Piani regolatori, regole che non fanno gli interessi dei cittadini

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– Bisogna continuare a produrre i Piani regolatori (Prg) come negli ultimi 20 anni, oppure bisogna cambiare? Continuare a confezionarli come si è stati abituati non servono. A nessuno, se non ad un manipolo di furbastri. Tanto vale farli ad personam, così non ci si prende in giro ed è tutto chiaro; l’altra soluzione è far costruire tutti. Che oggi lo possono fare soltanto 3-4 misanesi mentre gli altri non possono aprire neppure una finestra è davvero poco civico, poco cristiano. Insomma, poco tutto. L’ideale sarebbe usare il metodo francese, cioè lì è il pubblico che lottizza e “specula” e non il privato. Ma dovrebbe muoversi il governo centrale di Roma, oppure quello regionale di Bologna. Ma là sono affaccendati in ben altre questioni, che fare il bene della comunità.
Negli ultimi due decenni, purtroppo, le uniche leggi vere dei Comuni, i Prg, hanno fatto l’interesse della rendita e non del lavoro, dei palazzinari e non dei cittadini. Mentre i primi si sono arricchiti anche grazie ad una domanda di gran lunga più impetuosa dell’offerta; i secondi si sono indebitati per tutta la vita. E hanno pagato almeno il doppio il proprio appartamento rispetto al prezzo equo. Non quello speculativo e di mercato, va sottolineato.
I prezzi esorbitanti degli appartamenti costringono le famiglie ai sacrifici. I prezzi assurdi dei capannoni produttivi tolgono linfa agli investiementi degli imprenditori, cioè quelli rivolti all’incremento della produttività, che passa per una buona organizzazione e per la tecnologia. Armi fondamentali per essere competitivi sui mercati mondiali.
Potenzialmente il sindaco Stefano Giannini ha le carte in regola per girare la macchina comunale di 180 gradi. Uno, frequenta la chiesa. Due, si sente vicino ai Vangeli, che hanno due grandi direttrici: la pace e la giustizia. Tre, parla bene. Ora dovrà portare la discussione in mezzo ai misanesi, in mezzo alla frazioni, in mezzo alle categorie economiche. La discussione dovrà trovare poi la sintesi in un equo e flessibile Psc, altrimenti si torna all’atavica regola che in questo Paese le classi più deboli paghino il conto per quelle più forti, granitiche e scansa fatiche.
Oltre che da Giannini, un ruolo forte lo avranno i misanesi e il loro senso civico. E le opposizioni in Consiglio comunale.

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