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Santiago, 120 km a piedi

– Sentieri all’apparenza interminabili, radure a perdita d’occhio, piccoli paesini, questo è Santiago, o meglio “Il Cammino di Santiago”. Percorrere per 120 chilometri strade battute da milioni di persone di ogni nazionalità ed età fa senza dubbio effetto. Il cammino ha origini antiche, ma tuttora è ritrovo di fedeli da ogni parte del mondo.
Non occorre certo essere santi per compiere un pellegrinaggio e noi ne siamo la prova, si deve solo avere il coraggio di mettere in gioco le proprie certezze e la disponibilità di donarsi agli altri. Molti a questo punto potranno pensare che non sia facile, nessuno afferma il contrario, ma se c’è una cosa di cui siamo certi è che il segreto è dare sempre il meglio di se stessi.
Siamo partiti il 5-6 settembre, in due gruppi con aerei low cost da Bergamo. Anche se la preparazione è iniziata a marzo con la scelta del percorso, la realizzazione di diverse attività per autofinanziarci il viaggio, come la vendita di gadget della Notte Rosa “sponsorizzati” dai commercianti di viale Dante.
Sebbene il nostro gruppo fosse formato da 27 persone tutte differenti fra loro per idee, età , avevamo una cosa in comune: il desiderio di arrivare alla mèta. Durante il cammino si ha il tempo di fare i conti con se stessi, cosa non facile nella quotidianità, le lunghe ore per arrivare da un paese all’altro sono occasione di riflessione e maturazione, si ha anche la possibilità di confrontarsi con gli altri pellegrini, superando senza alcuna fatica difficoltà come la diversità della lingua. A proposito di fatica; è ovvio che durante un pellegrinaggio non manca, basti pensare ad alzarsi prestissimo il mattino o a percorrere a piedi decine di chilometri al giorno. Ci sono però due modi di porsi davanti alla fatica: uno è quello più comune, la sopportazione; l’altro invece è quello di usare la fatica come mezzo per dimostrare a se stessi quello che si è veramente, per capire fino a che punto se è disposti ad arrivare per quello in cui si crede. Un’altra cosa che si sperimenta durante il cammino è la condivisione: si è come una grande famiglia in cui tutti devono sentirsi responsabili del prossimo, soprattutto se è in difficoltà. Questo non vuol dire solo mettere a disposizione beni materiali, ma anche il proprio tempo. Molto spesso basta un sorriso a ridare vigore, a infondere negli altri la propria forza e serenità.
Quando infine dopo giorni di cammino si arriva a Santiago, si dimentica ogni fatica, ogni momento di debolezza e ci si lascia sopraffare dalla felicità, dalla gioia vera. L’euforia iniziale lascia presto il posto ad un profondo stupore, la città in sé e per sé è moderna, uguale ad ogni altra, ma ciò che toglie il fiato è ciò che rappresenta: la mèta fisica di un cammino interiore. Quello che conta alla fine è la consapevolezza di essere maturati, di aver trovato risposte a domande che sembravano insormontabili, di aver conosciuto decine di persone che come te credono in qualcosa. Insomma, dopo un’esperienza simile non si è più gli stessi.

I ragazzi della parrocchia San Pio V di Cattolica




Cervesi, la Bcc di Gradara dona moderno mammografo

Erano presenti, il sindaco di Cattolica Pietro Pazzaglini, Romeo Giannei, direttore sanitario del presidio sanitario di Rimini Sud.
“Con la donazione del mammografo – ha detto il presidente della banca Fausto Caldari nel suo breve intervento – siamo orgogliosi di aver contribuito in modo concreto, a facilitare l’attività diagnostica e di screening, propedeutica per l’accesso a cure specialistiche, spesso non tempestive, per la mancanza di attrezzature idonee”.
“Il mammografo – racconta Romeo Giannei, responsabile del distretto sanitario Riccione-Cattolica – è la maggiore donazione ricevuto dall’Ausl negli ultimi 10 anni. Unica nella provincia di Rimini, il mammografo è di altissima qualità: il meglio della tecnologia.
Il dato più significativo è l’esposizione alle radiazioni, qualche millesimo di secondo. Un grosso beneficio per la donna. Alla banca ed ai suoi dirigenti, a nome della comunità, dico: grazie, grazie, grazie”.




