Filippini, onore al tricolore in Inghilterra

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LA SCUOLA

di Simona Donati*

– Cattolica esporta un´ottima immagine degli studenti italiani all´estero! Onore al tricolore!
 Kingswood-Colomendy 19-26 febbraio… “E’ stato un vero piacere ricevere un gruppo di studenti italiani educati e molto motivati che hanno sempre partecipato con entusiasmo alle attività didattiche e sociali dimostrando maturità e realizzando ottimi profitti…”.
Queste sono le parole dello staff Kingswood e fa piacere riceverle in epoca di commemorazione dell´Unità d´Italia, la scuola italiana fa dunque onore alla bandiera!!! Il merito va ai ragazzi della III C e III F della “E.Filippini”  che hanno partecipato alla vacanza studio in Inghilterra.
I 26 ragazzi accompagnati dalle prof. Susan Amadei, Simona Donati, Silvia Cibelli, Paola Toni hanno portato “alto” il nome del proprio paese all´estero classificandosi tra i “migliori” fra i tanti partecipanti (francesi, inglesi, veneti etc ) per i risultati riportati nei test di lingua inglese ed “esemplari” per correttezza e positività nel comportamento.
Detto da loro non è da poco, viste le rigide regole di comportamento che vigono là: puntualità, rispetto della linea, della fila, sollecitudine, tempi di ascolto… parola d´ordine “keep line please”!
Grande soddisfazione per l´istituto comprensivo di Cattolica per la dirigente che ha reso possibile tale esperienza e per gli insegnanti accompagnatori, che dopo l´onere di tale incarico, hanno potuto avere l´onore di ricevere tanti complimenti e gratificazioni dallo staff inglese e dalle guide dell´agenzia,  per l´entusiasmo e la competenza con cui hanno stimolato i ragazzi ad assorbire ciò che li circondava, ad apprezzare e valorizzare ciò che stavano vivendo invitandoli  ad esprimersi con attività di brainstorming e a raccontarsi con testi scritti.
Il direttore del campo studi  si è espresso in una lettera indirizzata alla dirigente scolastica: “…Vorrei che sapesse che sono rimasto piacevolmente impressionato dall´atteggiamento, dal comportamento che ciascun vostro studente ha mostrato nell´intero arco della settimana… Sappia che saremo lieti di ospitarvi di nuovo nel nostro centro in un prossimo futuro….”.
Ma cosa succede di “epico” in questo luogo? Lo scopo del campo studio è di offrire agli studenti un ambiente sano, naturale e stimolante per l´apprendimento della lingua inglese e nelle varie “situazioni” che vivono, sia in classe che fuori, i ragazzi rivelano inaspettate e sorprendenti risorse. Lo staff (insegnanti e istruttori) che si dedica a questi studenti, ha ricevuto un training particolare e tutte le attività sono svolte sotto stretta ed attenta supervisione, pur concedendo loro un´adeguata libertà. Le varie attività sportive, creative e ricreative che i ragazzi svolgono il pomeriggio, non sono solo un modo per valorizzare le abilità psicomotorie, ma un mezzo per coltivare un universo di valori di riferimento, tramite cui i soggetti potranno sviluppare le scelte future… Alcune prove richiedono coraggio, capacità di mettersi in gioco e di prendersi anche un po´ in giro… questo sforzo di vincere la paura, fa progredire i ragazzi sul sentiero della propria crescita e maturare la fiducia di sé.
Si sono visti adolescenti abituati alle comodità e un po´ viziati, impigriti dall´uso del computer e dei videogames, “agire”, investire ed usare la propria energia, canalizzandola nello scalare una parete, nel calarsi nel vuoto, nel cimentarsi nel problem-solving, nella scherma, nell´orientarsi bendati in un percorso con ostacoli, e tanto altro…
 Ciò è fondamentale, poiché il preadolescente si trova in un´età nella quale sente il bisogno di scoprire quello che sa effettivamente fare e di prendere questo come punto di forza per migliorare laddove invece scopre di avere più carenze.
Attraverso queste attività o intrattenimenti dal punto di vista fisico, morale e caratteriale si sviluppa la voglia di vivere tipica di quest´età, si attivano percorsi di rafforzamento dell´ identità, di prevenzione del disagio sociale, si promuovono relazioni significative.,si cresce nella cooperazione e diciamolo all´inglese, “nell´empowerment.”
E´ inutile dire quanto questa pratica educativa sia in grado di accendere e rinforzare dinamiche di autoconoscenza e di autovalutazione e padronanza di sé. Per quanto riguarda poi gli insegnanti, hanno avuto la possibilità di aprire un canale di comunicazione privilegiato e fecondo con i ragazzi  osservandoli e “riscoprendoli” nelle varie e insolite situazioni che vivevano,.
Ci si augura che in futuro esperienze felici come questa, possano essere consolidate e diventare un punto di forza per la scuola, che potrebbe diventare anch´essa “epica” …se trovasse la giusta “strada” per trasformare l´occasionalità in continuità…

*Professoressa

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