Amarcord Gabicce di Dorigo Vanzolini

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Amarcord Gabicce di Dorigo Vanzolini

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Upper Cervical, speranza da San Marino

MEDICINA

Condizioni comuni che hanno risposto all´Upper Cervical Care: fibromialgia, sclerosi multipla, emicrania, nevralgia da trigemino, disturbi autistici, infezioni dell´orecchio, disturbi del sonno, pressione sanguigna alta, problemi digestivi, artrite, asma, allergie, Add/Adhd, epilessia, stanchezza-esaurimento, vertigini, scoliosi

– La signora Damania Polidori lo scorso anno era in carrozzella; gli arti di pietra e lancinanti dolori. Oggi, non sente dolore, muove gli arti e cammina.
La sua odissea inizia nel giugno del 2000; le venne diagnosticata la Ataxia Cerebellare. Viaggiò attraverso l´Italia e l´Europa alla ricerca di un trattamento che potesse aiutarla. Dopo diversi anni di ricerca senza nessun successo, un amico di Gianni lo informò circa un procedimento relativamente sconosciuto chiamato Upper Cervical Care, disponibile negli Stati Uniti.
Gli fu detto che L´Upper Cervical Care avrebbe potuto aiutare la condizione di Damiana. Disperata e desiderosa di cercare qualsiasi cosa che potesse aiutarla, Damiana arrivò a Charlotte, Norh Carolina nel settembre del 2007 per iniziare l´Upper Cervical Care con il dottor Ray Drury. Poco dopo, Damiana migliorò enormemente. Non più dolori, poté parlare più chiaramente, le capacità motorie della mano e dell’occhio ripresero, cominciò a dormire meglio e fu capace di camminare senza dipendere dalla sua sedia a rotelle.
Gianni, il marito, arrivò a Charlotte nel ottobre 2007 per vedere i risultati. Sorpreso dalla trasformazione positiva della moglie, consigliò a molti pazienti italiani di andare l´Upper Cervical Care che hanno visitato dottor Drury negli Stati Uniti.
Gianni ha lavorato con il dottor Drury per pianificare l´apertura di un centro di salute Upper Cervical Care alla Rep.di San Marino. Dopo mesi di pianificazioni, il sogno sta ora diventando realtà. E’ il primo centro simile in Italia e in Europa.
L´Upper Cervical Care è una specializzazione della chiropratica; è una procedura scientifica che mantiene l´allineamento della testa e del collo, permettendo così al cervello di comunicare effettivamente con tutte le parti del corpo senza interferenza. Ci sono circa 1.200 dottori abilitati negli Stati Uniti.
Il corpo umano è una creazione complessa con un´abilità fenomenale a curarsi da solo – con le giuste condizioni -. Il cervello comunica, controlla e monitora tutte le funzioni del corpo attraverso il sistema nervoso. Se avviene un allineamento sbagliato nella parte alta del collo, si può impedire al corpo di inviare al cervello un messaggio di Sos al momento del bisogno. La parte del corpo che non può effettivamente comunicare con il cervello inizierà a sviluppare sintomi e problemi di salute.
Questi problemi peggioreranno finché l´allineamento sbagliato non viene corretto e l´effettiva comunicazione cervello-corpo è ristabilita. I dottori dell’Upper Cervical Care vengono preparati adeguatamente per correggere con procedura scientifica specifica questi allineamenti sbagliati e ristabilire la comunicazione cervello-corpo.
Condizioni comuni che hanno risposto all´Upper Cervical Care: fibromialgia, sclerosi multipla, emicrania, nevralgia da trigemino, disturbi autistici, infezioni dell´orecchio, disturbi del sonno, pressione sanguigna alta, problemi digestivi, artrite, asma, allergie, ADD/ADHD, epilessia, stanchezza-esaurimento, vertigini, scoliosi, e molto altro.
La cura Upper Cervical Health realmente è facile. E´ un modo naturale ed efficace per vivere liberi dal dolore, senza l´uso di farmaci o interventi chirurgici, ed è sicuro per le persone di tutte le età, perfino per i bimbi!

