Voto a Gradara: Foronchi è plebiscito

Come spiegare il successo? Racconta un gradarese di cultura di centrodestra con attività nel borgo: “A livello nazionale sono simpatizzante del centrodestra; ho votato la Foronchi e la sua squadra per il modo con cui ha governato e per come si presenta. Mi sembra vicino in modo serio e poco ideologico ai problemi dei gradaresi. E’ tutta fatti e ne condivido le scelte”.
Si potrebbe dire che le insegnanti hanno convinto la “classe” (cioè i gradaresi) della bontà dei loro programmi. Oltre alla Foronchi, insegna anche Diana Abbondanza, che la scorsa legislatura era sui banchi dell’opposizione. Entrambe sono iscritte al Pd, ma la piccola storia gradarese cinque anni fa le aveva portate su piani opposti. E questa contraddizione poteva sembrare una debolezza. La loro forza è stato dire alla comunità che prima le cose si fanno per i gradaresi si veda soprattutto il Psc (Piano strutturale comunale). Oltre allo sviluppo urbanistico di un certo tipo, hanno puntato su sociale, cultura e ambiente. E lo hanno fatto con argomentazioni ben ponderate e responsabili. Nella lista di centrodestra c’erano persone credibili (Angelo Cucchiarini e Luca Tamburini sono amici dello scriba che certifica). Ma non è bastato. Sono stati coinvolti nel vacuo berlusconismo? Una miscela tutta di chiacchiere in libertà e pochi fatti.