Pietra Scartata, solidarietà ed economia

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COMUNITA’

di Francesco Pasolini e Gianfranco Vanzini

– Quando le ragioni dell’economia si coniugano con la bellezza della solidarietà. L’Associazione Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi ha dato vita a varie iniziative in giro per il mondo. Una di queste è “La Fraternità coop. Sociale a r.l. ONLUS”. Fra le varie attività che quest’ultima promuove e coordina ce n’è una che porta il nome di “La pietra scartata”.
Che cosa è “La Pietra scartata”? Potremmo definirla una piccola azienda inserita nel vasto mondo dell’Associazione con una propria autonomia organizzativa e gestionale. Gestisce un laboratorio artigianale per la trasformazione di materie prime provenienti da agricoltura biologica, la realizzazione di prodotti finiti interamente biologici e la loro successiva commercializzazione. In sintesi: un’azienda che produce prodotti biologici.
Fin qui tutto normale, ma qual è la peculiarità anzi la ragione d’essere della Pietra? E’ quella di essere primariamente un luogo di accoglienza e condivisione, attraverso il lavoro, nella logica di una economia solidale. Un lavoro “normale”, svolto però insieme agli “ultimi”, alle “pietre” normalmente scartate dal mondo del lavoro.
All’interno del laboratorio “lavorano” mediamente circa 30 persone (il numero oscilla un po’ a seconda dei momenti) con caratteristiche molto diverse tra loro. Un primo gruppo, composto da operatori (8/10 persone in tutto), che coprono le diverse funzioni di responsabilità e organizzazione. Un secondo gruppo è composto da 16-18 “accolti”, persone con varie disabilità fisiche o psichiche, inviati alla Pietra dalla Ausl di Rimini. Un terzo gruppo composto da detenuti dimessi dal carcere con forme alternative alla comune detenzione: semilibertà o affidamento, oppure ragazzi che stanno svolgendo o hanno appena terminato il loro programma di reinserimento dopo l’uscita dal tunnel della tossicodipendenza.
Con questi “ingredienti”, abbastanza anomali ed eterogenei, il gruppo di operatori riesce a fare funzionare egregiamente “l’azienda”.
Secondo noi proprio questa eterogeneità di presenze e questo intreccio di relazioni sono la forza e la risorsa principale della Pietra scartata. Infatti, i ragazzi in programma terapeutico e/o in programma alternativo al carcere, sono una risorsa umana e un forte stimolo nelle relazioni con i ragazzi in difficoltà. A loro volta i “diversamente abili” riescono a penetrare nel cuore di chi li avvicina come difficilmente un operatore riuscirebbe a fare.
Tutto questo è animato dalle indicazioni originarie di don Oreste e oggi dal suo spirito dal cielo e dalla vigile assistenza di Gesù Eucaristico sempre presente nella cappellina interna, dove una volta al giorno, dopo pranzo, ci si riunisce (la partecipazione è assolutamente libera) per un breve momento di preghiera e di ringraziamento.
Il risultato pratico, in termini di miglioramento delle condizioni fisiche e psichiche dei ragazzi “accolti”, è evidente e documentato. La coscienza di partecipare ad un processo produttivo del quale si vedono i risultati finali (i vasetti finiti, le confezioni complete, ecc.) e il clima di comunità e di condivisione che si respira all’interno del laboratorio, producono un livello di miglioramento e di sviluppo dei ragazzi in difficoltà accolti, molto alto.
Questa è la descrizione sintetica de “La Pietra scartata”. Adesso permetteteci un breve spot pubblicitario. I prodotti della Pietra sono conosciuti e commercializzati come “La Madre Terra”, marchio noto e apprezzato in campo nazionale per la ottima qualità dei suoi prodotti.
Si tratta di: – prodotti sott’olio: carciofini, melanzane, pomodori essiccati, funghi, cipolline; – olio d’oliva e aceto di mele, provenienti rispettivamente dalle culture biologiche del Gargano e della Val di Non; – confetture e marmellate: di albicocca, di pesca, d’arance, di mandarini, di fragole; – la frutta a merenda per i piccoli: vasetti di melarancio, mela fragola, mela vaniglia, pera cacao, ecc.; – la frutta da bere e da mangiare: succo di uva, di mele, di albicocca, di pesca, ecc.; – le farine, la pasta, e vari condimenti alcuni dei quali molto originali e sfiziosi; – favolose confezioni regalo in occasione delle feste natalizie.
Speriamo di avervi fatto venire un po’ di curiosità e magari di appetito e allora veniteci a trovare.
La MADRE TERRA si trova lungo la strada provinciale che va da Morciano verso Mercatino Conca, nella zona industriale di Casarola (San Clemente) in via Galvani al n.3.- Tel. 0541.857522 – sito www.lamadreterra.com.- info@lamadreterra.com.
E’ molto facile arrivarci ed è possibile acquistare direttamente in azienda. Potrebbe essere una occasione per vedere questa realtà, sicuramente interessante e coinvolgente, acquistare dei buoni e sani prodotti, aiutare la Pietra ad allargare i propri orizzonti e la sua capacità di accogliere quelle persone che la società, purtroppo, mette ai margini.

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