Bici-eroica, i magnifici quattro alla mille miglia non stop

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L’ALTRO SPORT

– Coriacei i quattro alfieri della Valconca. La prova è la Mille miglia in bicicletta (che segue l’itinerario di quella automobilistica): quattro partenti, quattro al traguardo. Gli artefici: Mario Fraternali, Alberto Ghigi, Danilo Marcaccini e Paolo Bronzetti. All’evento c’erano 300 iscritti, la metà stranieri, all’arrivo una trentina.
Fraternali
Mario è un falegname non bravo, bravissimo. Ha una bellissima azienda a Casarola; i suoi arredi sono stati commissionati da prestigiosi marchi della ristorazione e della gelateria. La bicicletta è la passione. Ha compiuto la sua personale impresa in 105 ore e senza dormire per ben cinque notti. Racconta: “E’ stata una fatica emozionante. Sono partito col mio passo, sotto la soglia della fatica, pensando che quando il sonno sarebbe arrivato mi sarei fermato per riprendere le forze. Invece, con piccole soste di 10-15 minuti, e una bella rinfrescata agli occhi con l’acqua, il mio corpo non ha avuto la necessità di riposare. Con gli amici che mi dicevano: ‘Ma te t’an dorm mai?’. Con molto sincerità, non pensavo che avrei resistito cinque notti senza dormire. Come ben sanno i ciclisti, quando non si fa lavorare il fisico sotto sforzo la resistenza aumenta a dismisura”.
Ghigi
“La mille miglia è stata bellissima. Grazie al bel tempo, abbiamo goduto appieno di posti fantastici. Penso a San Gimignano, al costeggiamento del Lago Trasimeno, al saliscendi per il Chianti”. Cos questa immagina Alberto Ghigi archivia nel suo speciale album la settimana non-stop. Per portare a termine l’avventura ha pedalato per 4 giorni e 18 ore; dormendo per una dozzina di ore. Sposato, un figlio, 49 anni, portacolori del G. S. Valconca Ottica Biondi, Ghigi ha scoperto la bicicletta soltanto una decina di anni fa; prima aveva giocato a calcio e a tennis. E’ un appassionato delle lunghe distanze. Nel ’97, ha preso parte anche alla Parigi-Brest. Nonostante che si tenga dopo Ferragosto, quattro anni fa incappò in interminabili e fredde giornate di pioggia. Sulle prossime mete, racconta: “Mi piacerebbe rifare la Parigi-Brest, sperando nel caldo. Un mio piccolo sogno è partecipare alla Sicilia-no stop. Si tiene in settembre ed in qeusti giorni la sta facendo, con ammirazione e invidia, Paolo Bronzetti”.
Marcaccini
Camperista, nel suo speciale zaino dei ricordi in bici, due Parigi-Brest, una Milano-Roma no-stop, Danilo Marcaccini va in bici da oltre 20 anni. Sposato, una figlia, veste i colori della Cbr. Non è soddisfatto del suo tempo, 4 giorni e un’ora, che racconta così: “Ho dormito troppo, 13 ore, ma ero insieme ad una compagnia che si fermava a dormire. In ogni caso abbiamo zig-zagato per luoghi e posti suggestivi. Personalmente mi ha colpito il museo di Coppi allestito nella sua casa, una frazioncina piemontese di 3 case”.
Bronzetti
E’ il quarto alfiere. Con grande ammirazione si è gustato anche il Giro della Sicilia
La sfida 2011: la Parigi-Brest, 1.300 chilometri non-stop che si tiene ogni quattro anni.

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