A Franco, una bella persona

– Prima era Nives, poi Nives e Franco e infine Franco e Nives. Per me è venuta prima lei, come per quasi tutte noi. Tante e diverse le amiche di Nives? troppe da sopportare per chiunque altro uomo potesse esserle affianco. Ma non per Franco.
Si sono trovati tardi, dopo le esperienze di ciascuno, vissute su due versanti non privi di differenze, ideali ed esistenziali: un figlio per Franco, una famiglia di donne e nipoti per Nives. La vita precedente: una comune riflessione, molto rispetto, nessuna sopraffazione per l’identità originale e i sentimenti di ognuno.
Le amiche di Nives lo hanno amato insieme a lei. Ricambiando l’immenso amore che Franco aveva per lei e del quale restava qualcosa anche a loro. Liberi e laici: pochi giudizi, nessun pregiudizio. La dose di coccole che ciascuna riceveva non era fatta solamente di sughetti al pesce, di erbette appena colte o di tagliatelle fatte a mano da Franco, comunque disponibili nella loro casa sempre aperta.
L’ingrediente principale era l’ascolto e la generosità di entrambi, per ogni lieta o infausta novella. Ci mancherai, Franco.

Da Manuela e le altre




Elezioni, inizia l’era Giannini

– Stefano Giannini, con il 54,19% (3.683 suffragi), è il nuovo sindaco di Misano Adriatico. Paolo Casadei, centrodestra si è fermato al 35,62%. Ottimo risultato per la Sinistra critica di Sandro Pizzagalli. Conquista l’8,46% ed entra a vele spiegate in consiglio. Non ce l’ha fatta invece il giovane Massimiliano Laganà, che resta fuori dall’istituzione. Rifondazione comunista, una delle colonne portanti delle coalizione non ha eletto nessun candidato (Marco Borrini e Valerio Bertuccioli).
Misano ha archiviato una campagna col pedale a tavoletta per cercare di accaparrarsi le preferenze. L’associazione Misano riformista e democratica guidata da Sergio Morotti ha fatto eleggere tutt’e cinque i candidati. Il primo degli eletti è Claudio Baschetti, dirigente comunale in pensione, con 195 preferenze.
Invece, nel centrodestra il primo degli eletti è Antonio Mignani.
Il nuovo consiglio comunale con la relative preferenze.
Centrosinistra (12 consiglieri, più il sindaco): Baschetti (195 preferenze), Signorini (154), D’Achille (143), Semprini (134), Piccioni (132), Ferri (111), Gianotti (110), Cecchini (106), Valentini (103), Giovanetti (92), Siliquini (85), Fabbri (82), Tiraferri (75).
Centro destra: Paolo Casadei (candidato a sindaco), Antonio Mignani (156), Rosario Zangari (120), Maurizio Vandi (95), Marco Sensoli (84), Sonia Pesaresi (69).
Completa l’assise, Sandro Pizzagalli (candidato a sindaco di Sinistra critica).

RISULTATI

Misano

Stefano Giannini (Centrosinistra): 3.683 (54,19%)

Paolo Casadei (Pdl-Lega): 2.421 (35.62%)

Sandro Pizzagalli (Sinistra critica): 575 (8,48%)

Massimiliano Laganà (Misano futuraa): 117 (1,72%)

GLI UOMINI

Sindaci, 1946-2009

1946-1951
Nicola Sebastiani (Pci)
1951-1956
Nicola Sebastiani (Pci)
1956-1960
Nicola Sebastiani (Pci)
1960-1964
Tomaso Mulazzani (Psi)
1964-1970
Nicola Sebastiani (Pci)
1970-1975
Antonio Semprini (Pci)
1975-1980
Antonio Semprini (Pci)
1980-1985
Antonio Semprini (dimissionario nell’82 a favore di Sergio Morotti)
1985-1990
Sergio Morotti (Pci)
1990 – 1995
Sergio Morotti (dimissionario nel ’92; Sandro Tiraferri, sindaco)
1995-1999
Sandro Tiraferri (Pds)
1999-2004
Sandro Tiraferri (Ds)
2004 – 2008 (Ds)
Antonio Magnani




