Da ortolani e pescatori a mèta turistica europea

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IL LIBRO

– “Riccione e i suoi anni ruggenti”. E’ il titolo dell’ultima fatica letteraria di Gian Carlo D’Orazio, scrittore e storico di cose riccionesi. Racconta i “pionieri” che hanno fatto la storia e la fortuna della città. Presentato lo scorso 29 gennaio all’hotel Atlantic Riccione, era presente un folto pubblico e il sindaco Massimo Pironi, il giornalista sportivo Alberto Bortolotti e Riccardo Angelini, in qualità di mecenate e sostenitore del progetto editoriale.
Il volume, come ha ricordato l’autore, propone una gustosa galleria di aneddoti e memorie raccolte in lunghi anni di ricerche e interviste con i personaggi che, a partire dagli anni Venti e Trenta, hanno contribuito a fare di un borgo di ortolani e pescatori una “ruggente” meta di turismo balneare d’elite.
Tra questi personaggi, un posto di rilievo va a quell’Adamo Angelini detto “Damèin” che è stato il capostipite, a partire dall’anno 1937, dell’attività imprenditoriale della famiglia Angelini. Angelini con doti di cordialità ruspante e serietà di comportamento ha conquistato i “signori” delle grandi ville e ha contribuito a fare grande Riccione e la sua fama. Oggi, gli eredi sono i figli Frangiotto e Riccardo.
Nel suo intervento di apertura, poi, il sindaco Massimo Pironi ha ricordato, tra gli altri, i nomi del Cavalier Augusto Cicchetti, “colui che ha portato a Riccione la cultura del verde urbano e della città-giardino”, e quello di Italo Nicoletti, “uno dei miei grandi maestri, uno che sapeva guardare oltre gli interessi singoli e mirare all’interesse di un’intera comunità”.
Giancarlo D’Orazio ha regalato ai presenti ricordi e aneddoti succosi, in gran parte inediti, e in alcuni casi persino sorprendenti. Come la storia dell’avvenente assistente di un dentista riccionese, giunta a Riccione nel 1936, e rivelatasi poi un agente segreto inviato da Hitler per sorvegliare gli umori bizzosi del suo alleato Mussolini, in un momento in cui l’intesa tra i due non era ancora consolidata. In virtù della sua bellezza, la spia aveva fatto breccia nelle simpatie di alcuni giovani riccionesi di buona famiglia, bene introdotti a villa Mussolini grazie all’amicizia con Bruno, uno dei figli del Duce.
Gian Carlo D’Orazio è stato testimone diretto della Riccione dei fatidici anni Trenta e Quaranta, della Riccione delle grandi ville, dei protagonisti della grande industria, della cultura.
Lo scrittore fissa sulla pagina la memoria di tanti personaggi della Grande Storia che hanno amato Riccione, e dei tanti riccionesi industriosi, in particolare Adamo Angelini, per tutti “Damèin, che con le loro doti di cordialità ruspante e serietà di comportamento hanno conquistato i “Signori” delle grandi ville e hanno contribuito a fare grande Riccione e la sua fama. Il libro è un caleidoscopio di personaggi celebri e di vicende in gran parte inedite, degli usi e dei costumi di quagli anni.
Il ricavato della vendita del libro verrà devoluto in beneficenza. Copie del volume potranno essere reperite presso: Fameja Arciunesa (0541.643884); Associazione Anni d’Argento (presso Residenza Felice Pullè (0541.600202); Croce Rossa Italiana Sezione Riccione (0541.605253).

L’INTERVISTA

D’Orazio, storico riccionese

– Nato a Rimini nel 1927, Gian Carlo D’Orazio è stato uno dei protagonisti della vita riccionese: albergatore e assicuratore, consigliere comunale dal 1951 al 1970, presidente dell’Azienda Autonoma di Soggiorno di Riccione (1962-65), presidente dell’Associazione Albergatori negli anni Settanta e presidente regionale degli albergatori dell’Emilia-Romagna, consulente turistico per la Repubblica di San Marino, socio fondatore e presidente del Lions Club Rimini-Riccione.
Appassionato di storia riccionese, l’ha consegnata in una lunga serie di libri. Qualche titolo: “Era ieri” (1993), “Anni di gioventù” (1995), “Alessio. La Riccione del 1500” (1996), “La casa sulla collina” (1998), “Casanoli di Romagna” (1998), “Storia della grande Tenuta dei Mattioli” (2001), “Cento anni di galantomismo: i Torri” (2002), “La storia di Riccione: il professor Carlo Felice Pullè” (2003), “Il simpatico mondo di Riccione Paese: DonTmas (2003), “Il Duce in pantofole: Villa Mussolini” (2005), “Il mio caro Borgo antico: San Lorenzino” (2006), “Marino e la Terrà della Libertà” (2007).

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