Fraternali, in bici alla Mille Miglia

LO SPORT

– Più ancora che un’impresa di resistenza, saranno ore per stare soli con i propri pensieri. Con i propri problemi. E trovare le soluzione. Di lavoro. Della ristrutturazione di casa. O soltanto come fare un mobile.
Mario Fraternali ha l’appuntamento con tutto questo il 18 agosto. Si cimenta con la prima edizione della Mille Miglia in bicicletta. Partenza da Nerbiano (Milano) ed arrivo nella stessa cittadina, dopo 3-4 giorni, toccando più regioni: Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Toscana, Liguria e Piemonte. Gli eroi d’altri tempi transitano anche per San Marino-Mercatino Conca Monte al Tavelio-Casinina-Urbino. Dice Fraternali: “Ne approfitterò per fare una doccia”. “Quest’anno – continua – non sono molto allenato. Cercherò di gestirmi bene. Di mangiare a tempo e non mandare il motore fuori giri. Spero di prendere il passo che non stanca. Per me la fatica si supera pensando anche alle imprese di tutti i giorni dei nostri nonni, che andavano a Roma a piedi in cerca di lavoro”.
Fraternali partecipa di diritto alla Mille Miglia perché l’anno scorso ha partecipato alla Parigi-Brest-Parigi, 72 ore di bicicletta, con 30 sotto l’acqua. L’epica gara francese (1.300 km) si tiene ogni 4 anni; Fraternali l’ha affrontata anche nel 2003.
Falegname raffinatissimo, titolare dell’Az Arredamenti, per Fraternali la bicicletta è più di uno sport, di una passione, di un passatempo. “La inforco – ricorda – quando ho problemi sul lavoro, quando sono nervoso. Penso alle soluzioni, ragiono sulle cose. Rifletto del più e del meno. Penso a come costruire al meglio i miei mobili. In questo periodo mi aiuta per ristrutturare meglio la mia casa. Inoltre, mi dà una mano nel mantenermi in forma, si ammirano paesaggi unici. E serve anche per qualche mangiata in più”.
Si è dato un altro obiettivo nel 2009. Insieme ad un amico di Rimini, vorrebbe fare Capo Nord-Morciano in bicicletta. Andata in aeropalno e poi 15 giorni di pedalate. Quindici giorni per stare con se stessi. Ed un amico.