Quarant’anni di belle storie

LO SPORT

– Very english. Molto inglese ma in salsa romagnola il G.S. Valconca Ottica Biondi: blasone ed innovazione lenta ma inarrestabile. E’ il più antico della provincia di Rimini. I colori delle maglie sono gli stessi dagli albori, con dei restyling (rivedute) di tanto in tanto, per strizzare l’occhio ai giovani ed all’ammirazione del gruppo. In quarant’anni si sono succeduti soltanto tre presidenti: Giuseppe Amadei ’70-’80), Luigi Biondi (’80-2002) e Ugo Gaia. Negli ultimi trent’anni lo sponsor, “Ottica Biondi”, ne è diventato anche il nome proprio. Grazie a quel narciso adorabile di Luigi Biondi ed alla figlia Vera. Anche questo è un record. Le cene sociali, 2-3 l’anno, sono da mandare a memoria per la qualità delle pietanze. Insomma, se Morciano è capitale, lo si deve anche alle due ruote.
Ufficialmente venne fondato quarant’anni fa, su impeto di Secondino (Dino, classe ’23) Bartolucci e Dino Amadei (classe ’21). E subito gli orizzonti salivano ben oltre Morciano: G. S. Valconca. Quel nucleo iniziale negli anni è andato via via infoltendosi. Oggi, portano i “sacri” e bei colori, bianco, fucsia e azzurro 130 appassionati. Il nucleo più numeroso è il morcianese, seguito dal marignanese e dal misanese.
Ma qual è il segreto di tanto successo? Lo chiediamo all’instancabile Ugo Gaia. Professione ingegnere, nel 2002 ha ereditato la presidenza da Luigi Biondi. Racconta: “La passione della bici è soltanto la scusa per stare insieme. Fare gruppo, divertirsi. Ci ritroviamo tutto l’anno ogni giovedì. E’ una condivisione di valori, dell’amicizia, c’è la cultura della vita. Sono avventure singole ma dentro una comunità. Non è un caso che la partecipazione alle sociali va ben oltre il 60 per cento. Naturalmente, nel nostro gruppo non mancano gli sfottò. Voglio anche rimarcare che 40 anni fa, alla nascita, in una cultura campanilistica, che cosa facciamo noi? Ci chiamiamo Valconca. E il nome non è un caso”.
Il G. S. Valconca Ottica Biondi ha caratterizzato il movimento delle due ruote con dei dopo-corsa nel segno della creatività. Alla fine degli anni Settanta introdusse il pasta party dopo la sua gran fondo. Idea, poi, fatta propria da altre società. Ha sempre “spedito” i suoi a sperimentare, conoscere. E’ stato uno dei gruppi più attivi nel partecipare alle randonnée (gare lunghissime no-stop), nei primi degli anni 2000. Gli alfieri: il presidente Gaia, Mario Fraternali, Franco Lucarelli, Egidio Tonini, Danilo Marcaccini, Massimiliano (Max) Villa, Alberto Ghigi.
Lo scorso 26 novembre, si sono raccontati i primi 40 anni in una bella serata al Centro parrocchiale. Come sempre si è mangiato benissimo; ai fornelli Nicola Simoncini, chef di uno dei più blasonati alberghi di Riccione, con uno staff di prim’ordine. Tanti gli ospiti in mezzo a 160 intervenuti. Tra loro: Angelo Piscaglia (a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 fu gregario della squadra di professionisti sponsorizzata dalla Ghigi), Aviero Casalboni (delegato nazionale Udace), Sergio Mazza (vice-presidente provinciale Udace), Letizia Vincenzetti (Settimana ciclistica di Gabicce Mare) ed i fondatori del primo nucleo del gruppo sportivo. Alle pareti della sala, fotografie e maglie a ripercorrere il quarantennio. Sul palcoscenico anche quattro bici ad annotare l’evoluzione delle due ruote: una per decennio.
Si chiude con il pensiero del presidente Ugo Gaia: “Ringrazio con affetto chi ci sponsorizza. Sulla bici si è eternamente giovani, ma senza risorse sarebbe difficile portare avanti il nostro gruppo”.
Auguri.

