Fotovoltaico, nella crisi col vento in poppa

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TECNOLOGIA

– C’è un settore che la crisi proprio non la sente. Anzi. Il 2009 per il fotovoltaico è stato l’anno del boom, che ha elevato in particolare questo settore dell’energia rinnovabile da nicchia di un mercato “etico” a occasione di business e guadagni, seppur con una mano consistente da parte dello Stato. Gli incentivi della legge Bersani (che scadranno alla fine del 2010) hanno permesso la nascita e il prosperare di numerose aziende su tutto il territorio nazionale.
Il fotovoltaico conviene tanto, perché ora dà la possibilità di produrre energia pulita per alimentare gli impianti di casa o della propria azienda e di vendere per 20 anni l’eccesso alla rete a prezzi che non si vedranno mai più. Un’occasione che in migliaia di cittadini e imprenditori non si sono lasciati sfuggire. Restano pochi mesi per approfittare di questa “offerta”, poi gli incentivi si ridurranno ma con loro anche i costi degli impianti.
Così da rendere ancora a lungo il solare una forma di investimento molto appetibile.
Tra chi ha cavalcato quest’onda, a Rimini, c’è Marco Muccioli. Da 35 anni la sua azienda produce pompe idrauliche. Nel corso del tempo però ha diversificato la sua attività, con l’occhio lungo dell’imprenditore, passando attraverso la commercializzazione di compressori ad aria e gli impianti per l’irrigazione da giardino.
Fino ad arrivare al solare: “Siamo sempre stati attenti al mercato, per capire dove tirava e seguirlo” spiega. Così da quattro anni Muccioli offre installazione e manutenzione anche di impianti fotovoltaici. E i numeri gli danno ragione. Nel 2006 il suo fatturato in questo settore era di “appena” 300.000 euro.
Di anno in anno è stata una continua ascesa: 600.000 euro nel 2007, un milione e 400mila euro nel 2008 fino ad arrivare al 2009: 1.900.000 euro, con un utile di circa 140.000 euro, che per l’azienda vale il 20% del proprio business.
Nel solare made in Rimini brilla anche un’altra stella. Appena nata ha già raggiunto livelli da grande impresa, “costretta” ad assumere nuovi dipendenti e trasferirsi in una nuova sede, che già non basta più.
I ragazzi della Ubisol sono giovani laureati (tutti attorno ai 30 anni) hanno fondato la loro azienda nel 2006 dopo aver vinto un concorso per nuove idee e nuove imprese grazie a un caricabatterie per cellulari a energia solare. Da lì è stata l’escalation.
La Ubisol offre consulenza, progettazione e installazione di impianti fotovoltaici, dall’inizio alla fine, chiavi in mano. E anche il loro bilancio mostra i muscoli, sempre in crescita di anno in anno a ritmi vertiginosi.
Nel 2007 148.000 euro con 6.000 di utili, poi il salto: un milione 244mila euro nel 2008, con un utile di quasi 20.000 e poi il 2009, l’anno vero della svolta. Fatturato raddoppiato (2 milioni 424mila euro) e un utile decuplicato, 197.000 euro.
E il 2010 non potrà che essere ancora un anno d’oro. A dicembre scadranno gli incentivi del conto energia, in tanti, singoli cittadini e aziende, si affretteranno per approfittarne all’ultimo momento della maggiorazione sul prezzo di vendita alla rete, garantita dalla legge Bersani.

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