Cecchini, sguardi dell’anima

ARTE E SCUOLA

– “Bisogna ritrovare lo spirito del bambino, la loro sorpresa altrimenti andremo verso il baratro. Anche da un punto di vista politico, economico, sociale. Se non riacquistiamo la moralità, saremo prigionieri di tutte le cose e non si può fare né politica, né economia”. Il pensiero è di Vincenzo Cecchini, professore di educazione artistica, pittore, nonché scrittore. Una mente raffinata inferiore soltanto alla sua capacità di spirito. In pensione, negli ultimi due anni ha deliziato studenti, insegnanti, genitori con un progetto di effervescente didattica con le istituzioni scolastiche cattolichine, coordinato da Valeria Belemmi e sostenuto dalla Banca di Credito Cooperativo di Gradara. Ha insegnato, Cecchini, in modo velocissimo, piacevole ed all’apparenza con semplicità, come leggere un’opera d’arte, attingendo a tre stati d’animo: la ragione, il grido, il sogno. Ai suoi corsi hanno partecipato in 1.200 persone. Il fatto che più lo ha deliziato ha per protagonista un bambino. Si proiettano i lavori astratti di Kandinsky ed un ragazzino gli dice che è opera sua. Kandinsky disse che era sua intenzione dipingere come un bambino. “Larte – argomenta Cecchini – serve a portare l’essere umano in una dimensione che non conosce. A scoprire cose che conducono dove non si sa cosa c’è dopo, un po’ come i naviganti prima di Cristoforo Colombo. Sono avventure della mente. E’ un equilibrio tra i sentimenti della ragione, del grido e del sogno. Con l’uomo che ha bisogno di equilibrio. Se c’è troppa ragione, si ha la necessità del grido e del sogno e così via. E se non ci sono tutt’e tre la mente li desidera. Nel laboratorio si è cercato di trasmettere l’amore per tutto questo e stimolare il bambino non solo all’ordine, ma ai voli pindarici. Alla fantasia”.
“L’arte – continua Cecchini – è un varco contro le tenebre, verso visioni che non devono essere quelle ovvie e banali di tutti i giorni”.
Tutto questo lo si ritrova nel libro “Sguardi dal laboratorio: arte, didattica, documenti degli anni recenti”. Edito dalla Banca di Credito Cooperativo di Gradara, viene presentato al Teatro della Regina l’11 ottobre, inizio alle 16.30. Intervengono: Antonio Ruggeri, assessore alla Pubblica istruzione, Fausto Caldari, presidente della Banca e Vincenzo Cecchini. Ai presenti viene consegnata una copia del libro.