A cavallo tra gli anni ’50 e ’60

di Giampaolo Mancini*

– Carissimi amici presenti a questa bellissima serata. Io faccio parte di questo piccolo gruppo che questa sera è stato da voi invitato per festeggiare insieme 40 anni della fondazione. Siamo stati chiamati a festeggiare per suggellare con i nostri ricordi una continuità che trae origine dal nostro “Gruppo Sportivo Valconca”.
La maggior parte di voi è molto giovane e certamente non avrà mai saputo come e perché la nostra vecchia società era stata fondata. Se mi concedete pochissimi minuti cercherò di parlarvene. Torniamo molto indietro fino alla fine degli anni Cinquanta. Allora Morciano viveva una esperienza sportiva di valore nazionale. Avevamo in casa la società ciclistica “Pasta Ghigi”, che tanta notorietà dava a noi morcianesi in quegli anni. Un nostro amico, giovane come mai, Secondino Bartolucci, per noi Dino, venne colpito da questo mondo e con l’amicizia di qualcuno riuscì a seguirne le vicende esaltanti. Da queste esperienze acquisì il desiderio di praticare lo sport della bicicletta. Del campione olandese Hovermars ebbe in regalo una sua bicicletta e con spirito amatoriale iniziò a vagabondare per il nostro territorio.
In seguito si univa a loro l’avvocato Benzi di Rimini, più noto come Titta, di felliniana memoria. Ancora dopo si aggiungerà Giuseppe Amadei, per noi Poffe. Con lui il gruppetto si arricchisce di un elemento che in anni giovanili era stato un buon dilettante. Da questo momento la passione della bicicletta diventa a Morciano un fatto più ampio e la compagnia si arricchirà velocemente di molti amici. Ugualmente a livello amatoriale nasce l’Udace che consentirà a questi appassionati di partecipare e organizzare gare ciclistiche. Ci si iscrive quindi a questo ente e si fonda la società con questa dicitura “Gruppo Sportivo Valconca”, con le maglia bianche e azzurre. Presidente Giuseppe Amadei, che ci seguirà sempre.
Nella nostra società arriveranno tanti amici da tutta la valle e riviera che si uniranno a noi per vivere con spirito di ospitalità e fratellanze: il sogno dello sport delle due ruote.

*Uno dei fondatori. Testo letto il 26 novembre durante la festa dei 40 anni




Valconca, 100 anni con la Banca Popolare

CULTURA & ECONOMIA

“Quest’anno ci siamo permessi la civetteria di pubblicare un libro su di noi”. Con queste parole il presidente della Banca Popolare Valconca Massimo Lazzarini ha raccontato il libro strenna 2010; l’ultimo di una collana di 19 preziosi volumi di storia locale (arte, costume, economia, ambiente, enogastronomia). Presentato il 9 dicembre al Grand Hotel di Rimini, ha avuto come ospite d’onore Carlo Fratta Pasini, presidente dell’Associazione nazionale fra le banche popolari.
Lavoro del professor Giuseppe Mosconi, il volume è molto di più che la semplice storia dell’istituto di credito. Attraverso la sua finestra racconta un secolo di vita della Valconca e dintorni. Come in un film, il suo agire si intreccia con quello della gente, dell’economia, delle guerre, della politica. Insomma, dentro c’è il quadro di una comunità e tutto “quel che accade sotto il sole”.
Il 2010 bancario della provincia di Rimini, e più in generale del sistema economico italiano, è particolare: una crisi economica figlia di un’etica del lavoro che si va via via smarrendo. Così la Bpv celebra i suoi 100 anni di fatti e storie con sobrietà: niente feste, niente cerimonie mondane, ma soltanto eventi legati alla cultura del territorio dove opera.
Scrive con una penna di sobria eleganza nell’introduzione il presidente Lazzarini: “L’anno è il 1910.
Il luogo è un piccolo paese, quasi a confine fra Romagna e Marche che all‘epoca contava poco più di duemila anime. Gli autori del fatto erano gente normale: dodici ardimentosi, tra cui cinque preti, tre agricoltori, tre commercianti ed un tabaccaio. Non si trattava certo di grandi esperti di finanza internazionale.
Così è nata una Banca: da gente normale che si è messa in un ‘impresa eccezionale in virtù di quell’ideale legato alla loro appartenenza al solidarismo cattolico, ideale che ritenevano più importante di tutto il resto. Ma è altrettanto normale (e, quindi, assolutamente eccezionale) anche la prosecuzione della storia che, dal punto di vista operativo, inizia, in realtà, il primo febbraio del 1911”.
“La Banca Cooperativa Morcianese – continua il presidente – attraversa, non senza difficoltà, la Prima guerra mondiale, la Grande crisi economica del 1929, il Ventennio fascista. Durante la Seconda guerra mondiale subisce, come tutti da queste parti, il passaggio del Fronte, le distruzioni, i bombardamenti.
Eppure si va avanti. Miracolosamente (nei verbali della Banca si legge tantissime volte la parola Provvidenza) si trovano ogni volta le forze per ripartire, con nuovo slancio.
E poi avanti ancora con l’incredibile crescita degli ultimi venti anni che vede da una parte l’apertura di tante filiali nel territorio della Provincia di Rimini ma, dall‘altra, tante aperture di sportelli nelle Marche. Come scrive il poeta Mario Luzi non è stato un percorso inutile ed ogni passo di questa storia è importante: ‘Non fu vano, è questa l’opera che si compie ciascuno e tutti insieme i vivi i morti, penetrare il mondo opaco lungo vie chiare e cunicoli fitti d’incontri effimeri e di perdite o d’amore in amore o in uno solo di padre in figlio fino a che sia limpido’…”

