Conad, attrezzata sala per compleanni e non solo

Luminosa, attrezzata con ogni comodità: per le vivande (la cucina), per i ragazzi (dal televisore, al microfono, sedie, tavoli), per aziende e associazioni. Pratica e divertente; ogni spazio è indicato da piacevoli e belle illustrazioni: privato, guardaroba. Varcato il portone sul pianerottolo che porta al salone si legge: “Benvenuti e buon compleanno a…” (con il nome che cambia di festa in festa). Inaugurata lo scorso novembre, il quaderno delle prenotazioni è già bello folto, per la delizia di chi ha avuto l’idea. La sala si trova nella palazzina di fronte alla Conad Rio Agina. Dietro c’è la stessa Conad. La sala compleanni e riunioni viene concessa gratis; a patto che la spesa venga fatta alla Conad. Per la prenotazione è sufficiente rivolgersi all’ufficio informazioni del supermercato.




Nata la Federazione di sinistra

– “Siamo la sinistra in giunta a Misano e a Riccione. E a Misano abbiamo creato un laboratorio politico, che è poi diventato la Federazione della sinistra a livello nazionale. Abbiamo aiutato questa giunta a vincere”. Luciano Moroncelli (già segretario dei Comunisti italiani) e Marco Borrini (già segretario di Rifondazione comunista) sono i coordinatori della neonata Federazione della sinistra di Misano Adriatico. Lo scorso 6 novembre, sala dell’ex biblioteca, si è tenuto il primo congresso di Rimini Sud del neonato partito. Presenti una quarantina di simpatizzanti.
Dicono i due coordinatori: “A Misano abbiamo tenuto insieme la sinistra e siamo sempre stati percepiti come forza unica: noi di Rifondazione e Comunisti italiani. Ed abbiamo anche ottenuto un buon risultato elettorale. Abbiamo un consigliere comunale, un assessore, Valerio Bertuccioli ed il vice-sindaco, Fabrizio Piccioni.
Siamo stati fondamentali per la vittoria di questa giunta. E vogliamo avvicinare gli amministratori ai cittadini. I nostri due assessori sono a disposizione; non ci si vuole chiudere negli uffici.”.
Che cosa avete portato in giunta?
“Abbiamo contribuito ad aprire il Centro autistici a villa Del Bianco la scorsa estate. A Misano Cella si costruiranno una ventina di appartamenti popolari. In zona Belvedere dovrebbero partire il bando per l’auto-costruzione. Non ci sembra che sia davvero poca cosa. La gente è confusa; pensa che la sinistra non abbia un progetto sociale credibile e serio”.
Che cosa significa essere di sinistra?
“Si sono un po’ smarriti per strada i valori, ma noi li abbiamo ancora. Tirare fuori il comunismo si rischia di non essere capiti. Parlare di lotta in classe è difficile. Dire però che ci sono strati sociali con interessi contrapposti è un po’ più chiaro. Essere di sinistra significa semplicemente condividere dei valori: la collaborazione, il sostegno ai più deboli.
Ora più che mai siamo in un momento storico in cui si tende ad emarginare, ad approfittare del più debole. C’è un attacco forte al lavoro. I diritti inizialmente raggiunti vengono messi in pericolo. Il diritto allo sciopero è messo in discussione.
Manca il senso di appartenenza e la solidarietà diffusa. Crediamo che, allo stato attuale, mettere in discussione il capitalismo è fin troppo facile. Come abbiamo sotto gli occhi: viviamo in una società che cammina verso l’auto-distruzione”.




