Buone Feste Misano Adriatico

– Tour per presepi a Misano Adriatico: ce ne sono tanti e bellissimi, quasi in tutte le frazioni. Piazzola di ritrovo il centro di Misano Mare, il curioso viaggio è a due passi. Presepi nella centralissima piazza della Repubblica e nella chiesa adiacente.
A Monte della ferrovia via Boito 7, nel giardino di casa, di fronte al polo scolastico misanese (tante le scolaresche che lo vanno a visitare), si trova uno dei presepi più belli del Riminese. E’ un piccolo capolavoro. Sotto il gazebo estivo è stato allestito un’opera di 14 metri quadrati.
La miniatura porta la firma di Ferdinando Righetti. Lo fa nel proprio giardino da una decina d’anni: sempre più grande, sempre più curato, sempre più emozionante. Le molte decine di statue sono alte 30 centimetri; alcune sono in movimento. Curatissimo il paesaggio, il gioco d’acqua e le magie delle luci. Si può visitare dal 1° dicembre fino al 20 gennaio. Professione artigiano, il signor Righetti ha iniziato a fare il presepe fin da bambino con i genitori. Da allora ha sempre continuato la bella avventura. Otto anni fa, dice alla moglie: “Perché lo dobbiamo vedere solo noi?”. Porta fuori un piccolo quadrilatero: cm 70 per cm 100; poi diventati 14.
Belvedere
Lasciata Misano Mare, si sale fino a Belvedere per lo speciale presepio nel giardino di piazza Guido Reni. Una trentina di statue ad altezza uomo, con i vestiti cuciti dalle operose donne. Una forte mano nell’allestimento lo porta il Comitato cittadino. Come sempre la vigilia di Natale, inizio alle 21.30, don Marzio, celebra la messa denominata “Festa della Natitività”: anche in caso di acqua, neve, stelle o luna. Dopo il rito religioso, il Comitato offre ciambella, vin brulè e bibite per i più piccoli, ai quali Babbo Natale distribuirà anche doni. I cittadini di Belvedere sono stati così bravi che il loro speciale 24 dicembre attira persone anche da fuori: Riccione, Cattolica.
Convento
E’ la prima edizione. Anna Maria Tacchi e Luciano Bartolucci hanno portato nella speciale mostra centinaia di presepi. Circa 300 da Pierino Galluzzi, circa 300 dal riccionese Zangheri (i suoi sono etnici e raccolti negli anni). Qualche curiosità: con le foglie del banano, nelle conchiglie, nelle zucche, in legno. Forse il più bello appartiene ad una famiglia di Scacciano. Ornella Benzi lo aveva fuori di casa, in giardino, e lo porterà nel convento.
25 dicembre
– La Parrocchia di Misano Mare da una decina d’anni pranza con i poveri della città, una quindicina.
– Porta a porta dei giovani. Durante le feste natalizie alcune decine di giovani passano casa per casa a raccogliere cibarie: zucchero, caffè, pasta, olio, scatolette… Che successivamente verranno distribuite a chi ne ha bisogno. E tanti portano in parrocchia un pacco-viveri.
Scacciano
Dalla domenica prima di Natale al 6 gennaio si potrà visitare il Presepe in Movimento situato nella ex Scuola Elementare Materna della Parrocchia. Giorni festivi. Orari: 10 – 12,30 e 15 – 19. Giorni feriali. Orari: 15 – 19,30.
Villaggio Argentina
Nella Sala Polivalente, in piazza Pio X, si svolgerà la tradizionale Tombola di Beneficenza.
Misano Monte
Grande novità nell’ex capoluogo. Domenica 21 dicembre (in caso si pioggia si va al 26 dicembre), dalle 16 alle 19, celebrazione del Natale con presepe vivente lungo la via principale del paese: da piazza Castello alla chiesa di San Biagio. Organizza la parrocchia in colllaboarzione col comitato cittadino.
Misano Cella
Il Comitato da anni presenta il tradizionale presepe nel giardino dell’ex scuola elementare, di fronte al bar. Da non perdere. Per il secondo anno consecutivo, i genitori, si improvvisano attori di successo sotto l’abile regia di Cesare Bagli.