Tappe fondamentali
13 agosto 1910 – Su iniziativa del parroco di Morciano, Alessandro Ceccarelli, dodici soci fondano la Banca Cooperativa Morcianese.
1 febbario 1911 – Inizia ad operare
1924 – Nuova sede (oggi è la filiale di Morciano).
1942 – E’ la prima delle tre paventate fusioni. Doveva essere con la Banca Popolare di Bologna (la salva la guerra).
1951 – La Banca Operaia Cooperativa di Saludecio viene acquisita dalla cugina morcianese.
1957 – La Banca Operaia Cooperativa Mondainese si fonda con la Morcianese.
1957 – La Banca Popolare Morcianese diventa Banca Popolare Valconca in “onore” delle due cugine con le quali si era fusa.
1963 – Aprono i primi due sportelli estivi a Cattolica e Misano.
1979 – Apre filiale a Riccione.
1983 – Apre sportello a Rimini.
1986 – Tentativo si seconda fusione fallito.
1991 – Entra nel Cse (Consorzio servizi bancari) di Bologna. La Bpv è uno dei soci di riferimento. Offre servizi a oltre 70 banche, impiegando circa 500 addetti. Fa utili
1992 – Tentativo di terza fusione fallito.
(Giuseppe Mosconi, “Valconca, 100 anni con la Banca Popolare, 158 pagine ”)

I NUMERI

Trenta filiali

– Alcuni numeri della Bpv.

Fondazione: 13 agosto 1910
Operativa: 1 febbraio 1911
Filiali: 30 (20 in Romagna e 10 nelle Marche).
Soci: 4.400 (1.000 morcianesi
e 400 mondainesi).
Dipendenti: 170
Direttori donna: 5

Tutti gli uomini di un secolo

Il consiglio di amministrazione in carica.
Luigi Sartoni, Massimo Lazzarini, Marisa Bongiorno, Pierfrancesco Fesani, Massimo Simeone Piccari, Pier Giovanni Piccioni, Filippo Ricci, Andrea Arcangeli

– Al timone di comando della Banca Popolare Valconca si sono succeduti 60 uomini. Eccoli nei due ruoli: consiglieri d’amministrazione e direttori generali.

Consiglieri
Albini Guglielmo 1952-1961 Amadei Vittorio 1975-1993
Arcangeli Andrea 2005 – in carica Arcangeli Ulderico 1945-1946 Barogi Angelo 1946-1967
Bernabè Giuseppe 1995-2004
Bianchini Massoni Carlo 1962-1975 Bianconi Giuseppe 1958-1973 Bilancioni Alberto 1949-1952
Broccoli Arrigo 1946-1975
Buongiorno Marisa 2010 – in carica
Ceccarelli Alessandro 1910-1915
Cenni Giovanni 1940-1960
Ciuffoli Antonio 1910-1915
Del Magno Renato 1967-1970
Ferrari Adriano 1993-1994
Fesani P. Francesco 1995 – in carica
Forlani Carlo 1915-1928
Forlani Domenico 1958-1976
Forlani Edmondo 2001-2010 Forlani Lorenzo 1920-1934
Fuzzi Stefano 1967-1985
Galanti Matteo 1976-1994
Garuffi Sante 1928-1940 GaspariAldo 1949-1966
Gennari Pio 1939-1949
Ghigi Primo 1976-1994
Gnesi Giovanni 1915-1926
Grassi Archimede 1946-1958 Lazzarini Massimo 1989 – in carica Leone Giovanni 1986-2001
Mancini Annovario 1927-1931
Mancini Battista 1915-1967
Mancini Costante 1977-1985
Mancini Giuseppe 1915-1928
Masi Gregorio 1940-1946
Paci Arcangelo 1968-1988
Paci Gabriele 2000-2010
Piccari Ricci Simone 1994 – in carica
Piccioni P. Giovanni 2004 – in carica
Ricci Filippo 2010 – in carica
Rossi Gaspare 1910-1928
Salvadori Bartolomeo 1995-2005
Speroni Elios 1972-2000
Tonti Alessandro 1915-1927
Tonti Giuseppe 1934-1946
Vanni Marino 1910-1915
Vanni Antonio 1915-1940
Vanzini Gianfranco 1986-1995