“Sono pronto, ma ci vogliono i soldi”

IL FATTO

Il 15 novembre assiepata e infuocata serata con una caterva di interventi: Fabbri, Lazzari, Baldelli, Bronzetti, Bertuccini, Borrini, Bertuccioli, Montanari, Torsani, Gennari, Muccini

– Erano le 23.30 di una serata civile quanto infuocata, l’albergatore Egidio Serafini che dopo aver chiesto più volte voce sempre negata, sbatte la porta e saluta la sala assiepata da un centinaio di persone, Alfonso Giannini per la prima volta prende la parola e porta il suo punto di vista sul cosiddetto comparto C2-4. Non ha certo bisogno di presentazioni, Giannini, ma lo fa con un preambolo scherzoso: “A quel deficiente di mio cugino avevo detto di non candidarsi a sindaco”. Riprende secco: “Per chi non mi conoscesse sono Alfonso Giannini e sono il proprietario di quell’area. Da parte mia ho consentito tutto a tutti; mi mancano però di sentire i misanesi. Anch’io faccio l’albergatore; ne ho due, il ‘Gala’ e il ‘Giardino’. Credo in Misano e vi invito a qualsiasi incontro. Sono qua disponibile a vedere, ma ci vogliono i soldi”. Applausi.
E i soldi, significano 5 milioni di euro da mettere sul piatto.
Quello del 15 novembre, è il terzo di un ciclo di incontri organizzati dall’amministrazione con i cittadini su quattro temi in vista del Psc (Piano strutturale comunale, il vecchio Prg): il Brasile, l’andamento della stagione turistica, lo sviluppo urbanistico di Misano Mare (quanto piffero di mattone seminare sul territorio) e il Piano spiaggia.
Il sindaco Stefano Giannini e l’assessore Luigi Guagneli illustrano i vari comparti dal Brasile a Portoverde. Si parla dei circa 60 ettari di terra di proprietà Ceschina, l’industriale milanese che le ricevette dallo Stato a pagamento delle forniture militari durante la Prima guerra mondiale. Il 75 per cento di dette terre, in cambio di mattone, finiranno di proprietà pubblica.
Se il tema erano i comparti, tutta l’attenzione però si è concentrata sul C2-4. In tutto, 40.000 metri quadrati dopo la chiesa di Misano Mare, acquistati 4 anni fa da Alfonso Giannini.
Su questi 4 ettari (3 vanno al pubblico), Giannini può tirare su 6.300 metri quadrati di edifici (500 dei quali di commerciale). Il vecchio Prg (Piano regolatore comunale) prevedeva le palazzine lungo la sola via Dante. In cambio, di 1,25 milioni di euro, il Consiglio comunale, voto dello scorso 4 agosto, ha permesso di costruire quattro palazzine nel rettangolo tra le vie Dante, Pascoli. Con l’1,25 milioni di euro verranno costruiti 18.000 metri quadrati di parcheggio, sistemato il giardinetto di via Platani e costruite una piazzetta ed un campo di calcetto alla chiesa di don Marzio. Ben fatto.
Questo benedetto quadrilatero è il motivo della disputa tra la proprietà e gli albergatori e reca con sé due leggi che fanno a pugno. Nel Prg del Comune, quello del ’99, è destinato ad area per i servizi turistici. Invece, nel Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale), in pratica la legge urbanistica della Provincia di Rimini, viene indicato, il perimetro della discordia, come area ad espansione abitativa. Insomma, leggi che si prendono a pugni. Roba da inarrivabile cultura italica che lasciano il fianco a mille interpretazioni, sia nel bene, sia nel segno del peccato.
Dopo le brevi presentazioni del sindaco e dell’assessore, è iniziato il giro degli interventi. Ha aperto la riflessione Bruno Fabbri, un modello di albergatore, nonché per 20 anni assessore comunale. Il suo lungo excursus si sintetizza così: “Se il C2-4 si realizza così, è un vero e proprio delitto”. Applausi.
Poi è toccato a Renzo Lazzari, segretario della Cna di Misano, per un breve periodo assessore. Rivolto a chi governa la città: “Perché non c’è l’opportunità di aprire un dialogo? Si rischia una frattura sociale. Riposizionare la decisione definitiva”.
Terzo del lotto un altro ex amministratore, Adriano Torsani, socialista. Ha tagliato e cucito i presenti senza tanti giri di parole: “Quando si fa riferimento che c’è troppa edificabilità, è il frutto del Prg del ’99. Allora furono fatte le scelte; ora è troppo tardi”. (Ping pong dialettico con Renzo Lazzari).
Iliana Baldelli, presidente degli albergatori: “Subito abbiamo espresso parere contrario; poi non se ne è più parlato. E’ inconcepibile inserire lì [il famoso rettangolo] il residenziale”.
Infine, un largo giro di opinioni: Filippo Bronzetti (no), Bruno Gennari (sì), Artemio Marinucci (sì), Gianni Saponi , Tiziana Frisoni (no).
Molto seguito l’intervento di Mirna Bertuccini, architetto, con una visione dello sviluppo urbanistico fuori dai canoni del mattone a casaccio, ma puntare ad un equilibrio tra ambiente, sviluppo e uomo. Ha elencato una lunga serie di civiltà, previste anche dalla Regione Emilia Romagna. Tutte mete da raggiungere, che richiederanno decenni, un po’ come i Dieci comandamenti e le ideologie dei partiti.
Infarciti dal familiare dialetto, da ammirare da un punto di vista politico, per energia e sicurezza, gli 8 minuti di Sandro Tiraferri, sindaco dal ’92 al 2004. E’ lui il disegnatore del Prg del ’99 che raddoppiò gli abitanti di Misano da 10.000 a 20.000. Insomma, ha inciso più lui da solo in un decennio sui destini della comunità, che i misanesi nei millenni.
Dopo l’ex sindaco, Valerio Bertuccioli, assessore di Rifondazione comunista: “Quando Tiraferri faceva i danni, noi eravamo contrari a questo Prg. A me spiace e non piace, ma il C2-4 si fa. Non è la soluzione migliore, ma è la meglio possibile”.
Mauro Montanari (Italia dei valori) e Marco Borrini (Rifondazione) si sono chiesti se l’1,25 milioni di euro è cifra congrua rispetto a quanto riceve la comunità dalla partita.
Dopo l’adozione dello scorso 4 agosto (sindaco in vacanza), ora il Comparto C2-4 deve essere approvato dal Consiglio comunale. L’assessore Luigi Guagneli si è preso qualche mese in più. L’assise si doveva pronunciare entro dicembre.
Prg, valore
La serata è stata un bel momento di confronto fra i protagonisti della comunità: Comune, albergatori, Giannini & Co. Da proseguire. Delegare i propri destini agli altri, significa semplicemente abbassare il livello delle decisioni. Pensare di continuare a gestire il territorio, e la vita della comunità, con i vecchi schemi del Prg è da paese arretrato. Nelle leggi dei piani regolatori purtroppo si nascondono alcune delle più profonde ingiustizie sociali che penalizzano sia i cittadini onesti, sia gli imprenditori che fanno impresa.

