San Marino, su per Cèzanne, Renoir, Monet

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ARTE & TURISMO

di Paola Piazza

– Monet, Cézanne, Renoir e altre storie di pittura in Francia. San Marino incontra l’impressionismo. Nella bella cornice di Palazzo Sums, in centro storico a San Marino, si sta svolgendo la prestigiosa mostra di pittura “Monet, Cézanne, Renoir e altre storie di pittura in Francia”. Si tratta di un approfondimento della contemporanea mostra “Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon” a Castel Sismondo in Rimini. Indubbiamente le due esposizioni, pur essendo autonome, sono collegate dal medesimo filo conduttore, sono una il proseguimento dell’altra; tuttavia qui a San Marino, si possono trovare spunti di riflessione e di approfondimento del percorso riminese.
L’intento dei due eventi è quello di mettere a confronto una pittura ancora legata all’accademia, quindi al rigore ed alla perfezione formale e che lasciava poco spazio ad arditezze stilistiche, con la nuova pittura che stava avanzando decisa: la grande corrente Impressionista.
Sulle pareti di Palazzo Sums, rimesse a nuovo per l’occasione, trovano posto 25 quadri d’inestimabile bellezza e valore, appartenenti proprio a quelle due scuole della pittura parigina del XIX secolo. I dipinti, accuratamente scelti, provengono dai musei di Boston, Columbus, Montpellier, Lille, Angres e dall’Ecole Nationale Supérieure des Beaux –Arts di Parigi.
Sono capolavori di Corot, Courbet, Monet, Cézanne, Renoir, Pissarro, Degas, Sisley e di alcuni Maestri del Salon.
L’approfondimento riguarda il fatto di proporre all’attenzione dei visitatori delle opere forse un po’ meno conosciute, ma che segnano svolte importanti nel percorso di ricerca stilistica dei Maestri Impressionisti, e che sono necessarie per avere una visione globale della produzione artistica di ogni singolo pittore.
Ecco quindi le tele raffiguranti i cavalli di Degas in corsa all’ippodromo di Longchamp, le opere di Pissarro e Sisley del periodo 1880, messe a confronto con lo stesso periodo in cui Monet dipinge a Vétheuil. Proprio a Vétheuil Monet vive un momento artistico strepitoso pur attraversando vicende personali molto dolorose. Qui è esposta la vivace e brillante tela dipinta sulle rive della Senna “Riva fiorita a Vétheuil”. In quel periodo il grande Monet prosegue la sua ricerca preannunciando la florida stagione dei dipinti a Giverny.
Vale inoltre la pena di soffermarsi un po’di più sull’intenso quadro di Cézanne “Autoritratto con berretto” del 1898-1899 circa. Qui Cèzanne si ritrae chiuso in sé stesso, pensoso, con i lineamenti scavati e con lo sguardo non diretto verso l’osservatore, ma che si perde fissando un punto di un luogo indefinito ed in un tempo senza tempo; il ritratto è piuttosto ravvicinato, in primissimo piano ed il volto del pittore si staglia su un fondo monocromo e sfumato.
Lo sfondo e la figura sono il risultato di pennellate che, procedendo una vicina all’altra, costruiscono le forme, campitura dopo campitura. Il punto luce è dato dal colletto bianco della camicia e dalla barba.
Il colore del volto è cangiante e luminoso, così come vuole la tradizione della scuola “en plein air”.
Un altro approfondimento utile a capire l’evolversi degli Impressionisti e degli artisti del Salon è dato dal quadro “Piccola cantante italiana di strada” di Bazille messo a confronto con “Giovane curiosa” del pittore del Salon Bertrand.
Tutta la mostra procede così, in un continuo susseguirsi di storie raccontate in quel linguaggio pittorico che, nella Francia della seconda metà del 1800, tocca uno dei suoi momenti più alti.
La mostra è stata curata, organizzata e presentata da Marco Goldin di Linea d’ombra in collaborazione con la Fondazione San Marino – Sums, con la Società Unione, Mutuo Soccorso, con la Segreteria di Stato della Cultura, con La Segreteria per il Turismo, e con gli sponsor Ceramica del Conca S.p.A e Gruppo SIT S.A. L’evento inoltre è stato organizzato in sinergia con la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini. L’investimento economico (circa 500 mila euro) e le difficoltà superate sono state notevoli, soprattutto per l’adeguamento della struttura espositiva.

Aperta fino al 27 marzo 2010.

La riflessione

La prima volta

– E’ la prima volta che la Repubblica di San Marino, che è Patrimonio dell’Unesco, ospita una mostra d’arte di tale caratura. E’ un’occasione imperdibile per lanciare una grande sfida: dare propulsione ad un turismo che sia anche culturale. Chi raccoglierà la sfida e proseguirà su questo nuovo percorso volto a fare dell’antica e stupenda Repubblica di San Marino una mèta culturale da non perdere?

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