Cardinali, 100 anni di operoso romanzo

L’azienda di Tavullia lo ha festeggiato lo scorso 3 dicembre, con una cerimonia emozionante alla quale sono intervenuti le maggiori autorità del Pesarese: Palmiro Ucchielli (presidente della Provincia), Ceriscioli (sindaco di Pesaro), Del Moro (sindaco di Tavullia), Ugolini (presidente degli industriali). Un uomo dalla brillante vita operosa, fatta di rigore morale ed innovazione tecnologica, alle 6 del mattino era già al lavoro; prendeva le telefonate e pregava di richiamare dopo le 8.30, perché lui era il custode. Custode di vigorosa umiltà.




Rinnova pronta per vincere

In questi anni la lista civica rinnova Gabicce ha esercitato una opposizione responsabile e costruttiva nella consapevolezza dei problemi del Paese,la città veniva invece governata (si fà per dire) da una maggioranza, che di fatto è minoranza nel paese, con il ritorno in campo arrembante e rissoso dei partiti.
Un sindaco che invece di ricomporre competenze ed energie divergenti (solo così c’è futuro per il paese) ha inasprito non solo il rapporto con l’opposizione ma anche cancellato qualsiasi forma di dissenso interno, con gli ex partiti della ex sinistra acconciati a ruolo di morbidi zerbini, una pura gestione (del nostro caso mala gestione) amministrativa, con lobby, interessi, conflitti d’interesse, un sindaco che con arroganza mai ha ascoltato i cittadini nè i loro rappresentanti.
Forte con i deboli e debole con i forti (ha avuto paura ad affrontare le primarie previste dallo Statuto di un partito con non c’è “Il P.D. di Gabicce, ma che per paradosso ha le maggiori responsabilità amministrative).
Ora più che mai la lista civica rinnova Gabicce è convinta che per risolvere i problemi della città si deve passare dalla partitocrazia alla democrazia dei cittadini.Convinti che non è più sopportabile un palazzo chiuso che stravolge la vita dei cittadini; sensi unici assurdi, un lungo porto costato centinaia di migliaia di Euro che è un parcheggio, una città turistica diventata caserma tra strisce blu e zone a traffico limitato, verdi gialle e rosse.
Una città con i quartieri dimenticati regredita e avvilita dove si fà pagare l’ICI a chi dà in uso le case ai figli. La lista civica rinnova Gabicce continuerà il suo impegno per una cultura di governo che mette al primo posto i cittadini e la città, la qualità della vita e i servizi troppo spesso sacrificati; perchè Gabicce torni la città balneare che tutti amano.
Perché Gabicce sia la città della musica e non del coprifuoco. E per questo che Rinnova Gabicce lancia un appello a tutti quei soggetti che vogliono il cambiamento, per una lista civica aperta a tutti i gabiccesi alla società civile e a tutte quelle forze che vogliono il nuovo e sappiano lasciare fuori dalla porta le bandiere dei partiti.
E’ tempo di cambiare. E’ l’ora di un nuovo sindaco per Gabicce Mare”.

Coordinamento politico lista civica
Rinnova Gabicce




Pritelli: “La mia storia finisce qui”

