Vallugola, no all’urbanizzazione del mare

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IL FATTO

– Quasi duemila firme contro l’urbanizzazione del mare consegnate al sindaco di Gabicce Mare Corrado Curti lo scorso 15 dicembre, alle quali ne vanno aggiunte altre 372 raccolte online. Maria Chiara Russo, professoressa universitaria e presidente del Comitato cittadino “Vallugola Terra Nostra”, ha consegnato nelle mani del primo cittadino il fondamentale punto di vista della comunità: la contrarietà all’ampliamento del porto turistico di Vallugola presentato dai proprietari alle autorità competenti.
Il Comitato ha raccolto le firme in breve tempo e sono così suddivise: 390 firmate gabiccesi, 503 dai turisti, 369 dai cattolichini e 94 dai gradaresi. Insomma, un no che coinvolge la comunità che orbita attorno alla Vallugola. A queste vanno aggiunte le 372 firme arrivate via internet.
“Credo che il sindaco Corrado Curti – argomenta il presidente Maria Chiara Russo – debba ascoltare la città, le categorie economiche, il nostro Comitato; non può prendere decisioni così importanti restandosene chiuso nelle stanze del Palazzo. Una volta fatta la sintesi si può presentare dai privati. Noi del Comitato continueremo a lavorare, prenderemo i contatti con la Provincia che per bocca del suo presidente Matteo Ricci è per il no, con la Regione Marche, con l’Ente Parco del San Bartolo, anch’esso sul fronte del no”.
“Siamo del parere – continua il presidente – che Vallugola e il Parco del San Bartolo debbano essere valorizzati con un concorso di idee capace di esaltarne i valori e le unicità ambientali. Il parco non può essere una meta da turismo di massa”.
Il progetto di ampliamento del porto ha messo sotto la lente di ingrandimento della comunità il problema Vallugola. Ha risvegliato la consapevolezza che il luogo è uno tra i più belli della terra. Ed è rimasto quasi intatto nel protetto parco regionale del San Bartolo, la cui strada panoramica è una delle sette meraviglie d’Italia.
Progetto
La società privata proprietaria della concessione del porto di Vallugola ha presentato un progetto che prevede di triplicare l’attuale porticciolo. La linea del porto parallela alla falesia sarà di un chilometro e dovrebbe collegare direttamente Gabicce Mare (ma l’eventuale passeggiata dovrebbe essere realizzata dal Comune). Sono stati chiesti soltanto 89 posti barca in più su un totale di 150, ma per natanti di 30 metri di lunghezza. Inoltre, dovrebbe esser costruita una foresteria di servizio di tre piani per complessivi 3.200 metri quadrati e ben 218 posti-auto lungo la falesia.
L’ampliamento del porto della Vallugola non esclude effetti di erosione sulle spiagge a nord. Inoltre, i geologi dell’Università di Urbino hanno espresso molti dubbi sul fatto che il nuovo porto possa difendere la falesia di Vallugola dagli smottamenti. Addirittura hanno parlato di mistificazione.
Un passo forte sul sì o sul no all’ampliamento del porto ci sarà entro il prossimo marzo. A pronunciarsi sarà la Conferenza dei servizi.

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