La Corte gastronomica

image_pdfimage_print

– Da un’idea di Osvaldo Uguccioni proprietario del Ristorante Moro di Cattolica e di Aroldo Riciputi direttore della locale Azienda autonoma di soggiorno, nel 1977 veniva istituita la Corte gastronomica romagnola allo scopo di valorizzare le antiche tradizioni del buon bere e dei mangiari.
Trattorie e rinomati ristoranti aderiscono in massa all’iniziativa, così pure i “corteggianti” che frequentano entusiasti le ricorrenti trasferte tra Romagna e Marche, attirati dalle pietanze genuine e dal menù dei famosi ristoranti.
Tra questi il Lady “G” e il Gambero rosso sulla superstrada di San Marino, la Corte dei Malatesta a Frontino di Pesaro, il Savoretti a Rivazzurra, il Malatesta a Montescudo, la Locanda Marisa a Ponte Rosso, il Ristorante Rinascente a Morciano, La Cambusa e Alla Stazione a Misano, Da Nello a Villaggio Argentina, L’Oasi di Lamoli, La Boccia e Il Traghetto a Gabicce Mare.
A Cattolica La Lampara da Mario, Al Pirata da Enrico. La Casa delle aie a Cervia, Le mura a Montefiore, La Gradarina da Francesco a Gradara, La Cantina Sant’Anna a Treviso, e a Riccione il Ristorante dei Mille, La Balena, Il Merendere e Il Calderone.
Nel 1982 causa impreviste difficoltà, il presidente Osvaldo Uguccioni e il segretario Cesare Lisotti, annunciano la fine dell Corte gastronomica romagnola. Lo annunciano nel corso di un’ultima riunione presso il Ristorante dei Mille come sempre in un clima di allegria.
Per l’occasione era stato invitato il commendator Alfredo Boldini conosciuto a Rimini in occasione di una riunione del Club dei giornalisti e scrittori Riminesi.
Boldini era un cultore della radioestesia nelle sue molteplici applicazioni che comprendono tutti i fenomeni paranormali, quali grafologia, rabdomanzia, cartomanzia, preveggenza, captazione e trasmissione di radiazioni emanate dai corpi, salute, diete alimentari, tolleranza alle medicine, amori e affari.
A Boldini, subdolamente invitato per una conferenza scientifica, sono state invece presentate numerose bottigliette contenenti vino precedentemente predisposte per determinarne la genuinità. L’illustre personaggio si prestava sportivamente ad eseguire col suo pendolino l’operazione richiesta pretendendo poi di eseguire la stessa operazione a schede compilate da ciascun presente, questo per determinare attraverso la calligrafia, la salute, diete alimentari, amore e affari. Tutta la manifestazione veniva ripresa e ritrasmessa da TeleCattolica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Accadeva nel:

SEGNALA




    Privacy*

    FACEBOOK

    La Piazza della provincia di Rimini. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402 | Direttore Responsabile: Giovanni Cioria
    © 2014 Tutti i Diritti Riservati | mappa del sito
    Web Marketing Rimini
    Condivisioni