Un tempo non trascurabile, come si dice, per un professionista prestato alla politica. Esperienza del tutto positiva, ma finita, anche se non sono in pochi a chiedermi di continuarla. Lo dimostrarono già quando mi candidai per la seconda legislatura (1999 – 2004) con una lista civica pura, composta da persone serie della società civile e senza un partito a sostegno. Le condizioni per vincere ci sarebbero state, ma gli inaccettabili compromessi li lasciai ai mestieranti della politica. Ero consapevole delle conseguenze negative, anche se il risultato andò oltre le aspettative degli stessi vincitori: 1300 inimmaginabili voti. Venne eletto Curti, sostenuto da una coalizione di 5 litigiosi partiti, con una differenza di soli 300 voti. Si disse allora: “Non ha vinto Curti, ha perso Pritelli”.
Non mi candido più. Mi piace l’amministratore, non sono un politico stratega. Non mi candido più. Perché un Sindaco deve fare due legislature consecutive per concretizzare progetti incisivi che rinnovino la città. I progetti erano pronti per essere realizzati nel corso del secondo mandato. Mi dicono che il malcontento sia molto diffuso e che, se mi ricandidassi, vincerei. In tal caso, dovrei rispolverare tutto il lungo e difficile lavoro di quei 5 anni, cancellare l’operato del Sindaco Curti, come avevo fatto con il Sindaco Tacchi. E Curti ha fatto col mio (ma con il parcheggio di Via XV aprile non ci è riuscito). Dovrei rimettere mano alla struttura organizzativa, ovvero verificare la validità di quella attuale: quasi tutti gli eccellenti Responsabili di Settore con cui ho lavorato in grande sintonia se ne sono andati. Insomma, passerei 5 anni a fare le “cose invisibili”, ma fondamentali: quelle che i cittadini faticano a valutare. Loro, giustamente, guardano ” le cose visibili”. Non accetterei, fosse vero quello che si va dicendo sulle possibilità di essere eletto, di rifare un primo mandato. Ma non mancherà il mio contributo di idee e sostegno a Rinnova Gabicce.

Domenico Pritelli




Fiaccolata il 14 dicembre

La manifestazione si svolge il 14 dicembre 2008 e i fondi raccolti saranno devoluti per la ricerca e gli aiuti ai malati affetti da SLA .
L’appuntamento è fissato nella piazza del Comune di Gabicce Mare dove si uniranno tutti i gruppi provenienti dai quartieri e da altri comuni alle 16,00 il corteo percorrerà via Repubblica, Lungoporto, via Veneto e farà ritorno in piazza del Municipio per la festa finale.




‘La boll sa du batech’

IL SONDAGGIO

– Dicono che i numeri siano incontestabili, anche se sono sempre interpretabili. Se ai numeri però si accompagnano le parole, certe parole, la faccenda diventa più chiara e l’interpretazione diventa più autentica.
E se su 1.131 commenti vi imbattete circa 500 volte con queste parole: pietoso, disastroso, pessimo, pericoloso, schifo, sporco, rotto, fatiscente, degrado, dissestato, impraticabile, disastrato, indecente, scandaloso, colabrodo, deteriorato, pena, inefficiente, malridotto… e come ciliegina su inpresentabile torta, trovate ripetuta per una cinquantina di volte la parola vergogna… beh! vi rendete conto che qualcosa non va.
Se poi queste parole sono collegate a problemi veri che riguardano i servizi, gli spazi, le infrastrutture della propria città, la cosa diventa seria e grave.
Le parole sono segni e senso. Questo può essere rafforzato con il punto esclamativo… se in questi 1.131 commenti vi imbattete anche con la bellezza di 650 punti esclamativi (!!!), vi trovate di fronte ad un senso di rabbia, indignazione e denuncia molto chiaro e diffuso.
Ma di che cosa parliamo? Ovviamente del sondaggio-questionario “Decido anch’io la mia città” curato, diffuso, raccolto ed elaborato dall’Associazione Arcobaleno di Cattolica.
I cittadini di Cattolica sono stati i veri protagonisti del questionario-inchiesta “Decido anch’io la mia città: la parola ai cittadini di Cattolica”. E la parola l’hanno presa davvero e molto seriamente. Circa il 45% dei questionari sono stati anche arricchiti di critiche, di denunce, di segnalazioni, di proposte (ben 1.131 su decine di argomenti).
Distribuito praticamente in quasi tutto il territorio comunale, ha avuto una risposta straordinaria: ben 1850 (1.857 per la precisione) sono ritornati compilati. Per dare un’idea, rappresentano circa il 15% del corpo elettorale. Circa il 12% dei residenti, neonati compresi.
Molti sono stati compilati per famiglia, pertanto la rappresentatività statistica dell’inchiesta si proietta su una base di almeno 4.000-4.500 cittadini.
Massiccia è stata l’adesione dei quartieri Macanno-Ventena (circa 700 questionari), del Centro Città-Zona Mare (circa 600), della zona Porto-Violina (circa 300). Altri 200 circa arrivano da Torconca e altro.
Sono state censite 195 tra vie e piazze e indicate ben 135 professioni. Le femmine (42%) hanno prevalso sui maschi (41%).
Maggioritaria la fascia d’età dai 31 ai 60 anni (circa il 36%); poi fino a 30 anni (circa il 12%); oltre i 61 anni (circa il 14%). Professioni: mondo della scuola (insegnanti e studenti) conta circa il 12%; libera professione e lavoratori autonomi: 31%; lavoro dipendente: 24%.
La professione più indicata è quella dell’imprenditore (oltre il 15%), segue quella dell’operaio (circa il 14%), poi quella di commerciante-artigiano (oltre il 12%), insegnante (oltre il 7%). Molto alto il tasso di scolarità: il 46% università e medie superiori.
Non era un questionario semplice, articolato in ben 67 domande, ma una volta tanto qualcuno si è preso la briga di chiedere ai cittadini cosa ne pensassero, di esprimersi, di criticare e di proporre liberamente. Ci si trova così di fronte a due città: la prima quella degli spot (elettorali) amplificata dai ‘pifferai’ di alcuni giornali locali, che riportano veline e annunci delle mirabilie dell’Amministrazione comunale.
Poi l’altra città, quella vissuta dai cittadini in carne ed ossa sparsi nei quartieri, nelle grandi vie come nei vicoli, del centro e della periferia… ed è la città che viene fuori dal questionario.

