Leardini, bel personaggio silenzioso

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MISANESITA’

– Angelo Leardini è un anti-personaggio. Che a suo modo è un personaggio. Per quanto conta nell’economia misanese e per la storia della famiglia. Per come interpreta la vita: il lavoro come valore e come passione. E la stretta di mano che vale molto di più un atto davanti al notaio. Soprannome i “Rècc”, la famiglia è tra i maggiori proprietari terrieri di Misano ed ha un ruolo importante nel turismo misanese e non solo.
Classe 1930, Angelo è un veterinario. Insieme al povero Alfiero Gentilini (medico indimenticato) e al più vecchio Francesco Rossi (altro non personaggio-personaggio, farmacista con l’hobby della falegnameria), appartiene alla stagione dei primi laureati misanesi del primo dopo-guerra.
Sceglie veterinaria per sovrintendere alla salute dei 70 capi di bestiame che si trovavano nelle stalle della famiglia, possidente di una decina di poderi: sette a Misano, uno a San Giovanni (zona Monte Lupo) e uno alla Vallugola (Gabicce Mare). Ma prima ancora che essere veterinario, Angelo è stato un agricoltore appassionato. Sposa Gigliola Gerboni, per tanti misanesi la maestra per antonomasia. Hanno due figli, Massimo, dottore in economia e commercio e Davide, ingegnere.
Con il matrimonio, alla tradizione agricola, si è aggiunge l’ospitalità turistica dei Gerboni. L’hotel “Misano” nella centralissima via Repubblica viene costruito da Augusta e Mario (lì c’era Villa Tentoni). Avviato dallo zio Riccardo, l’albergo di recente ha subito una pregevole ristrutturazione. Architetto: Euro Maioli.
Il bel vivere di Angelo, viene reinterpretato dai figli Massimo e Davide. Se il babbo si è sempre dedicato alle terre, i figli portano nuove idee non meno che passione agli interessi turistici della famiglia. Viene ristrutturato l’albergo, “il Misano”, l’“Officina del gusto” diventa uno dei bar più belli di Misano Mare. La villa di Riccione, una delle più belle d’Italia, è restaurata e trasformata in appartamenti per i turisti. Si trova all’Alba e si affaccia direttamente sul mare col suo bel giardino.
La terra dei Leardini si estende per 33 ettari nel Comune di Misano (prevalentemente pianeggiante) e nel Comune di San Giovanni (prevalentemente collinare) e conta alcune belle case coloniche.
Quella nel Comune di Misano Adriatico è in parte nel parco del Conca e in parte è inserito nel Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale) della provincia di Rimini, zone di rilevante interesse paesaggistico (parco): si colloca sulla fascia panoramica dell’antica falesia.
Oltre a fare la storia di oggi di Misano e Riccione, i Leardini hanno svolto un ruolo di prim’ordine anche in passato. I nonni paterni, e parentado, erano proprietari terrieri. In seguito a divisioni ereditarie, la superficie si è ridotta alle attuali dimensioni.
In passato l’attività agricola era svolta dal mezzadro che con la propria famiglia dislocata nei fabbricati colonici provvedeva alla coltivazione dei terreni attigui (tornature).
Per tale motivo ad ogni blocco di terreno di proprietâ corrisponde un fabbricato colonico agricolo. Attualmente, i 33 ettari sono condotti direttamente, grazie al supporto delle macchine agricole e delle attrezzature. Nella zona collinare di Misano Monte si estende il vigneto e l’uliveto.
Un sogno per il futuro? Massimo: “Ristrutturare una cascina per farci un agriturismo: sintesi della cultura dei nonni e dei genitori”.

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