Giannini, partire dagli scout

Ovvero, governerà secondo lo stile Giannini che si è costruito negli anni e che gli ha permesso di trionfare alle primarie contro Antonio Magnani, oppure seguirà le sirene di molti dei suoi colonnelli che vorrebbero fare a brandelli quelli del Pd che hanno optato per Magnani alle primarie dello scorso gennaio? Insomma, una sana vendetta degna del miglior costume italiano. Degna dello scontro tra guelfi e ghibellini, ovvero papalini e imperiali.
Lo slogan di Giannini è stato: onestà, efficienza e vicinanza al cittadini. Tipico delle campagne elettorali: massimi sistemi su cui si è tutti d’accordo. Non meno condivisibili lo sono stati quelli di Paolo Casadei (Pdl), Misano Futura (Massimiliano Laganà) e Sinistra critica (Sandro Pizzagalli).
Giannini negli anni di impegno in politica (è sulla ribalta dal ’94) ha dimostrato equilibrio non meno che sagacia per massimizzare l’obiettivo prefissato, interpretando le regole come pochi (si veda le primarie), portando a votare per sé anche quelli del centrodestra. Uno in lista con Casadei ha detto in tono trionfante: “Abbiamo portato a casa tutti i nostri obiettivi: Giannini sindaco e messo fuori dal gioco Luigi Bellettini e Adriano Torsani”.
Giannini sa che l’equilibrio è il sale, sa mediare con gli alleati, sa confrontarsi con le opposizioni. E’ conscio che tra 5 anni si ritornerà a votare e forse proietta anche oltre il proprio futuro nella sanguinosa arena della politica. E’ chiamato a redigere il nuovo Prg (Piano regolatore comunale), che inciderà sui destini veri, mica slogan, di migliaia di misanesi e che muoverà decine di milioni di euro di appetiti e feroci pensieri tristi. Da quelle scelte dipendono il destino delle famiglie: tirare la cinghia per soddisfare la bulimia degli speculatori, oppure no. E forse i cittadini farebbero bene ad interessarsene. Si è giunti all’assurdo che famiglia misanese media non può aprire neppure una finestrella, mentre agli speculatori è permesso ogni ben di dio. Per il cambiamento: è sufficiente un vero spirito scout.




E adesso a chi tocca?

Dopo diversi bandi di assunzione, avvenuti con procedure alquanto anomale, questa è veramente la goccia che fa traboccare il vaso… ma per chi ci avete preso?

Misanese stanco




Santamonica, ritorna la Festa del Parco

Il Comitato cittadino ha presentato una giornata semplice e straordinaria lo scorso 10 maggio, dalle 15 alle 20: tutta a misura dei piccoli. Alla quinta edizione, però non si svolgeva più dal 2004, c’erano tutti gli ingredienti: uno spazio verde da 5.000 metri quadrati con piante già grandi, un complesso giovane e misanese tirato su dal “Centro giovani” di Ceasare Bagli, “Chaos Machine” (che ha convogliato amici e familiari), una animatrice che ha dipinto i volti di chiunquer ne avesse fatto richiesta, le mamme che hanno preparato una caterva di torte prima per deliziare il palato e poi,con allegria per lo sfizioso concorso. Infine, l’entusiamo degli organizzatori. Nel lungo pomeriggio, gli adulti oltre che a lavorare si sono cimentati la disatnza del prosciutto. Per vincerlo bisognava individuare a quale altezza era collocato. Se lo è aggiudicato un giovane muratore, uno che ha dimestichezza con la precisione. Molta attesa l’allegra competizione per le torte. In gara 24, Samanta Dovuti di Blevedere ha vito tutt’e tre le categorie: bella, ingenosa e saporita. La signora ne aveva preparate ben 6. Il ricavato della giornata è stato destinato ad Onna, la cittadina abruzzese distrutta dal terremoto. Fanno sapere due protagonisti del Comitato, Lotti-Pileri: “Ringraziamo quelli che hanno partecipato. Il nostro intento è creare il senso di appartenenza. In questa direzione, è la messa del 24 dicembre all’aperto. Sempre a Natale la distribuzione dei giocattoli per i bambini, il pacco-dono per gli anziani”. Il Comitato nel parco in un angolo con rose e ginestre ha costruito l’angolo degli innamorati”.




