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Turismo d’agosto, ritorno alla fantasia

– In agosto, fantasia e creatività per fare turismo con lo spirito del divertimento. Per divertire gli ospiti e non solo. Tre dei tanti slanci cattolichini: sfilata di costumi e intimo al Wine Bar Syrah (via del Prete), Gommalcul al Bagno 33 (lungomare Rasi Spinelli) e torta a base di frutti di mare alle Navi.
Syrah. Le danze creative iniziano il 12 agosto con Giuseppe e Mina, i titolari. Alle 22, sfilata di costumi e intimo. Coinvolgono un famoso negozio cattolichino, Bontempi di Vera Fuzzi, in via Matteotti. L’ampio piazzale viene letteralmente assediato; con tanti curiosi anche in via Del Prete. Nei mesi più freschi hanno in programma una serie di degustazioni audaci sempre con partner cattolichini. Tipo: cognac e sigari.
Bagni 33. Trent’anni fa, nell’81, si inventano un gioco a squadre semplice e di successo. Una specie di pallacanestro in mare. Ad un remo viene appeso un mastello blu. Si gioca cinque contro cinque, su quattro tempi di 5 minuti. Ci si siede su salvagente dal diametro di 90 centimetri (nell’81 si usavano le camere d’aria dei camion) in un campo di metri 20 per metri 10, con una profondità di un metro e mezzo. Hanno partecipato 8 squadre. Gommalcul si è giocato il 20 e 21 agosto. L’anno prossimo si replica con la seconda edizione. I Bagni 33 fanno parte del tour regionale “Beach games”.
Navi. Come festeggiare i 5 anni di un animale ospite? Con una torta a base di frutti di mare, invitando il sindaco Piero Cecchini e facendolo sapere in giro. Anche questa è sana comunicazione. In fondo, sulla luna sono andati solo gli americani.




Palazzate di Cecco

Turismo – Leggiamo: “Cattolica, aumentano turisti e stranieri: + 3%”. Però nu dgil ma j’albergador e bagnin…

Spettacolo e sostanza – Leggiamo: “Cinquanta divise antiabusivismo: sequestrati 7mila pezzi. Valore 25mila euro”. Circa l’incasso di una sera per una ventina di tavolini abusivi in centro. Burdèll, mènch spetacle e più sustènza…

Belle dottoresse – Leggiamo: “Acquario di Cattolica: le belle dottoresse della vasca degli squali visitano accuratamente coloro che s’immergono”. Adès ho capì parché u j’éra tut cla fila…

Cani prepotenti – Leggiamo: “Due cani ‘rubano’ il cibo dei gatti. A quelli della colonia felina in piazza della Repubblica”. I gat j’ha dmand mal Cumun la vigilènza dli guèrdie e li telecamere…

Via Allende – Leggiamo: “‘Via Allende troppo pericolosa, bisogna mettere gli autovelox’. Lo chiede il nuovo comitato per l’area Ventena. Chiede anche più attenzione per il Parco della Pace”. Gira e bréla i dulur j’è sempre i stès…

Stelle e stalle – Leggiamo: “Il sindaco: ‘Via le stelle a chi non se le merita’. Raccolto l’invito di Confesercenti che aveva denunciato: ‘Hotel e ristoranti fatiscenti, bisogna togliere le stelle’”. U j’è chi ha mes la stèla ma la stala…

Lavanderia – Leggiamo: “Sequestrata una lavanderia abusiva a Montalbano. Il timore è che siano state sversate nelle fogne cittadine sostanze tossiche”. Più che ‘na lavanderia l’éra ‘na spurcheria…

Vie sponsorizzate – Leggiamo: “Il Comune alle prese con il taglio dei fondi apre a tutte le iniziative. Strade sponsorizzate dai privati che provvederanno a rifarle”. L’è un’ocasion per avé intestèda una strèda ancora da viv…

