Cecchini, sguardi dell’anima

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ARTE E SCUOLA

– “Bisogna ritrovare lo spirito del bambino, la loro sorpresa altrimenti andremo verso il baratro. Anche da un punto di vista politico, economico, sociale. Se non riacquistiamo la moralità, saremo prigionieri di tutte le cose e non si può fare né politica, né economia”. Il pensiero è di Vincenzo Cecchini, professore di educazione artistica, pittore, nonché scrittore. Una mente raffinata inferiore soltanto alla sua capacità di spirito. In pensione, negli ultimi due anni ha deliziato studenti, insegnanti, genitori con un progetto di effervescente didattica con le istituzioni scolastiche cattolichine, coordinato da Valeria Belemmi e sostenuto dalla Banca di Credito Cooperativo di Gradara. Ha insegnato, Cecchini, in modo velocissimo, piacevole ed all’apparenza con semplicità, come leggere un’opera d’arte, attingendo a tre stati d’animo: la ragione, il grido, il sogno. Ai suoi corsi hanno partecipato in 1.200 persone. Il fatto che più lo ha deliziato ha per protagonista un bambino. Si proiettano i lavori astratti di Kandinsky ed un ragazzino gli dice che è opera sua. Kandinsky disse che era sua intenzione dipingere come un bambino. “Larte – argomenta Cecchini – serve a portare l’essere umano in una dimensione che non conosce. A scoprire cose che conducono dove non si sa cosa c’è dopo, un po’ come i naviganti prima di Cristoforo Colombo. Sono avventure della mente. E’ un equilibrio tra i sentimenti della ragione, del grido e del sogno. Con l’uomo che ha bisogno di equilibrio. Se c’è troppa ragione, si ha la necessità del grido e del sogno e così via. E se non ci sono tutt’e tre la mente li desidera. Nel laboratorio si è cercato di trasmettere l’amore per tutto questo e stimolare il bambino non solo all’ordine, ma ai voli pindarici. Alla fantasia”.
“L’arte – continua Cecchini – è un varco contro le tenebre, verso visioni che non devono essere quelle ovvie e banali di tutti i giorni”.
Tutto questo lo si ritrova nel libro “Sguardi dal laboratorio: arte, didattica, documenti degli anni recenti”. Edito dalla Banca di Credito Cooperativo di Gradara, viene presentato al Teatro della Regina l’11 ottobre, inizio alle 16.30. Intervengono: Antonio Ruggeri, assessore alla Pubblica istruzione, Fausto Caldari, presidente della Banca e Vincenzo Cecchini. Ai presenti viene consegnata una copia del libro.

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