Il coraggio della verità e quello della menzogna

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IL PROFILO

In politica, non penso mai al potere politico-economico, perché questo come ho già detto tempo fa, non fa distinzioni politiche va dove tira il vento più favorevole. Destra o sinistra poco importa.

– Vi dirò una verità che vi aiuterà a diventare uomini migliori: “Fratelli, io vi dirò la bugia che vi aiuterà a restare uomini”. Verità e bugia. Eterna lotta fra palestinesi e israeliani; ogni giorno accomunati da un’identica forma di opposizione. La funzione critica della verità, quel portentoso coraggio della verità e della menzogna, menzogna nel senso in cui si è detto, che li spinge a stare “uno contro tutti”, che li spinge a sfidare e ribaltere, pur restandone alla fine vittime di una violenza spropositata.
Quando la Russia corse in aiuto degli osseti invasi dai georgiani tutto l’Occidente parlò di attacco sproporzionato all’offesa, ma quando due missili scalcagnati lanciati dai palestinesi su Israele danno luogo anch’essi ad una reazione altrettanto sproporzionata, l’occidente rimane in silenzio ben sapendo che se non prenderanno una decisione importante quel conflitto non finirà mai restandone alla fine vittime, il più odioso schema della violenza, quello del potere, quello del “tutti contro uno”, per dire altrimenti, per dire comunque. La verità critica nega il mondo dei così com’è, della consuetudine dei saperi e dei poteri, la bugia critica inventa il mondo “così come dovrebbe essere”, ma intanto anch’essa nega alla radice il mondo che c’è e il suo dominio.
Siamo all’assuefazione di ogni conflitto che ormai non facciamo più caso a nulla. Senza nessuna pretesa se non quella di semplice cittadino volevo tornare sulle primarie di Misano per dire che se non ricordo male alla scissione fra Rifondazione e Comunisti italiani, Piccioni fece una lista civetta per portare via voti a Rifondazione e con quel tre o quattro per cento avere un posto come assessore in giunta col Pds e Popolari, “ancora si chiamavano così”.
Da cittadino faccio un piccolo ragionamento, se a livello nazionale i Comunisti italiani erano assieme all’Arcobaleno, Rifondazione comunista, Sdi eVerdi, tutti quanti mandati a casa da Veltroni, perché uno dovrebbe dare loro il voto che lo riportano ai Ds a livello locale? Quando a livello nazionale il mio voto non lo hanno voluto? A quel punto se io cittadino fossi convinto che il partito che guida il mio paese da sessant’anni abbia ben amministrato voterei l’originale, se invece penso il contrario per avere una opposizione al sistema non resta mio malgrado che votare a destra.
Sono supposizioni, certo, ma filano. Quando parlo su questo giornale non penso mai al potere politico-economico, perché questo come ho già detto tempo fa, non fa distinzioni politiche va dove tira il vento più favorevole. Destra o sinistra poco importa. In una comunità come la nostra credo che il bene primario che conti veramente sia lavorare per i cittadini e finirla con le regalie del territorio in cambio di qualcosa, perché mancano soldi. Le cose si fanno quando ci sono i finanziamenti se non ci sono non si fanno e non si regala niente, come in una famiglia normale. Avete mai pensato che forse il cittadino apprezzerebbe di più la verità e non le menzogna. Coinvolgere le forze economiche alle strutture e manifestazioni importanti. Per finire, tornando alle opere pubbliche, credo e ne sono convinto, che il cittadino apprezzi più la verità che la menzogna. Continuando di questo passo fra cent’anni ci sarà un altro Ceschina di turno al quale lo stato “regalò” tutto e qualcuno, in attesa del binario 781 con un filo di voce dirà: addio signor sindaco… questa storia io l’ho già vista. Auguri pri tùtt i misanes.

Giorgio Pizzagalli

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