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Turismo sportivo, invasione di ciclisti

L’INTERVISTA

– Dal 23 al 25 maggio torna a Misano la Festa Nazionale dell’Udace Csain con la partecipazione di diverse migliaia di cicloturisti provenienti da tutta Italia. E’ la terza volta che negli ultimi cinque anni il più importante Ente di Promozione Sportiva – una famiglia di quasi settantamila tesserati -, approda a Misano.
Mancano ormai pochi giorni all’inizio della kermesse e gli addetti ai lavori sono super impegnati giorno e notte nel mettere a punto ogni minimo dettaglio.
L’entusiasmo è al massimo, tutto procede secondo programma.
“E’ un grande onore poter ospitare nuovamente la più importante manifestazione udacina – spiega Valeriano Pesaresi, presidente del Comitato provinciale di Rimini e coordinatore dell’organizzazione dell’Asd Euro Bike di Riccione -. Da mesi stiamo lavorando con il massimo impegno certi come sempre di poter fare del nostro meglio, forti delle due precedenti esperienze, che ci hanno preparato e temprato. Colgo l’occasione per ringraziare l’Amministrazione comunale di Misano, che ha fortissimamente voluto questo evento, fornendo alla nostra organizzazione tutto il supporto necessario affinché riesca al meglio. Per quanto riguarda la logistica alberghiera, possiamo avvalerci addirittura della sponsorizzazione di AmareMisano che ha accolto con entusiasmo l’invito di collaborare alla riuscita della manifestazione. Siamo contenti e motivati, speriamo anche nell’aiuto del bel tempo”.
Il programma è il seguente: Venerdì 23 arrivo dei partecipanti. Sabato 24 raduno cicloturistico “passeggiata al mare”, al pomeriggio alle 17 in piazza Roma, premiazione del Campionato italiano 2007. Alle ore 20 grande festa in piazza Repubblica. Verrà aperta dalla sfilata di un gruppo folkloristico di sbandieratori, la notte sarà allietata dall’orchestra Genio e i Pierrotts, mentre i bagnini saranno impegnati a cucinare a fuoco lento sulle graticole il pesce azzurro, offrendolo insieme alle croccanti bruschette. Per tutti poi vino in quantità. Saranno allestiti numerosi stand con prodotti tipici locali e prodotti tecnici di ciclismo.
Dopo la notte “brava”, domenica 25 maggio tutti in bicicletta: questo è il grande giorno del 52° Campionato italiano di cicloturismo. Ritrovo in piazza della Repubblica dalle 6,30 fino alle ore 8,00 con partenza “alla francese” o meglio, per dirla in maniera semplice, in gruppi scaglionati. Tre i percorsi scelti: il lungo misura 91 km, il medio è di 65 km e il corto di 26 chilometri. L’atto conclusivo, alle ore 15, sempre in piazza della Repubblica, con la premiazione delle società vincitrici dello scudetto “tricolore” e l’arrivederci delle autorità a tutti i partecipanti.

Bruno Achilli




Parole da e ‘Fnil’

…Segavecchia – Un successo strepitoso per la Segavecchia edizione 2008. Durante le tre giornate, nonostante le bizze del tempo, sono passate migliaia di persone. Gli otto carri e il rogo della vecchina hanno deliziato. Durante la manifestazione il Pd ha piazzato il proprio banchetto per la propaganda elettorale. Visto da Sinistra critica, sono stati costretti ad un cambio di posto. Poi, sempre Sinistra critica ha iniziato a fare volantinaggio a favore dei propri candidati. Ha esclamato uno dei tanti misanesi lì lavorare per la riuscita della festa: “Non era meglio che impiegassero le straordinarie energie per darci una mano?”.

…Bel taglio, è Ciaroni – Mauro Ciaroni è misanese, ma fa il parrucchiere a Pesaro. La sua bottega è tra le più gettonate della città. Naturalmente elegante, con la capacità di portare ogni cosa con gusto, una mattina è al bar per il caffè. Un’amica lo saluta in tono confidenziale. Dopo i convenevoli, non si vedevano da tempo, dice: “Tutte le volte che vedo una mia amica con un bella testa, penso che sia il tuo. La mia parrucchiera, ad ogni mia nuova richiesta, effettua sempre lo stesso taglio”.




Binario 781, da quale corridoio si arriva a mio padre?