Presidenti
Marino Vanni 1910-1915
Carlo Forlani 1915-1928
Giuseppe Vanni 1928-1949
AldoGaspari 1949-1967
Carlo Bianchini Massoni 1967-1976
Stefano Fuzzi 1976-1978
Matteo Galanti 1978-1986
Arcangelo Paci 1986-1989
Gianfranco Vanzini 1989-1990
Elios Speroni 1990-2000
Massimo Lazzarini 2000 – in carica

Direttori generali
Don Alessandro Ceccarelli 1911-1914
Pompeo Grassi 1914-1932
Battista Mancini 1932-1939
Cesare Rossi 1939-1948
Enzo Sabbattini 1948
Umberto Petit 1948-1956
Giorgio Vanni 1956-1968
Mario Sacilotto 1968-1970
Antonio Giovanni Pedroni 1970-1977
Nazzareno Urbini 1977-1986
Roberto Trecarichi 1987
Claudio Andrighetti 1988-1990
Luigi Sartoni 1990 – in carica




Festività: tutti gli eventi

Shopping di qualità, animazione di strada con giocolieri, equilibristi, maghi, clown, acrobati e il circo Medini… per un Natale da favola!

Sabato 11 dicembre
– Ore 16. In in piazza del Popolo_ ‘Una pigotta adottata è una vita salvata´. Il sindaco Battazza viene nominato ‘difensore dei bambini con l´Unicef´ e dona ai bimbi di Morciano nati nel 2010 la bambola che contribuisce a salvare la vita di un bambino.

 Domenica 12 dicembre
La giocoleria, la magia e il fuoco dei Ciarlatani, lo spettacolo di noveau cirque della Scuola di circo di Bologna, le belle voci del Coro dei bambini del maestro F. Pecci.
 
Giovedì 16 dicembre
Ore 15 – Centro parrocchiale. Tombola

Sabato 18 dicembre
Ore 21 – Saladel Lavatoio. Concerto ‘Aspettando il Natale´: i Birrimedi faranno ripercorrere al pubblico trent´anni di musica italiana. A seguire, gli auguri del sindaco Claudio Battazza.

 Domenica 19 dicembre
Per le vie del centro con la scuola di danza La Plume, lo spettacolo di fuoco di Drago Bianco e gli straordinari lanci dell´Acrobatic frisbee freestyle.

 Sabato 24 dicembre
Il trenino consegna i regali ai bambini (a cura del gruppo Scout Morciano). Nel pomeriggio invece spazio alla musica con il concerto di Natale a cura del Coro Città di Morciano diretto dal maestro Oreste Pecci.

 31 dicembre
Centro Parroccchiale. Per l´ultimo dell´anno festa dedicata alle famiglie con cena e musica.

6 gennaio 2011
Il giorno dell´Epifania la Befana arriverà puntuale per consegnare le calze a tutti bambini e, con lei, anche i Re Magi. E per finire in allegria tutti di nuovo al Circo Medini.

Dal 27 novembre al 6 gennaio

Presepi dal mondo.
Un percorso tra le vie di Morciano alla scoperta dei più bei presepi (a cura della Pro Loco e dei ragazzi dell´Oratorio)

Museo delle bambole in via Ronci 14
Mercatino missionario

Giostre per i più piccoli in Piazza Risorgimento e i prodotti di Ca´ Santino in via Colombari.

Venerdì 10 e 17  dicembre
Ore 16.30 – Presso la Biblioteca comunale ‘G. Mariotti´, “Un pomeriggio da favola” letture e laboratori creativi su prenotazione.