Via Viole – Leggiamo: “I nostri parchi sono terra di nessuno. Proteste in via Viole”. E pu j’ha sno un cinciangle ad vérd. Pénsa se j’avéva al Central Park ad New York…

Guardia di Finanza – Leggiamo: “I rinforzi della Guardia di Finanza porta in un mese al sequestro di 15mila prodotti contraffatti, 70 verbali per mancata emissione del documento fiscale e 60 contravvenzioni al Codice della strada”. Pénsa té avéi tut l’an…

Grand Pascià – Leggiamo: “Blitz all’hotel Grand Pascià (4 stelle): contestati 200mila euro di fatture non emesse, personale non in regola e carenze igieniche”. Più che Grand Pascià il duvéva ciamè grand cagà.

La Madonna – Leggiamo: “Festa della Madonna: niente fuochi d’artificio, i soldi alle famiglie in crisi”. La Madonna: burdèl, ades ch’an dvénta ‘na moda però!…

Miracoli – Leggiamo: “Marciapiedi ‘regno’ di sedie e tavolini”. E’ il miracolo della moltiplicazione dei tavolini serali. E pu i dis che in esist più i miracle…

Torconca – Leggiamo: “Nasce il Comitato di quartiere Torconca. Si inizia con una grande cena”. A guardè li facie e i nom al parria sno la sezion dal Pd ad Torconca. Os-cia!…




“Evasori vil razza dannata”, tutti i dati e commenti

Nel 2009 la media delle dichiarazione dei redditi nella provincia di Rimini è stata di 15mila euro. Ogni contribuente di Rimini ha versato una media di 2.811 euro, a Cattolica 2.620, Riccione 2.605, Santarcangelo 2.498, Bellaria 2.104…

“Ogni anno in Italia: 120 miliardi di euro di evasione fiscale (270 miliardi l’imponibile evaso), 60 miliardi di corruzione, 350 di economia sommersa, pari ormai al 20% della ricchezza nazionale, oltre 500 nascosti nei paradisi fiscali e su cui non si pagano tasse, 29 miliardi di evasione iva”

INCIVILTA’