– Misano Casacce – Binario 781. Dove si va? Per favore da quale corridoio si arriva a mio padre? Una voce! Là dove le fiamme si agitano e senti l’odore dell’erba che brucia. Fai presto tra poco chiudono. Sarai chiamato in avanti, guidato e spinto tra la folla che ti si pigerà intorno, il rumore sempre più intenso e il profumo che si perde in questi corridoi dove mi perdo, come in un fiume.
Su queste rive che scivolano sempre più veloci. Il tempo oramai sta toccando la sua fine in questo crepuscolo ove si spengono i rossori delle immagini riflesse nell’acqua. E sopra; le stelle che saranno per sempre solo il polverio del loro semplice numero. Percorro questi corridoi prima di giungere, sorpreso, al bordo di grandi fossati. Ma che silenzio! Quanto sono belle queste pietre, indifferente materia senza ambizione, materia semplice e grande senza tempo, senza spazio.
In questi corridoi che si susseguono uno all’altro, corri, corri, altrimenti chiudono, tutto così in un pigia pigia in questa stazione dei treni. Ci sono scambi in ogni direzione, intuibili e sconosciute confessioni, impeti di lacrime e bellezze che non si possono capire, voci di altoparlanti che gridano incomprensibili parole, che vincono su abituali pudori di coppiette appartate, dove si è urtati, spintonati dai bagagli altrui e quelle voci che annunciano indifferibili partenze.
Una donna sta impedendo la salita ad una signora; è grassa come tre donne messe insieme, enorme, che non riesce ad entrare. Viene spintonata come un bagaglio, senza rispetto, ma tutto nel silenzio più assoluto. Assordante, come solo il silenzio può essere.
L’eterno dormiente che sembra così facile da raggiungere dove ci è permesso ignorare i sogni, tutto o niente di più che uno di quei lampi di calura estiva. Sempre avanti su strade ferrate con migliaia di scambi, ordinati, dove tutti trovano la loro destinazione senza ritardo: una immensa strada ferrata senza treni che ti vedi all’incontrario.
Persone che hai conosciuto che saluti e vorresti come compagni di viaggio, ma all’improvviso vengono deviati in un attimo senza un perché: in altra direzione. In quell’attimo ti vedi come se ognuno viaggiasse da solo, scomparire e ricongiungersi con altri come per magia, verso una destinazione ignota che non conosci e non li rincontrerai mai più.
Scompaiono come la luna scompariva tra le nuvole, come in un armonico inseguimento nel mondo conosciuto, dove i cicli della natura e delle generazioni, la minuziosa cognizione del dolore, dell’angoscia, della sofferenza e dell’amore: un’apparenza di normalità domestica che ti arricchisce.
Poi, subito, si complica in una infinità di piccoli rivoli di corridoi che risalgono fino a smarrirsi nell’infinito; si scoprono improvvisamente raffiche di lampi sul passato o su altri presenti e che finiscono per scavare in modo mirabile nella psiche, nell’inconscio.
Si sta rallentando, ultima fermata, binario 781. Siamo rimasti in pochi. Forse fra queste luci accecanti e uno schiaffeggiante vento si avvererà un sogno; se solo questa donna enorme ma che si muove in modo sinuoso quasi leggero mi lasciasse il passo. Si gira verso di me con un sorriso raggiante.




