Ottocento Festival

L'”Illusione/allusione”
il tema di quest’anno individuato dal direttore artistico Giuliano Chelotti

– Quattro serate magiche per la XXVI edizone di Ottocento Festival, il secolo economico d’oro di Saludecio, incontrastata capitale della Valconca: dalla collina fino al mare
Il filo conduttore di quest’anno individuato dal direttore artistico Giuliano Chelotti è l’illusionismo e la magia.
Ogni sera il mago Gabriel (al secolo Gabriele Merli, raffinato illusionista) veste i panni di un mago famoso dell’epoca e ripropone alcuni degli esperimenti più sensazionali. Tra i grandi personaggi che rievocano: il celeberrimo Houdinì (fuga da una camicia di forza), Okito (magia in veste orientale) e Alexander (lettura del pensiero e la preveggenza).
Prevista anche una pseudo seduta spiritica con tanto di tavolino volante.
Nella serata finale si attraversa Saludecio su una carrozza trainata da un cavallo guidato…

Caffè – Prendono spunto dai bistrot e dai cafè chantant. Bevande e dolci del periodo storico, affiancati da piatti salati e freddi. “Fast-food” ottocenteschi: dove si gustano piatti veloci della cucina povera

Osterie – Sono caratterizzate ognuna da uno spunto storico-geografico che si sviluppa nella scenografia particolare, nell’ambientazione specifica e nel menù originale.