Quarant’anni di belle storie

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LO SPORT

– Very english. Molto inglese ma in salsa romagnola il G.S. Valconca Ottica Biondi: blasone ed innovazione lenta ma inarrestabile. E’ il più antico della provincia di Rimini. I colori delle maglie sono gli stessi dagli albori, con dei restyling (rivedute) di tanto in tanto, per strizzare l’occhio ai giovani ed all’ammirazione del gruppo. In quarant’anni si sono succeduti soltanto tre presidenti: Giuseppe Amadei ’70-’80), Luigi Biondi (’80-2002) e Ugo Gaia. Negli ultimi trent’anni lo sponsor, “Ottica Biondi”, ne è diventato anche il nome proprio. Grazie a quel narciso adorabile di Luigi Biondi ed alla figlia Vera. Anche questo è un record. Le cene sociali, 2-3 l’anno, sono da mandare a memoria per la qualità delle pietanze. Insomma, se Morciano è capitale, lo si deve anche alle due ruote.
Ufficialmente venne fondato quarant’anni fa, su impeto di Secondino (Dino, classe ’23) Bartolucci e Dino Amadei (classe ’21). E subito gli orizzonti salivano ben oltre Morciano: G. S. Valconca. Quel nucleo iniziale negli anni è andato via via infoltendosi. Oggi, portano i “sacri” e bei colori, bianco, fucsia e azzurro 130 appassionati. Il nucleo più numeroso è il morcianese, seguito dal marignanese e dal misanese.
Ma qual è il segreto di tanto successo? Lo chiediamo all’instancabile Ugo Gaia. Professione ingegnere, nel 2002 ha ereditato la presidenza da Luigi Biondi. Racconta: “La passione della bici è soltanto la scusa per stare insieme. Fare gruppo, divertirsi. Ci ritroviamo tutto l’anno ogni giovedì. E’ una condivisione di valori, dell’amicizia, c’è la cultura della vita. Sono avventure singole ma dentro una comunità. Non è un caso che la partecipazione alle sociali va ben oltre il 60 per cento. Naturalmente, nel nostro gruppo non mancano gli sfottò. Voglio anche rimarcare che 40 anni fa, alla nascita, in una cultura campanilistica, che cosa facciamo noi? Ci chiamiamo Valconca. E il nome non è un caso”.
Il G. S. Valconca Ottica Biondi ha caratterizzato il movimento delle due ruote con dei dopo-corsa nel segno della creatività. Alla fine degli anni Settanta introdusse il pasta party dopo la sua gran fondo. Idea, poi, fatta propria da altre società. Ha sempre “spedito” i suoi a sperimentare, conoscere. E’ stato uno dei gruppi più attivi nel partecipare alle randonnée (gare lunghissime no-stop), nei primi degli anni 2000. Gli alfieri: il presidente Gaia, Mario Fraternali, Franco Lucarelli, Egidio Tonini, Danilo Marcaccini, Massimiliano (Max) Villa, Alberto Ghigi.
Lo scorso 26 novembre, si sono raccontati i primi 40 anni in una bella serata al Centro parrocchiale. Come sempre si è mangiato benissimo; ai fornelli Nicola Simoncini, chef di uno dei più blasonati alberghi di Riccione, con uno staff di prim’ordine. Tanti gli ospiti in mezzo a 160 intervenuti. Tra loro: Angelo Piscaglia (a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 fu gregario della squadra di professionisti sponsorizzata dalla Ghigi), Aviero Casalboni (delegato nazionale Udace), Sergio Mazza (vice-presidente provinciale Udace), Letizia Vincenzetti (Settimana ciclistica di Gabicce Mare) ed i fondatori del primo nucleo del gruppo sportivo. Alle pareti della sala, fotografie e maglie a ripercorrere il quarantennio. Sul palcoscenico anche quattro bici ad annotare l’evoluzione delle due ruote: una per decennio.
Si chiude con il pensiero del presidente Ugo Gaia: “Ringrazio con affetto chi ci sponsorizza. Sulla bici si è eternamente giovani, ma senza risorse sarebbe difficile portare avanti il nostro gruppo”.
Auguri.

A cavallo tra gli anni ’50 e ’60

di Giampaolo Mancini*

– Carissimi amici presenti a questa bellissima serata. Io faccio parte di questo piccolo gruppo che questa sera è stato da voi invitato per festeggiare insieme 40 anni della fondazione. Siamo stati chiamati a festeggiare per suggellare con i nostri ricordi una continuità che trae origine dal nostro “Gruppo Sportivo Valconca”.
La maggior parte di voi è molto giovane e certamente non avrà mai saputo come e perché la nostra vecchia società era stata fondata. Se mi concedete pochissimi minuti cercherò di parlarvene. Torniamo molto indietro fino alla fine degli anni Cinquanta. Allora Morciano viveva una esperienza sportiva di valore nazionale. Avevamo in casa la società ciclistica “Pasta Ghigi”, che tanta notorietà dava a noi morcianesi in quegli anni. Un nostro amico, giovane come mai, Secondino Bartolucci, per noi Dino, venne colpito da questo mondo e con l’amicizia di qualcuno riuscì a seguirne le vicende esaltanti. Da queste esperienze acquisì il desiderio di praticare lo sport della bicicletta. Del campione olandese Hovermars ebbe in regalo una sua bicicletta e con spirito amatoriale iniziò a vagabondare per il nostro territorio.
In seguito si univa a loro l’avvocato Benzi di Rimini, più noto come Titta, di felliniana memoria. Ancora dopo si aggiungerà Giuseppe Amadei, per noi Poffe. Con lui il gruppetto si arricchisce di un elemento che in anni giovanili era stato un buon dilettante. Da questo momento la passione della bicicletta diventa a Morciano un fatto più ampio e la compagnia si arricchirà velocemente di molti amici. Ugualmente a livello amatoriale nasce l’Udace che consentirà a questi appassionati di partecipare e organizzare gare ciclistiche. Ci si iscrive quindi a questo ente e si fonda la società con questa dicitura “Gruppo Sportivo Valconca”, con le maglia bianche e azzurre. Presidente Giuseppe Amadei, che ci seguirà sempre.
Nella nostra società arriveranno tanti amici da tutta la valle e riviera che si uniranno a noi per vivere con spirito di ospitalità e fratellanze: il sogno dello sport delle due ruote.

*Uno dei fondatori. Testo letto il 26 novembre durante la festa dei 40 anni

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