Internet, il pubblico che dà scacco al privato

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IL FATTO

– “Non vi firmo nessun contratto. Ho già avuto un’esperienza negativa con un’altra azienda”. A parlare così è un imprenditore stufo del suo singhiozzante sistema Internet wireless (senza fili) a banda larga. Per l’uomo la tecnologia è un puro strumento di lavoro per raggiungere clienti e fornitori.
Simone il tecnico di “S.I. Sole” non si scompone. Accetta la sfida, attiva il servizio Internet gratuito per una settimana e senza contratto. Fu un successo. Gli fu firmato il contratto e da allora l’imprenditore è testimonial importante dell’azienda pubblica nata dentro la Sis, su sollecitazione dei sindaci della Valconca, che non riuscivano a far connettere alla rete in modo veloce giovani e imprenditori.
Il presidente della Sis è Gianfranco Cenci, già sindaco di San Giovanni in Marignano. Argomenta orgoglioso per aver dimostrato che il servizio pubblico può battere quello privato: “E’ dal 2008 che ci occupiamo della rete wireless. Tutto nasce su sollecitazione dei sindaci della Valconca, soprattutto i piccoli comuni che non avevano l’Adsl. E se per il privato è conveniente e lucroso collegare la costa, non lo è nell’entroterra, dove mancano i numeri per fare guadagni. E se è vero che per i ragazzi Internet, oltre ad essere uno strumento per studiare, è anche gioco e collegarsi con gli amici, per gli imprenditori, Internet, è un fattore di lavoro. E’ capacità competitiva. E’ mettersi in relazione con clienti e fornitori”.
“I sindaci – continua Cenci – si rivolsero alla Sis, che è poi una loro struttura. Per noi fu una scommessa mettere insieme tecnologia, servizi, uomini. Devo dire che ce l’abbiamo fatta. Siamo riusciti a costruire un’organizzazione di alta qualità; siamo in grado di assicurare ampie tutele e ancora più ampie garanzie tecniche”.
“L’operazione – afferma il presidente Cenci – partì con un ragazzo di 20 anni, Simone. Aveva le conoscenze, le competenze, sapeva (e sa) relazionarsi coi clienti, che conosce per nome uno per uno. Noi gli abbiamo data una fiducia ben ripagata. I nostri clienti possono telefonare per eventuali problemi direttamente. In qualsiasi momento della giornata siamo in grado di intervenire. Due anni fa un fulmine colpì una delle nostre antenne; fu sostituita in poche ore”.
Il servizio di “S.I.Sole” partì da Montegridolfo, dove c’era più richiesta, per poi allargarsi a Saludecio, Mondaino, Montefiore, Gemmano, Montescudo, San Clemente. Ma offre un’ottima copertura anche in zone ai margini della costa, come ad esempio l’area artigianale di Raibano tra Riccione, Misano e Coriano.
Ecco come nel 2008, Luigino Casadei, si rivolge ai propri concittadini: “L’amministrazione è lieta di comunicarti che la nostra comunità, dal 1 ottobre 2008, ha l’opportunità di usufruire di un nuovo importante servizio di comunicazione: si tratta di una nuova rete wireless in grado di offrire un servizio di connettività internet a banda larga (ADSL) ai Comuni di Mondaino, Montegridolfo e Saludecio” (…). Quello che allora sembrava un servizio sociale, è stata una scommessa largamente vinta.

Gianfranco Cenci,
presidente della Sis, l’azienda pubblica che si è inventata servizio e tecnologia sulla spinta dei sindaci dell’entroterra

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