Comune, la rivoluzione parte dal bilancio

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AMMINISTRAZIONE

di Ecci

– Alessandro Bondi vicesindaco è l’assessore al Bilancio, Economato, Trasparenza, Partecipazione, Contenzioso, Sicurezza, Semplificazione amministrativa della giunta del sindaco Piero Cecchini. Si è posto subito questo problema: vivere alla giornata con un bilancio con forti debiti e tanto contenzioso rischiando a breve di morire asfissiati, oppure giocare d’anticipo e avviare un’operazione di totale trasparenza per rimettere in carreggiata quello che è il motore di un’amministrazione pubblica? Insomma, trasformare una nebulosa debolezza in una forza virtuosa. Non è semplice, ma va fatto. Da anni il bilancio ha rappresentato un handicap per il Comune, un ventre molle che ha minato lo sviluppo della città, dove da almeno 10 anni si chiede di risanarlo con trasparenza per avere la certezza delle sue poste.
Bondi: “Non è semplice rendere il bilancio di un Comune strumento attendibile di rilevazione contabile che permetta di programmare gli interventi di politica economica verso obiettivi condivisi. Non è semplice per nessuno, mentre cambiano le regole e il federalismo si confronta con i tagli del Governo. Non è semplice per Cattolica, da tempo sotto il peso di forti debiti e appena uscita da un commissariamento. Non è semplice, ma è necessario.
E bisogna farlo ora, prima che il federalismo vada a regime, approfittando di quel che cambia, tentando d’imparare prima e meglio da quel che cambia. Dopo, per Cattolica sarà troppo tardi, il sistema s’irrigidirà e la resa dei conti sarà senza appello. La speculazione consumerà il suo ultimo pasto con qualche svendita immobiliare e cittadini, famiglie, imprenditori che hanno investito nella città saranno soli”.
Su questa analisi e sugli ambiziosi obiettivi da raggiungere, giunta comunale e maggioranza sono coesi. Ora bisogna fare quel passo che coinvolga la città nelle sue articolazioni sociali, economiche e politiche.
Bondi: “È dunque il momento di un patto con la città. Un patto basato sulla fiducia, che affronti i problemi senza essere ingiusto verso chi ha meno”.
Dopo diversi incontri con i responsabili dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) e del ministero dell’Economia, vediamo nei dettagli il progetto trasparenza e risanamento del bilancio del Comune di Cattolica.
Bondi: “Ecco come l’amministrazione intende procedere. Cattolica è stata ammessa tra i 100 comuni pilota che, dal 2012, potranno aderire alla fase sperimentale del federalismo fiscale e verranno osservati con particolare cura dal ministero dell’Economia. E Cattolica non sarà sola. In questi giorni, si sta perfezionando un accordo con l’IFEL (Istituto per la Finanza pubblica) dell’ANCI. Oggetto di questa Convenzione sarà articolato, aperto e continuato nel tempo.
Si parte da una due diligence, vale a dire una verifica delle condizioni del nostro bilancio. I risultati si tradurranno in un format, un modello destinato ad essere comunicato e spiegato ai cittadini. L’appuntamento per Cattolica è al teatro della Regina. Del bilancio si studieranno anche forme partecipative che diano la possibilità ai cittadini di individuare e definire dei progetti insieme all’amministrazione”.
Dunque, una rete di protezione per il nostro bilancio che sarà controllato in ogni suo dettaglio dai massimi esperti nazionali. Il format sarà preso ad esempio dagli altri comuni, presentato e spiegato alla città. Inoltre verranno avviate dal 2012 forme di bilancio partecipato definiti insieme ai cittadini. Restano però ancora forti partite di debito (Fondazione Regina Maris e Swap) che non danno respiro al bilancio cattolichino.
Bondi: “Il debito di Cattolica è gravato direttamente e indirettamente da un extra bilancio (Fondazione Regina Maris), contratti derivati (Swap) e una mole di contenzioso fuori misura. Perciò, oltre a particolare cura per entrate e uscite modulate sul nuovo sistema federalista, s’interverrà insieme agli esperti del comitato scientifico dell’IFEL anche su alcune di queste poste, partendo dall’analisi matematico-finanziaria dei costi nascosti dai derivati”.
Questo nuovo percorso amministrativo deve fare i conti con la macchina comunale. Ma l’assessore Bondi parte proprio dalle risorse e competenze dei collaboratori del suo settore. E a dimostrazione di un approccio nuovo e democratico, ha presentato proprio a loro il progetto, addirittura qualche ora prima di andare a comunicarlo in Consiglio comunale.
Bondi: “Tanto lavoro deve ovviamente utilizzare l’esperienza sul campo dei nostri uffici, insieme a loro imparare e formarsi, lasciare una struttura dove le singole persone siano sempre necessarie ma mai indispensabili. La formazione e valorizzazione del nostro personale sarà, pertanto, un momento qualificante della convenzione con l’IFEL.
Insomma, si tenterà di creare le condizioni in cui i primi a investire nella città, nei suoi servizi, nel futuro siano i cittadini stessi, perché insieme decidono, vedono e credono nei progetti e nelle cifre rappresentate dal bilancio comunale”.
L’operazione trasparenza, certezza delle poste di bilancio e partecipazione, è iniziata.

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