Turismo, stagione bestiale 2

ALLEGRO MA NON TROPPO

– Che stagione è stata? E’ passato anche settembre… e pare sia stata una stagione come tante, forse peggiore, salvata dal sole. Vediamola alla luce dei titoli dei giornali. Il mese scorso abbiamo raccontato giugno e luglio. Concludiamo con agosto e settembre.
Agosto
“Premi fedeltà”. Non mancano le rituali foto del sindaco o assessore al Turismo con alcuni turisti fedeli da anni a Cattolica. Quest’anno c’è anche la signora Emma di Padova “appena” arrivata a 100 anni…
“Spiagge, pesanti rincari negli ultimi 10 anni, ma la Riviera è la meno cara”. Rituale la polemica sul caro ombrellone. Forse ci vorrebbe più spazio per la spiaggia libera…
“Saltimbanchi sulla darsena – Spettacoli degli artisti di strada e mercatino”. Una cacofonica presenza di musici, giocolieri, danzatori e chi più ne ha più ne metta in tutte (o quasi) le vie del centro. Spesso l’animazione è solo il pretesto per moltiplicare i tavoli di ristoranti e bar. Numerosi turisti si improvvisano “schiva-tavoli” per potere passeggiare. Alcuni spettacoli dell’Arena della Regina sono di grande richiamo, ma le famiglie intorno protestano per il rumore che li fa passare notti in bianco…
“Denunciati tre locali ‘fracassoni’, ma l’assessore al Turismo Ruggeri si schiera coi gestori – ‘Le regole vanno rispettate, ma gli hotel devono essere più tolleranti'”. Rumori, disagi, intolleranza, diritti lesi e interessi contrastanti. La botte piena e la moglie ubriaca. Un classico estivo…
“Vigili stagionali scatenati, le multe sono triplicate. In un mese e mezzo oltre 2.400 contravvenzioni”. Qualcuno nel Palazzo gli ha suonato la carica?…
“Ferragosto con l’onda corta – La crisi degli italiani si riflette pesantemente sull’industria delle vacanze: ferie sempre più brevi”. Si parla di crisi economica e il turismo ne risente…
“La Goletta verde ci promuove – Adriatico sotto stress, ma in forma – Solo a Cattolica un prelievo che non convince – Sotto accusa l’eccessiva cementificazione della costa”. Un Palazzo accorto e una classe imprenditoriale turistica intelligente dovrebbe fare tesoro di queste segnalazioni…
“Una stagione a macchia di leopardo – Per il presidente Aia Cecchini i periodi neri sono stati la prima metà di giugno e inizio agosto”. L’amico Maurizio usa da anni questa espressione per giudicare l’andamento della stagione: “a macchia di leopardo”. Speriamo che sto’ leopardo prima o poi non s’incazzi…
“Fogne in tilt – Allagamenti di strade a scantinati – La Regina allagata, anche le due farmacie in tilt”. E’ un classico, con l’aggiunta che quando piove molto forte lo stesso depuratore non regge e il tutto viene rilasciato in mare. #### compresa…
“Debellato l’abusivismo commerciale – Il mercatino etnico funziona”. Legalità e solidarietà, un binomio fondamentale per evitare la deriva razzista…
“Body painting sulle turiste”. Alberto Cristini, pittore di Rovigo, dipinge il corpo delle turiste. Foto spot con 10 turiste viste dal lato “b” (leggi culo) dove anche il Pazzaglini ha voluto dare il suo “tocco” (pittorico)…
“Vogliamo un grande porto – Il sindaco: i locali restino aperti anche in inverno”. L’idea è buona, ma a voi véda sa chi svirzulén d’inverne…
“Rivoluzione in spiaggia, i bagnini si accorpano”. E’ un bel passo avanti. Prima si accoppavano…
“Finale col botto col MotoGp a Misano”. Una manna dal cielo. Grazie Valentino…
“Oltre venti hotel ‘in fuga’- Chiedono di trasformare in appartamenti. Negli ultimi 15 anni hanno chiuso almeno 50 strutture”. Situazione molto delicata. C’è il rischio di snaturare la nostra offerta turistica. Il motore è l’albergo, non l’appartamento…
Settembre
Primi bilanci di stagione per Confesercenti: “Il ‘mordi e fuggi’ al 40 per cento. In calo i turisti soprattutto stranieri, ma non è un crollo”. Cercasi turista straniero disperatamente…
Prolungamento della stagione. “Il sindaco: spiaggia e hotel aperti fino all’autunno. Settembre non è di serie B. Basta con assi di legno e barriere”. Bagnini disponibili salvo… meteo favorevole e eventi di grosso richiamo. Maurizio Cecchini, presidente Aia, un po’ arrabbiato risponde: “Alberghi aperti per una città in disarmo?”. Senza sole e senza grandi eventi non c’è santo che tenga: si chiudono i battenti…
“Commercio, guadagni scesi del trenta per cento”. E’ il settore più colpito. Forse andrebbe razionalizzata l’offerta commerciale cittadina…
Umberto Fuzzi, storico bagnino: “Dovevano arrivare tanti stranieri, invece se tiriamo avanti è grazie agli italiani”. Altri tempi quando d’estate si sentiva parlare solo straniero…
“E’ iniziata la sagra dei dati turistici. Ente che vai, numeri che trovi. Ma la crisi si sente. Per la Regione c’è un calo di turisti, per la Provincia no, per ‘Rimini reservation’ sì”. Neanche i dati sono una cosa certa e seria…
18 settembre -“Stagione finita – Non ci resta che chiudere – Cecchini: ‘Scelta obbligata, settembre negativo per maltempo e scarsi eventi'”.
Morale della favola: per fare turismo ci vogliono sì le strutture, servizi efficienti, prezzi/qualità decenti, ecc. ma soprattutto serve il sole, il caldo e il mare pulito. Insomma sotto il sole del 2008 niente di nuovo…




Palazzate di Cecco

Moroso – Leggiamo: “Il Comune non paga luce, acqua, gas… – Bollette in mora per 150mila euro, a dicembre per 350mila”. Al Cumun l’ha li sacocie a garagol, o l’è fnì li nus anche ma Bacuch?…