Sabato 11 e 18 dicembre
Nella sede della Pro loco, in via Colombari, il “Laboratorio di Babbo Natale”, laboratori creativi natalizi per bambini da 6 a 12 anni o per chiunque abbia voglia di creare qualcosa di originale. (Iscrizioni presso la Biblioteca `G. Mariotti).

Villaggio fantasia
Nei weekend e nei giorni di festa spazio: il mercatino delle hobbiste per regali all´insegna della lavorazione artigianale; così come il 5, 8, 18, 19, 24 dicembre  al classico mercato di via Colombari.

Tombola
Il 19, 22, 23, 27 tutti a giocare a Tombola presso il Centro Parrocchiale. 




Montefiore, presepe vivente con 150 figuranti

Alla XIX edizione, tre gli appuntamenti nel borgo malatestiano: il 24, 26 dicembre e 2 gennaio. Una trentina gli episodi rappresentati, in altrettanti allestimenti scenografici realizzati lungo un percorso che si snoda per le vie del paese e che culmina con la Natività allestita nell’arena ai piedi della Rocca. Sono impegnati a far rivivere l’Avvento in un grande teatro sotto il cielo le scene di vita quotidiana dell’antica Galilea: il villaggio dei pescatori, dei pastori, degli arabi, il mercato, gli antichi mestieri (il fabbro, il falegname e il vasaio, il castello di Re Erode). Come sottofondo la musica natalizia e le zampogne.
Ingresso di 3 euro per gli adulti, gli orari sono: il 24 dicembre, dalle 21 alle 23, con la messa di Natale presso la bellissima chiesa di san Paolo, una delle maggiori del Riminese. La Natività del 24, va in replica il 26 dicembre e il 2 gennaio, dalle 17 alle 19.30.




San Clemente ha il suo asilo nido

Così è partito il Brucomela, struttura frutto di una “gestazione” di circa 180 giorni che può ospitare 24 bambini fra gli undici e i 36 mesi. Per undici mesi all’anno, con l’esclusione del mese di agosto, la struttura, che sarà gestita per due anni dalla cooperativa Tanaliberatutti, ospiterà bimbi scelti in base ad una specifica graduatoria stilata tenendo anche delle fasce Isee. Il costo della struttura, ricavata dalle vecchie scuole elementari, è stato di 170000 € finanziati dal Comune di San Clemente, dalla Provincia di Rimini e naturalmente in misura minore dall’Ente Morale Del Bianco. I piccoli potranno usufruire di un servizio mensa garantito dal Comune attraverso l’ attigua cucina della scuola materna gestita dalla Camst. Un servizio in più per San Clemente, nella speranza che funzioni e sopravviva ai tagli ed agli effetti derivanti dalla profonda crisi economica.

di Claudio Casadei




“Gresini, uno di noi”

SAN CLEMENTE – SPORT

– Fausto Gresini adesso è uno di noi. O meglio lo è da un po’ e lo è solo un po’. Però nella Romagna “d’e mutor” Gresini che sceglie San Clemente come sede del suo team è motivo di soddisfazione. Fausto nasce ad Imola nel 1961 e trascorre la sua vita tra piste e motori, tra sacrifici e vittorie. In sella alla moto corse 132 gran premi, vinse due mondiali 125 (1985 e 1987); arrivò tre volte secondo. Mise in cascina 21 Gran premi, 47 podi i podi. Si ritirò nel 1994.
Dal 1998 è un manager che dimostra capacità straordinarie, miete successi e scopre talenti. Alle sue “dipendenze” sono passati piloti come Sete Gibernau, Colin Edwards, Marco Melandri, Alex De Angelis, Shinya Nakano, Andrea Dovizioso, Marco Simoncelli, Toni Elias che gli regala quest’anno il suo secondo titolo mondiale: quello della neonata Moto2.
Il primo mondiale fu conquistato per il suo team da un pilota che da queste parti in tanti hanno ancora nel cuore: Daijiro Kato: un altro di noi. A Gresini, con un iniziativa portata avanti dall’assessore Corrado Gaia dal Consigliere Pierino Falcinelli, e condivisa dal capomeccanico del team Fabrizio Cecchini. Un’iniziativa condivisa da tutto il consiglio comunale e da San Clemente fa dono (e si fa dono) della cittadinanza onoraria ad un grande uomo di sport.




