Inter Club, 25 anni di passioni

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– L’Inter Club di Cattolica taglia il mitico traguardo dei 25 anni. Lustri di appassionate sofferenze e trionfali traguardi negli ultimi cinque anni. Un loro tifoso padre Benito Fusco, frate dei Servi di Maria, affermava che Dio si raggiunge attraverso la bellezza. Di certo Dio no, ma un pezzo di felicità si conquista attraverso i successi della beneamata.
Circa 150 soci (una trentina le donne) che giungono da tutta la Valconca e non solo: Saludecio, Mondaino, Misano, Morciano, Riccione, Montecchio, Tavullia. Il covo è il mitico Bar Billy (prima era il Caffè Time), dove la domenica per la partita si ritrovano mediamente in 100; per la Coppa molti di più. Ognuno ha il proprio posto, riservato come lo poteva essere la panca in chiesa un tempo. Nessuno si azzarda ad occupare la mattonella dell’altro in caso di ritardo.
A fine campionato, per celebrare il quarto scudetto (uno “a tavolino”) consecutivo, il Club ha organizzato una signora mangiata aperta a tutti: spaghetti, affettati e formaggi. Nella speciale estrazione, in palio due maglie ufficiali fatte venir giù da Milano.
La stagione 2008-2009 è scivolata via con una ventina di uscite allo stadio; tour iniziato con la Supercoppa la scorsa estate. Il supertifoso è Bruno Bacchiani; durante l’annata segue l’amatissima allo stadio in tutte le partite e in curva.
Tifare Inter è difficile ci vuole molta fede. Afferma Marco Cimarelli: “Noi non siamo tifosi passivi come i milanisti; siamo sempre critici con la nostra squadra. Insomma, siamo un po’ snob, e non tralasciamo di incazzarci, però”. E il famoso scudetto a tavolino, tolto alla Juve e assegnato all’Inter? Cimarelli. “Vale doppio; è la dimostrazione degli scudetti che negli anni ci sono stati sottratti. C’è quel rigore non concesso a Ronaldo, stagione ’97-’98, che grida ancora parole di vendetta”.
Forse il tifoso dei tifosi è Tonino Donati, il più anziano. Viaggia sull’ottantina; fu uno dei fondatori del club. In ordine cronologico, si sono arrotolati la fascia: Giuseppe Leardini, Alfio Fuzzi e Maurizio Semprini.
Tifo è tifo, ma sono tanti gli affezionati che rivestono ruoli di prestigio: c’è il sindaco di Gabicce Mare Corrado Curti, il comandante del porto, padre Benito (ora a Bologna al convento di Ronzano e prima direttore della San Pellegrino a Misano).
Obiettivi 2009? Semprini: “Vincere tutto, ovvio. Ma in testa ci metterei lo scudetto; il resto è una conseguenza. L’importante però è che Juve, Milan e Roma restino a zero tituli, direbbe qualcuno. Altro sogno che si avvera: il Barcellona insieme a noi. Un sorteggio migliore non ci poteva capitare”.
Se nel cuore di tutti la bandiera dell’Inter è capitan Zanetti che parte in panchina e poi conquista la maglia di titolare, la coppia Semprini-Cimarelli si esprime sulla campagna acquisti. “Ibrahimovic è stato un affare. Il mecenate Moratti lo ha acquistato a 25 milioni e lo ha rivenduto a 50, più Eto’o. Mourinho è da Inter. Fa scrivere, è protagonista in Tv, tiene la platea come pochi”.
Altra soddisfazione per il quarto di secolo: a Cattolica non c’è mai stato uno Juve Club.
L’organigramma della società. Presidente: Maurizio Semprini; vice-presidente: Tonino Donati; consiglieri: Marco Cimarelli (tesoriere), Filippo Capone, Stefano Mazzini, Alberto Tirincanti e Eugenio Imbò.

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