“Parlare con Mentelocale e Rifondazione”

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L’INTERVISTA

di Matteo Marini

– Il successo di un partito e di un’amministrazione, vuoi o non vuoi, è reso tale dalle gente. Altrimenti si chiama partitocrazia. E questo non va bene. Una breve analisi, sommaria, che però spiega anche il successo di realtà emergenti in tutto il territorio nazionale come la lista Grillo oppure, scendendo al “campanile”, Mentelocale.
Movimenti che si sono fatti largo all’interno del panorama perché capaci di fare presa tra la gente. Così tocca fermarsi, analizzare e guardarsi dentro per trovare un percorso condiviso. È quello che succede nel Partito democratico di San Giovanni in Marignano che, all’ultimo congresso tenutosi i primi di luglio, ha deciso di non esprimere un segretario che sostituisse Daniele Morelli, alla fine del suo mandato triennale.
Non c’è dunque un segretario, non ancora. Segno di confusione? “Assolutamente no – spiega Morelli, che ora ricopre il ruolo, più o meno ufficiale, di reggente – si tratta invece di una ricchezza perché abbiamo così modo di discutere e individuare un percorso politico appropriato. Insomma più se ne parla e meglio è. Tutto si concluderà comunque entro poche settimane”.
Dopo tre anni difficili, nei quali il Partito democratico in Italia è nato, ha cambiato più volte guida, ha perso elezioni e appeal a favore di forze minori, c’è ancora bisogno di pensare e ripensarsi, questo Morelli lo ammette: “Io non sarò più segretario ma non per disimpegnarmi. Voglio dedicarmi all’attività amministrativa di assessore e lasciare spazio a qualcuno che possa portare anche stimoli nuovi. Dall’inizio, da quando il Pd è nato, le difficoltà ci sono state perché dovevamo mettere assieme persone che provenivano da tradizioni e identità molto diverse. Non si può fare tutto in quattro e quattr’otto e fare il segretario non è certo una passeggiata. Per questo serve gente che abbia voglia”.
Tra i punti nodali nel prossimo futuro, nel comunicato stampa diramato al termine dell’assise di giugno, c’è il “percorso di costruzione del Pd a San Giovanni”, come se fosse una realtà che ancora deve realizzarsi: “Il termine costruzione non è forse dei più appropriati – precisa Morelli – meglio sarebbe stato dire completamento. Anche alle ultime elezioni il Pd si è dimostrato la prima forza nel nostro comune (anche se alle ultime comunali, in alleanza con i Comunisti italiani ha totalizzato il 48% dei voti, mentre alle precedenti Bianchi aveva avuto oltre il 60% dei consensi. Alle ultime regionali invece il Pd si è fermato a un “magro” 42% ndr) ora però è necessario tornare in mezzo alla gente per spiegare le scelte dell’amministrazione e soprattutto quello che ci attende nel prossimo periodo. Un periodo difficile, segnato soprattutto dalla manovra finanziaria che taglierà probabilmente dai 30 ai 50 euro di risorse per ogni cittadino. Sono cifre importanti”.
E poi ci sono le altre forze politiche che, potenzialmente, potrebbero diventare alleate: “Nelle ultime elezioni comunali ci siamo presentati assieme ai Comunisti italiani, che hanno anche un assessore in giunta, Marco Merli. Ma guardiamo anche agli altri, al dialogo con Mentelocale o con Rifondazione comunista”.
Il succo è che bisogna darsi da fare. Lo dicono anche le urne, che nelle ultime tornate a livello nazionale hanno riservato brutte sorprese: “Uno degli obiettivi è proprio quello di ‘tenere lontano’ (mi raccomando le virgolette!) il vento di destra che c’è nel Paese. Perché se la destra avanza a maggior ragione non possiamo rimanere al palo. Dobbiamo allargare la base, grazie ai giovani. Ma per farlo, per organizzare iniziative e coinvolgere sempre più persone ci vogliono risorse. Ora il bilancio del Pd è in pari però..”.
E infatti li abbiamo visti un po’ tutti impegnati allo stand della Festa delle Streghe, uno dei tanti modi per fare un po’ di cassa, che quest’anno piange particolarmente. Un altro finanziamento importante sono gli “oboli” degli amministratori.
Il 10% dell’indennità lorda. Ma tutti quanti lo versano? “Io lo verso, il 10 per cento ogni anno, non un centesimo in meno, ma neppure uno in più, lo confesso. So che c’è invece chi versa anche più del dovuto, poi se c’è qualcuno che invece dà di meno, non so”.

UOMINI

Pd, gruppo di lavoro

– L’assemblea del Pd, dopo gli interventi degli iscritti, ha approvato la proposta di costituzione del gruppo di lavoro per la fase transitoria per eleggere il segretario. E’ composta da: Daniele Morelli (reggente), Giuseppe Barilari, Domencio Bianchi, Tarcisio Cecchini, Gianfranco Cenci, Roberto Filipucci, Sergio Funelli, Michela Gamboni, Corrado Palmetti, Giovanni Protti, Giovanni Rubini, Susy Serafini.

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