Fiera Rimini, 79 milioni di euro di ricavi

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IL PUNTO

 – Il valore della produzione consolidato del Gruppo Rimini Fiera ammonta a 79 milioni di euro (+0,6% sul 2009). Il margine operativo lordo (Mol) è di 13,1 milioni di euro. Le società controllate da Rimini Fiera SpA contribuiscono a questo margine per quasi un terzo.
L’utile prima delle imposte, pari a 4,4 milioni di euro, supera di oltre quattro volte quello dell’anno precedente. Il risultato netto consolidato è di 2,2 milioni. Questo del Gruppo Rimini Fiera è il miglior risultato netto di tutte le grandi fiere italiane e conferma il primato nel rapporto fra volume di fatturato e redditività.

Con il moltiplicatore riconosciuto a livello europeo, tra 10 e 12 euro di ricaduta sull’indotto per ogni euro ricavato dall’attività fieristica, la ricaduta sull’economia della provincia riminese è pari 869 milioni di euro.

Il debito del Gruppo, derivante in larghissima parte dalla realizzazione e dagli interventi sul nuovo quartiere (costato complessivamente 300 milioni di euro, di cui solo 40 milioni provenienti da fondi pubblici) continua a scendere ed è oggi al di sotto dei 30 milioni.

Nel 2010, per Rimini Fiera 9.398 espositori, 1.691.892 visitatori e 1.089.400 metri quadri venduti.

“Un risultato straordinario che nessun altro competitor italiano può vantare – dice il presidente Lorenzo Cagnoni – e particolarmente se messo in relazione con il quadro fieristico generale del nostro paese che ancora sconta perdite di redditività, contrazione degli spazi espositivi ed esitazioni del cliente nel tornare ai volumi di investimento degli anni trascorsi. Un risultato che dobbiamo sia all’attività fieristica, sulla quale abbiamo concentrato investimenti e sforzi di innovazione, anche con una serrata attività di comunicazione sui mercati esteri, sia alla qualità di servizio e al volume di attività delle nostre società controllate”.

E proprio dal fronte internazionale importanti novità su Technodumus: il Salone dell’Industria del Legno per l’Edilizia e il Mobile (Rimini Fiera, 20-24 aprile 2012) parte con un tour sui mercati esteri strategici. Dal 30 maggio al 3 giugno viene presentato alla Ligna di Hannover dove ne verrà anche avviata la commercializzazione supportata da una grande campagna pubblicitaria che toccherà l’aeroporto, le stazioni della metro e l’area esterna del quartiere fieristico della città tedesca. Inoltre, il 20 giugno Technodomus viene presentata in Cina, a Guangzhou, ad una selezionata delegazione di grandi produttori di mobili del paese asiatico.

GLI UOMINI

Ermeti vice

– Il consiglio di amministrazione di Rimini Fiera è composto da 10 persone.
Predidente: Lorenzo Cagnoni
Vice: Maurizio Ermeti
Consiglieri: Massimo Gottifredi, Maurizio Proietti Pagnottta, Mariana Girolomini, Gian Luigi Piacenti, Paolo Pantaleoni, Alduino Di Angelo, Salvatore Bugli, Giada Michetti, Eros Titi.
Direttore generale: Piero Venturelli

I compensi
Al presidente 59.000 euro per la carica e un’indennità di risultato pari al 15% della media aritmetica dell’utile consolidato dell’esercizio, in corso e di quello immediatamente precedente (con un tetto massimo di euro 50.000); al vicepresidente 29.500; ai consiglieri 600 lordi mensili ed un
gettone di 250 a seduta.

LA SOCIETA’

Gioiello pubblico

– Rimini Fiera è uno dei gioielli delle aziende a capitale pubblico della provincia. Gli esperti affermano che ogni euro di ricavi della struttura significa 10 euro di ritorno sul territorio. I tre soci pubblici, Provincia di Rimini, Comune di Rimini e Camera di Commercio, possiedono il 26,44% ognuno del capitale; la Regione Emilia-Romagna ha il 5,80. Il restante 14,88 è nelle mani dei privati.

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