Per maggiori informazioni: www.uppercervicalcare.com.

Per appuntamenti scrivete E.mail uppercervicalitalia@msn.com




Franco Azzinari, bella mostra a Montefiore

– Il vento crea colori bellissimi e misteriosi, modellando paesaggi unici. Franco Azzinari ha il talento di farli rivivere sulla tela. Tanto da essere definito “il pittore del vento”. La definizione è di Vittorio Sgarbi. Nell’ambito delle manifestazioni che il Comune di Montefiore ha dedicato per festeggiare il restauro della fortificazione malatestiana, è stata organizzata una mostra nella Sala della Corte. Titolo: “Vento e silenzi fra le mura della rocca”. Inaugurata dal ministro per i Beni culturali Sandro Bondi lo scorso 31 luglio, giorno della riapertura al pubblico del maestoso monumento dopo un intervento di recupero costato da 3,5 milioni di euro.
Origini calabresi, poi a Milano e Liguria, tra i maggiori artisti contemporanei, Azzinari per molti anni ha abitato in un antico cascinale a Montefiore. Sono scesi in Romagna a fargli visita prestigiosi personaggi della cultura come Nuccio Màdera (direttore di “Arte”), o Miguel Barnet (tra i maggiori scrittori sudamericani). La sua pittura è stata raccontata da scrittori ed intellettuali di livello assoluto: il Nobel per la letteratura Gabriel Garcia Marquez, Rafffaele De Grada (critico del Corriere della sera), lo stesso Sgarbi, Sergio Zavoli, Giorgio Celli, Mario Soldati.
In uno dei suoi frequenti soggiorni a Cuba, è stato ospite a cena di Fidel Castro, al quale fece anche il ritratto ed a Cuba ha dedicato una mostra archiviata dal catalogo Electa.
Se Paolo Pejrone, architetto del paesaggio, afferma che il bravo giardiniere è colui che non si arrende mai, per Azzinari la natura è la grande madre che nutre l’umanità e come tale va rispettata ed onorata, altrimenti sul lungo periodo siamo tutti morti. Inoltre, il paesaggio educa al bello. E la bellezza cela il mistero della creazione: e tutto vidi nella creazione di Dio. Così recita uno tra i più commoventi passaggi biblici, Quohelet.




Innovazione, strada intrapresa dal 60 per cento delle imprese

ECONOMIA

Rapporto annuale sul sistema produttivo della piccola e mdia impresa del Riminese: “Innovazione, tra complessità e sviluppo d’impresa”, il tema. Relazione introduttiva di Patrizio Bianchi, rettore dell’Università di Ferrara, sono intervenuti Fabrizio Moretti (presidente di Cna Piccola Industria), Luigi Marattini (InMetrica), Luciano Goffi (direttore generale della Banca Popolare di Ancona). Conclusioni di Salvatore Bugli, direttore di Cna della provincia di Rimini

