1

Amarcord Gabicce di Dorigo Vanzolini

[img align=left]http://www.lapiazza.rn.it/giugno09/amarcord-gabicce-07-09.jpg[/img]




Amarcord di Dorigo Vanzolini

[img align=left]http://www.lapiazza.rn.it/giugno09/amarcord-cattolica-07-09.jpg[/img]




Legacoop, crescita stop dopo 20 anni

ECONOMIA

– Giancarlo Ciaroni, presidente della Legacoop della provincia di Rimini cita Rifkin, l’economista americano assertore di uno sviluppo a “decrescita felice” per raccontare l’anno economico 2008 della sua associazione forte di 143 cooperative, 5.683 occupati, 74.815 soci e un fatturato di 772 milioni di euro.
Argomenta Ciaroni, una grande passione per la terra: “Ora va ripensata la nostra economia e dobbiamo avere il coraggio di fare qualche passo indietro. Intendo, noi come cittadini, persone, perché non basta indicare solo il pubblico. Per garantire il nostro futuro dobbiamo essere tutti disposti a sacrificare qualcosa. Ma se non c’è la volontà e la coscienza da parte della città tutto può sembrare un sogno: il futuro va guardato in termini nuovi. Anche il metro quadrato in più se va in crisi implode e non vale più niente. Insomma, ognuno deve rinunciare a qualcosa per cercare di costruire insieme la nostra realtà di futuro, con risposte singole e con le infrastrutture, i servizi, il verde. Noi come Legacoop già portiamo qualche progetto, come impianti termici efficienti e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Stiamo dando molto attenzione alle merci a chilometro zero. Abbiamo altre iniziative, forse con forze insufficienti, ma sono solo il primo passo”.
L’annata economica 2008 del variegato mondo della Legacoop della provincia di Rimini sta ben dentro la crisi che si sta abbattendo sull’organizzazione sociale e produttiva dell’occidente. Se il fatturato complessivo dice che è aumentato del 7,73 per cento, passando dai 743,7 milioni di euro del 2007 ai 772,1, alcuni settori sono in rosso profondo. Si tratta del comparto abitazione, meno 15,4 per cento sul 2007. Un voragine invece rispetto al 2006, quando il valore tocccò i 19,5 milioni di euro; 9,1 milioni nel 2008. Un altro indicatore che giunge prima della flessione è la progettazione: meno 8 per cento nel 2008: il valore della produzione è passato da 3,78 milioni del 2007 ai 3,4 milioni.
La crisi dell’edilizia si è fatta sentire anche sul trasporto e movimentazione: meno 9,8 per cento. Il giro d’affari 2008 è stato di 24,8 milioni; era stato di 27,55 milioni l’anno precedente e di 27,7 nel 2006.
Complessivamente le 143 cooperative aderenti a Legacoop hanno prodotto ricchezza pari 772,1 milioni di euro nel 2008 (743,7 milioni nel 2007). In assoluto rappresenta il 10 per cento della ricchezza della provincia di Rimini. Impiegano 5.683 addetti (più 0,66 rispetto all’anno prima); 3.792 sono soci che laavorano. Mentre, in totale, i soci sono 74.85 unità.
Che fare per cercare di invertire il trend? Ciaroni: “Dobbiamo far ripartire la domanda interna, soprattutto investendo sulle infrastrutture che servono a colmare il gap competitivo dell’Italia con le altre nazioni. Ad esempio, le nostre merci sono di 10 km più lente delle concorrenza: le nostre viaggiano a 45 km/h contro i 55. Questo significa più costi. In casa nostra, per turismo e non solo, sono ineludibili la terza corsia dell’autostrada e la complanare”.
“In ogni caso – riflette Ciaroni – con la ripresa nulla sarà più uguale a prima”.
Su questo livello Gilberto Grazia, vice-presidente provinciale di Legacoop ha rimarcato che il mondo cooperativo della provincia di Rimini viene da 20 anni di crescita continua e con ritmi sostenuti. E’ ora della decrescita felice e di mettere in soffitta il Pil (Prodotto interno lordo) come indicatore di ricchezza.

