Nati nel ’46, quella classe di talentati

– Unita. Di talento. Che ha fatto la piccola storia di Cattolica e non solo, brillando in politica, economia, professioni. Qualche nome: Gian Franco Micucci (sindaco di Cattolica), Fausto Caldari (presidente della Bcc di Gradara), Fosco Gasperi (ex vice-sindaco a Gabicce Mare), Augusto Mulazzani (dirigente del Comune di Gabicce), Flaviano Clementi e Corrado Bacchini (amici, soci di Travel Jet), Massimo Verni (dentista). Sono i nati nel ’46: IIIB (la A era la femminile). Hanno frequentato le medie in via Marconi, in una bella villa di un privato; allora l’Italia era troppo povera perfino per avere gli edifici scolastici.
Era una classe mista di cattolichini e gabiccesi (dove non c’erano le scuole medie). Nei primi mesi della prima media, i ragazzi delle due cittadine si beccavano allegramente. Questo il ritornello dei gabiccesi. “Catulghin, catulghin, state attenti alle voltate [le curve, ndr] che ci sono i gabiccesi che vi dan le bastonate”.
La risposta dei cattolichini era la stessa, cambiava solo l’attacco: “Gabiccesi, gabiccesi…”.
Tipico dell’età, tutta la classe era innamorata di una prof. Maria Teresa Verni in Michelacci, insegnante di lettere e latino. Era attraente, elegante nel portamento e spiegava benissimo; con i ragazzi in dolce silenzio. “Non abbiamo mai scordato – ricorda Gasperi – neppure la Lombardi, prof. di latino. Per la sua bravura, per il suo rigore, per la sua personalità, in terza media, dopo 3 anni di studio, sapevamo tradurre con una certa abilità i testi classici”.
Invece, per l’eccentricità, per il fatto che fosse zitella e per la mitezza, i ragazzi allora canzonavano Teresa Bormioli, professoressa di disegno; oggi la ricordano con affetto sincero.
Sul profitto, ognuno aveva le proprie materie. Bravi in italiano: Gasperi e Mauro Rubenni. Tutta la classe veleggiava su un livello alto in latino. Poco talento nello sport, per via della miseria e degli inesistenti impianti sportivi. L’eccezione era Corrado Nicolini: andava forte in bici. Naturalmente, nati anche alcuni amori tra coetanei. Micucci che sposa Marisa, amica della IIIA; Alberto Semprini che ha una storia con la Nives.
Una volta Micucci in un tema scrive: “Era la sera di domenica, nel buio della mia stanza leggevo lo Stadio”. Per una battuta alla Aldo, Giovanni e Giacomo, fu preso in giro per mesi.
Ancora, oggi, nonostante il passare degli anni, il sabato pomeriggio Fausto Caldari, Fosco Gasperi e Augusto Mulazzani, si ritrovano al bar dell’Amni di Gabicce Mare. Spesso, anche a cena.