– Quando si dice una sorpresa rispetto al sentire comune. Il rapporto 2008 sull’economia realizzato da Cna Piccola Industria della provincia di Rimini afferma che le aziende riminesi che più hanno innovato sono quelle più vecchie e non le più grandi. Hanno scelto questa strada il 60 per cento del campione intervistato forte di 81 aziende. Nel rapporto tra costi e benefici, in ordine decrescente: più soddisfazione per chi ha innovato i processi, poi il prodotto, infine processo/prodotto.
L’innovazione è il motore di sviluppo sui mercati futuri. Dove per innovazione si intendono due concetti. Il primo, riduzione dei costi unitari attraverso l’introduzione di nuovi mezzi. Il secondo, presentare nuovi prodotti sui mercati.
Questo il filo lungo il quale è scivolato la presentazione del rapporto annuale sull’economia della piccola industria riminese. “Innovazione tra complessità e sviluppo d’impresa”, il titolo, il lavoro è stato presentato lo scorso 25 maggio presso la sala conferenze dell’hotel “Meridien” di Rimini Marina Centro.
Ospite d’onore Patrizio Bianchi, rettore dell’Università di Ferrara, hanno portato il proprio contributo, il proprio punto di vista, la propria esperienza: Fabrizio Moretti (presidente di Cna Piccola Industria della provincia di Rimini), Luigi Marattin (giovane studioso di InMetrica), Luciano Goffi (direttore generale della Banca Popolare di Ancona). Le conclusioni le ha tirate Salvatore Bugli, direttore generale Cna della provincia di Rimini. In sala tra gli imprenditori anche Luciano Chicchi (già presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio), Massimo Pironi (consigliere regionale dell’Emilia Romagna).
Breve introduzione dal presidente Moretti: “Il tema focale dell’indagine è quello che stanno sviluppando le piccole e medie imprese del nostro territorio. L’innovazione è il motore di sviluppo dei mercati futuri. E’ importante capire come viene interpretato dalle nostre imprese e su quali canali. Il rapporto ci fornisce alcuni elementi di riflessione, che sono al di fuori delle chiacchiere dei luoghi comuni. Si pensa che le piccole e medie imprese siano le meno dinamiche della provincia, invece il rapporto mette sotto i riflettori segnali positivi e forti. Il 65% delle aziende ha sviluppato dei processi di innovazione; anche se più di processo che di prodotto. L’altro elemento che salta fuori dall’indagine è che il passo in avanti è effettuato più dalle società individuali piuttosto che quelle da capitale. Una sorpresa.
Altro elemento curioso è che ad innovare non sono le nuove imprese ma le vecchie, con una storia alle spalle. La chiave di lettura è che le imprese stanno mettendo a frutto l’esperienza acquisita, le competenze, la conoscenza; tutti ingredienti che hanno consentito di attivare processi di un certo valore tecnologico e non solo. La mia esperienza dice che quando andiamo a trovare i nostri clienti, in Italia e all’estero, ci chiedono se abbiamo nuovi prodotti da offrire. Per essere appetibili dobbiamo presentarci con un più, con cose che gli altri non hanno. Per fare questo non possiamo improvvisare. Per nuovi prodotti, per nuovi contatti, la piccola impresa si deve appoggiare a strutture come le associazioni di categoria, università, centri di formazione, di ricerca. Insomma, la nostra esperienza ci ha portato a questi risultati”.




Spigolature degli Scrondi

Religione – Leggiamo: “Lite in aula sulla religione”. Tra il sindaco Imola e Lilly Pasini dicono siano volati gli stracci. E’ andata bene, roba che volino pesanti candelabri…

In discoteca – Leggiamo: “Il gioco delle differenze. Organizzato dal Pd nella discoteca Peter Pan, presente l’on. Elisa Marchioni”. Ma come ci siamo ridotti?…

Tagli – Leggiamo: “Tagli in vista per i quadri del Comune. L’obiettivo è ridimensionare le spese”. A quando la “casta politica” procederà ad autotagliarsi?…

Cani – Leggiamo: “Cani nei parchi giochi, multe in arrivo”. L’abbiamo già sentita questa minaccia. Forse bisognerebbe dire: la #### dei vostri cani tenetela in casa…

Rumori – Leggiamo: “Rumori provenienti dai locali, proteste nettamente diminuite”. Resta da vedere se siano effettivamente diminuiti i rumori oppure i cittadini si sono maggiormente rassegnati…

Lucciole – Leggiamo: “Lucciole, vigili appostati per beccare i clienti”. Porca miseria, non si può fare neanche più una trombata in santa pace…

Serenata – Leggiamo: “Serenata al sindaco ‘Parole, parole, parole’ – I salvataggi contro i tagli del personale” – La reazione del sindaco Imola: “E’ stata una patacata”. Che eleganza!…

Ricconi – Leggiamo: “Panfili e ‘ricconi’ il porto li allontana”. Certo che la rabbia di Riccione, terra dei vip, è tanta. Infatti anche Cattolica gli ha fatto le scarpe, anzi due darsene per yacht…