San Clemente, la politica fa gli auguri

INTERVISTE

Ci sono promesse da mantenere che il taglio dei finanziamenti rischia di cancellare, ci sono emergenze da affrontare e ci sarebbe da accontentare chi ha fatto le scelte delle persone che guidano il paese oggi. Nel tentativo di rendere più lieve la presenza dei politici, prova a porre tre domande inerenti l’anno passato.
Cosa resta a San Clemente del vostro lavoro del 2010?
Il sindaco Christian D’Andrea. “E’ stato un 2010 con molte novità e molti progetti portati avanti. L’apertura dell’asilo nido, l’approvazione del piano urbanistico della zona industriale, l’apertura della quinta sezione della scuola materna, il parcheggio in via Borsellino, il cantiere di prossima apertura per i lavori nel centro storico, il via al Ponte sul Conca. Risultati importanti, molti dei quali ottenuti in un anno e mezzo di legislatura.
Capogruppo Pdl Mirco Curreli. “Per il Pdl sanclementese è stato un anno di lavoro intenso. Ci siamo battuti contro l’aumento esagerato delle tasse scelto da questa amministrazione. Vorrei ricordare il 30% in più della Tarsu, il 29% in più della Cosap, il 50% in più per le lampade votive e si potrebbe continuare. Abbiamo fatto le nostre osservazioni sul Pua, il nuovo piano regolatore, per evitare che il paese restasse il dormitorio attuale e virasse verso una crescita ambientalista. Abbiamo fatto presente che la sicurezza è un problema anche per San Clemente e che l’amministrazione dovrebbe avere una maggiore attenzione sollecitando le forze dell’ordine ad intervenire in maniera risoluta. Ma questa amministrazione non ritiene di dover cambiare nulla nonostante i furti ed i tanti arresti avvenuti sul nostro territorio. Abbiamo lottato per il ponte sul guado Asmara, utilissimo e richiesto dai cittadini. Ci siamo sentiti rispondere dall’assessore ai lavori pubblici che “quel ponte non esiste” quando basterebbe davvero poco a renderlo percorribile. Purtroppo molto impegno rimbalzato dal muro di gomma della maggioranza ma noi ci siamo e continueremo a lavorare per San Clemente”.
Capogruppo Obbiettivo San Clemente Oggi Marco Vescovelli. “Come rappresentanti dei cittadini abbiamo cercato di collaborare con l’amministrazione quando ci è stato possibile. Pensiamo di aver migliorato le norme che gestiranno la nuova zona industriale di Sant’Andrea, anche se non tutte le nostre osservazioni sono state accolte…
Abbiamo ottenuto, nell’ultimo bilancio, un incremento del fondo per gli artigiani, visto il perdurare della crisi, Tarsu, mensa scolastica e lampade votive, abbiamo dato voce agli incrementi che l’amministrazione si è dimenticata di pubblicizzare”.
E’ Natale, tempo di regali e di buone intenzioni: quali sono le vostre per questo Natale?
D’Andrea. “Sotto l’albero i cittadini troveranno la promessa di cercare la via migliore per superare questo periodo di crisi. Ci sono pesanti tagli da parte del governo agli stanziamenti verso i comuni. Inoltre ci sono regole assurde che impediscono ai comuni in ordine con i conti di lavorare in tranquillità. Questo imporrà alla nostra comunità un cambio di abitudini radicale nel modo di approcciarsi all’amministrazione. Noi cercheremo di rendere meno sgradevole possibile questa situazione lavorando ed informando sulle nostre scelte”.
Curreli. “Noi del Pdl di San Clemente siamo un gruppo giovane. Abbiamo cercato di fare il possibile per vigilare sull’operato di questa amministrazione. Sotto l’albero non mettiamo promesse specifiche, ma la garanzia di un impegno costante, tutti uniti e compatti mettendo l’interesse dei cittadini al di sopra di tutto”.
Marco Vescovelli. “Il nostro impegno per poter entrare nel merito delle scelte dell’amministrazione, potendo condividere la stesura del nuovo Psce del prossimo bilancio, alla luce dei pesanti incrementi delle tasse già subiti nell’anno in corso”
Per il 2011 il vostro gruppo in che cosa intende impegnarsi?
D’Andrea. “La nostra promessa è quella di continuare a portare avanti il nostro lavoro. Cercheremo, fra difficoltà finanziarie  ed amministrative, di dare impulso all’economia attraverso la realizzazione di quanto previsto nel piano della nuova area produttiva; lavoreremo sul nuovo piano strutturale: il nuovo piano regolatore che segnerà lo sviluppo del comune per i prossimi 15 anni: passeremo da una discussione partecipata alla realizzazione dei progetti.
Realizzeremo nei prossimi anni il ponte sul fiume Conca con il relativo tracciato della nuova viabilità. Tanti progetti tra cui l’obiettivo di completare l’offerta scolastica anche relativamente alla struttura della scuola media e al completamento ed ampliamento degli  impianti sportivi”.
Mirco Curreli. “Per l’anno nuovo il nostro gruppo promette di impegnarsi per una scelta qualitativa dell’edilizia, proponendo una riduzione delle costruzioni ( ma non uno stop) per preservare l’ambiente circostante in qualità di patrimonio comune. Produrremo il nostro massimo sforzo per cercare di ottenere il bene di San Clemente e guadagnare la fiducia dei suoi cittadini per cercare di dare una svolta in positivo per questo paese”.
Marco Vescovelli. “Passeremo il 2011 nel monitorare e controllare le grandi opere che devono partire: zona industriale di Sant’Andrea, la nuova viabilità sul Conca. Chiederemo di favorire lo sviluppo delle 3 grandi attività presenti sul territorio: Ceramica del Conca, Mec3 e Ghigi, con la concretizzazione delle promesse fatte al loro insediamento”.