GLI UOMINI

Alfonso Giannini, bell’imprenditore

– Alfonso Giannini è un bell’imprenditore che ha battibeccato con uno dei più importanti imperi economici italiani. Si smarcò con una battuta: “Anche per me non era una questione di soldi”. Per fatturato e solidità, guida una delle maggiori aziende della provincia di Rimini, ma in pochi lo sanno. Famiglia dall’agire sobrio non meno che fermissima, Alfonso è il figlio di Allieto, un mito per coloro i quali lo hanno conosciuto bene e che ci hanno anche duellato. Un uomo che si deliziava con i bracci di ferro.
E’ stato uno dei fondatori dell’autodromo ed ha creato una delle maggiori agenzie di distribuzione di giornali d’Italia. A scanso di equivoci, chi scrive ha stima di Alfonso e crede che sia un imprenditore, e non uno speculatore, che voglia bene alla propria città e voglia lasciare un segno positivo. Dato i tempi, dato gli uomini, si fa fatica a crederlo, ma Giannini appartiene a quella speciale categoria che guadagnare un milione di euro in più o in meno dica poca cosa. Anzi.
E non è un caso che la sua grande passione sia la terra, che ti educa fuori dai canoni di questi tempi. Giannini ha appena acquistato due alberghi e li sta portando in alto. Con Giannini, che ha ben salda la maggioranza del C2-4, nella proprietà ci sono altri tre soci: Daniele Muccioli, i fratelli Lo Conte e Pier Francesco Gamberini.