Peso, questione di educazione

– I bambini e gli adolescenti dell’Emilia Romagna sono i più obesi d’Italia, secondi soltanto ai campani. Coinvolge il 30 per cento, il 12 per cento in modo pesante. Le cause sono ambientali, culturali e legate all’alimentazione. Se educati in tenera si possono aiutare i piccoli in età aduelta, salvaguardandoli dalle possibili malattie vascolari, dall’arteriosclerosi, dal diabete.
Il Rotary Club Riccione Cattolica presieduto da Franco Vico si è fatto promotore di un percorso didattico a Cattolica che ha coinvolto la II e III C della scuola elementare di piazza Repubblica, coordinate dalle insegnanti Carla Chiodi Iacucci e Marisa Mancini. Lo scorso 5 giugno, allo Snaporaz, il lavoro è stato presentato in un volume dal titolo “Il resto del panino”. E’ la storia illustrata di tre amici: Ide Ale, Panci Otto e Magro Lina… Sponsorizzato dalla Banca Popolare Valconca e Cattolica Calcio, il volume è stato stampato in mille copie e sarà regalato a tutti i bambini delle scuole di Cattolica e, come “guida”, a tutti i plessi scolastici della provincia di Rimini.
Afferma Vico Vecchi, primario di Pediatria all’ospedale Infermi, nonché rotariano: “L’alimentazione del bambino condiziona il destino biologico dell’adulto; l’equazione obeso da piccolo, obeso da grande è una verità assoluta ed è determinata dal patrimonio di adipociti che si va a costituire in due distinte fasi critiche della vita del bambino: seconda infanzia e pubertà. Il corteo delle cellule adipose prodotte dipende dall’alimentazione. La condizione di iperalimentazione, in età prescolare e nell’adolescenza possono determinare un eccessivo aumento numerico di cellule adipose (dai 30-50 milioni ideali alle 100 milioni) destinato a rimanere perennemente nell’organismo e a causare l’obesità nell’età adulta”.




Dopo De Filippo, ritorna il premio letterario

Il concorso si sviluppava in cinque categorie, di cui quella delle scuole con la premiazione del primo classificato, mentre per le altre quattro sono stati premiati i primi tre classificati.
La partecipazione è stata di ben 620 concorrenti, che da tutta Italia hanno inviato i loro elaborati inediti, alcuni anche in vernacolo.
Arduo è stato il compito della giuria, presieduta dal professor Antonio De Simone (filosofo docente all’Università di Urbino), il quale ha avuto la menzione d’onore dal premio internazionale Salvatore Valitutti, per l’alto livello dei lavori pervenuti.
Nell’occasione sono stati consegnati anche premi alla carriera ad eminenti personaggi della cultura quali: il Senatore Sergio Zavoli per l’alto contributo alla cultura, scrittore-poeta, già direttore del Gr 1 e de “il Mattino”, presidente della Rai, giornalista, autore televisivo, partecipante in varie forme alla vita civile e culturale del Paese, autore di grandi inchieste;
il professor Luigi Alfieri, filosofo, docente all’Ateneo di Urbino,
alla memoria del professor Atos Lazzari, nostro caro maestro e guida, originario di Mondaino, direttore instancabile della Civica Università di Cattolica;
il professor Angelo Chiaretti, mondainese, letterato-scrittore ed appassionato ricercatore trecentista, direttore del Centro Dantesco “S. Gregorio in Conca”;
l’avvocato Cesare Rimini, conosciuto nella nostra zona e in quella di Mondaino che, 65 anni fa, lo ha visto salvato dall’immane tragedia della Shoah, per merito della solidarietà delle genti romagnole, a cavallo del torrente Tavollo;
alla giornalista e scrittrice Nicla Morletti (impegnata da oltre 20 anni nell’organizzazione di premi internazionali come il “Molinello”), che ha giudicato l’evento cattolichino come il “Premio del terzo millennio” per la sua innovazione che fonde la letteratura alla musica, alla danza ed alle arti figurative in genere.
La manifestazione è stata accompagnata musicalmente dal maestro Raffaele Mirabella e dagli intermezzi di danza ed arti figurative, con il patrocinio dell’Amministrazione del Comune di Cattolica di cui ha aperto la serata il Sindaco Pietro Pazzaglini con il saluto ed il ringraziamento ai presenti ed alla organizzazione della prestigiosa iniziativa.
E’ intervenuta Alba Di Giovanni, assessore alla Cultura, che ha portato, tra l’altro, il saluto del senatore Sergio Zavoli, data l’impossibilità di venire a Cattolica, con la lettura della sua toccante lettera partecipativa che ha commosso i presenti per il suo contenuto.




