E’ scoppiata la questione morale

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– Finalmente il coperchio della corruzione stan saltando! E’ uno spaventoso vaso di Pandora. I giudici stanno pizzicando in tutta Italia un bel pezzo di classe politica immersa in un pantano puzzolente che coinvolge funzionari pubblici, imprenditori, professionisti, ecc. J’è propria di bei gingin…
Ecco perché da anni si attacca da più parti la magistratura; ecco perché l’abbondare di leggi che imbrigliano l’operato della giustizia; ecco perché si vogliono limitare le intercettazioni telefoniche. Ciò, t’è capì l’arionda?…
Quei “menagrami” sostenitori della questione morale avevano ragione. Evviva! Torna la questione morale. Povero Enrico Berlinguer, quante ironie, da destra a sinistra, hanno fatto su di te. A es unèst us ciapa i chèlc tal cul…
Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, ha detto: “Ci troviamo di fronte ad una strage di legalità”. Corruzione e mafiosità vanno a braccetto. E allora Corruzione, concussione, collusione, riciclaggio di denaro sporco, e via rubando. Piergiorgio Morosini: “Gli uomini di mafia sono funzionali al sistema di potere. Un sistema dove convive un fitto intreccio tra politici, imprenditori, uomini d’affari e professionisti. Queste infiltrazioni sono arrivate dentro le istituzioni nazionali e locali”. Il riciclaggio di denaro e le attività finanziarie illegali rappresentano il 5,6% del prodotto interno lordo italiano: qualcosa come 88 miliardi di euro (fonte: Demoskopika del 24/2/2010). Al più pulìd l’ha la rogna…
E allora il 28 e 29 marzo si vota per le regionali. Solitamente è un voto che ha un certo peso politico che potrebbe avere effetti a livello nazionale. Almeno ci dicono sempre così. Poi non cambia niente… I partiti più grossi chiamano alla mobilitazione. Ormai “inciuciati” e impresentabili, spesso ridotti a “comitati d’affari”, alimentano il “pro” o “contro”. La “B2” (Berlusconi e Bersani), chiamano alla resa dei conti. J’ha ‘na bèla facia da fè quajòn…
A proposito di conti… la Corte dei conti ha quantificato in 60 miliardi di euro l’anno il costo della corruzione (relazione del 25/6/2009). Una tassa occulta sul groppone di tutti i cittadini! E io pago!!!…
L’Italia è al 63° posto della classifica delle nazioni più virtuose. (Fonte: Transparency International). E’ come dire una Paese in preda alla corruzione di massa.

Bustarella dopo bustarella l’Italia corre allegramente verso il baratro. I partiti non sembrano accorgersene, anzi… intascano. Infatti sono ritenuti dal 44% degli italiani (dati Transparency) al primo posto tra le organizzazioni più corrotte. Insomma: più che “comitati d’affari”, c’è chi pensa che siano quasi delle “associazioni a delinquere”. Jezza Maria!…

Nel clima di una nuova Tangentopoli (gli ultimi scandali ne sono un esempio: Protezione civile, riciclaggio, ecc…), la Corte dei conti lancia un altro gravissimo allarme (relazione del 17/2/2010): nel 2009 reati di corruzione più 229%, reati di concussione più 153%, denuncia maxi sprechi, grandi opere mai finite, 200mila riscossioni irregolari… I fa schìv e buté fora…

Tullio Lazzaro, il presidente, dice: “Una patologia che resta tuttora grave. …Nella pubblica amministrazione contro i comportamenti illegali sono assenti gli anticorpi. Questo genera sfiducia nelle istituzioni”. Secondo il presidente della Corte non si vede la luce in fondo al tunnel, perché “la resistenza contro la corruzione a qualsiasi intervento volto ad assicurare trasparenza e integrità nelle amministrazioni, è vanificata dall’esistenza di una sorta di ‘ombra’ o di ‘nebbia’ che sovrasta e avvolge il tessuto più vitale e operoso del Paese”. U j’è un caligh da fè paura…

E chi sono queste “ombre e nebbie che sovrastano e avvolgono” tutto?… se non una partitocrazia che controlla, anzi, che ha occupato e lottizzato ogni aspetto della società (istituzioni, economia e quant’altro dove si possa grattare qualcosa o attingere voti)? Non a caso in questi giorni politici spaventati implorano e cercano di minimizzare starnazzando che “non è una nuova tangentopoli, ma casi isolati”. Il Berlusca li ha definiti, quasi amorevolmente, “birbantelli”. Uj cméncia a ciapè un bèl pipacul…

E che dire delle 626.760 auto blu che girano in Italia? Pensate: negli Stati Uniti sono 72mila, in Francia 61mila, in Germania 54mila, Giappone 30mila… Senza citare gli altri numerosi privilegi della casta. L’è zénta c’uj piés sté sal cul tal bur…

Il 28 marzo si vota. Verrebbe voglia di starsene a casa. Che siano elezioni regionali o nazionali, poi i voti vengono contati e pesati nella propria città. Allora si potranno vedere politici impettiti (o depressi se perdono), che se avranno ottenuto anche una manciata di voti in più delle comunali si agiteranno spavaldi. Dop i fa i sburòn…
In entrambe le coalizioni sono presenti partiti minori. Non sarebbe male farli crescere a spese di quelli più grossi.
Ma ci sono anche altre proposte, di soggetti partitici e movimenti che si battono con vitalità per un’alternativa a questa brutta politica bloccata dalla partitocrazia. Stavolta uj vò ‘na bèla spazadura…

di Ecci

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