Schianto – Leggiamo: “Schianto in moto a Gabicce per il sindaco Pazzaglini “. Dopo lo spavento ha dichiarato: “Io me la sono cavata solo con qualche graffio, la motocicletta invece ha subito parecchi danni. Ospedale? Non c’è stato bisogno, solo qualche ammaccatura”. Poi ha continuato i suoi giri di lavoro. Eroico! Siamo contenti che sia andata a finire bene. Macchina e motocicletta invece ne sono uscite malconce. Ciò, un s’fa gnint gnènca a ciapèl sota…

Litigi – Leggiamo: “Litiga col marito e lo prende a martellate e forbiciate”. Speriamo che nel Pd cattolichino non seguano questa strada… altrimenti… al dvénta un partid ad tajadlot…

Pennello – Leggiamo: “Frenata delle Marche sul nuovo molo. La Regione chiede ulteriori accertamenti – C’è preoccupazione che il ‘pennello’ cattolichino, a ridosso di Gabicce, possa generare erosione”. Pri marinèr la s’imbrugla. Mèr moss e galavérna…

Comandante – Leggiamo: “Controlli ad auto e negozi: la nuova linea del comandante. Ruggiero: ‘Sicurezza per tutti, ma anche servizi ai cittadini'”. E la Madona!… L’è arvat Gengis Khan?…

Strisce blu – Leggiamo: “Bus terminal, GeCoPark sfodera il contratto – La clausola di salvaguardia chiama in causa l’amministrazione – Articolo 7 del contratto di concessione: ‘Le parti s’impegnano nel corso del rapporto a negoziare costantemente la salvaguardia dell’equilibrio economico della gestione con riferimento agli attuali dati caratteristici della stessa, in particolare al rapporto canone/tariffe dei posti auto e delle future politiche tariffarie, di pianificazione del traffico e della viabilità e della sosta'”. Messa così, tanto valeva consegnare l’assessorato Polizia urbana-Viabilità alla GeCoPark. Al Cumun l’ha firmé senza di né ara né sumara…

Ombra – Leggiamo: “Festa con il ‘ministro ombra’ – Domenica per il Pd, l’on. Minniti”. Faceva tanta ‘ombra’ che hanno dovuto raddoppiare i riflettori sulla piazza. Tra l lum e al brus Minniti l’ha dè dal bravon anche ma Pazzaglini. L’èra propria nota fonda…

Ma anche… – Leggiamo: “Elezioni del 2009, Gottifredi si chiama fuori”. Ma cosa pensa delle primarie?: “Sulle primarie non mi esprimo. …Se il partito, al termine dei 5 anni, ritiene che l’operato dell’amministrazione e del sindaco sia soddisfacente, allora la sua riconferma non deve necessariamente passare tramite primarie. Se invece si ritiene necessario un cambiamento allora ben vengano le primarie. L’importante che il partito abbia il coraggio di esprimersi: per una linea di continuità con l’operato di questa amministrazione oppure ponendosi in discontinuità”. Veltroni ha fatto scuola: bianco, ma anche nero… denominato come il ‘ma anchismo’. Il ‘pilatesco’ Massimo Gottifredi, uomo di partito, dopo avere prestato la sua faccia a Pazzaglini nel 2004, dopo soli due anni è ‘fuggito’ per altri lidi (alti incarichi e alti compensi). Anche oggi fugge da giudizi netti e veri. Farà sicuramente ancora tanta strada all’ombra del partito. Os-cia!…

Spot – A leggere alcuni quotidiani locali pare che Cattolica da tempo sia diventata un cantiere a cielo aperto. Ogni giorno strombazzano gli annunci-spot (elettorali?) di sindaco & C.. In teoria dovremmo avere già realizzati 7-8 palazzi del turismo, una ventina di sottopassi, 30-40 mega-parcheggi, una decina di scuole per l’infanzia, 10-20 centri sociali per giovani e anziani… non parliamo poi di arredi urbani, eventi, ecc. Il metodo è quello della mela: una mela (annuncio-spot) al giorno, toglie il medico (i problemi di degrado urbano e finanziario) di torno. A forza da ripet ic vo cunvinc che i j’ha già fatt…




