1

Rc e Ci difendono le scelte della giunta

Capita anche ai migliori musicisti di sbagliare nota e così piazzare quella “stecca” che tanto più gli affezionati avvertono con particolare fastidio, così noi con un pizzico di sorpresa, abbiamo letto – su La Piazza di marzo – il pezzo “Pd e Sinistra, pappa e ciccia”. Articolo ironico? Non ci è parso. Critica politica? Neppure. E allora? Discutibili accostamenti, tra il piano della politica nazionale e quello amministrativo locale, il tutto condito con “battute” su amministratori di sinistra (il “buon Vittorio” ed il “bel Giuseppe”), che hanno semmai il merito primario di avere contribuito, con il relativi partiti di appartenenza, a licenziare la precedente amministrazione di centro destra, nata sulle ceneri di Rinnova Gabicce.
I compagni Annibalini e Cucchiarini hanno lodevolmente dimostrato come si possa rivestire una carica pubblica senza superbia, ma con capacità di ascolto, concretezza di azione, utilizzo parsimonioso delle risorse pubbliche, correttezza e riconoscimento del lavoro dei dipendenti.
Senso di responsabilità. Quanto ai rimpasti sostenuti anche dalla sinistra, siamo certi di avere fatto la cosa giusta, o dovevamo forse rimandare i Gabiccesi alle urne? Nell’interesse di chi e di che cosa? Abbiamo una volta ancora dimostrato quel senso di responsabilità che ci caratterizza, consentendo la prosecuzione dell’attività programmatica di questa Amministrazione. Le somme le tireranno poi i cittadini, allo scadere dei 5 anni previsti.
Incarichi e mattone. Quanto alle poltrone e al mattone, siamo seri! Gli incarichi non sono, per noi comunisti, punto di partenza da gettare sul piatto dei reciproci veti, tanto è vero che, quelli richiamati, sono stati la conseguenza di altrui scelte, da noi accettati in una situazione di necessità, ad un anno dal termine di questa amministrazione.
Il mattone? La situazione attuale viene dal passato, neanche troppo lontano, che ha fatto spazio ad un ingordo utilizzo speculativo del nostro territorio, peraltro con poche risposte alle esigenze abitative dei lavoratori. Quanto ai 20mila mq precisiamo che non di nuove espansioni si parla, ma di interventi su area urbana, con progettazione urbanistica di qualità che si propone di ricucire un tessuto cittadino distrutto dalla speculazione degli anni ’60. La nostra posizione resta il rilancio di una edilizia economico popolare che sappia rispondere ai bisogni delle fasce giovanili e dei lavoratori tutti, economicamente alla loro portata, ma questa è già materia della prossima campagna elettorale.
Quanto alla distribuzione del potere amministrativo e all’utilizzo del territorio, sono questioni troppo importanti che rinviamo al confronto con i cittadini, anche critico, che è il seme della democrazia.

Pierino Balducci (Rifondazione comunista), Fernando Semprini (Comunisti italiani)

Politica e critica

– Che dire di questo comunicato? La classe politica di governo, ahinoi!, di centrosinistra, non ama la critica, e quello che è peggio, non sa sorridere di se stessa. Il Pd, ampiamente toccato dall’Allegro ma non troppo, ha avuto l’accortezza di non affidarsi a comunicati ufficiali più o meno stizziti. A dire la verità, qualche contatto di disappunto c’è stato, ma tutto soft. Questo comunicato, se richiesto, sarebbe stato senza dubbio sottoscritto anche dal sindaco e da tutta la maggioranza. In silenzio ringraziano i fedeli alleati che si espongono anche per loro. Poi un elettore vorrebbe capire, a Gabicce, per quali motivi dovrebbe votare per la Sinistra Arcobaleno e non per il Pd. Agli amici Balducci e Semprini l’arduo compito di spiegarlo.

(Ecci)