I RISULTATI DEL MACANNO

– Sono circa 500 i residenti del Macanno che hanno compilato il questionario. Ne è scaturita la fotografia di un quartiere sostanzialmente “arrabbiato”. Ben 650 i commenti: la dura riflessione critica, la denuncia, ma anche la proposta. Vediamo alcune risposte.
“Gli spazi della città”: Cattolica è troppo cementificata (86%), il verde pubblico del quartiere è tenuto in cattive condizioni (69%). C’è troppo traffico (55%). Le strade del quartiere sono in un stato insoddisfacente (77%), ma anche i marciapiedi (68%).
I portatori di handicap trovano troppi ostacoli (55%). Nel quartiere non ci sono luoghi pubblici dove incontrarsi (73%). Pìù piste ciclabili (81%) e più zone pedonali per Cattolica (66%).
I servizi della città”: insufficienti i servizi per gli anziani (52%), e per i giovani (65%). I servizi comunali sono efficienti? (no 49% – si 41%). Più raccolta differenziata (88%), Preoccupazione per le antenne di telefonia mobile (64%).
Il problema della sicurezza è più sentito per Cattolica come città (69%), un po’ meno per il quartiere (45%). Viene denunciata la scarsa presenza di vigili e forze dell’ordine nel quartiere (73%). Al Macanno sono contrari alla privatizzazione dei servizi pubblici (60%).
L’amministrazione della città”: pesantissime le risposte dei cittadini del Macanno alle seguenti domande. Il Comune non è vicino ai bisogni dei cittadini (67%); i cittadini non sono informati delle decisioni che prende il Comune (79%); l’amministrazione comunale di Cattolica non è trasparente (70%); il Comune non favorisce la partecipazione dei cittadini (67%). Insomma, risposte al limite di dimissioni per una Amministrazione comunale…
Molto sentito il problema della casa (66%). Il Vgs è una cattiva scelta (si 45% no 28%). Insomma un’opera sbagliata che creerà forti disagi nel tessuto urbanistico, viabilità e inquinamento.
I cittadini del Macanno vedono la propria città accogliente verso gli immigrati (57%), anche se nei commenti si leggono diverse espressioni d’intolleranza verso gli extracomunitari.
Forte è la convinzione che la partecipazione sia importante alla vita della propria città (91%). Ben il 77% è d’accordo di essere consultato riguardo le decisioni per Cattolica.