Leardini, bel personaggio silenzioso

MISANESITA’

– Angelo Leardini è un anti-personaggio. Che a suo modo è un personaggio. Per quanto conta nell’economia misanese e per la storia della famiglia. Per come interpreta la vita: il lavoro come valore e come passione. E la stretta di mano che vale molto di più un atto davanti al notaio. Soprannome i “Rècc”, la famiglia è tra i maggiori proprietari terrieri di Misano ed ha un ruolo importante nel turismo misanese e non solo.
Classe 1930, Angelo è un veterinario. Insieme al povero Alfiero Gentilini (medico indimenticato) e al più vecchio Francesco Rossi (altro non personaggio-personaggio, farmacista con l’hobby della falegnameria), appartiene alla stagione dei primi laureati misanesi del primo dopo-guerra.
Sceglie veterinaria per sovrintendere alla salute dei 70 capi di bestiame che si trovavano nelle stalle della famiglia, possidente di una decina di poderi: sette a Misano, uno a San Giovanni (zona Monte Lupo) e uno alla Vallugola (Gabicce Mare). Ma prima ancora che essere veterinario, Angelo è stato un agricoltore appassionato. Sposa Gigliola Gerboni, per tanti misanesi la maestra per antonomasia. Hanno due figli, Massimo, dottore in economia e commercio e Davide, ingegnere.
Con il matrimonio, alla tradizione agricola, si è aggiunge l’ospitalità turistica dei Gerboni. L’hotel “Misano” nella centralissima via Repubblica viene costruito da Augusta e Mario (lì c’era Villa Tentoni). Avviato dallo zio Riccardo, l’albergo di recente ha subito una pregevole ristrutturazione. Architetto: Euro Maioli.
Il bel vivere di Angelo, viene reinterpretato dai figli Massimo e Davide. Se il babbo si è sempre dedicato alle terre, i figli portano nuove idee non meno che passione agli interessi turistici della famiglia. Viene ristrutturato l’albergo, “il Misano”, l’“Officina del gusto” diventa uno dei bar più belli di Misano Mare. La villa di Riccione, una delle più belle d’Italia, è restaurata e trasformata in appartamenti per i turisti. Si trova all’Alba e si affaccia direttamente sul mare col suo bel giardino.
La terra dei Leardini si estende per 33 ettari nel Comune di Misano (prevalentemente pianeggiante) e nel Comune di San Giovanni (prevalentemente collinare) e conta alcune belle case coloniche.
Quella nel Comune di Misano Adriatico è in parte nel parco del Conca e in parte è inserito nel Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale) della provincia di Rimini, zone di rilevante interesse paesaggistico (parco): si colloca sulla fascia panoramica dell’antica falesia.
Oltre a fare la storia di oggi di Misano e Riccione, i Leardini hanno svolto un ruolo di prim’ordine anche in passato. I nonni paterni, e parentado, erano proprietari terrieri. In seguito a divisioni ereditarie, la superficie si è ridotta alle attuali dimensioni.
In passato l’attività agricola era svolta dal mezzadro che con la propria famiglia dislocata nei fabbricati colonici provvedeva alla coltivazione dei terreni attigui (tornature).
Per tale motivo ad ogni blocco di terreno di proprietâ corrisponde un fabbricato colonico agricolo. Attualmente, i 33 ettari sono condotti direttamente, grazie al supporto delle macchine agricole e delle attrezzature. Nella zona collinare di Misano Monte si estende il vigneto e l’uliveto.
Un sogno per il futuro? Massimo: “Ristrutturare una cascina per farci un agriturismo: sintesi della cultura dei nonni e dei genitori”.