di Ecci

Infedeltà o ladrocinio?
“Cortigiani vil razza dannata” gridava Rigoletto contro signorotti e potenti. Quando i media parlano di evasione usano la parola “infedeltà”. Sarebbe giusto definire ladrocinio. La cultura della furbizia porta alla formazione di una classe politica e dirigente che, come vediamo, ci sta portando al disastro economico e morale. L’evasione con tutte le sue varianti deve essere sconfitta, non è solo una questione di giustizia sociale, è proprio il nostro Paese che non ce la fa più reggere questa situazione… tanto è che sta sprofondando.
Cittadini, primi controllori: il 117 Guardia di Finanza
Non ci si può rassegnare! I cittadini dovrebbero essere i primi controllori: chiedendo sempre scontrini e fatture e segnalare le situazioni più scandalose. Vi ricordate il numero n° 117 della Guardia di Finanza? E’ l’unico modo per fare ripartire l’economia, mantenere la coesione sociale, e diminuire una tassazione ormai insopportabile. Perché lo hanno capito anche i bambini: pagare tutti per pagare meno tutti. L’art. 53 della Costituzione recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”.
Rimini, una provincia di poveracci
Nella nostra zona tenore di vita e tenore economico (dichiarazione redditi) fanno a pugni. Nella classifica dei redditi delle province Rimini è tra le ultime, tra quelle dei consumi e tra le prime. Addirittura è la prima nell’incremento di depositi bancari (fonte Sole24ore). Nel 2009 la media delle dichiarazione dei redditi è stata di 15mila euro. Ogni contribuente di Rimini ha versato una media di 2.811 euro, a Cattolica 2.620, Riccione 2.605, Santarcangelo 2.498, Bellaria 2.104… (fonte Ifel-Anci).
Nel 2009 oltre il 90% dei contribuenti ha dichiarato un reddito inferiore ai 40mila euro. L’85% delle tasse del riminese viene pagato da dipendenti e pensionati (fonte Cgil Rimini).
Dichiarazioni autorevoli contro l’evasione fiscale
Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica: “Basta con assuefazioni e debolezze nella lotta a quell’evasione di cui l’Italia ha ancora il primato. E’ una stortura, dal punto di vista economico, legale e morale, divenuta intollerabile, da colpire senza esitare a ricorrere ad alcuno dei mezzi di accertamento e di intervento possibili”.
Angelo Bagnasco, cardinale, presidente della Cei: “Impressionanti le cifre su chi evade le tasse. Combattere a fondo l’evasione fiscale”.
Mario Draghi, assemblea annuale di Bankitalia 2010: “Macelleria sociale è un’espressione rozza ma efficace, e io credo che gli evasori fiscali siano tra i responsabili”.
Francesco Greco, magistrato del pool per i reati economici della Procura di Milano: “Oggi la più importante operazione culturale da fare è spiegare agli italiani quali e quanti danni stanno subendo a causa della criminalità economica. Ma ho la sensazione che in Italia sia stata sdoganata l’illegalità e mi chiedo che futuro può avere un Paese dove l’illegalità diventa la regola”.
Evasione, dati impressionanti in riviera
Da giugno ai primi di agosto la Guardia di Finanza di Rimini e la tenenza di Cattolica, hanno effettuato 205 controlli in 180 hotel della riviera, rilevando 178 mancate emissioni di ricevute fiscali. 55 controlli nei ristoranti: 18 erano irregolari. 103 controlli presso i bar: in 34 non c’era traccia dello scontrino. Nel fine settimana di Ferragosto contestate 150 mancate emissioni da parte di altrettanti operatori commerciali: 55 alberghi, 13 ristoranti e 32 bar e gelaterie. Insomma alla fine dei conti oltre l’80% (negli alberghi sale all’86%) dei controllati sono stati sorpresi a non emettere fattura o scontrino. Le sanzioni sono di 1.500 euro per ogni scontrino mancato. Adesso si rischia, prima la sospensione, poi il ritiro della licenza. L’Agenzia delle Entrate ha effettuato 90 controlli sui redditi d’impresa relativi al 2007 e 2008: evasione per 4 milioni di euro. In pochi mesi quasi mille lavoratori trovati non in regola dagli ispettori Inps nelle aziende turistiche: 2milioni di euro non dichiarati.
Gianfranco Lucignano, colonnello comandante della tributaria: “I dati parlano chiaro e il panorama è sconfortante. L’evasione in questa provincia è sempre stata altissima. E se possibile, la crisi economica scatena ancora più evasione. Ma qui basta una pausa pranzo per partire e portare i soldi a San Marino”.
Le categorie sbalordite dai dati, ma si difendono
Cna e Confcommercio: “Gli scontrini vanno fatti, ma ci stanno spremendo”.
Federalberghi e Associazione albergatori di Rimini: “Siamo sbalorditi dai numeri, ma non siamo evasori”.
Cartelli in più lingue