Palazzate di Cecco

Cooperative – Leggiamo: “La coop. NelBlu non rispetta gli accordi – I dipendenti della coop. Valconca vicini al licenziamento”. Anche nelle cooperative sociali il pesce grosso mangia il pesce piccolo, soprattutto quando al piccolo gli si prosciuga l’acqua intorno. Da bambini si diceva: tutt par mé gnint in pèrta!…

Fisioterapista – Leggiamo: “Lavoro: fisioterapisti e infermieri le figure professionali più richieste”. Dunque, per chi fosse preoccupato per il destino lavorativo di Pazzaglini, in caso non fosse rieletto sindaco, può stare tranquillo. Lui, fisioterapista, se la potrà cavare benissimo. Burdèll, l’è ora d’andè a lavurè…

Trattoria della Regina – Da qualche tempo l’attività dell’Istituzione culturale della Regina si sta caratterizzando per invitanti buffet e rinfreschi e succulenti cene. Insomma, o prima o dopo di ogni iniziativa, chiamiamola così… culturale, finisce a tarallucci e vino. Qualche critico si azzarda dire che non siano proprio queste le finalità di una istituzione culturale pubblica, non solo per i soldi, ma proprio per decoro istituzonale. Fino a qualche anno fa la nostra città si era caratterizzata sul piano della qualità culturale; oggi siamo sicuramente in fondo la classifica. Eravamo definiti “Cattolica la dotta”. Adesso più pateticamente ci definiscono “Cattolica la ghiotta”. Siamo in attesa di vedere Antonella Clerici con la sua “Prova del cuoco” in diretta dal Centro culturale. Tra un gnocchetto e un guazzetto, potrebbe svolgere anche le funzioni di assessore e direttore del Centro. Però quand u j’è da magnè an mènca quasi nisun…

Poltrone – Leggiamo: “Giunta Pazzaglini incapace – L’Arcobaleno: ‘Il Pd la scarichi e dialoghi con tutti'”. Dambatt! quijst li pultronie i li porta anche tal lett…

Fiducia – Leggiamo:”Nessuna sfiducia al sindaco Pazzaglini – Il segretario Belluzzi stempera”. L’ha ‘na bèla gata da plè. Uj vrà una damigèna ad vaselina…

Preti – Leggiamo: “Don Serafino fustiga una Regina malata di corsa al benessere”. E ancora: “Sos dei frati: ‘Povero quartiere così malato di solitudine'”. I preti hanno orecchie molto sensibili e avvertono un disagio che potrebbe dilagare. U j’è un caligh in gir, che s’an stèna atenti i pasa sora énca ma l’alma di chèn…

Attacco – Leggiamo: “Urbanistica: scontro Bulletti-Pazzaglini – Il medico: ‘Vendiamo dei beni per pagare la campagna elettorale del sindaco”. E’ un duro attacco frontale, ma tempo ormai scaduto. Al dutor l’è quèl dli novie strachie…

Comandanti – Leggiamo: “Polizia municipale, salta la fusione – Cattolica e San Giovani ai ferri corti: non c’è accordo sul nome del comandante”. I du cmandènt j’ha ciap un bèl pipacul. I sé j’ha fatt al giogh dl’uva: ognun ma chèsa sua…

Negozi – Leggiamo: “Cattolica: i negozi? Sono troppi – Continuano ad aprire, ma il loro futuro è incerto”. Ogni tanto qualche giovane ci casca e perde tutti i risparmi della famiglia. Bisognerebbe evitare di costruirli. J’è ‘na scaja in gir…

Sottopasso – Leggiamo: “L’attesa è finita: arriva il sottopasso per i pedoni”. Qualche cittadino disattento potrebbe pensare: un altro sottopasso? Tranquilli, è sempre quello del Macanno, quello che da circa 20 anni viene messo a bilancio e rimandato di anno in anno. E’ sempre quello che sui giornali ne viene annunciato l’imminente inizio dei lavori. Forse stavolta ce la facciamo! Comunque gira e brilla i lavori coincideranno con la campagna elettorale. Quando si dice la coincidenza. Papulon al giva: l’è véra, an dègh un pèl ad busia…




