Turismo, a Gabicce Mare ci manca la fantasia

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– Gli albergatori di Gabicce Mare dispongono di una macchina organizzativa collaudata supportata da consulenze preziose, per organizzare eventi eleganti e di successo.

Ancora se ne parla, eppure è passato quasi un mese. Il calendario di primavera, ricco di intrattenimenti, ha lasciato il segno. Che soddisfazione, quando le cose si fanno bene!

Quante serate si potrebbero organizzare, dedicate alla musica? Pensiamo agli spettacoli, alle rassegne, ai concerti, ad una partnership con il Conservatorio Rossini che sarebbero di sicuro interesse del pubblico europeo, di fatto sarebbero eventi turistici le cui presenze sarebbero garantite.

Ci manca la piazza, oppure un teatro? No, l’abbiamo! Sapete cosa ci manca? La fantasia, la voglia di fare e di apprezzare i suggerimenti, di stare uniti, d’investire insieme e per finire ci manca una città felice di ospitare!

Le foto, parlano da sole! Ad aprile, nel periodo pasquale, il Coro di Sant’Ermete ha conquistato il pubblico grazie alla serata proposta in modo coinvolgente. C’era atmosfera, sono stati eseguiti brani tratti da opere famose, poi c’era eleganza e savoir-faire sul palcoscenico. Sono stati curati i dettagli per garantire l’effetto del gran gala.
Questi avvenimenti richiedono professionalità, passione ed esperienza e come per incanto qualche giorno dopo abbiamo ripetuto l’esperienza musicale.
A fine aprile, in occasione della serata sportiva dedicata alla bicicletta, a sorpresa, si è esibita sul palcoscenico del Teatro Astra di Gabicce Mare La Fanfara della Polizia di Stato e poi la Micio Sband, un complesso che quando suona travolge.
Perché lasciare morire una città quanto i grandi eventi hanno regalato al nostro turismo una storia di cui andare fieri?

LO SPORT.
Gabicce Mare non ha impianti sportivi ma ha iniziativa imprenditoriale.
Un esame: non abbiamo palestre, campi di calcio, piste di pattinaggio e cosi via.
Cosa abbiamo? Le strade, il mare, la natura, la location all’aperto e un teatro. Sono ingredienti sufficienti per inventare nuove manifestazioni e portare a Gabicce Mare tante presenze in un mese come ad esempio quello di maggio.
Pensandoci bene… abbiamo la piazza per organizzare anche una bella trasmissione televisiva.
Insomma cosa ci manca? Risvegliare i nostri sentimenti uniti alla passione di dedicarci ai nostri ospiti come da tradizione per rilanciare Gabicce Mare, che negli ultimi anni ha subito una forte flessione di presenze.

*Presidente Associazione albergatori Gabicce Mare

Maggio, dalle MG ad una calma piatta

– L’anno scorso in questo periodo sfilavano per la città ben 200 auto storiche MG. Gabicce Mare era già in piena attività, il turismo straniero primeggiava! Invece quest’anno, nel mese di maggio, regna una calma quasi invernale: cantieri aperti in tutta la città e mancanza di turisti. Tante attività economiche stagionali sono ancora chiuse. C’è un’ aria dismessa, si percepisce preoccupazione e stranamente gli operatori turistici sembrano accettare questa situazione con rassegnazione.

Per il rilancio turistico della nostra zona sono stati organizzati numerosi convegni, nella sostanza però non sono stati attuati nè interventi economici nè di carattere strutturale, che sarebbero stati utili, come d’altra parte era stato programmato nei vari convegni, per rilanciare il turismo sulla nostra costa adriatica.

Ecco le proposte urgenti per riportare il movimento turistico, italiano ed estero, nelle nostre località di mare:

1) Ridurre l’IVA all’aliquota del 5%, come è già in vigore in molti paesi Europei (considerato che è nostro dovere adeguare le strutture ottemperando alle leggi vigenti, mi piacerebbe seguisse l’adeguamento anche nel corrispondere imposte e tasse, in linea con molte nazioni della Comunità Europea);

2) Defiscalizzare i contributi (ad esempio la Fiat quando è in crisi adotta la cassa integrazione, perché noi no?);

3) Pagare le tasse in base ai giorni di apertura (attualmente corrispondiamo tributi e tasse come se fossimo attività aperte tutto l’anno);

4) Contributi per la ristrutturazione delle strutture (è vero che il governo ha consentito la rottamazione di auto, frigo e così via, allora perché non “rottamare” anche gli alberghi per ricostruirli ex- novo);

5) Progettare una politica turistica che non sia solo quella di balneazione con la volontà concreta di promuoverla e commercializzarla.

Senza questi interventi difficilmente la riviera tornerà a vivere, ne sono certo!

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