A tutti i sanclementesi un augurio sincero di Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

Claudio Casadei




Econatura: mangiare sano, vivere sano

– Non solamente un modo di mangiare ma soprattutto un modo di vivere e di pensare, in armonia con la natura. Con questo spirito è nata ad aprile Econatura e in pochi mesi è diventato il punto di riferimento di tutta la Valconca per chi vuole vivere sano. David e Daniela da anni studiano i prodotti biologici, non solo alimentari ma anche per la cura del corpo e della salute.
Dai prodotti freschi come latte, frutta e verdura o il pane, a quelli in conserva come miele e le marmellate dai produttori della Valconca con certificazione bio, è la riscoperta dei sapori veri, autentici e tradizionali, quelli di una volta, senza l’aggiunta di additivi chimici. Econatura è un vero e proprio supermercato del benessere perché propone alimenti senza pesticidi, conservanti, e coloranti. Qui è possibile trovare ogni tipo di alimento, anche confezionato come i biscotti, la pasta , i sughi fino agli ingredienti più semplici che in cucina non possono mancare come la farina, le uova o le spezie. Tutti rigorosamente con marchio bio. Un passo indietro verso la tradizione contadina più autentica: “Sono alimenti non trattati o manipolati, molto più sani di quelli commercializzati dalle multinazionali che hanno come unico intento – spiega David – quello di fare profitto senza il rispetto della salute dei consumatori. Insomma come li facevano una volta i nostri nonni”. Ma è anche un passo in avanti verso la cura del proprio corpo, della bellezza e della salute. Perché, come spiega ancora David, “la prima medicina è proprio l’alimentazione. È quella che garantisce al sistema immunitario le risorse necessarie per non farci ammalare o per guarire”. E ora che si approssima l’inverno non c’è niente di più da sapere per evitare influenze, raffreddori o brutte bronchiti. “Integratori come il propoli, echinacia, uncaria, sono l’ideale per aiutare il nostro organismo e il sistema immunitario”. Per questo David e Daniela hanno pensato che l’informazione sia importante. Dottori e naturopati hanno tenuto lezioni, qui, nel negozio di Morciano, in via Roma 108, durante il mese di novembre, per spiegare i rimedi e le precauzioni che l’alimentazione bio offre per prevenire i mali di stagione: i cibi più adatti e il modo di cucinarli e gli integratori naturali.
Una volta a settimana, su prenotazione, nel negozio di Econatura è disponibile gratuitamente un naturopata per una consulenza o test bioenergetici alimentari. Mentre è possibile prenotare visite più specialistiche e mirate anche con test iridologici.
Ma la natura ha tanto da dare anche per la bellezza del corpo e la cosmesi. Sempre nella sfera del benessere naturale infatti ci sono le essenze dell’aromaterapia, olii essenziali e profumazioni, riconosciuta come una delle più efficaci pratiche per il benessere psicofisico assieme agli infusi e alle tisane della fitoterapia e i cosmetici a base naturale, senza nichel e sostanze allergeniche, per chi non vuole sacrificare alla bellezza la propria salute.
In aggiunta alle proposte alimentari, cosmetiche e terapeutiche, Econatura propone anche un angolo con prodotti di oggettistica etnica e bigiotteria, anche questi nel solco del rispetto della natura e dell’utilizzo di materiali naturali.