Salvare il lavoro di 20 dipendenti

Siamo stati costretti a liquidare volontariamente la Cooperativa; si è riunita l’assemblea straordinaria dei soci in data 19/11/2008 è ha deliberato in questo senso. C’è da precisare il fatto che la Cooperativa Nel Blu, utilizza da un anno e mezzo i nostri mezzi (senza corrisponderci alcunché), inoltre fino a settembre anche il carburante a nostre spese e il fatturato va a loro! Comodo eh!
Con la scusa che hanno la certificazione ISO 9000 e noi no (siamo stati tagliati fuori), ci sfruttano senza assumersi l’onere di assumere tutto il resto del personale: un laboratorio protetto di 20 disabili e venti dipendenti!
Precisiamo che a settebre 2008 era stato firmato un accordo che garantiva l’assunzione da parte del Nel Blu di assumere l’intero organico; erano presenti tutti: CGIL, Lega Coop, CSR.
Siamo in balia delle onde: laboratorio protetto, verde, stazioni ecologiche”.
E’ un appello a tratti drammatico. Ma è anche una denuncia di rapporti poco trasparenti se non dire prepotenti. Una bella storia sta finendo nel peggiore dei modi. E’ quella della storica cooperativa sociale Valconca (presidente Sergio Maestri), nata 23 anni fa. Ha avuto un ruolo fondamentale nell’inserimento di persone disabili. Ha creato lavoro, aggregato tanti volontari, ha messo in piedi un laboratorio didattico protetto di eccellenza con decine di disabili, grazie anche al sostegno dell’Asl.
Da un paio d’anni i bilanci attivi sono andati in rosso. Ma sempre negli ultimi anni le “attenzioni” del Palazzo e lo sviluppo della cooperativa Nel Blu, hanno visto il ridimensionamento dei loro appalti. I due fatti vanno di pari passo.
Alcuni mesi fa veniva annunciata con enfasi la fusione tra le due cooperative. Poi alla fine la fusione si è trasformata in una forzata autoliquidazione della coop. Valconca. Forse perché aveva dei debiti? Domanda: la Nel Blu (presidente Armando Berlini) voleva incorporare la coop. Valconca per il suo ruolo, per le professionalità acquisite… o gli interessava solo gli appalti?
Oggi la Nel Blu è diventata un “colosso” nel settore dei servizi assorbendo tutte le cooperative della città. Che abbia dei vantaggi come cooperativa che all’interno assume persone svantaggiate è un conto, ma esagerare nel comportarsi come “padroni delle ferriere”, è un altro.
I 20 lavoratori sono molto preoccupati. Gli impegni di riassunzione nella coop. Nel Blu si stanno tramutando nell’incertezza dei “vediamo”, “verifichiamo”. Ma a settembre Nel Blu aveva firmato l’impegno della riassunzione di tutti i lavoratori entro il 31 dicembre 2008 e il mantenimento del laboratorio dei disabili.
Il sindaco Pazzaglini è sempre stato al corrente della situazione, e alle due cooperative il Comune ha affidato dei lavori (per la verità Nel Blu ne ha molti di più…). Il sindaco deve tutelare la storia gloriosa della coop. Valconca e dei suoi lavoratori; deve farsi garante degli impegni sottoscritti da Nel Blu.Comune, Legacoop e sindacato non facciano il gioco delle tre scimmiette.




Bcc Gradara, la cultura nel segno dei giovani

Riconoscimenti per 71 ragazzi tra le province di Pesaro e Rimini. Caldari:
“Ai giovani va data fiducia;
ed è proprio quello
che la Bcc di Gradara cerca di fare”

