Cenacolo, incredibili morcianesi

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– Egregi Signori Soci,
in occasione del Quarantennale della Fondazione del Sodalizio, era nostra intenzione invitarVi ai festeggiamenti del Quarantesimo anno di attività, ad una cena pantagruelica che si sarebbe dovuta tenere all’hotel Excelsior di Via Veneto a Roma… ma considerato che la nostra Nazione sta momentaneamente attraversando un periodo alquanto delicato, visti le casse integrazioni ed i licenziamenti, abbiamo deciso di dare l’esempio limitandoci ad una pizza e birra al ristorante ‘Locanda San Pietro’, Montefiore Conca, martedì 30 dicembre ore 20,15″.
Questa è la lettera scritta da Piero Antonioli e spedita agli amici-soci del “Cenacolo”, per l’occasione serata allargata ad altri invitati. In tutto una ventina di vecchi e nuovi amici che discutono, cantano, si lanciano in battute pepate senza fronzoli. Ma una volta fuori non esce mezzo sospiro, neppure sotto tortura o per soldi. Si parla di cose serie, ma soprattutto si fa pettegolezzo sugli amici, su se stessi, sui morcianesi. Nell’appuntamento dello scorso 30 dicembre, dato i tempi, si vota per il Comune il prossimo giugno, si sono deliziati con la politica. “Ma al noste iè patachedie”.
La parola Cenacolo sta per Circolo epicureo nazionale amatori convegni ottimali logorroici occasionali. Nella denominazione c’è lo spirito del drappello. E per certi versi quel sacro senso di appartenere alla morcianesità. Essere morcianesi significa sventolare una bandiera fatta con colori di piccante umorismo, di scanzonata leggerezza di vita, di uno spassionato amore per il superfluo, non meno che una irracontabile intraprendenza commerciale ed imprenditoriale. E’ una comunità che sa rigenerarsi ed affrontare i tempi col giusto piglio.
Tutto nacque 40 anni fa. I fondatori, anno più anno meno, erano poco più dei giovanotti. Gli ispiratori della brigata: Carlo Ghigi, Bruno Amadei, Fiorenzo Mancini, Gianerico (Gianni) Ghigi, Paolo Paolini, Riccardo Rossetti, Alberto (Bertino) Montanari, Piero Antonioli e Leonida (Leo) Mancini. Di costoro è scomparso prima del tempo Riccardo Rossetti, portato via nell’86 causa un incidente stradale.
Grazie alle piacevolezze delle serate, negli anni il cerchio degli invitati è sempre cresciuto; gli incontri sono cadenzati almeno una volta al mese. E per molti farne parte è motivo di orgoglio.

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