Atletica 75, di nuovo in pista

LO SPORT

– L’Atletica 75 ha a disposizione la nuova pista, insieme a tutte le attrezzature. Il Comune vi ha investito 380.000 euro; sarà inaugurata in ottobre, al più tardi in novembre, con una grande festa. Ospite d’onore: Alberto Morini, vice-presidente nazionale della Fidal, la Federazione di atletica.
“Con la nuova pista – afferma Luca Ercolessi, il presidente, nonché giudice regionale unico della Fidal – andremo a riprendere la tradizione dei meeting, che oltre ad essere eventi sportivi, momenti dello stare insieme, per la città significa anche turismo. Abbiamo una serie di progetti in cantiere; il nostro primo passo sarà il ripristino del Memorial ‘Andrea Ercolessi’, il prossimo giugno. Per la bontà dei premi, il valore degli atleti, era di ottimo livello. Per quel fine settimana arrivavano a Cattolica circa 350 ragazzi, più accompagnatori, insieme a molti genitori. Il nostro impegno sarà di organizzare meeting giovanili internazionali. Tipo ospitare 2.000 ragazzi; per la città di Cattolica sarebbero belle atmosfere e allegrie vacanziere”.
Oltre 400 tesserati, il problema della società sono la carenza degli impianti. Quest’anno, come lo scorso, sono state rifiutate un centinaio di iscrizioni. Ercolessi: “Ci fossero gli spazi, potremmo giungere ad oltre 800 ragazzi. Attiriamo bambini da tutta la Valconca, San Giovanni, Morciano. Voglio rimarcare che i nostri istruttori sono tutti diplomati Isef e Scienze motorie”.
L’Atletica 75 è anche educazione. E’ stata istituita, lo scorso anno, una borsa di studio, dalle elementari alle superiori. Della cosa si sono complimentati anche il direttore didattico ed il presidente di Cattolica, la signora Corzani.
L’altro impegno nella didattica, è l’aver organizzato un corso di disegno. Anche questo al secondo anno, riservato ai bambini delle elementari, ci sono state 120 iscrizioni ed altrettanti premi in materiale scolastico. Il tutto suggellato da una mega festa lo scorso maggio, caratterizzata dai giochi dei nonni, oramai scomparsi: corsa nei sacchi, tiro alla fune, pentolaccia. Un successone.
Un altro progetto è legato ad un allenatore prestigioso, il riminese Sergio Luconi; nella ginnastica artistica c’è il salto Luconi. Già alle dipendenze della nazionale italiana di ginnastica artistica, negli ultimi anni ha svolto l’attività a San Marino con ragazzi disabili. Chiamato a Cattolica per mettere a frutto le sue competenze con le ragazze, è intenzione dei dirigenti cattolichini fare degli allenamenti insieme ai meno fortunati amici di San Marino. Sarebbe un’esperienza altamente formativa, che farebbe apprezzare la gioia del solo camminare.