I NUMERI

Fatturato 2008 a 772 milioni

Cooperative n.°: 143 (148*)
Occupati: 5.683 (5.646)
Soci: 74.815
Soci occupati: 3.792
Fatturato: 772 (743)

*Nel 2007




Colombo, la legalità siamo noi

Gherardo Colombo si è dimesso dalla magistratura dopo 33 anni di servizio, poiché ritiene che per far funzionare le cose occorra un intervento ex ante: per riprendere grossolanamente alcune sue parole, egli non intende curare la popolazione colpita dalla carestia per mancanza d’acqua, ma vuole darsi da fare per procurare l’acqua alla popolazione.
Il sistema della giustizia in Italia necessita di miglioramenti, e su questo l’opinione è stata del tutto chiara e condivisa, ma per ottenere questo egli sostiene che occorra partire dai cittadini, dai rapporti che tra essi intercorrono, dalla necessità che questi rapporti siano permeati dal rispetto.
Solo un diffuso rispetto per gli altri in generale e per le regole della società in particolare può davvero determinare nel tempo una svolta; ma dipende da ciascuno di noi.
L’animo di ogni singolo voleva essere scosso, sollecitato, reso consapevole della possibilità che ciascun individuo ha di poter incidere e determinare un cambiamento.
Sottolineando come però purtroppo la nostra cultura abbia unicamente sete di risultati imminenti, Colombo ha voluto far riflettere sull’importanza dell’individuazione di quelli che sono gli interessi e i bisogni reali, effettivi, per i quali vale la pena spendersi e magari faticare anche un po’.
Tutto questo nell’intento di renderci coscienti che se le cose non funzionano, se sentiamo che non c’è uguaglianza ed equità, non dipende solo da chi si trova al potere o al posto di controllo, ma da ogni singolo uomo che quotidianamente sceglie di non scegliere, di non assumersi responsabilità e quindi sceglie di non essere totalmente libero, assoggettandosi volontariamente ad un sistema che, seppur a lui non confacente, ritiene essere immodificabile.
Ma basta pensare alla donna che due secoli fa lavava i panni nel fiume, senza sapone ma solo con la cenere; cosa avrebbe risposto se allora le avessimo detto che un giorno le regole non sarebbero state più dettate dal padrone, ma da persone scelte da tutti gli uomini e tutte le donne? Probabilmente ci avrebbe preso per pazzi.




