San Clemente, i fantasmi dello sport

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– Da un po’ si aggira per il centro sportivo di via Cerro il fantasma dello sport sanclementese. Qualche segno di vita è rimasto in quel di San Clemente, dove la squadra di calcio di Ripa & C. è viva e vegeta e, soprattutto, cresce nello spirito di un tempo con molti ragazzi locali che ne fanno parte, la animano e ci giocano. Sparito da tempo il settore giovanile, sparita la pallavolo delle ragazze, dispersi in cento squadre i tanti ciclisti, scivolato verso il mare il gruppo ciclistico “Città del Vino”, restano solo pochi brandelli di una attività che pochi piccoli centri potevano vantare.
Nel centro sportivo, migliorato e discretamente attrezzato, il pattinaggio “sanclementese” e il recente arrivo della Accademia Pugilistica Valconca stanno continuando le loro attività ed è tra loro che qualche cittadino locale è riuscito e riesce a distinguersi: come non ricordare i successi nazionali ed internazionali nel pattinaggio artistico a rotelle di Lara Falcinelli? Lara (ai cui sacrifici ed al proprio talento vanno tutti i meriti dei successi ottenuti) è la prova che se si crea l’occasione anche in una piccola comunità si possono scoprire fenomeni, al di fuori del calcio, e che, comunque vada, si può almeno dare ai giovani ed ai meno giovani un punto d’incontro e d’aggregazione che può produrre risultati straordinari.
Che fare? Ha le idee chiare Sandro Ricci, consigliere del Popolo delle Libertà secondo il quale: “Andrebbe intanto valorizzato l’esistente, il centro sportivo va fatto godere ai cittadini di San Clemente prima che ad ogni altra organizzazione di comuni limitrofi. Penso che nelle nostre strutture si dovrebbero ospitare e favorire prima le associazioni sportive locali e poi, se rimane spazio, le altre”.
“Tutto lo sport – continua Ricci – va rilanciato, non solo il calcio ma anche la pallavolo ed il basket vanno aiutate. Ce n’è l’esigenza come dimostrano i ragazzi che a San Clemente ad esempio praticano questi sport su pavimentazioni praticamente di marmo. Occorre una diversa gestione degli impianti, ed una programmazione oculata per far crescere lo sport qui da noi.”
Pierino Falcinelli si schernisce dicendo di non essere ferratissimo in materia, ma che vede per San Clemente un ruolo centrale nel futuro dello sport.
Un progetto su tutti potrebbe essere una piscina che consenta agli appassionati di nuoto la possibilità di dare sfogo alle proprie passioni senza dovere correre a Riccione ed a Cattolica, le cui strutture sono sempre e comunque sovraffollate. Per Falcinelli sarebbe necessario ricordarsi che lo sport non è solo calcio e ne andrebbe favorita la pratica a tutte le età. Un attenzione particolare andrebbe inoltre tenuta nelle dimensioni e nell’ubicazione delle strutture che dovrebbero inserirsi nel paesaggio senza rovinarlo.
L’esempio negativo sono per Falcinelli i due “palloni” che tolgono la visuale a tutte le case che vi si trovano di fronte. In ogni caso è importantissimo che lo sport sia pensato anche per gli anziani per migliorare la loro salute e la loro qualità della vita. L’uomo dello sport a san Clemente in questo momento è Corrado Gaia, assessore ad una delega spesso sottovalutata ma molto impegnativa.
L’assessore Gaia ha idee chiare: “Attualmente stiamo cercando di valutare la situazione della gestione del Centro sportivo e delle altre strutture sparse sul territorio. La nostra intenzione è di confrontarci con tutte le associazioni presenti a San Clemente e assieme stilare un programma per il futuro nella consapevolezza che non si potranno avere risposte soddisfacenti per tutto e per tutti. Qui da noi andrebbe ricostruito almeno quello che, chissà il tempo o l’ambizione di qualcuno, hanno distrutto in passato. Se per il calcio va tenuto un occhio di riguardo, volenti o nolenti è comunque lo sport di gran lunga più praticato e seguito, bisogna cercare di non dimenticare e di rilanciare tutti gli altri sport che possano aggregare giovani e meno giovani attorno alla loro passione. L’ospitalità offerta alla Accademia Pugilistica Valconca, è, ad esempio, per noi motivo di soddisfazione. La nostra speranza è che si possa fermare da noi per tanto tempo ancora”.
“Un risultato importante – continua Gaia – sarebbe riuscire a rendere gli impianti accessibili a tutti stabilendo regole precise, educando chi usufruisce delle strutture al rispetto ed alla collaborazione. Per tracciare con l’aiuto di tutti un programma da realizzare davvero nel tempo, a settembre l’amministrazione organizzerà un incontro a cui saranno invitate tutte le associazioni sportive che gravitano sul nostro territorio e tutti coloro che, a vario titolo, si renderanno disponibili al rilancio del nostro sport impegnandosi in prima persona. Non potremo accontentare le esigenze di tutti, ma vorremmo riuscire a diventare un punto di riferimento soprattutto per la pratica dello sport a tutti i livelli, dai ragazzi agli anziani. Speriamo che chi ne ha le capacità trovi il coraggio e la volontà di aiutarci.”

P. S.
Domanda finale che non c’entra nulla con lo sport ma serve per sapere qualcosa in più della politica sanclementina: “Gaia, ma davvero lei ha aderito al Pd?”. Risposta: “ Mi riconosco in idee precise e non aderirò mai ad un partito che non le condivida. Resto nella mia area culturale ed il Pd, per adesso, non ne fa parte”.

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