Pontile – Leggiamo: “Pontile, polemica sulle prove di erosione – I bagnini vogliono che siano fatte in mare, il Comune in vasca”. I bagnini sono più pratici: una volta che la spiaggia viene mangiata cosa mangiamo?…

Rosa – Leggiamo: “L’orgoglio rosa ha colorato la Perla verde”. Questa Notte rosa sarà anche una bella invenzione, ma quante pataccate, quante esagerazioni giornalistiche, quanti soldi sprecati…




Divina Commedia, magie da 27 bimbi

LA CULTURA

di Pietro Cavallaro

– Riccione e la “piccola/grande” cultura. Recentemente al Castello degli Agolanti è stato presentato un libro a dir poco prezioso. Il volume, degno di apparire nelle migliori biblioteche, è il primo al mondo realizzato da bambini di 5 anni sulla Divina Commedia di Dante.
“La mia Divina Commedia” (il titolo) è stata creata da 27 bambini di una sezione della Scuola dell´Infanzia Belvedere di Riccione durante l´anno 2005-2006 con l´aiuto delle insegnanti Milena Marcolini e Laura Oppioli.
Veramente brave le due maestre che, con sapienza e pazienza, intuito e coraggio, hanno proposto ai piccoli alcuni passi tratti dai canti della “Divina Commedia” (scusate se è poco!) da approfondire e discutere, mettendo per iscritto le loro riflessioni.
In piena libertà i bambini hanno anche realizzato una serie di disegni a colori, rappresentando ciò che li aveva colpiti maggiormente del brano esaminato: taluni di questi sono veramente eccezionali. “E´ incredibile come le reazioni di questi piccoli possano produrre una serie infinita di situazioni, storie, disegni ed emozioni”.
“Invito i lettori di questo libro a mettere da parte preconcetti e
condizionamenti da adulti, guardando il lavoro con gli stessi occhi dei bambini che hanno dato vita a questa straordinaria esperienza”. (tratto dalla presentazione che Daniele Imola, sindaco del Comune di Riccione, ha fatto del libro).
Il Centro Dantesco “San Gregorio in Conca”, sempre sensibile a tutto ciò che riguarda Dante, venuto a conoscenza del lavoro, ha fatto stampare il volume, col sostegno finanziario: del Comune di Riccione, della Provincia di Rimini e della Banca Popolare Valconca, per i tipi della Maestri Editore di Riccione.
Madrina della manifestazione (grande onore per tutti noi) Francesca Fellini, che ha saputo usare dolci parole nel presentare l´opera. Ha partecipato un grande pubblico (più di 200 persone, cui è stato
offerta anche una piccola rustida!), Rai Tre ha ripreso e mandato in
onda un servizio sui bambini e le loro letture (oggi hanno 2 anni in
più). Qualche giorno prima, nell´inserto “Viaggi” dei tre maggiori quotidiani (Corsera, Repubblica e Stampa), tirato in ben 780.000 copie, una pagina intera è stata dedicata all´evento.
Infine, si sta lavorando per presentare il volume a Roma, presso il Circolo della Stampa Estera. Dunque, un successo straordinario grazie alla “grande cultura” di Riccione, partendo dal sommo Dante e passando attraverso “la Poetica del
Fanciullino” di pascoliana memoria (illustrata nella dottissima prefazione del prof. Angelo Chiaretti, presidente del Centro Dantesco) e
i nostri splendidi bambini, magistralmente guidati dalle
insegnanti, per approdare infine all´insigne “Centro dantesco” (non
voglio farne panegirici perché ne faccio parte). Un ringraziamento particolare al Centro che ha colto la splendida occasione di organizzare e curare la stampa, far conoscere e divulgare il volume, che è veramente bello sia dal punto di vista estetico oltre che del contenuto, fondamentale strumento didattico per docenti e genitori.

Per maggiori info: Angelo Chiaretti (0541-981550), Pietro Cavallaro (338-2096633).