Contro l’abusivismo commerciale (quello dei vu’ cumprà) ci sono giustamente cartelli in più lingue ovunque… perché non mettere cartelli e volantini nei luoghi turistici, a partire dagli Iat, per sollecitare i turisti (in particolare gli stranieri) a farsi rilasciare scontrini, ricevute e fatture? Un lettore appena rientrato dagli Stati Uniti ci segnala un cartello che ha trovato nei supermercati: “Se non avete avuto una ricevuta accurata del prezzo da pagare ad accompagnamento del vostro acquisto, la vostra ordinazione è gratuita”.
I Comuni in prima linea nel contrasto all’evasione: alcuni dati sulle segnalazioni
L’accordo tra comuni e Agenzia delle Entrate. Rimini tra i più attivi (823 segnalazioni di casi sospetti nei primi sei mesi, 400 in più rispetto al 2010). A livello provinciale solo 11 comuni hanno aderito dei 27 e dai pochi aderenti solo 75 segnalazioni (Cattolica meno di dieci negli anni scorsi). Complessivamente scovati 593mila euro di imposte accertate. In tutta la regione (10.963 segnalazioni) sono stati recuperati a tassazione 87milioni di euro. Settori più a rischio evasione “proprietà edilizia e patrimonio immobiliare” (67% del totale).
Una montagna di soldi tolti al nero ha già fruttato per effetto del premio 33% previsto per i comuni anti-evasori (50% dal 2011 – si parla del 100% dal 2012) 104mila euro in provincia a fronte dei 4,6 milioni riscossi a livello regionale.
Dunque oggi i Comuni hanno il supporto legislativo e quello operativo dell’Agenzia delle entrate per poter agire nel contrasto all’evasione. Hanno anche il supporto di un’opinione pubblica sempre più convinta degli effetti nefasti per tutti… prima che l’intolleranza di chi paga il doppio delle tasse a favore di chi ruba servizi pubblici possa sfociare in una caccia fisica all’evasore. I Comuni devono mettere al servizio la macchina comunale con una doppio finalità: aumentare le proprie entrate (50% – 100% delle somme evase… e ne hanno tremendamente bisogno!) e ripristinare una politica di giustizia sociale.
La legge: ai Comuni conviene
Decreto Legge 30/9/2005 convertito in Legge 2/12/2005 n° 248, successivamente modificato con Decreto Legge 31/5/2010 n° 78 prevede nell’ambito di contrasto all’evasione la partecipazione dei Comuni all’accertamento. Le segnalazioni ambiti d’intervento: 1) commercio e professioni, 2) urbanistica e territorio, 3) proprietà edilizia e patrimonio immobiliare 4) residenze fiscali all’estero 5) beni indicativi di capacità contributiva.
Enti locali stretti nella morsa dei tagli: tassazione più 138%
La tassazione è altissima per tutti (ovviamente per quelli che pagano le tasse, che le pagano anche per gli evasori che beneficiano servizi come dei parassiti), siamo oltre il 50% (alla faccia del Berlusca che vinceva le elezioni con le promesse di calarle…), e col taglio dei finanziamenti agli enti locali, questi in 15 anni hanno aumentato la tassazione locale del 138% (fonte Cgia di Mestre).
Un libro utile: ‘Soldi rubati’
“La madre di tutte le illegalità è l’evasione fiscale. …I soldi fanno girare il mondo, ma se girano dalla parte sbagliata finisce che il mondo si ferma. E’ quello che sta accadendo all’economia italiana. Appesantita dalla crisi, certo, ma soprattutto da un tasso d’illegalità che non ha pari nel mondo occidentale. Illegalità vuol dire tante cose: evasione fiscale per rubare i soldi allo Stato, riciclaggio per nasconderli, corruzione per alterare il mercato cancellando la concorrenza e riducendo la competitività del Paese. E poi tutta una lunga serie di altri illeciti che discendono dai primi: lavoro nero, reati ambientali, truffe, crac finanziari, ma anche incidenti sul lavoro e abusi edilizi.
Partiamo da tre numeri base: ogni anno in Italia abbiamo 120 miliardi di euro di evasione fiscale (270 miliardi l’imponibile evaso), 60 miliardi di corruzione e 350 miliardi di economia sommersa, pari ormai a quasi il 20% della ricchezza nazionale. Ma varrebbe la pena di aggiungere gli oltre 500 miliardi nascosti da proprietari italiani nei paradisi fiscali e su cui non si pagano tasse. 60 miliardi di corruzione e 120 di evasione fiscale fanno 180 miliardi l’anno. In 10 anni sarebbero 1.800 miliardi: esattamente quanto l’intero stock del debito pubblico. Si potrebbe azzerarlo e vivere felici. Ciascun contribuente in regola paga 3.000 euro l’anno in più a causa dell’evasione. Negli ultimi 30 anni il lavoro dipendente ha pagato tasse maggiori per 870 miliardi” (Soldi rubati, inchiesta di Nunzia Penelope – Ponte alle Grazie Editore. Euro 14,60).
L’evasione Iva in Italia è al 22% e costa circa 29 miliardi di euro.
Ecco perché “Un italiano su quattro soffre di depressione. E’ quello che paga le tasse degli altri tre” (www.spinoza.it).