Nuova sede Bcc Gradara, in migliaia in festa

– Una bella marea di persone, accolti dalle tambureggianti note della Banda di Gradara, hanno abbracciato il borgo malatestiano in occasione della festa del socio che è coincisa con l’inaugurazione della nuova sede, gli storici palazzi di mattoni a vista Gradari-Antonioli, oggi di proprietà della Banca di Credito Cooperativo di Gradara, a pochi passi dalla Torre dell’Orologio.
Il 7 settembre si può considerare una giornata speciale della banca; un momento per raccontare la sua filosofia: la mente, il cuore, l’anima. C’era la parte economica, quella sociale, quella culturale, quella popolare. L’innovazione nel solco dell’inestimabile valore del buon senso della tradizione. Perfino il tempo, capriccioso fino alle 16.30, si è schiarito ed ha portato il suo contributo. C’è stato chi ha trascorso le lunghe ore alle mostre di Vincenzo Cecchini e Guerrino Bardeggia. Davanti alle tele tante persone e l’opportunità di incontrarsi e scambiarsi opinioni, impressioni. Insomma, momenti per stare insieme e ritrovarsi. In fondo, l’arte è anche questo: incontrare gli altri attraverso se stessi.
Nel saluto di Fausto Caldari, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Gradara, c’è il valore del luogo: “Questa è una giornata speciale per i soci della Bcc e per i gradaresi. L’ambientazione è straordinaria. Una scenografia quasi perfetta valorizza la cinta muraria, aprendola verso il borgo. Una bella cartolina; resa ancor più interessante da variazioni cromatiche di particolare effetto e intensità. Una visione nuova del paese, che crea particolari suggestioni”.
Il valore della giornata, la simpatia che suscita l’istituto di credito, si possono leggere anche attraverso le autorità presenti: i sindaci di Gradara Franca Foronchi, di Gabicce Mare Corrado Curti, di Cattolica Pietro Pazzaglini, il vice-sindaco di Pesaro Ilaro Barbanti, Palmiro Ucchielli, presidente della provincia di Pesaro-Urbino e Rugoletti, presidente dell’Aspes Servizi di Pesaro. Tra gli ospiti istituzionali anche il presidente ed il direttore della Federazione Marchigiana delle Banche di Credito Cooperativo, Bruno Fiorelli e Silverio Dorsi.
Si diceva che il pomeriggio ha rappresentato la piazza dalla quale partono le tante strade dove si muove la banca. Nelle parole del presidente Caldari quella economica: “Gli ultimi anni, sono stati quelli del suo massimo sviluppo; un’espansione, che ha portato la nostra banca ad operare su due province e due regioni, su un territorio di oltre mezzo milione di abitanti. E’ diventata, una delle realtà locali più importanti, motivo di orgoglio per tutti i gradaresi, e non solo per loro.
Ha contribuito, e contribuirà ancora, alla formazione di nuovi imprenditori, all’affermazione dei nostri giovani, alla scoperta di nuovi talenti, promuovendo lavoro e ricchezza. Solo governando il cambiamento, possiamo rafforzare il nostro ruolo di banca a misura d’uomo, che investe nello sviluppo dell’economia locale, che promuove l’inclusione e favorisce la coesione”.
“I nostri obiettivi – ha sottolineato Caldari – puntano a creare il vantaggio del socio, ad incrementare servizi alla persona, a promuovere una maggiore concorrenzialità, a favorire lo sviluppo sociale e culturale del territorio. In questi anni, non abbiamo lavorato solo per la Bcc, ma per la società locale, ed in particolare per la società che dovrà venire”.
“Numerosissime le iniziative nei vari settori – ha continuato il presidente -: la cultura, la scuola, lo sport, il tempo libero, la sanità, la prevenzione della salute, la promozione e sviluppo del territorio, il miglioramento sociale della comunità, la famiglia, la persona, la valorizzazione dei giovani, restano al centro del nostro interesse. Investiamo cifre rilevanti, restituendole sotto forme diverse a questa comunità ed a questi luoghi”.
La conclusione è avvenuta all’Hostaria del Castello con la cena sociale, al ritmo di musica, ballo e spettacoli. Apprezzatissimo il ricco e vario buffet.

BCC GRADARA – CULTURA

Rimini, quel porto mercantile di respiro internazionale

La Banca di Credito Cooperativo di Gradara ha presentato il primo volume al Teatro degli Atti, il 4 ottobre. Scritto dalla storica Maria Lucia De Nicolo, si intitola “Rimini marinara: istituzioni, società, tradizione navale. Secoli XIII-XVIII”. Testo fondamentale, va a colmare un vuoto

