Bcc Gradara, socio: grande festa

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Premiati tre soci per i 40 anni di militanza: Bruno Stramigioli, Umberto Della Martera, Giulio Lisotti. Riconoscimento speciale a Gina Galli, la prima donna. Riconoscimenti a Franca Foronchi, Palmiro Ucchielli e Marcello Tonini

BCC GRADARA

– Bellissima serata per la Festa del Socio della Banca di Credito Cooperativo di Gradara. Sono accorse oltre mille persone all’Hostaria del Castello lo scorso 13 settembre: un successo straordinario.
Le lunghe ore sono state aperte dalle premiazioni dei soci per i quarant’anni di attaccamento e degli ospiti illustri. Fausto Caldari ha consegnato la melagrana, simbolo delle Bcc, a Franca Foronchi (sindaco di Gradara), Palmiro Ucchielli (già presidente della Provincia di Pesaro Urbino) e Marcello Tonini (direttore generale dell’Ausl della provincia di Rimini).
Per sottolineare i 40 anni di militanza, Caldari ha premiato tre soci con le medaglie d’oro. Hanno raggiunto il prestigioso traguardo: Bruno Stramigioli, Umberto Della Martera e Giulio Lisotti. A Gina Galli è andato il riconoscimento per essere stata la prima donna socia nel lontano 1975. Il testo della medaglia loro consegnata recava: “Per aver contribuito alla storia della Bcc di Gradara”.
Il senatore Ucchielli ha salutato la platea con queste parole: “A differenza delle banche di interesse nazionale e internazionale, la banca locale grazie al forte radicamento nel territiorio dove opera ha una funzione di sviluppo economico e di coesione sociale straordinario. Nello specifico, la Banca di Credito Cooperativo di Gradara ha saputo giocare la sua posizione di confine assumendo una dimensione interprovinciale. E’ diventata un punto di unione tra le terrre di Rimini e quelle Pesaro. Inoltre, ha saputo crescere, senza dimenticare il suo aspetto di natura sociale, con grande attenzione verso i giovani e le famiglie. Tutto questo è ancora più accentuato in una fase di crisi economica dovuta proprio alla finanza internazionale”.
Franca Foronchi è il sindaco dove la banca è nata ed ha la direzione generale: “Desidero ringraziare la banca per essere vicino alla comunità. So che ha accresciuto la sua disponibilità verso i cittadini del territorio in questo difficile momento economico: famiglie, anziani, giovani e imprese. E chiedo di continuare nel segno del sostegno. La ringrazio per il suo impegno nel sociale e nel campo culturale. Ci auguriamo che tale collaborazione continui e che sia sempre vicino al Comune del quale ne porta con orgoglio il nome. La banca locale è quella che con certezza ci salva dalle traversie finanziarie come avvenuto nell’ultimo periodo”.
Marcello Tonini è il direttore generale della Ausl della provincia di Rimini: “Sul versante del fare prevenzione sulla salute la Banca di Gradara svolge un ruolo straordinario, sia per i soci, sia per tutto il territorio. Per i primi è convenzionata con le nostre strutture ospedaliere per le visite specialistiche; per il secondo ha donato apparecchiature e autoambulanze, pulmini, che si raccontano da soli”.

BCC GRADARA CULTURA

Libro su Gabicce. Sala gremita

Scritto da Maria Lucia De Nicolò, pubblicato dalla Bcc di Gradara per i gabiccesi

– Se come dice Maria Lucia De Nicolò con la cultura si può fare ancora più grande e unico il nostro turismo, con i suoi libri si riempiono i teatri, come un evento di cartello. Il cinema-teatro Astra di Gabicce Mare lo scorso 19 settembre era gremito come un uovo in occasione della presentazione del libro della De Nicolò dal titolo “Le Gabicce. Insediamenti, agricoltura, caccia, pesca. Secoli XV-XVIII”. Sul palco, insieme all’autrice, Ciaroni (assessore alla cultura del Comune di Pesaro), Corrado Curti (sindaco di Gabicce Mare) e Fausto Caldari (presidente della Banca di Credito Cooperativo di Gradara). Il volume è l’ultimo sostenuto dall’istituto di credito, che crede che molta parte della crescita socio-economica sia frutto del sapere e dell’identità dei luoghi. Caldari è architetto e usa la metafora degli edifici per raccontare l’impegno della banca. “Conoscere la storia della propria città, del proprio paese – dice Caldari – è come dare le fondamenta ad una costruzione, perché riprendere coscienza di ciò che è avvenuto nel passato significa valorizzare il presente facendo parlare i luoghi e le cose, per accrescere il nostro bagaglio culturale e affrontare con maggiore sicurezza il futuro”.

Banda di Colombarone-Fiorenzuola, col libro si realizza un sogno

– “La Banca di Credito Cooperativo di Gradara è orgogliosa di aver promosso un’iniziativa culturale che valorizza questi luoghi, che riconosce la capacità dei protagonisti locali, che li incoraggia, che li presenta, e li fa conscere proprio alla comunità”. E’ uno dei concetti espressi nel saluto firmato dal presidente della Bcc di Gradara Fausto Caldari in apertura del libro “Fotografia di un ottantenne”, che racconta la storia del corpo bandistico Colombarone-Fiorenzuola di Focara. Accompagnato dalle sempre emozionanti note della banda (tanti i giovani musicisti) è stato presentato al Centro civico di Colombarone davanti ad un bel pubblico lo scorso 26 settembre. Autrici due giovani bandiste, Sara Guagneli e Ombretta Bonci, le pagine sono un percorso delle due comunità che va ben oltre i confini della musica popolare. Il volume è vivo nelle testimonianze (linguaggio parlato riportato quasi fedelmente) e nelle fotografie (che dicono più delle parole).

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