Parole da e ‘Fnil’

…Passeggiate ferroviarie – La nuova via di scorrimento lungo la ferrovia è sotto un bel cielo. Si viaggia veloce, le piante, messe a dimora solo qualche anno fa, sono state in parte estirpate ed in parte non hanno attecchito. Ne mancano, di piante, una quarantina. Sempre lungo questa arteria, qualche cittadino ben educato che cosa fa? Lancia un po’ di scarti (plastica, vetro, pacchi di sigarette, carte varie). Verrebbe voglia di raccattarle per metterle in un cestino che manca. Ma è questione di cestino? Piccolo suggerimento: perché non posizionare anche un paio di panchine?

…Cemento e delitto – Quando serve il cemento non è un delitto, ma un suicidio (politico) quando non è utile.




Bologna, bagnini e non albergatori

La delegazione misanese ha avuto un successo straordinario, come raccontato sul nostro giornale lo scorso mese. Solo che abbiamo attribuito i meriti agli albergatori. Scusate. Uno dei bagnini ha fatto notare che l’uscita portava la loro firma e non quella dell’associazione albergatori. Gli albergatori c’erano: una pattuglia di quattro a titolo personale.




L’etica della politica e gli amici del potere

LA LETTERA – “STRISCIA DI GAZA”

Ma i politici sanno che la base principale per operare nei propri disegni è cercare di dividerla, la comunità, in modo di avere di volta in volta per qualsiasi cosa, come ad esempio C2-C3-C4-C5, una parte di essa dalla propria parte.
Come succede da tempo nel nostro comune; l’esempio degli albergatori che sono contro il comparto C2-4: protesta legittima, anche se sanno benissimo, che questa giunta è stata eletta per fare questo e poche altre cose, tanto che una volta deliberato tutto quanto se ne potrebbe benissimo tornare. Eseguito il compito avuto da chi controlla i controllori.
Quindi, come dicevo, contro la legittima protesta degli albergatori, i politici fanno presa su quanti dicono: cosa vorranno mai gli albergatori? Su altri temi che magari toccano i bagnini, faranno sempre presa su quella parte di comunità che dirà: cosa mai vorranno questi bagnini? E così via in modo da dire, con chi di volta in volta protesta, che dovrebbe valere il bene della comunità, il naso si allunga. Ma va bene lo stesso.
A livello locale dovrebbe essere, in contemporanea, nuovi eletti tutti, e via tutti gli altri. Altrimenti succede come alle scuole elementari che se c’è un ripetente sa sempre qualcosa di più, dei nuovi arrivati. Ma chi era il ripetente politico del Prg del 99? Buon Natale.

