Scm-Ferretti, la forza in ginocchio

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ECONOMIA

– In casa Scm almeno 350 lavoratori quando la crisi sarà passata non rientreranno più in azienda; sarebbero stati in ogni caso appiedati per la riorganizzazione industriale del colosso secondo al mondo nella produzione delle macchine per il legno. Intanto, 180 persone a rotazione sono in cassa integrazione, con il futuro dell’orizzonte ancora nella nebbia della crisi.
Scenari nell’incertezza anche per la Ferretti Craft, l’azienda di Cattolica-San Giovanni leader mondiale per la produzione di barche da diporto. Il gruppo industriale continua ad andare per fiere, continua a portare avanti la propria strategia, ma al momento anche i ricchi non se la sentono di spendere per il la bellezza del superfluo. Lo scorso settembre, salone di Cannes, si erano visti degli squarci di sereno. Le voci interne affermano che in Francia erano state vendute barche per 60-90 milioni di euro. Si sperava nel Salone di Genova ai primi di ottobre, invece causa il maltempo, è stato un autentico disastro. In questo momento, si stanno facendo provare ai facoltosi clienti le barche nel mare antistante Viareggio. Speriamo nell’innovazione Ferretti Craft. Ma l’azienda continua ad investire. Al momento le fiere programmate si faranno tutte, con la speranza di mettere in cascina qualche ordine. A giorni, il vertice aziendale illustrerà il piano industriale per i prossimi due anni. Una proiezione che interessa anche i tanti terzisti (alcuni centinaia) che da anni collaborano con la casa madre. In questo momento nei cantieri di San Giovanni e Cattolica, forza lavoro di circa 150 addetti per unità produttiva, sono in attività una cinquantina di addetti per sede.
L’Scm sconta la crisi mondiale e la riorganizzazione portata dal manager Monetini, arrivato dalla Brembo, il colosso mondiale dei freni all’avanguardia e vanto del made in Italy. Il tagliatore di teste senza la crisi avrebbe appiedato 350 persone: sta tagliando tutti i ruoli doppi presenti nelle varie aziende del gruppo. Molte unità produttive saranno concentrate e Villa Verucchio. Sempre a Villa Verucchio sarà portata anche la fonderia dello storico stabilimento di Rimini.
La Ferretti Craft e l’Scm sono state sempre considerate due delle quattro gambe straordinarie del tessuto produttivo di Rimini. Le altre sono il tessile-abbigliamento e il turismo. Nell’ultimo anno le soddisfazioni giungono solo dallo storico comparto vacanziero, un po’ snobbato negli ultimi anni si sta prendendo le giuste rivincite.

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