Giornali, Rg Stampa: nasce colosso della distribuzione

IL PROFILO

– E’ nato uno dei colossi di distribuzione dei giornali. Si chiama Rg Stampa (l’acronimo sta per Rossi e Giannini). Scopo, razionalizzare l’organizzazione per abbattere i costi. L’operazione potrebbe essere anche un modello esportabile in altri settori economici, soprattutto nella crisi. Strade di cui tutti parlano ma in pochi realizzano.
Rossi e Giannini sono già due big del mercato italiano della distribuzione di giornali. Entrambi con una storia che viene da molto lontano, Rossi è il distributore di quotidiani e periodici di quasi tutta la provincia di Rimini, più Cervia-Ravenna.
Mentre Giannini opera nella provincia di Pesaro ed in un frammento di Rimini. Per l’esattezza in quattro comuni: Riccione, Misano, Cattolica e San Giovanni in Marignano (nei restanti c’è Rossi distribuzione).
Fino a poco tempo la famiglia Giannini operava anche a Bologna. Poi per ragioni di qualità della vita, decisero di vendere. Vendere e non svendere. I misanesi entrarono in trattativa con numerosi acquirenti, tra cui uno dei maggiori gruppi industriali italiani. Alla fine, la scelta fu su un loro collega e non per il potentissimo industriale del nord. Un dirigente chiama Alfonso Giannini e gli dice che per loro la partita non era una questione di soldi. Risponde Giannini, con il quiete tono dell’amor proprio: “Neppure per me era una questione di soldi”.
L’avventura imprenditoriale di Giannini inizia con Allieto Giannini, scomparso un paio di anni fa, con un’edicola nel dopoguerra. Poi da cosa nasce cosa e negli anni, col lavoro ed uno stile fermo ma non privo di umanità, sono riusciti a creare una delle maggiori aziende italiane del settore.
La famiglia si dedica al lavoro senza smarrire. Negli anni hanno accumulato molte relazioni importanti, tuttavia sempre dissimulate. Ad esempio, i Giannini erano amici di Giancarlo Turrini, direttore generale di “Repubblica”, che spesso è stato loro ospite nella spartana e accogliente casa di campagna. La grande passione dei Giannini è la terra. Lo era per Allieto; lo è per il figlio Alfonso. E lo è per Andrea, figlio di Alfonso. Andrea è capace di scaricare e caricare i giornali come se nulla fosse.
Se i Giannini sono della Valconca, i Rossi giungono da Rimini. Simili le due storie imprenditoriali. Rossi (1923-1993) era un signore. Modi piacevoli, sorriso accorto e raffinato senso degli affari. Il suo percorso vincente inizia nel ’63. E’ il dipendente di un’agenzia di distribuzione di giornali che opera in Rimini Centro, Viserba e Miramare. Il vecchio proprietario gli vende l’azienda. Subito inizia ad allargare la propria influenza: Santarcangelo, Bellaria, Savignano, l’Alta Valconca. Nel ’69, sbarca fuori provincia di Rimini; acquisisce l’area di Ravenna. Nel ’71, entra nella sua orbita Cervia. L’ultima mossa è nel 2008; Rossi-Giannini rilevano Cesena. Rossi ha due figli, Marco e Massimo, da sempre in azienda. Marco ricorda il babbo così: “Era una persona aperta, comunicativo, capace di vedere avanti. Potrei quasi dire che sapesse prevedere il futuro da un punto di vista imprenditoriale. Ha costruito tutto lui, Noi cerchiamo solo di portare avanti e continuare crescere”.




Cna giovani imprenditori, Riccione il meglio

ECONOMIA

– Il marchio Riccione non ci sono dubbi ha molto fascino in Italia. Un’altra delle sue dimostrazioni è il fatto che l’assemblea nazionale dei giovani imprenditori della Cna vi si è tenuta lo scorso 3 luglio. All’ottavo anno consecutivo, a chi ha chiesto le ragioni della scelta, è stato risposto: “L’appeal di Riccione è altissimo. Si viene volentieri qui; la scusa è buona per passarci un fine settimana con la famiglia. Poi gli alberghi sono ottimi, con un buon rapporto qualità/prezzo. Inoltre, qui si trovano i servizi e la disponibilità.
Tornando al piano prettamente economico, si ha che la Cna giovani imprenditori provinciale conta 2.700 associati. Una cifra ragguardevole. Lo presiede la riminese Eleonora Giannardi, 27 anni. La giovane presidente ha sottolineato che in questo momento di crisi economica la metà delle imprese che chiude è guidata da giovani, causa la debolezza patrimoniale che porta a molte difficoltà nell’accesso al credito. La Giannardi auspica un tavolo provinciale di confronto composto da giovani delle varie associaizoni, più gli enti pubblici.




Parco delle Magnolie, teatro all’aperto

– Nella suggestiva atmosfera del Parco delle Magnolie “Danza, Musica e? Poesia”, dalle 21.30.
17 luglio – Nobraino in Concerto. Canzone d’autore, in un concerto rock di grande teatralità. Spettacolo sempre in bilico tra la tensione del live elettrico e l’irresistibile autoironia della band riccionese.