Equosolidale, spesa con dignità

Spazio totalmente rinnovato, più ampio, che vuole raccontare, attraverso tutti gli elementi in modo trasparente e comprensibile storie di produttori, prodotti, Paesi oltre che i processi del commercio equo.
E’ uno spazio all’insegna del tema ecologico, ecocompatibile, dove la sostenibilità diventa un elemento portante: un luogo dove il valore del biologico, del riciclo, del naturale diventa visibile e tangibile.
Chi visiterà la bottega potrà trovare prodotti del commercio equo e solidale, ma anche prodotti biologici ed ecologici (come ad esempio detersivi alla spina e pannolini ecologici) per una spesa più vicina alla persone e all’ambiente.
Una grande novità è l’installazione di un distributore di latte fresco a cura della Cooperativa Sociale Cieli e Terra Nuova, facente parte della Comunità Papa Giovanni XXIII. Aperto 24 ore su 24 consentirà a tutti di poter acquistare latte crudo, fresco di giornata, a 1 euro al litro!
“Se la vita non è degna, la dignità è lottare per cambiarla. Stiamo lottando per questo”, Pacha Mama è una Cooperativa Sociale a responsabilità limitata di tipo B operante dal ’97 a Rimini. Ha come obiettivo la promozione del Commercio Equo e Solidale, realizzata sul territorio tramite l’inserimento di soggetti svantaggiati nell’attività lavorativa.
In questi anni Pacha Mama ha organizzato numerose manifestazioni culturali, ha realizzato corsi nelle scuole e ha svolto attività di commercializzazione di oggetti e prodotti alimentari provenienti da cooperative e gruppi dei Paesi in Via di Sviluppo. La Cooperativa è presente a Rimini con due negozi, nonché sul territorio provinciale (Santarcangelo, Villa Verucchio, Riccione).




