G. S. Orizzonte, Rimini in bici è bellissima

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SPORT

– I 2000 che vivacizzano la “Rimini in bici” lo sanno benissimo: la città sulle due ruote è di una bellezza emozionante. L’appuntamento, da 18 anni, è per il 25 aprile. Alla fine della biciclettata, in piazza Cavour, o piazza Tre Martiri, mega tombola con almeno dieci biciclette in palio.
Il percorso: piazzale cinema Settebello (partenza)-Bellariva-Lungomare-Rivabella-Piazza Cavour. E’ uno degli eventi più importanti che organizza G. S. Orizzonte-Dopo lavoro ferroviario.
Altre giornate di “festa” targata Dlf (Dopo lavoro ferroviario) è la loro medio-fondo in cartellone a marzo, terza del calendario Udace. Il percorso, mare-entroterra è caratterizzato da due ricchi ristori. Quello finale, nel piazzale-parcheggio di Orizzonte Componenti di Arredo, a Cerasolo di Coriano, è da mandare a memoria per i profumi delle grigliate e lo spirito scanzonato che sta dietro. Quest’anno gli iscritti erano oltre 600.
Non solo uomini per il gruppo riminese, che ha nei trentenni Cristian Orsini e Filippo Manzaroli, gli elementi più giovani. Con i loro colori anche due signore, Mirella Lamolinara e Anna Semprini.
Ma il G. S. Orizzonte non è soltanto cicloturistiche. In questi anni ha partecipato anche a gare competitive. Nell’88, il binomio Mirella Lamolinara-Miro Golfieri ha vinto il tricolore coppie “Lui e Lei” a crono. Sempre nelle crono, ori individuali per Gilberto Brandi e Miro Golfieri. Sul gradino più alto degli italiani anche Maurizio Donati e Ennio Arcangeli.
Il loro campione dei campioni è Giovanni Brunelli; da giovane è stato semi-professionista. Ha partecipato ai campionati italiani, europei e mondiali amatori.
Nato nel ’70 con 17 iscritti, su impulso di Salvatore Ciappini (classe ’38, il più anziano), Sbrollini, Zangheri, Zamagni, oggi conta una settantina di iscritti (è arrivato fino a 120). Il primo presidente fu Sbrollini.
L’attuale presidente si chiama Giancarlo Righini, 62 anni, già macchinista delle ferrovie, è uno sportivo a tutto tondo. Ha scoperto la bicicletta, causa un infortunio alla spalla che gli impediva di giocare a tennis.
Da giovane è stato un buon calciatore; nella Stella Adriatica fu capocannoniere con 24 gol. Dice: “Gli sport mi piacerebbe praticarli tutti, non lo faccio per mancanza di tempo”. Siedono con Righini nel direttivo: Paolo Bugli, Miro Golfieri, Roberto Borghini e Claudio Sarti.
I soci del Dopo lavoro ferroviario sono circa 2.700 e danno vita ad una ventina di gruppi, tra gli sportivi ed i culturali. Un patrimonio per la città.

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