18 luglio – Professione Musical presenta Musical Galà. Una serata di spettacolo con i musical più famosi di tutti i tempi. Venti giovani talenti si esibiranno in diversi stili di danza, tip tap, jazz, modern, cantando dal vivo un vasto repertorio del musical, dagli albori ai giorni nostri.

24 luglio – “Opera e kabarett”. Omaggio a Kurt Weill. Voce: Caterina Colombaroni. Pianoforte: Stefano Travaglini. Clarinetto: Umberto Gnassi. Contrabbasso: Stefano Travaglini.

25 luglio – Anca Ardelean. Gran Gala’ di danza.

7 agosto – Giuliano Cardellini presenta “nel godere della? poesia”. Spettacolo teatrale ideato, interpretato e diretto da Giuliano Cardellini “dove i versi cercano il loro sé, la musica abbraccia le rime, il sentimento danza alla scoperta di affioranti emozioni”. Poesie di P. Neruda, W. Szymborka, J.Prevert, Mariangela Gualtieri e Giuliano Cardellini. Musica e danza di improvvisazione creativa.

13 agosto – “Riccione on stage”. Spettacolo di musica e danza a cura di Accademia danza e musica Riccione.




Viaggio in Italia con 26 scrittori

CULTURA

– “Un occhio sull’Italia attraverso il racconto di 26 scrittori”. Con questa immagine Ilio Pulici, l’organizzatore di “Parole tra noi… reading, incontri, conversazioni”, ha definito i suoi appuntamenti con gli autori, che come sempre si tengono nel giardino di Villa Mussolini (meglio sarebbe definirla casa colonica Mussolini, della villa ha poco), con inizio alle 21.15.
Le serate sono prodigiose, nel senso che sono ore bellissime e senza biglietto di ingresso.
Insomma, non ci sono solo i tronisti, le veline e la superficialità imperante che hanno la forza di far abbruttire l’uomo dentro, fino a farti smarrire orizzonti che pur ci sono.
Il sipario si è aperto con Savino Frigola il 2 luglio e si chiude il 10 settembre con Erri De Luca, uno tra i maggiori intellettuali italiani. Altri nomi della rassegna, pescati a caso: Salvatore Niffoi, Andrea Gallo, Enrico Vaime, Marino Sinibaldi, Luigi De Magistris.
Le serate sono un caleidoscopio di temi: la letteratura, l’attualità, l’urbanistica, il volontariato. E sempre più si tratteggia il territorio della provincia di Rimini. Tra gli ospiti locali di quest’anno: i riccionesi Enzo Righetti e Rodofo Francesconi (intervistato dal prestigioso scrittore riminese Piero Meldini), i riminesi Claudio Cardelli e Emilia Guarnieri Smurro.
Durante la presentazione del cartellone è intervenuta anche Maria Iole Pellicioni, assessore alla Cultura di Riccione. Se l’è cavata con ammirevole sobrietà. Poche e dense parole: “Ascoltare persone che hanno qualcosa da dire, è qualcosa di meraviglioso. Un’opportunità per i riccionesi, per i turisti. Il merito è tutto degli organizzatori”.

Gli appuntamenti di LUGLIO

9 luglio – Antonella Mascali: “Lotta civile”.
10 luglio – Paolo Viberti: “L’ ultimo avversario” (in piazzale Ceccarini e non a Villa Mussolini).
11 luglio – Marco Missiroli: “Bianco”.
12 luglio – Antonella Mascali: ” Lotta civile”.
13 luglio – Emidio Clementi “Matilde e i suoi tre padri”.
16 luglio – Claudio Cardelli “Tibetan shadows” (introduce Piero Verni).
18 luglio – Salvatore Niffoi: “Il pane di Abele”.
28 luglio – O. Marchisio- D. Aea: ” La forma dell’urbano, il paradigma vegetale”.
29 luglio – Piero Orsatti: “A schiena dritta” (partecipa l’onorevole Luigi De Magistris).
30 luglio . A cura di Roberto Scardova “Carte False”, il caso Ilaria Alpi – in collaborazione con il Premio Giornalistico Televisivo.
31 luglio – Khaled F. Allam: “Razzismo. Respingimenti. Stranieri: quale Italia?”.
In collaborazione con il 50° Premio Riccione Teatro a Villa Francesci:
19 luglio – “1939. Danzando sull’ abisso”-
22 luglio – “Riccione 1939”, evento speciale sulla moda
23 luglio – Paolo Nicoloso: “Mussolini Architetto” – villa Franceschi.
26 luglio – Riccione 1939 Incontro con Luciana Castellina (questo alle ore 19).