Bertuccioli, rilanciare l’Unione della Valconca

L’INTERVISTA

– I piccoli comuni così non ce la possono fare. Questa crisi economica potrebbe aiutare il progetto di unificare i servizi dei 9 comuni della Valconca. Soli non possono più offrire servizi ai cittadini.
Rilanciare in modo serio e maturo l’Unione della Valconca è l’obiettivo numero uno di Orianna Bertuccioli, da un anno segretario del Pd della Valconca. Dal ’93 (piena tangentopoli) al 2003, la Bertuccioli non ha più fatto politica attiva. Prima segretario del Pci di Mondaino, dall’85 al ’90 è assessore a Mondaino. Nel ’90, viene candidata a sindaco, causa le divisioni interne al Pds vince la cattolica Rosanna Mastrogiuseppe. Nel 2003, la Bertuccioli rientra ma fondando l’associazione culturale per la Pace nel mondo.
Quali obiettivi si pone come segretario del maggiore partito della Valconca?
“Se ne risolviamo uno, abbiamo risolto molti dei problemi dei nostri cittadini. Il primo obiettivo è rilanciare il ruolo dell’Unione dei comuni, affinché i cittadini possano ricevere buoni servizi ad un costo più basso. Purtroppo tutti e nove pensano di poter fare da soli. Questa crisi economica e le sempre minori risorse a disposizione dicono che non reggono più. Bisogna partire dal dato di unificare più servizi possibili”.
Però…
“Sulla carta sembrerebbe tutto semplice e facile; e con la sola ragione si fa fatica a capire come mai tale progetto è naufragato con l’Unione e come mai ancora oggi non ci si riesca. Sarebbe bello se i sindaci penassero al bene comune, che parte dall’unificazione dei servizi. Come Pd lo scorso 8 luglio abbiamo organizzato una serata sul federalismo ed è tutto in movimento. Il prossimo ottobre abbiamo in programma un’altra conferenza programmatica. Vogliamo fare delle tappe per giungere poi al risultato finale”.
Nuovi tagli, nuova normativa, con i piccoli paesi sempre più in difficoltà…
“Da un punto di vista economico i comuni sono sulla graticola; i tagli centrali vengono fatti alla base. Prima come cittadini e poi come partito siamo preoccupati su come fare i bilanci dell’anno prossimo. La nuova normativa sulla riscossione diretta delle entrate tributarie e patrimoniali fanno il resto. Avere un solo ufficio tributi della Valconca significa avrebbe un alto significato. Ma sarebbe meglio avere un ufficio regionale per la riscossione diretta delle entrate. Le tariffe andrebbero uniformate. Dal primo gennaio dell’anno prossimo, Equitalia cessa le attività nei confronti dei vari enti. Questo significa che, ad esempio, Ici e Tarsu deve essere incassata direttamente. A queste vanno aggiunte le riscossioni coattive, nel caso in cui c’è dell’evasione. L’Unione tra i nove comuni ha un suo equilibrio territoriale ed abitativo con i suoi 24.000 abitanti. Avremmo un’entità politico-amministrativo capace di parlare e di farsi ascoltare. Dall’altra parte, dare i servizi a 24.000 cittadini significa avere grosse economie di scala”.
Va tutto bene, ma tra i nove chi è titubante? Alle spalle c’è anche il fallimento e gli sprechi della vecchia Unione…
“Si sono già incontrati i sindaci di Morciano, San Clemente, Montefiore e Gemmano. Ad avere dei dubbi è Montefiore possiamo anche capire la sua posizione. Sono del parere però che le singole entità dovrebbero superare la domanda: ‘A me che cosa ne viene?’. Far confluire i servizi significa darne dei migliori alla popolazione e a costi inferiori. Con le risorse che si liberano si può fare altro. Ogni amministratore ha il dovere di mettere il cittadino al centro della politica amministrativa. E dobbiamo andare anche oltre le ragioni del centrosinistra-centrodestra. Dobbbiamo discutere insieme per trovare le modalità operative. La crisi economica-finanziaria è una buona ragione per mettersi insieme. E chiedo: se gli amministratori non fanno questo, che cosa mai dovranno fare?”.
Che cos’è per lei la Valconca?
“Ne sono innamorata. E’ una terra fatta di case, alberi, boschi, borghi, anima. La vedo come la mia terra, la mia felicità. E voglio che la vallata sia in grado di creare occupazione, ricchezza, basta cemento, altrimenti la distruggiamo. Siamo ancora in tempo per farla diventare la ‘Valconca felix’. Sarebbe sciocchi non tentare”.