Protagonista di una bella stagione

AMARCORD

– Addio Amedeo.
Vogliamo rivolgerti un ultimo caldo saluto, ben sapendo che non ci lasceremo? Rimarrai come una figura d’esempio per noi? nella memoria.
Allontanando la ricerca di sbavature retoriche ti vogliamo salutare come tu avresti voluto, forse, con un sorriso e con uno sguardo pacato e solare simili a quelli che ti distinguevano.
Parlavi schietto, la tua era sempre una parola autentica, perché era legata alla vita. La tua umanità e generosità ci accompagneranno insieme ai tuoi ricordi.
Eri amato a Misano, avevi fatto parte di una stagione della nostra storia per tanti aspetti complessa e dolorosa, e sicuramente, come tanti giovani, avevi nutrito nel cuore tante speranze. Allora i sacrifici non si calcolavano, così avevi sempre difeso le tue idee e combattuto a tuo modo per un futuro migliore.
Lina, tua moglie, ci ha raccontato che amavi stare con i giovani. Andavi anche nelle scuole, se chiamato, per raccontare le vicende ancor nitide nella tua memoria.
Avevi vissuto con grande fervore il Passato. Momenti tuoi, ma legati al movimento della Resistenza. Quest’ultima da molti ancora è considerata un movimento generoso e puro, com’eri tu. Tu Amedeo partigiano sei stato davvero in una zona dell’Urbinate sulla Linea Gotica dove la guerra si è sentita in modo molto cruente.
Ai giovani raccontavi aneddoti della tua storia di partigiano, quando per aiutare i combattenti, senza mai imbracciare il fucile, portavi loro viveri e vestiti. O quando la situazione imponeva di usare la scaltrezza e tu avevi escogitato di portare dei documenti importanti infilati e nascosti dentro il “cannone” della tua bicicletta e? via ? fra mille difficoltà? cercando sicuramente di trarre vantaggio da quegli elementi naturali che il territorio offriva, scampando più di una volta al nemico. Ma per questo avevi dovuto subire il carcere!
Nella vita sociale di Misano sei sempre stato presente non da spettatore ma direttamente coinvolto, informatissimo su tutto una vera rice-trasmittente!
Usavi le vie corrette per raggiungere gli obiettivi e andavi a parlare direttamente dal sindaco, dall’assessore o dal politico ma sempre con coerenza e determinazione, attento a non rompere gli equilibri! Ti sei adoperato insieme ad un gruppo di amici per costruire il campo di bocce a Misano Brasile, credendo fortemente a questo punto di incontro.
Sì, perchè tu Amedeo sei sempre stato uomo di sinistra, moderato, ma valori profondi dove è importante dividere le cose con gli altri, compagno ma soprattutto amico di tutti! Hai le tessere del partito dal ’45, prima Pci, Pds e poi Ds. Il primo a rinnovare la tessera senza aspettare che venissero a casa ma tu andavi direttamente in sede e così, anche l’attestato di socio fondatore del Pd sei stato tra i primi a ritirarlo!
Tu c’eri anche all’ultimo congresso dei Ds con tuoi 87 anni, con gli occhi sorridenti che ti contraddistinguevano e l’accento marchigiano, ti sei meravigliato della presenza di tante donne e giovani e tornando a casa hai detto a Lina: “Mancavi solo tu!”.
Sempre, hai celebrato il 25 Aprile, ricordando gloriosamente e orgogliosamente la tua storia di partigiano, hai mostrato a tutti noi la tua forza ed il tuo radicamento ideale ai princip: quanta tenacia!
Orgoglioso del tricolore, tanto che il parroco ti ha promesso di portarlo anche durante le tue esequie e la tua nipote Monica lì vicino a te, commossa ma fiera di portare lo stendardo dei partigiani così come tu le avevi chiesto fin da piccola!
Hai sempre lottato nella vita per chi aveva di meno, ma nelle piccole azioni della quotidianità, quando in paese si abbatteva un albero, in passato, ti prendevi cura di fare portare legna per chi doveva scaldarsi nelle case, specialmente se si trattava di persone in difficoltà.
Non sei mancato mai nel sostenere disagiati e persone diversamente abili, magari portando loro un tuo sorriso.
Così ancor oggi? negli ultimi anni e nei più recenti momenti di vita, da nonno, ti offrivi generosamente di badare i piccoli di una vicina o di correre a comunicare frettolosamente dopo un nubifragio che il tetto dell’allora sede Ds aveva subito danni e si era scoperto?e tu?sempre presente ti prodigavi. Tutti coloro che ti hanno conosciuto ti ricorderanno. Noi vorremmo che il tuo esempio di passione potesse essere un insegnamento per le nostre vite.

Miriam Mulazzani
e Nadia Moroncelli




Parole da e ‘Fnil’ – (Il vecchio nome di Misano Mare)

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…Pensione con 28 euro – Domanda delle domande: che cosa può offrire un abergo che fa pensione completa con 28 euro? Su questo ci sono più scuole di pensiero. Due su tutte. La prima, ben poca cosa e fanno un pessimo servizio al turismo misanese e ne continuano ad abbassare il livello con conseguenze disastrose. La seconda, è la classica pensioncina a gestione familiare che è sobrissima, ma riesce a proporre una cucina romagnola fatta di gusto e pochi fronzoli. Terza lettura: la pensioncina non riesce ad essere competitiva con la qualità ed alletta col prezzo.

…Poste e fila – Il 19 luglio, attorno alle 10, le poste misanesi erano molto affollate, più del solito. Tre sportelli operativi: quello delle lettere e due per pagamenti ed altri servizi. Ad un certo punto entra un anziano turista in camiciola hawaiana. Chiede con molto garbo chi è l’ultimo della fila, delizia con una battutina, neppure sciocca, ad un’attraente signora di mezz’età. Passano 3-4 minuti e si infila gabbando la fila. Uno lì da un quarto d’ora glielo fa notare. Non serve a nulla. Il nonnetto-furbetto dice che tocca a lui. Gentile direttore dell’ufficio, è un problema inserire i numeri come alla Conad? Peché un cittadino deve sopportare code infinite? La politica piuttosto dei massimi sistemi, dovrebbe iniziare dalle piccole cose.