AGOSTO
3 agosto – “Il gusto del delitto”, 15 racconti genuinamente italiani (con degusatzione di prosciutti).
5 agosto – Enzo Righetti: “?Ed io tra di voi?”. Il riccionse ha scritto un libro sulle band della provincia di Rimini.
Fuori cartellone, ma ci dovrebbero essere: il segretario del Pd Dario Franceschini e il cantautore Gino Paoli. Magari insieme?




Caccia, Ghinelli campione italiano

PASSIONI

– Walter Ghinelli mette in bacheca un altro titolo di campione italiano. Questa volta a squadre, insieme a due amici riminesi, Marco Giorgi e Mirco Casadei. Lo scorso anno, in settembre, Ghinelli, vinse il titolo individuale.
Il trio della provincia di Rimini ha fatto proprio il 41° campionato italiano di caccia Trofeo Sant’Uberto disputato in Valfreda (provincia di Roma) lo scorso 27 e 28 giugno, precedendo il Piemonte e la Liguria. Ghinelli commenta la vittoria: “E’ stata una gara impegnativa, difficile, ma anche fortunata”. Il prossimo appuntamento per i riminesi sono le selezioni che aprono la porta del campionato mondiale (Ghinelli ha fatto la riserva).
Per poter accedere all’italiano, i campioni si sono imposti prima nelle selezioni provinciali, poi regionali. Infine, hanno indossato la casacca dell’Emilia Romagna per competere con le altre 18 regioni (una assente).
Ghinelli esce con il cane una volta la settimana e partecipa con lo spirito di un adolescente alle gare che si tengono i fine settimana nella nostra zona, dove in palio ci sono gli amati prosciutti da consumare con gli amici. Dal 2000 ad oggi, Walter Ghinelli ha partecipato a 12 titoli italiani: “Prima di allora mi sembrava un sogno”.
Il campionato italiano caccia rappresenta un binomio tra l’uomo e il suo cane. Il punteggio è la somma dei due comportamenti: un intreccio di sostanza ed eleganza. L’animale deve eseguire i comandi per scovare la selvaggina. Puntata la preda, il cacciatore la segnala al giudice. Poi impartisce l’ordine di farla alzare. Nel volo, c’è il colpo di fucile. E ritorna in campo il quadrupede: chiamato al recupero e alla consegna al padrone. Effettuato l’operazione, si deve sedere severo ordine, aspettando l’arrivo del giudice di gara.




Francesine, da 45 anni a Misano

Hanno visto crescere (e guidare l’albergo) i loro figli, Giorgio, Ida e Venerina. E anche due nipoti: Elisa e Emanuela, 25 e 27 anni. Grande passione per le lasagne, i passatelli e la piadina, le due signore francesi, nonché amiche di famiglia, sono state premiate lo scorso 25 giugno da Claudio Baschetti, assessore al Turismo. Nell’occasione, è stato inaugurato anche il centro benessere con piscina idromassaggio dell’albergo. L'”Aurora” rappresenta una delle espressioni più dinamiche dell’offerta turistica misanese. Si è sempre innovato nella struttura, con Giorgio Magi in giro per le fiere a vendere i suoi pacchetti.