilità e l’accessibilità della nostra area è uno degli altri temi da cui non si può sfuggire: ha a che fare con la qualità della vita dei cittadini, ha a che fare con la competitività economica del nostro territorio.
La più concreta delle opzioni sul tavolo riguarda l’approvazione definitiva del progetto della nuova SS16 e l’avvio dei lavori su cui non sono ammissibili tentennamenti.  E, per quanto riguarda il trasporto ferroviario, rileviamo che sia davvero poco ragionevole e poco in linea con la realtà del mercato la forte penalizzazione dei collegamenti, anche e soprattutto turistici, con le nostre destinazioni. Escludere Rimini dall’alta velocità significa compiere una scelta illogica che depotenzia un comparto, quello turistico, che più di altri il nostro Paese dovrebbe avere interesse a sostenere. Vi è poi la grande preoccupazione che deriva dal dovere fare i conti con una presenza della criminalità organizzata sul territorio regionale e nella stessa area riminese.
La preoccupazione è ancora più grande in un contesto di crisi economica, dove la tentazione di cedere attività imprenditoriali può facilmente e anche inavvertitamente incontrare la disponibilità finanziaria che deriva da attività illecite.
Il Ministro Cancellieri ha proposto l’istituzione di una sede operativa della DIA in Emilia Romagna e si tratta di una scelta giusta e necessaria, altrettanto necessario è però un presidio da parte delle istituzioni locali e della nostra comunità per contrastare pericoli che inquinerebbero pesantemente la nostra struttura economica e civile. Sono molte altre le questioni su cui può spendersi positivamente una collaborazione corretta e al servizio degli interessi del nostro territorio, tra le più importanti forze politiche di maggioranza ed opposizione. In questa prospettiva noi crediamo vada ricostruito un tessuto di relazioni serio e rigoroso con la Repubblica di San Marino che può e deve rappresentare una “grande infrastruttura” istituzionale, capace di offrire una prospettiva internazionale ai tanti assets dei nostri territori. San Marino può uscire dalle opacità, anche di immagine, che l’hanno pesantemente colpita in questi ultimi anni. Esistono tutte le condizioni per ripristinare trasparenza e legalità economica e per spendere in positivo il potenziale di un piccolo Stato dalla lunga storia e da sempre in relazione intensa con l’area riminese. Sono molti i fronti di collaborazione che possono essere potenziati (a partire proprio dall’aeroporto internazionale Rimini-San Marino) e che troverebbero giovamento dal ripristino di rapporti più armonici con lo Stato Italiano. Non potendo trascurare la stessa presenza di un numero consistente di cosiddetti “lavoratori frontalieri” che hanno finito per pagare sulla propria pelle, non solo gli effetti della crisi economica, ma anche quella della crisi di relazioni tra i due Stati. Vi è, infine, un’ultima partita aperta che è per noi davvero strategica. La scelta, per quanto per molti aspetti indeterminata, di abolire le Province e di ricollocarne le funzioni, apre questioni fondamentali per i nostri interessi territoriali. Non sono in discussione solo l’organizzazione dei servizi o i luoghi dove vengono collocate le scelte di programmazione ed integrazione territoriale, c’è in ballo il patrimonio e la stessa sorte di partecipazioni societarie strategiche (aeroporto, Fiera, Palazzi dei Congressi). Vi è il rischio, che per noi va assolutamente evitato, di mettere in mano assets territoriali strategici a logiche che non sempre seguono quelle della realtà del mercato ma di equilibri politici,  territoriali  e regionali che penalizzano la nostra area. Su questo punto, e più complessivamente sulle cosiddette “politiche di area vasta”, è necessaria una riflessione ed un’iniziativa che abbia come riferimento l’efficienza del processo decisionale e la difesa degli interessi strategici della nostra area. Abbiamo indicato alcuni temi, ma quello che più ci interessa è mettere in campo uno spirito adeguato ai tempi e un metodo fondato sulla piena assunzione di responsabilità da parte della politica. Su questo promuoveremo la costituzione di un tavolo di lavoro comune che possa contribuire a mettere in campo scelte condivise utili per il nostro territorio in un momento così difficile.




Bike sharing, 2730 prelievi in 6 mesi

Per il Comune è un vero e proprio successo il primo bilancio relativo al servizio gratuito di noleggio pubblico di biciclette lanciato durante la scorsa primavera-estate dall’Assessorato alla Mobilità. Tra aprile e ottobre 2011 le bici sono state prelevate 2.730 volte e utilizzate mediamente oltre 3 ore. La postazione IAT è quella che ha ottenuto il miglior risultato  con 1546 accessi. Seguono la postazione Portoverde (422), Stazione( 374), Brasil (283). Meno sfruttata con 105 accessi la postazione “palazzina Bianchini”. Il noleggio delle “bici azzurre” è inserito all’interno della rete ‘Centro in bici’ della Provincia di Rimini a cui aderiscono cinque comuni rivieraschi. Le biciclette disponibili sono 20.




Che freddo! Riscaldiamoci in biblioteca

Foto di Sonia Basilico

Sonia Basilico all'opera con i ragazzi in una biblioteca

MISANO – Grandi e bambini non possono mancare. La “cantastorie” Sonia Basilico (foto), in arte “Paginetta” sarà ospite domenica 22 gennaio alle ore 10,30 alla Biblioteca di Misano in via Rossini 7. La Basilico si occupa di promozione e sensibilizzazione alla lettura grazie all’originale progetto “Un tuffo tra le pagine” e collabora con il programma radiofonico Fahrenheit di Radio Rai 3 per i consigli di lettura. L’incontro e’ gratuito e senza obbligo di prenotazione. Informazioni: tel.0541-618484