Olio, grande bontà a piccolo prezzo

AGRICOLTURA

– Montegridolfo una delle capitali dell’olivocoltura della provincia di Rimini. Ulivo nello stemma comunale, da anni ospita un premio con convegno che ha lo scopo di valorizzare la cultura dell’olio extravergine sia tra i produttori, ma soprattutto tra i consumatori; disposti a pagare follie per un capino firmato ma non l’equo prezzo per il proncipe degli alimenti qual è l’olio extravergine di oliva.
Acquistarlo a 7-8 euro è un affare autentico per le famiglie. Il giusto prezzo, se si tiene in considerazione dell’economia, capitale, lavoro, costi, dovrebbe essere attorno ai 15 euro per chilogrammo.
Il concorso che vuole semplicemente raccontare la civiltà dell’olio, è organizzato dall’amministrazione comunale di Montegridolfo, in collaborazione con la Pro Loco, l’Arpo (Associazione Regionale Produttori Olivicoli), Olea (organizzazione laboratori esperti assaggiatori), e la Strada dei vini e dei sapori delle colline di Rimini, con il patrocinio e contributo della, Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini, Enohobby Club dei Colli Malatestiani. La giornata è fatta da convegni, mostre, rassegne di opere d’arte, esposizioni dei prodotti (olio e olive) a cura degli olivicoltori, degustazione dell’olio novello sui piatti tipici della cucina romagnola. E intrattenimento. L’appuntamento è per il 12 dicembre, dalla mattina alla sera. Alle 17, cerimonia di consegna dei premi ai primi tre classificati: nelle due categorie “Fruttati intensi” e “Fruttati leggeri”.
Mezzo milione di piante
La coltivazione dell’olivo nelle colline riminesi, oltre a costituire una caratteristica ambientale capace di far assumere un alto pregio paesaggistico, ha una notevole rilevanza economica con circa mezzo milione di piante nella provincia di Rimini, che rappresenta oltre il 50 per cento della coltivazione regionale. L’olio extra vergine di oliva dei Colli di Rimini presenta ottime caratteristiche organolettiche e di bassa acidità, tanto da aver ottenuto il marchio Dop (Denominazione di origine protetta). Non acquistare il nostro olio significa impoverire un territorio; significa che la terra viene abbandonata poiché non produce reddito. E l’abbandono uccide il paesaggio.




Terzo Maffei: “Raccomandazioni in nome della patria”

Bonnet Giovacchino (Comacchio 1824-1890); patriota, partecipò a quasi tutte le campagne garibaldine; fu detto “salvatore di Garibaldi” perché salvò il Padre della Patria nel 1849 nella Pineta di Ravenna nascondendolo alla guardie austriache che lo inseguivano.
23.4.1879. Raccomanda al deputato Federico Seismit Doda la “causa dei massesi (di Massa Fiscaglia) perché sono stati spogliati di terreni durante le bonifiche delle Valli di Comacchio. Preg di intercedere presso “Cairoli, Zanardelli …, e Garibaldi rammentandogli i martiri morti per Roma …, Ciceruacchio fucilato col figlio più giovane …Così Ugo Bassi volle morire…”
Garibaldi Giuseppe (Nizza 1807-Caprera 1882), padre della Patria.
27.2.1862. Si rivolge a “Caro Bixio” (Nino) per una raccomandazione nello stile asciutto dell’uomo d’azione che non richiede commenti: “Vi raccomando le sorti di Luigi Boet che si presenta agli esami di Capitano in Genova. È figlio di miei amici onesti e buoni. Me lo dicono capace – Se lo è, favoritelo.
Adamoli Giulio (Besozzo 1840-Cairo 1926), patriota, sottosegretario agli Esteri, poi Senatore.
13.12.1894. Scrive all’Industriale Ernesto De Angelis: “un mio amico, patriota, fece tutte le capagne d’Italia …, entrò fra i primi per la breccia di Porta Pia…, gli occorrerebbero pochissime migliaia di lire (5 o 6)…., se non vorrà far nulla per il mi diletto raccomandato …, gli dia però un saggio consiglio”.