Oscar del vino 2011 a Mancini/Muccioli

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Oscar del vino a Mancini-Muccioli
Cucchiaio di legno a Deluca-Maioli

L’ambito trofeo a Marco Mancini/Enzo Muccioli. Non meno ambito il cucchiaione. Dopo tre anni, con entusiasmo da Champions League, Leo Bartolini/Massimo Fronzoni lo cedono a Virginio Deluca/Fiorenzo Maioli

MORCIANESITA’

– Leonardo (per tutti Leo) Bartolini alza le braccia al bellissimo soffitto di travi a vista con una gioia superiore a quella di Marco Tardelli ai mondiali di calcio vincenti dell’82. Il tre volte ultimo su tre edizioni dell’Oscar del vino della Bassa Romagna è finalmente uscito dall’angolo degli sfottò. Che, come spesso avviene, dura mattina e sera per un lungo e faticoso anno. Per la cronaca Leo faceva coppia nella “vittoria” con Massimo Fronzoni. Ma perché tutti si accaniscono con Leo e nessuno con Fronzoni? Un altro dei piccoli misteri della vita.
A scolpire i propri nomi e cognomi alla base che sorregge la statuetta dell’edizione 2011 è la coppia Marco Mancini/Enzo Muccioli (quest’ultimo assente non ha assaporato la gioia del trionfo). Primi grazie al “Kurnì”, un Montepulciano prodotto a Cupra (Marche).
Sul secondo gradino, lo stesso vino, presentato da Stefano Ronci/Alessandro Pettinari. Questo significa che i 18 amici che hanno riempito la tabella con i voti da 1 a 5, hanno una certa familiarità col bello prima ancora dei vini.
Ultimi, hanno inciso invece i loro nomi, seppur con la biro, sul bellissimo cucchiaio di legno, Virginio Deluca/Fiorenzo Maioli (Barolo 2004).
Ennio Tagliaferri/Marco Bonetti sono gli sconfitti per eccellenza. Volevano stupire se stessi e gli amici di avventure con una delle cantine più blasonate del mondo: un Barbaresco Gaja del vigneto “Darmagi” (parola dialettale piemontese che significa peccato). La coppia ha incassato la delusione nel più tipico understatement inglese: onore ai vincitori. Lo stesso Tagliaferri ha dato un misero due alla nobile bevanda. La sua chiave di lettura: “Dato che voi non capite certi vini, l’anno prossimo porto l’aranciata”.
Da incorniciare la serata del 25 febbraio e da raccontare ai nipotini per la sobria eleganza dell’abitazione (costruita con certosina applicazione da Davide Bianchini), la bontà delle vivande e la spensierata quanto garbata amicizia. La combriccola si concede tante serate simili in un anno.
In tavola sapori veri della migliore tradizione romagnola: antipasti (salumi e formaggi, olive) con piadina, tagliatelle giuste (due i sughi, fagioli e ragù) e una grigliata di maiale con tutti i crismi. Ai fornelli, bravissime e sorridenti: Cinzia Bianchini e Barbatosta. Si è chiuso, con tre dolci, e il gelato Moca opera della giovane gelatiera Alice (portato da Leo). Quest’anno, ad onor del vero, ci si è lamentati della mancanza della grappa di moscato, Berta Bric del Gaian: classico omaggio di Gianni Bartolini.
Riprese dalla storica telecamera di Gianni Bartolini (raccoglie tutto quello che racconta Morciano), la cornice della serata è stata un intreccio di battute taglienti e velenose. Piccolo campionario: “L’anno scorso Leo ha dato 1 al suo vino”, “Lo fa apposta ad arrivare ultimo per ricevere le coccole degli amici”, “Ogni anno c’è la crisi, ma le bottiglie sono sempre più care”, “E’ più rosso lui del vino” [riferito a Leo], “Us po’ magnè do tajadele!?!”, “Il mio socio ha detto che se non vinciamo, sviene”.
La lettera di invito si chiude con: “Mesci il vino più puro, dà la sua coppa a ciascuno, son qui sotto il mio tetto gli uomini a me più cari” (Omero, Iliade,)
L’albo d’oro. 2007: Ennio Tagliaferri; 2008: Virginio Deluca/Fiorenzo Maioli; 2009: Roberto Ottaviani/Bilancioni; 2010 Massimo Tonini/Giovanni Bartolini.

(g. c.)

PERSONE

Diciotto amici per nove coppie

– Semplice la gara. Ogni coppia, in tutto nove, ha portato una bottiglia da far degustare. Classifica e relativi vini.
1) Marco Mancini-Enzo Muccioli (Kurni), 2) Stefano Ronci-Alessandro Pettinari (Kurni), 3) Mauro Ripa-Sauro Semprini (Amarone), 4) Roberto Ottaviani-Franco Allegrini (Barolo), 5) Leonardo Bartolini/Massimo Fronzoni ( Brunello ’98) e Davide Bianchini-Mauro Barbatosta (Brunello Madonna ’97), 7) Ennio Tagliaferri/Marco Bonetti (Darmagi ’96), 8) Giovanni Bartolini-Massimo Tonini (Grattamacco), 9) Virginio De Luca-Fiorenzo Maioli (Barolo).

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