– “Gentilissimo direttore, le scrivo per ringraziarla profondamente del suo gesto di grande generosità totalmente gratuita e a noi gradita. Grazie a lei due nostri studenti hanno un riconoscimento concreto e pubblico del loro impegno serio e motivato nel quinquennio liceale. Potranno contare anche sul suo contributo per la futura scelta universitaria”. Con queste parole Daniela Tagliatesta Careri, dirigente scolastico in Pesaro, ha ringraziato la Banca di Credito Cooperativo di Gradara per la terza edizione delle borse di studio intitolate a Guido Paolucci. Cattolichino, scomparso nel luglio del 2006, era uno tra i massimi medici oncologi italiani per bambini.
Due le sezioni: studenti delle scuole medie inferiori e superiori e gli universitari (per quest’ultimi c’è stata anche la pubblicazione delle tesi). Settantuno ragazzi premiati (in rappresentanza di 17 comuni tra Pesaro e Rimini, i luoghi dove opera l’istituto di credito), la cerimonia si è tenuta lo scorso 15 novembre in un gremito Teatro della Regina di Cattolica. I giovani hanno ricevuto l’attestato dalle mani di Maria Lucia De Nicolò (professore di storia all’Università di Bologna), Fausto Caldari (presidente della Bcc), Luigi D’Annibale (direttore generale della Bcc), Giancarlo Messina (curatore delle borse di studio), Cesarino Romani (assessore all’Ambiente della Provincia di Rimini), Franca Foronchi (sindaco di Gradara), Pietro Pazzaglini (sindaco di Cattolica) e Rosina Alessandri (assessore alla Cultura di Gabicce Mare).
Nel lungo, piacevole e senza noia pomeriggio, la professoressa De Nicolò, nella sua “lezione” ha sottolineato il valore del sapere e il merito come crescita economica e sociale. Musica dolce per i futuri uomini.
Luigi D’Annibale ha rimarcato che “una società deve ispirarsi all’ottimismo, sia pure attraverso il sacrificio. L’impegno spesso è sacrificio, ma i risultati sofferti sono quelli che danno però le migliori soddisfazioni. Qual è l’eredità morale trasmessa dal prof. Guido? Studio, impegno, entusiasmo, apertura verso gli altri.
Tutti presupposti, perché i ragazzi possano realizzarsi e costruire un mondo capace di superare gli errori delle generazioni che li hanno preceduti. La Banca di Credito Cooperativo di Gradara opera anche per questo”.
L’auspicio di Fausto Caldari, il presidente: “Spesso si parla di economia in affanno, di economia italiana piuttosto fragile, e si associa il ragionamento ad un’istruzione universitaria inadeguata; si sente dire che la classe dirigente italiana, oggi si forma solo nelle università straniere. Non concordo. Penso che l’istruzione sia determinante per la crescita del reddito pro capite, i futuri protagonisti della ripresa economica, saranno quegli stessi giovani che la nostra società si ostina ancora, almeno parzialmente, ad isolare o escludere.
Sono convinto che di giovani meritevoli e preparati, ce ne sono; è necessario scoprirli, valorizzarli, dar loro fiducia; ed è proprio quello che la Bcc di Gradara cerca di fare”.

Premiati, quel ponte tra Rimini e Pesaro

– Le borse di studio della Bcc di Gradara rappresentano anche un ponte tra le province di Pesaro e Rimini. Ecco i 71 premiati.

Medie inferiori
Albertini Mara (“Filippini”, Cattolica), Andruccioli Martina (“Villa”, San Clemente), Bacchiani Mara (“Pascoli”, Tavullia), Bartolotti Giorgio (“Marvelli”, Rimini), Bloise Alessia (“Duccio”, Miramare), Bongermino Stefania (Giovanni XXIII, Misano), Concetti Cecilia (“Alighieri”, Pesaro), Concetti Costanza (“Alighieri”, Pesaro), De Felice Anna Clara (“Manzoni”, Pesaro), Delbaldo Chiara (“Albini”, Saludecio), Difalco Daniele (“Manfroni” – “Cervi” – “Pascoli”, Riccione), Dionigi Pierfrancesco (“Santa Filomena”, San Giovanni), Franca Ilaria (“Galilei”, Pesaro), Fresina Eleonora (“Branca”, Sant’angelo In Lizzola), Garizio Andrea (“Gaudiano”, Pesaro), Gattoni Nicola (“Rossini”, Montelabbate”), Genghini Eleonora (“Spallanzi”, Rimini), Marini Francesca (“Leopardi”, Pesaro), Mercatelli Alessandro (“Broccoli”, Morciano), Montanari Giulia (“Manfroni” – “Cervi” – “Pascoli”, Riccione), Montanaro Eva (“Olivieri”, Pesaro), Pedini Sara (Pian Del Bruscolo), Pizzagalli Giulia (“Manfroni” – “Cervi” – ” Pascoli”, Riccione), Radulova Olha (‘Panzini-Borgese’, Rimini), Renzi Teo (“Cervi”, Mondaino), Sinani Ina (“Bertola”, Rimini), Talevi Luca (Coriano), Teneggi Lucia (“Lanfranco”, Gradara), Tufariello Chiara (“Alighieri-Fermi”, Rimini), Vanni Elisa (“Manfroni” – “Cervi” – “Pascoli”, Riccione), Vannoni Giulia (San Giovanni), Vanzolini Tania (“Lanfranco”, Gabicce Mare), Vicentini Francesco (“Campanini”, Pesaro), Vignali Giacomo (“Maestre Pie”, Rimini).

