Colombarone villa romana con mosaici

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– Il sindaco di Pesaro, Luca Ceriscioli e l’assessore alla Cultura Luca Bartolucci, hanno inaugurato sabato 12 luglio il completamento dei lavori dell’area archeologica di Colombarone, che comprende i resti di una ricca villa tardo-antica con adiacente Basilica paleocristiana e medievale di San Cristoforo ad Aquilam, che sorge ai margini della Statale 16. La manifestazione iniziava con la Santa Messa officiata da don Lino Capriotti, parroco di Colombarone, sull’altare dell’antica Basilica.
Il sacerdote non riusciva a nascondere la sua emozione nel celebrare sulle stesse pietre dell’abside della Basilica usate dai primi Cristiani. Tra le tante personalità convenute e che hanno preso la parola, Palmiro Ucchielli (presidente della Provincia di Pesaro-Urbino), Nereo Alfieri, Pier Luigi Dall’Aglio e Cristian Tassinari del Dipartimento di Archeologia di Bologna, il rappresentante dell’Arcidiocesi di Pesaro don Romano Morini, del Parco naturale del Monte San Bartolo, Maria Teresa Di Luca (responsabile dell’ufficio Archeologia che ha condotto le ricerche sugli scavi sin dall’origine nel 1980.
Nel 743 d.C. la Basilica fu sede di un importante incontro tra il Papa Zaccaria e il comandante militare dei Bizantini d’Italia, l’Esarca Eutiche. E’ doveroso ricordare che Delio Bischi a cui si deve la nascita dell’interesse per l’ubicazione della Basilica di San Cristoforo ad Aquilam che poi ha portato ad iniziare gli scavi, Nereo Alfieri docente dell’Università di Bologna che lo ha iniziato e diretto per diversi anni prima di lasciarlo all’allievo Pier Luigi Dall’Aglio che lo aveva affiancato sin dall’inizio.
La musealizzazione del comprensorio è stata possibile grazie al sostegno finanziario di Arcus, della Provincia di Pesaro-Urbino, della Fondazone Cassa di Risparmio di Pesaro e degli sponsor privati Ifi, Banca di Credito Cooperativo di Gradara e Guzzini illuminazione.
La seconda parte del progetto prevede l’allestimento di un museo da sistemare nei locali dell’adiacente chiesa ottocentesca, oggi sconsacrata, e l’ampliamento dell’area archeologica che farà diventare Colombarone punto fondamentale di un ampio progetto di valorizzazione delle realtà archeologiche di Pesaro e del suo territorio.

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