– Nei geni di Rimini c’è la vocazione internazionale. Da sempre. Per i Romani era uno snodo viario di primaria importanza verso il Nord e l’Est e lo è stato anche il porto di Rimini nell’era moderna. Lo documenta Maria Lucia De Nicolò nel libro “Rimini marinara: Istituzioni, società, tradizione navale. Secoli XIII-XVIII” (320 pagine arricchite da 52 immagini). Edito dalla Banca di Credito Cooperativo di Gradara, è stato presentato al Teatro degli Atti lo scorso 4 ottobre.
Professoressa all’Università di Bologna, la De Nicolò è uno dei maggiori studiosi italiani sulla marineria. Il libro va a colmare una lacuna su un tema, quello del porto, affrontato troppo poco dagli studiosi che hanno spulciato la storia della città. Con molta sorpresa si legge: “Per tutto il Medio Evo e ancora nei secoli dell’età moderna, fino ai tempi nostri, il porto è stato oggetto di costanti attenzioni e progetti che hanno permesso alla città in particolari momenti storici, nonostante gli ostacoli opposti da Venezia, di assurgere alla funzione di importante polo mercantile, anche con respiro internazionale”.
E questo, fa notare la studiosa, nonostante il pugno imperiale di Venezia. Scrive: “L’attività commerciale del suo porto si attesta però in altri momenti come una spina nel fianco della Serenissima, perché capace di sfuggire ai controlli con vari stratagemmi e con la pratica di traffici internazionali di contrabbando. E’ il caso per esempio del ‘negozio’ del ferro e del rame estratti dalle miniere del centro Europa di cui i mercanti di Rimini nel Cinque e Seicento gestivano un traffico ad ampio raggio e che costituì materia e strumento di una significativa vocazione emporiale del porto, divenuto, appunto in quel lasso di tempo, base logistica di smistamento dei carichi di ritorno da Trieste e da Fiume con la ‘ferraraccia’, attraverso gli appuntamenti scanditi dal calendario delle fiere da mar dalla banda sottovento”.
Studiosa rigorisissima, i libri della De Nicolò si basano sulla documentazione, con le immagini che hanno lo stesso valore delle carte scritte.
Nel Dna della Banca di Credito Cooperativo di Gradara la cultura ha un ruolo fondamentale per la crescita del territorio. Da molti anni finanzia ricerche, studi, sia di alto profilo, sia della tradizione più popolare, ma non meno importante. Ha istituito, inoltre, delle borse di studio che abbracciano i ragazzi delle medie fino agli universitari.
“La Banca di Credito Cooperativo di Gradara – scrive il presidente Fausto Caldari nell’introduzione del libro – è stata indicata da più parti come ‘un’officina della cultura’ per l’impegno che continua a profondere costantemente al fine di trasmettere anche ai non addetti ai lavori quel ‘patrimonio intangibile della cultura mediterranea’ la cui riscoperta e tutela sono state dichiarate dall’Unesco estremamente urgenti ed importanti per proteggere le tradizioni e le identità culturali delle comunità”.




Amarcord Gabicce di Dorigo Vanzolini

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Foto. Gabicce Mare 1951. Paron Mario Tonti (Ganepule). (Archivio fotografico Centro Culturale Polivalente di Cattolica)

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Comune vende ‘La Trib├╣’

– Gli equilibri di bilancio erano squilibrati. Insomma alcune previsioni d’entrata erano sbagliate. Stesse spese… ma minori entrate, dunque ci vuole un’entrata straordinaria. La giunta Curti tira fuori il coniglio dal cilindro e si va a vendere una delle proprietà comunali.
Ovviamente una di quelle più appetibili e che possa fare cassa in breve tempo. Dal cilindro esce il noto locale “La Tribù” sulla via Panoramica, luogo invidiabile e locale che da alcuni anni è meta di una vasta clientela di giovani.
Il Consiglio che deve votare questo punto viene convocato in prima e seconda convocazione. Cosa vuol dire? Che ci si tutela su eventuali assenze, più o meno volute, perché in seconda battuta non scatta il problema del numero legale (la metà più uno degli aventi diritto al voto). Chi ha convocato il Consiglio comunale avrà pensato, prudentemente, visto la maretta che c’è nella maggioranza, di stare ‘dalla parte dei bottoni’.
Ovviamente questa cosa ha fatto imbufalire le opposizioni, tanto che i consiglieri di Rinnova Gabicce e Pdl hanno disertato la votazione per protesta. Ma bastavano i voti dei membri presenti del Pd, Pdci e Rc. Il Gruppo misto ha votato contro.
Il bar- ristorante “La Tribù”, posizione eccezionale, all’inizio del Parco San Bartolo, è stato meso all’asta con un valore minimo di 150mila euro. Il Comune fino adesso ha riscosso un sostanzioso affitto. Una volta venduto, fatto cassa per ripianare il buco di bilancio, non avrà più questo introito fisso.
Il locale diventa un buon affare, perché l’affitto è in scadenza, e chi lo acquisterà potrà ampliarlo di circa altri 20 metri quadrati, portandolo così a 60.




