‘Avevo 25 anni, mi presentavo e chiedevano di mandargli mio babbo’

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L’AZIENDA

– Marco Olivieri a 23 anni, nel ’98, si mette in proprio; il padre gli dà fiducia ipotecando la casa. Il lavoro, l’intraprendenza e la fortuna diventano le carte vincenti. L’Etichettificio Dany oggi ha due sedi (Riccione e Brescia), impiega 25 dipendenti, più otto agenti commerciali. Ogni giorno da Riccione partono 5 milioni di etichette per la grande
distribuzione e non solo. Ha come clienti marchi importanti e forse non c’è italiano che non abbia letto e toccato almeno una volta le sue etichette
sui cibi, sulle scatole, sui sacchetti delle bilance della frutta. Da cinque anni, investe almeno 500mila euro l’anno in tecnologia; nel 2011, anno di crisi, ha messo sul piatto dell’innovazione 650mila euro. Il suo record.
L’avventura inizia nel circolo Arci di Via Monti. Il padre incontra l’amico Fulgido Gudenzoni, che è in età della pensione. Il signor Gudenzoni ha una macchina per stampare etichette ed un solo cliente la Coop. In quel periodo, il giovane Olivieri è agente di commercio per un importante azienda alimentare di Rimini. Ricorda: “Affrontavo progetti sempre più impegnativi per entrare ed impormi in nuove zone. Un giorno rientro a casa mio padre e mi propone l’attività del signor Gudenzoni”. La prima sede è in un garage. “Facevo tutto da solo: ideavo, stampavo e andavo a consegnare”. ”Peccato – continua Olivieri – che le cose girano subito male. Quel solo
mandato della Coop mi viene annullato, dopo che era stata licenziata la persona che lo aveva sottoscritto. Per ripagare la fiducia di mio padre ho
una sola scelta: rimboccarmi le maniche e cercare di farcela. Nei primi cinque anni percorro circa 90mila chilometri l’anno. Quando mi presentavo
a vendere spesso il mio interlocutore dopo avermi ascoltato diceva di mandargli mio padre; pensavano che fosse il principale”.
Le cose iniziano a funzionare; nel 2000 assume due persone ed un commerciale. L’anno dopo, il garage viene lasciato per uno spazio più degno in via Veneto. Nel 2004, capannone più grande, a Misano, zona Raibano. Nel 2008, c’è il trasferimento nei 1.300 metri quadrati della zona artigianale di Riccione.
In Italia ci sono 350 aziende che producono etichette (erano 1.100 fino a tre anni fa), l’Etichettificio Dany si colloca al quarantesimo posto in Italia. Sposato, due figlie, passioni per moto e auto, negli anni ha sempre in incrementato i fatturati; soprattutto negli ultimi tre, quelli della crisi.
”Oltre all’innovazione – sottolinea Marco Olivieri – la nostra forza sono i ragazzi che lavorano. Sono loro i primi a garantire efficienza e qualità. Staff giovane, il più ‘vecchio’ ha 45 anni, la metà arriva da altre realtà del settore”.

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