G. P.




Basket, da 2 a 120 ragazzi

LO SPORT

di Alessia Del Bianco

E’ una delle realtà sportive fra le più promettenti della provincia, nonostante la sua giovane età. Nata nel 2002 ha già messo a segno interessanti risultati per prestazioni e numeri e ha la determinazione e l’ambizione di crescere ancora. E’ il settore basket della Polisportiva di Misano che da oggi vanta anche la collaborazione con uno dei più amati campioni italiani della palla a spicchi, Walter Magnifico.
Dal suo anno di fondazione, con appena due bambini presenti alla prima lezione, il Basket Misano conta oggi 120 iscritti suddivisi fra le categorie del Minibasket, per bambini da 5 a 11 anni, il settore giovanile dai 12 ai 18 anni, e la prima squadra amatoriale impegnata nel campionato UISP provinciale. I giovani atleti misanesi disputano trofei Minibasket e campionati regionali e provinciali FIP con risultati davvero buoni, come il primo posto dello scorso anno degli Under 15 nel girone interprovinciale che, con 17 partite vinte su 18, sono arrivati alle finali regionali contro le migliori dodici squadre della regione. Il vivace settore basket misanese si propone anche come vivaio per le giovani promesse della palla-a-spicchi. E’ il caso del pivot nostrano Thomas Calegari. Uscito dal settore giovanile, è stato scelto dai Crabs Rimini negli Under 17 e 19, debuttando anche in LegaDue, e da quest’anno veste la canotta del San Patrignano in C Regionale.
Ispiratore e figura trainante del movimento Basket Misano, oggi responsabile e direttore sportivo del settore, è coach Giorgio Vagnini. Con la sua esperienza, passione e determinazione e con la collaborazione della Polisportiva che lo ha sempre sostenuto, coach Vagnini ha saputo creare un movimento entusiasta e dinamico in cui i ragazzi possono vivere l’attività sportiva con professionalità, passione, amicizia e divertimento.
E’ questo, oltre all’amicizia e reciproca stima con Vagnini, che ha spinto l’ex pivot di Pesaro e della Nazionale di pallacanestro, Walter Magnifico, a collaborare con il Basket Misano. “ Quando ho incontrato i bambini del Misano – ha detto Magnifico – sono rimasto molto colpito perchè ho letto nei loro occhi un grande entusiasmo e una partecipazione sincera. Giorgio Vagnini ha creato un ambiente splendido e per me è davvero un piacere collaborare con lui e con la Polisportiva”. Vagnini e il suo staff tecnico gestiscono un settore in continuo fermento. Accanto all’attività agonistica, che si svolge da settembre a maggio presso le strutture del Centro Sportivo Rossini e la palestrina delle Scuole Colombo, vengono organizzati eventi tutto l’anno come il Camp tecnico, i corsi estivi per bambini, feste e tornei, come lo StreetBasket che ha coinvolto a fine agosto 40 squadre provenienti anche dal nord Italia. “Il nostro obiettivo è consolidare il basket a Misano – dice Vagnini – “mantenere un livello qualitativo alto e organizzare un settore giovanile di grande spessore tecnico senza tralasciare l’aspetto sociale, educativo e ludico che da sempre ci contraddistingue”.




Bar Cella, serate di solidarietà e legalità

Per la sensibilità dimostrata al “Progetto Sofia”, si ringraziano:

Tamburini Gioielleria (Riccione)
Guidi Silvano Elettrodomestici (Misano)
Ottica Sperandio
(Misano)
Bruno Magnani Bibite (Morciano)
Panificio del Sud
(Misano)
Fratelli Muccioli Piaggio Center
(Misano)
Torsani Macelleria (Misano)
Ciaroni Vini (Misano) Caffè Diemme (Padova)

Natale

– Il Bar Cella, come regalo di Natale, a clienti ed amici quest’anno acquista i prodotti delle cooperative che lavorano le terre confiscate alla mafia. Tutto questo con l’aiuto del Gruppo Antimafia Pio La Torre di Rimini.

Da anni, il Bar Cella propone ai clienti regali natalizi legati alle eccellenze e alla cultura del suo territorio: la provincia di Rimini. Promuove le esperienze del miglior associazionismo solidale. Lo fa con una visione alta, lontana dal provincialismo, come insieme di valori e conoscenze di cui essere fieri: da far apprezzare prima dentro e poi fuori.