Cervesi, eco-cardiografo all’avanguardia

– La Banca di Credito Cooperativo di Gradara, dopo il mammografo, ha donato all’ospedale “Cervesi” di Cattolica l’eco-cardiografo. Anche questo, come il primo, uno strumento all’avanguardia della tecnica.
Tra la Ausl e la banca c’è un rapporto molto stretto, che va ben oltre i ruoli istituzionali. Marcello Tonini, direttore generale della Ausl Rimini, ricorda il primo incontro con i dirigenti della banca: “Si parte dal fatto che da vecchia data i rapporti tra il ‘Cervesi’ e la banca erano molto stretti. Il mio incontro personale è stato cercato. Incontrai i dirigenti dell’istituto di credito e ci fu subito feeling. Su nostra richiesta lo scorso anno si fecero carico del mammografo; va sottolineato che fu acquistato il meglio che c’era sul mercato. Quest’anno abbiamo chiesto ancora il loro sostegno per l’eco-cardiografo. Al ‘Cervesi’ si fa un’intensa attività ambulatoriale cardiologica, che diventa consulenza specialistica di pronto-intervento. Il nuovo apparecchio va a sostituire il vecchio.
Sono certo che anche negli anni prossimi, la Banca di Credito Cooperativo di Gradara sarà al nostro fianco in altre iniziative volte a migliorare le condizioni dei pazienti e l’apparato strumentale delle nostre strutture”.
Il bilancio della Banca di Credito Cooperativo di Gradara ha confermato anche nel 2008 la particolare sensibilità nell’ambito della salute. Ne sono chiari esempi la donazione di una nuova ambulanza dotata di strumenti di primo intervento alla Croce Rossa di Cattolica-Valconca. Ribadito l’erogazione di un robusto contributo all’Istituto Oncologico Romagnolo (lo Ior), volto al mantenimento presso l’ospedale cattolichino del servizio di assistenza psicologica a pazienti affetti da tumore ed ai loro famigliari. E da anni, i soci sono esenti dal pagamento del ticket per gli esami specialistici.




Amarcord di Dorigo Vanzolini

[img align=left]http://www.lapiazza.rn.it/giugno09/amarcord-cattolica.jpg[/img]




SAPORI E COLORI DEL NOSTRO DIALETTO di A.F.

– (2) A simie ardutt a la cana (alla fine), ma quand t’è l’acqua ma la gola t’impèr enca a nudè, e s’un chèlz tal cul e du pass avènti, a sin arvat in port
– (3) Nu lasa la borsa sora cla scarana (sedia), chè in s’fa al nome del padre pri tola su
– (4) Che u t’avnéss un aciflént ma té e chi t’ha badzè; cus t’créd che i baoch is trova longa li sév (siepi)?
– (5) Roba d’arvanzè tinch i lé, u m’era andè al cor sota li schèrpie, tutt perché invece dla dmènga aveva capì lundé
– (6) Basta da sfurgatlè (sfruculiare) ma cal nès, t l’è bèla ardutt un pivaron!

– (1) Sarà anche un ingordo, ma quando la fame dice davvero, uno inghiotte foglie e tralci di vite
– (2) Eravamo ridotti alla fine, ma quando tu hai l’acqua alla gola impari anche a nuotare, e con un calcio nel sedere e due passi in avanti, siamo arrivati in porto
– (3) Non lasciare la borsa sopra quella sedia, perché non fanno il nome del padre per tirarla su
– (4) Che ti venisse un accidente a te e a chi ti ha battezzato; cosa credi che i soldi si trovino lungo le siepi?
– (5) Roba da rimanere stecchiti, mi era andato il cuore sotto le scarpe, tutto perché invece della domenica avevo capito lunedì
– (6) Basta di sfruculiare in quel naso, l’hai ridotto come un peperone!