L’anima nella “Città invisibile”

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LA CULTURA

– E’ in libreria “La Città Invisibile. Segni Storie e Memorie di Pace Pane e Guerra”, il libro che conclude il progetto omonimo, impegnando l’autore, Fabio Glauco Galli, 38enne insegnante riccionese, in tre anni di ricerche e interviste.
Frutto di numerosi incontri, il libro raccoglie, in 650 pagine, 18 racconti scritti assieme ai testimoni della Seconda Guerra Mondiale e della Linea Gotica, narrando in prima persona di eventi avvenuti, nell’arco delle loro vite, a Riccione, Rimini e nel loro circondario (Coriano, Gemmano, San Marino, Misano Adriatico, Morciano di Romagna, Montecolombo, Verucchio) o nel resto d’Italia (Fossombrone, Cingoli, Trieste, Bologna, Milano) e nei campi di deportazione tedeschi.
Nel ripercorrere quegli anni, il libro affianca alle memorie anche una prefazione storica, mappe dell’epoca e una galleria fotografica, con 325 immagini distribuite nelle 143 pagine a colori.
Il libro è stato presentato il 25 aprile 2008, a Riccione, in una cerimonia intensa e commovente davanti a tutti i testimoni che hanno reso, con parole, segni ed immagini, alcuni episodi della propria memoria, affinché il sacrificio e gli stenti di quegli anni di guerra non vadano dimenticati, né possano ripetersi.
Tra loro, era presente anche Luisa Zaban, la più anziana con i suoi 97 anni, all’ultima uscita pubblica prima di mancare lo scorso 23 maggio. Pur già molto sofferente, non aveva voluto mancare. Assieme alla sorella Silvia, ha trascorso la vita testimoniando, anche e soprattutto nelle scuole, il dramma degli ebrei e della loro famiglia che ha perso 19 persone nei campi di sterminio.
Per Luisa, come per ogni altro testimone, il libro è stato occasione di incontro e di condivisione della “città invisibile” che custodiscono in sé. Per chi ne leggerà i ricordi, potrà essere una mappa attraverso cui ricostruire e convivere una tragedia collettiva dove si intrecciano le storie di partigiani, soldati, ebrei, donne e bambini, di eroismi, fughe e sfollamenti, di prigionie, lutti ed esilii, per le bombe, i rastrellamenti e le deportazioni. Una mappa della memoria, per ritrovare la propria.
Con lo stesso scopo, oltre al libro (edito da Fulmino Edizioni), il progetto nel corso di questi anni ha cercato di raggiungere le nuove generazioni con più forme espressive: l’omonimo spettacolo teatrale, in scena 4 volte tra il 2006 e il 2007, anche in un’edizione rivolta agli studenti di tutta la provincia di Rimini; ed un sito Internet, www.lacittainvisibile.it, che include gli estratti audio delle interviste e una proposta di itinerario locale sui luoghi della Memoria del passaggio del fronte.
Il libro verrà nuovamente condiviso in altri incontri con il pubblico: il prossimo 30 agosto, alla libreria Block 60 di Riccione, e il successivo 21 settembre, presso la sede in via Gambalunga dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea della Provincia di Rimini.

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