GLI UOMINI

Nel direttivo tutti i segretari comunali

– Il direttivo del Pd della Valconca è formato dai segretari dei 9 comuni: Orianna Bertuccioli (segretario), Alessandro Agnoletti (Saludecio), Sergio Orsi (Montecolombo), Lorenzo Silvagni (Montefiore), Daniele Savioli (Montescudo), Ardes Cinelli (San Clemente), Lorenzo Grilli (Montegridolfo), Luigino Casadei (Mondaino), Luca Bellini (Gemmano), Gioacchino Di Pasqua (responsabile enti locali).

LA STORIA

Vecchia Unione, la montagna partorisce il topolino

– Un domiciliato di San Clemente (causa cambio di casa) deve ancora avere un centinaio di mila lire (siamo nel ’99) come rimborso Tarsu dall’Unione dei Comuni della Valconca. Gli uffici, sono stati più volte sollecitati, ma nulla. E forse in questo piccolo episodio si può leggere il suo naufragio politico ed amministrativo. La neonata istituzione sovracomunale nacque su idea di Claudio Battazza, allora sindaco di Montefiore Conca, nella prima metà degli anni ’90. Ebbe un padrino d’eccezione in una delle prime presentazioni. Scese da Bologna a Montefiore, Luigi Bersani, oggi segretario del Pd, allora presidente della Regione Emilia Romagna.
L’Unione, un po’ come oggi, aveva due obiettivi. Anzi tre. Doveva erogare ai nove Comuni della Valconca più servizi ad un prezzo inferiore. Il sogno era, col tempo, di costituire un solo Comune. Invece, in questi 15 anni di traballante navigazione la montagna della politica ha partorito uno stanco e scheletrico topolino. Organizza i centri estivi marini, i vigili e poco altro.
Sede a Morciano, per il progetto sono giunti in Valconca numerosi milioni di euro. Milioni spesi con troppa allegria per tirare su qualcosa di credibile. Forse, l’investimento più importante è stata la casa di riposo a Morciano (ma si poteva fare anche senza Unione). In questi anni, gli amministratori si sono rimpallati la sconfitta. Una volta, è colpa di Giorgio Ciotti, sindaco solista (culturalmente di centro-sinistra, centro-destra, o tutt’e due?) di Morciano. E si sa che senza Morciano la Valconca non si mette insieme. Un’altra volta di Ferri, sindaco di Gemmano dal ’90 al 2004. Un’altra volta, si addita Filippo Berselli, sindaco di centrodestra di Montefiore. Insomma, un teatrino di provincia.
In 15 anni, l’Unione è diventata un altro ente con i suoi bravi costi di gestione ed i suoi preziosi emolumenti per gli amministratori. Ripetere una simile operazione prima ancora che triste, sarebbe deleterio. Bertino Montanari fece una battaglia contro il gettone agli amministratori; idea messa ai voti, fu sonoramente bocciata.