Villaggio Argentina, bella serata

Gruppo Antimafia Pio La Torre: chi siamo

– Il Gruppo Antimafia Pio la Torre (Gap) è un comitato spontaneo di volontari che hanno partecipato all’esperienza di “LiberARCI dalle Spine” 2008-2009-2010: Campi di lavoro e studio organizzati da Arci Toscana e Cooperativa Lavoro e Non Solo di Corleone.
In un contesto, quello italiano, che non pone l’accento sulle attività delle Cooperative che lavorano i terreni confiscati, spesso solo trattate da pochi quotidiani e poco dalle Tv generaliste.
Dopo aver partecipato a questa forte esperienza formativa noi abbiamo deciso, nel nostro piccolo, di aiutare a sviluppare l’attività della Cooperativa, di ampliare il progetto dei campi di lavoro e studio iniziando dal renderlo trasversale alle regioni Toscana ed Emilia Romagna (come primo passo di un auspicabile ampliamento totale a livello nazionale) e di operare affinché anche chi non ha modo di impegnarsi come volontario all’interno dei campi possa contribuire a far di Corleone, e non solo, una cittadina libera dalla mafia.
Il Gap ha inoltre l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alle realtà che operano sui terreni confiscati e di approfondire le questioni delle infiltrazioni mafiose nell’ambito economico e politico del Nord’Italia all’interno di quel fenomeno che Sciascia definiva come “innalzamento della linea della palma”.




Presepi, grand tour misanese

– Tour per presepi a Misano Adriatico: ce ne sono tanti e bellissimi, in quasi tutte le frazioni. Ecco lo speciale viaggio con punto di partenza il centro di Misano Mare. A Monte della ferrovia via Boito 7, nel giardino di casa, di fronte al polo scolastico misanese (ottimo per le scolaresche), si trova uno dei presepi più belli del Riminese. E’ un piccolo capolavoro. Sotto il gazebo estivo è stato allestito un’opera di una ventina di metri quadrati su due piani.
La miniatura porta la firma di Ferdinando Righetti. Lo allestisce nel proprio giardino da una decina d’anni: sempre più grande, sempre più curato, sempre più emozionante. Le molte decine di statue sono alte 30 centimetri; una ventina sono in movimento. Curatissimo il paesaggio, il gioco d’acqua e le magie delle luci, con tanto di giorno e notte. Si può visitare fino al 20 gennaio. Professione artigiano, il signor Righetti ha iniziato coi presepi fin da bambino aiutato dai genitori. Da allora ha sempre continuato l’avventura. Otto anni fa, dice alla moglie: “Perché lo dobbiamo vedere solo noi?”. Porta fuori un piccolo quadrilatero: cm 70 per cm 100; poi diventati 14. Quest’anno venti…
Come avviene da anni, tombolone di beneficenza organizzato dal ‘Giò Tenda’ dall’8 dicembre fino al 6 gennaio, dalle 20.30, all’Hotel Bristol in via Liguria.
Saluto sindaco
Il 23 dicembre, alle 11, nel Teatro Astra in via D’Annunzio, saluto del sindaco, con la premiazione degli sportivi misanesi che si sono contraddistinti. Scambio auguri e brindisi.
Il 26 dicembre alle 16,30 tutti al cinema-teatro Astra, gratis, con ‘Natale al Cinema’ per vedere ‘Toy Story 3 – La grande fuga’.
Belvedere
Lasciata Misano Mare, si sale fino a Belvedere per lo speciale presepio nel giardino di piazza Guido Reni. Una trentina di statue ad altezza uomo, con i vestiti cuciti dalle signore della frazione. Una forte mano nell’allestimento è opera del Comitato cittadino. Come sempre la vigilia di Natale, inizio alle 21.30, don Marzio, celebra la messa denominata “Festa della Natività”: anche in caso di acqua, neve, sotto le stelle o la luna, oppure un cielo di nero piombo. Dopo il rito religioso, il Comitato offre ciambella, vin brulè e bibite per i più piccoli, ai quali Babbo Natale distribuirà anche doni. I cittadini di Belvedere sono stati così bravi che il loro speciale 24 dicembre attira persone anche da fuori: Riccione, Cattolica.
Convento
E’ alla terza edizione. Anna Maria Tacchi e Luciano Bartolucci hanno portato nello scenario del convento di San Girolamo, forse il luogo più caro agli abitanti di Misano Mare, centinaia di presepi artististici. Curiosi quelli di Pierino Galluzzi, inseriti in bossoli d’armi, legno e conchiglie. Orario di visita: dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19; dal 12 dicembre al 6 gennaio. Titolo: “La mostra dei presepi artigianali”.
25 dicembre
La parrocchia di Misano Mare di don Marzio da una decina d’anni pranza con i poveri della città.
– Porta a porta dei giovani. Durante le feste natalizie alcune decine di giovani passano casa per casa a raccogliere cibarie: zucchero, caffè, pasta, olio, scatolette… Che successivamente verranno distribuite a chi ne ha bisogno. E tanti portano in parrocchia un pacco-viveri.
Scacciano
Dalla domenica prima di Natale al 6 gennaio si potrà visitare il Presepe in Movimento situato nella ex Scuola Elementare Materna della Parrocchia: quaranta metri quadrati da non perdere. Giorni festivi. Orari: 10 – 12,30 e 15 – 19. Giorni feriali. Orari: 15 – 19,30.
Villaggio Argentina
Nella Sala Polivalente, in piazza Pio X, si svolgerà la tradizionale Tombola di Beneficenza, dall’11 dicembre fino al 6 gennaio.Il 18 dicembre, dalle 15, Tombola per bambini.
Misano Monte
Alla terza edizione, il bellissimo presepe vivente di Misano Monte (Annunciazione, Nascita, Fuga in Egitto) il 19 dicembre dalle 16 alle 19, con decine di figuranti in costume d’epoca, botteghe artigiane lungo la via principale del paese: da piazza Castello alla chiesa di San Biagio. Organizza la parrocchia in collaborazione col comitato cittadino.
Misano Cella
Il Comitato da anni presenta il tradizionale presepe nel giardino dell’ex scuola elementare, di fronte al bar. Altra tappa da effettuare. Il 24 dicembre per tutti i bambini Babbo Natale a bordo di una Fiat 500. La sera, per gli auguri, si va a festeggiare al Centro Sociale Del Bianco
Caritas
La Caritas interparrocchiale di Misano organizza la Festa della solidarietà. L’appuntamento è il 23 dicembre, ore 15, presso il Centro sociale “Del Bianco”. Babbo Natale distribuisce doni, dolci, e bibite a crepapelle. Estrazione lotteria.
Befana
In piazza della Repubblica consegna doni a circa 1350 bambini dagli 0 ai 10 anni. Sponsor. Conad Rio Agina.