Curti, la sua giunta scricchiola forte

ALLEGRO MA NON TROPPO

– Cose ‘sinistre’
Iniziamo con le dichiarazioni alla stampa del segretario provinciale del Pdci, Alvaro Picinetti: “Basta con i sindaci che esercitano i propri poteri come se fossero dei podestà. Non sopportiamo più le prese di posizione di Curti” – “Curti è un candidato improponibile”.
Poi è salito a Gabicce il segretario provinciale di Rc, Marco Savelli, per una riunione con i suoi. Dicono che metà partito non si è presentato alla riunione, perché in netto contrasto con le posizioni dell’assessore Giuseppe Cucchiarini e del nuovo segretario Mauro Mancini. Ma questo non è bastato per evitare che Savelli sposasse le tesi di Cucchiarini di presidiare il “forte” (leggi Palazzo, poltrone comprese…). Niente aut aut al sindaco Curti: rimanere nell’alleanza!
Infuriato Fernando Semprini (segretario Pdci gabiccese) che per l’ennesima volta dichiarava di non volerne più sapere del Pd di Gabicce e dei suoi uomini, ma anche dell’attuale gruppo dirigente di Rc. Semprini non si presentava all’ultimo ‘Coordinamento di Sinistra’ che di fatto si è molto ridimensionato. Sono rimasti solo Pd e Rc senza neanche il coordinatore, dimissionario, Giovanni Miceli. (Ma c’è chi dice che tanto fa tutto Corrado…).
Domande: fino a quando il Pdci sbraiterà? Quando lascerà la sgangherata maggioranza? Fino a quando l’assessore Annibalini (Pdci) continuerà a votare con Curti? Punti come: piano strutturale, vendita del locale di proprietà comunale ‘La Tribù’ per riequilibrare il bilancio, regolamento per eliminare le bacheche dei partiti sotto i portici comunali, ecc.
Scricchiolamenti
Ora che la ‘tribù’ che lo sosteneva scricchiola, Curti si lamenta che il Pd provinciale lo lascia solo (leggasi richiamare all’ordine da Pesaro Pdci, Rc e qualche ribelle del Pd?). Curti parla di “polemiche strane” dato che per lui “non esistono problemi” e che a breve chiederà “una verifica con i suoi assessori di sinistra”. Con i soli assessori, pare di capire, non con i dirigenti dei partiti di appartenenza. Ahi la verifica!
Primarie si, primarie no
Intanto c’è chi azzarda dire che Curti oltre a temere le primarie, tema anche la Bruna Tacchi.Perché? Si fa insistente una proposta per uscire dall’impasse, di fare le primarie, magari di coalizione… e la Bruna potrebbe avere ‘tacchi’ ben alti col supporto dei voti della sinistra, del Gruppo misto e magari di una bella fetta di Rinnova.
Le ultime dicono che Giuseppe Cucchiarini abbia annunciato (in una riunione col Pd), l’intenzione di Rc di aprire un tavolo di trattativa con Rinnova Gabicce. Che dirà a questo punto il Giuseppe? La fuga verso l’Egitto è ardua portandosi dietro il Corrado. Una mossa disperata?
Consiglio da brividi
Il fatto che Curti abbia convocato per la prima volta nella legislatura, l’ultimo Consiglio in prima e seconda convocazione, è la conferma che la maggioranza scricchiola e che forse non ha più neanche i numeri. Continuando a votare con Curti, evidentemente vuol dire troncare sul nascere ogni possibile alleanza con Rinnova.
Gruppo misto
E’ stato il più ‘bastonato’ dal Curti, non a caso da tempo è il Gruppo misto (ex maggioranza) la parte dell’opposizione più agguerrita in Consiglio comunale. Rumors (1): c’è chi parla di imminenti invii di documenti alla Corte dei conti. Rumors (2): danno per imminente il passaggio dell’assessore Annibalini nel Gruppo Misto. Saranno solo rumors di Palazzo? La nave affonda?!?
Forza Italia
Massimo Michelini pare sparito. C’è chi dice che si sia dimesso da coordinatore, pur mantenendo la tessera. C’è chi dice che l’abbiano dimissionato definitivamente i vertici provinciali dopo il ‘flirt’ (politico) con Curti, che a sua volta dichiarava di essere ‘lusingato’ da tale ‘corteggiamento’.
Dimissioni o no, si sente la mancanza dell’intraprendente Michelini.
Chi ha buoni rapporti e un confronto non dell’ultima ora sia con Riccarda Patruno del Gruppo Misto, sia con Rinnova Gabicce, è Massimo Muccini, l’attuale consigliere comunale di Forza Italia.
La politica gabiccese promette ancora fuochi d’artificio…

di Ecci