Medie Superiori
Acciarini Alessio (“Leonardo da Vinci”, Rimini), Andreucci Moreno (“Gobetti”, Morciano), Berti Giovanna (Pesaro, “Storoni”, Pesaro), Bigini Noemi (“Cecchi”, Pesaro), Bovicelli Paolo (“Marconi”, Pesaro), Cavalli Elena (“Cesare-Valgimigli”, Rimini), Cirnigliaro Giulio (“Einstein”, Rimini), Corbelli Ilenia (“G. Cesare – M. Valgimigli”, Rimini), Del Bianco Lucia (“Bramante”, Pesaro), Fabbri Martina (“Serpieri”, Rimini), Fabbri Michele (“Alighieri”, Rimini), Gentili Andrea (“Valturio”, Rimini), Magnani Antonio (“Michelangelo”, Rimini), Mariani Viola (“San Pellegrino”, Misano Adriatico), Massi Giacomo (“Benelli”, Pesaro), Montagna Anita (“Mamiani”, Pesaro), Mussoni Virginia (“Gobetti”, Morciano), Nardini Giacomo (“Genga”, Pesaro), Negusanti Stefano (“Mengaroni”, Pesaro), Paolini Giacomo (“Mamiani”, Pesaro), Pashaj Silvana (“Gobetti”, Morciano), Pensalfini Marco (“Volta”, Riccione), Ricci Michele (“Belluzzi”, Rimini), Ridolfi Lorena (“Mamiani”, Pesaro), Rinaldi Veronica (“Gobetti”, Morciano), Sfameni Davide (“Savioli”, Riccione), Tarducci Martina (“Branca” – “S. Marta”, Pesaro), Tenti Giacomo (“Storoni”, Pesaro), Tordi Martina (“G. Cesare – M. Valgimigli”, Rimini), Vandi Serena (“Serpieri”, Rimini), Vaselli Fabia (“Fellini”, Riccione), Vocino Isabella (“Einaudi”, Rimini), Volanti Patrizia (“Malatesta”, Rimini), Xia Davide (“Marco Polo”, Rimini).

Universitari
Premio “Giovani Talenti” – Seconda Edizione 2008
Scienze matematiche, fiscihe e naturali – Dott. Andrea Cerri di Cattolica “Stabilità ed aspetti computazionali in teoria della taglia multidimensionale”.
Ingegneria gestionale – Dottor Michele Marchetti con “Analisi Cfd del comportamento termoidraulico del nocciolo del reattore raffreddato a piombo Elsy”.
Dott.ssa Maria Giulia Terenzi – “Storia e tecniche esecutive dei cassoni rinascimentali rivestiti in pastiglia dorata”.




Cattolica per la Tanzania

– Cattolichini grande cuore. E’ stata realizzata con successo la prima parte del progetto “Cattolica per la Tanzania”. Un progetto umanitario partito da poco più di un anno portato avanti da Maurizio Lugli (medico chirurgo), Fausto Bersani Greggio (insegnante di fisica), e da Gianfranco Andreani (medico pediatra), in collaborazione con il Lions Club Valle del Conca.
I primi frutti del progetto di solidarietà, si possono già toccare con mano. Infatti a metà novembre scorso è stato attivato dal nostro gruppo di volontari, l’impianto di fornitura di corrente elettrica e idrica nella struttura sanitaria del villaggio di Anghara a Nairobi.
In una affollata conferenza tenuta il 22 di novembre scorso, gli organizzatori hanno presentato il prossimo progetto che consiste nella costruzione di una scuola secondaria presso il villaggio di Karansi, sempre a Nairobi.