Solidarietà: presepe e albero coi tappi di plastica

– Presepe fatto coi tappi di plastica. E albero di Natale addobbato sempre con i tappi di plastica. La fantasia riesce a produrre cose meravigliose. Opere realizzata dai ragazzi dell’Istituto comprensivo di Misano; il presepe è in esposizione nella chiesa del convento di San Girolamo. Dietro i tappi di plastica c’è un progetto educativo di profondo sentimento: solidarietà, risparmio energetico, il riciclo, la pulizia dell’ambiente. Insomma, dietro un apparente piccolo impegno sta crescendo una pianta nobile. Si chiama “Raccolta tappi di plastica”. Il ricavato viene devoluto per sostenere programmi di ricerca scientifica sulle malattie del sangue, acquistare apparecchiature e strumenti per combattere leucemie e linfomi, e borse di studio per la formazione di medici, biologi, tecnici ed infermieri ad alta specializzazione. L’idea del progetto è di Gisella Minoggio, riccionese originaria del Lago Maggiore, insegnante a Misano da 6 anni. Racconta: “Raccoglievo i tappi personalmente, che portavo all’Istituto comprensivo del mio paese di origine. Faccio la proposta al preside che accoglie l’idea. Partiamo lo scorso 22 ottobre; in un mese e mezzo abbiamo accumulato due quintali e mezzo di tappi. I ragazzi sono entusiasti e noi anche”. La signora Minoggio ha coinvolto anche la biblioteca di Misano, la parrocchia di San Lorenzo (dove abita), il Centro Giocomusica di Riccione, il Terzo circolo di Riccione, i vicini di casa. “Anche i tappi hanno cose grandi”. Producono: k-way e interni per giacche a vento.