Elezioni: Pd 41,7% vs Pdl e Lega 41%

POLITICA

– E’ un autentico teremoto politico che qualcuno cerca di camuffare. Alle elezioni politiche dello scorso 13 e 14 aprile, il centro destra (più la Lega) ha quasi agguantato il Pd. Il divario sono una manciata di suffragi: 49 per l’esattezza. Il centro-sinistra ha raccolto il 41,76% dei suffragi (3.153) contro il 40,09 (3.102) del centro-destra alla Camera. La Lega è il terzo partito (5,9% e 449 preferenze); è stato scelto da famiglie intere.
Un imprenditore vicino a Rifondazione, 8 milioni di euro di fatturato, ha commentato: “Ho votato Lega per protesta. Qui le cose non cambiano mai. Non li ho ritenuti credibili”.
Curiosità. Nel massimo splendore della sinistra misanese, tra gli anni ’70-’80, alle comunali, oscillava tra il 65 e l’81% dei consensi. Sapeva rispondere ai problemi dei cittadini.
Se è vero che il voto politico è altra cosa rispetto a quello comunale, dove prevalgono le relazioni, la struttura, lo storico, la credibilità degli uomini, gli interessi, la tornata per l’elezione del sindaco nel 2009 si presenta complessa. Con i giochi che sono ancora tutti da fare. Molto dipenderà dalla sensibilità dei politici locali e dal caso, che spesso si diverte a mischiare le carte e giocare con la vita. Ad esempio, un ruolo determinante, lo avranno i socialisti misanesi, che hanno raccolto pochissimo alle politiche (64 suffragi pari allo 0,85%), ma valgono circa il 10% alle comunali). Sono già stati contattati dal Popolo della libertà, Sinistra Arcobaleno e Pd. Risposta: “Aspettiamo”.
Ma andiamo a vedere come ha votato il territorio misanese, che era diviso in 11 seggi (7 al Pd e 4 al centrodestra), con 8.893 iscritti. Ha poi votato l’87,27% degli aventi diritto.
Brasile Mare e Monte
I primi due seggi rappresentano Misano Brasile. Quello lato monte, l’uno, è andato peggio del lato mare (il 2) in casa Pd. Nell’uno ha mietuto il 45,8% contro il 37,07% del due. Prestazione viceversa per il Popolo della libertà: 30,18% e 38,49%. Bene anche la Lega 4,05 e 5,40. La Sinistra Arcobaleno, un cataclisma: 3,15% e 2,98%. In un seggio del Brasile il Pdl è primo partito.
Misano Mare-Portoverde
Nei seggi 3 e 4, ovvero zone di Misano Mare e Portoverde, il Popolo della libertà è il primo partito ed anche largamente: 40,52% e 41,12%. Il Pd: 37,44% e 33,69%. La Lega è la terza compagine: 3,70% e 6,22%. Tonfo della Sinistra Arcobaleno: 4,16% e 4,10%.
Belvedere
La frazione rappresenta il seggio numero 5. Il Pd si è confermato primo partito: 42,26. Il Pdl è al 33,49%. Lega al 7,81%: il sontuoso risultato è il più alto a Misano Adriatico. Buio pesto per la Sinistra Arcobaleno con l’1,91%.
Cella-Santamonica
Risalendo il territorio ci si ferma ai tre seggi della Cella-Santamonica-Casette. Per il Pd, rispettivamente: 41,44%, 38,50% e 48%. Il Pdl: 36,90, 36,50 e 30,77%. Arrembante la Lega: 5,16%, 6,90% e 7,54%. Disastro Sinistra: 3,65, 3,53 e 1,78%, quasi da non credere rispetto ai vecchi voti ed alle cosiddette potenzialità: circa il 20%.
Villaggio Argentina
Il Villaggio Argentina si è confermato la roccaforte di sinistra con il 54,17%. A seguire, il Pdl 26,73%, la Lega al 5,37% e la Sinistra Arcobaleno al 3,11%.
Misano Monte
La musica non è cambiata in collina. A Misano Monte, seggio 10, il Pd si è fermato al 40,40%; il Pdl al 35,33%; la Lega al 6,67%. La Sinistra Arcobaleno al 4,67%, forse grazie al fatto che Katia Coccia fosse candidata.
Scacciano
Il Pd ha retto l’urto con il 41,76%. Il Pdl al 35,11% si è difeso; La Lega Nord con il 6,47% ha compiuto un lungo salto in avanti. Altra delusione per la Sinistra Arcobaleno con il 4,46%.
I numeri affermano che i due blocchi, centro-destra e centro-sinistra, sono vicini. Con la Lega Nord che non ha neppure mezza struttura, ma ha catturato molti consensi.
La sinistra nel suo complesso è uscita indebolita, non meno che impaurita. C’è una frangia del Pd che vorrebbe andare avanti da sola, senza alleanze con la Sinistra Arcobaleno, o le altre forze di sinistra. C’è invece una parte che vorrebbe una larga coalizione.
I cittadini e gli imprenditori hanno la necessità di avere la politica vicina ai propri problemi, che sia in grado di assicurare la felicità sociale ai primi e lo sviluppo ai secondi. Tre gli ingredienti: l’educazione, la professionalità, l’etica. All’apparenza semplici, ma “dati i tempi, dati gli uomini, è difficile essere migliori”. Lo afferma quel raffinato scrittore piemontese che è Carlo Fruttero.




Via Cavour, una groviera

– Alessandro Salvatori, 61 anni, invalido al cento per cento, è un bolognese residente a Misano Adriatico da alcuni anni. Abita in via Cavour. Frequenta la nostra cittadina da quando aveva 17 anni. Denuncia: “Ho lasciato la carrozzina un anno fa; cammino con l’aiuto di un bastone. Il maggior impedimento alle mie uscite fuori di casa sono le buche in via Cavour.
Quando piove, è un arcipelago di pozzanghere. La scorsa estate, insieme ad una parte dei condomini, abbiamo portato il nostro problema in Comune. Mi risposero che in caso di cadute avevano l’assicurazione”.




“I bagnini della periferia non sono come quelli del centro”

Siamo molto arrabbiati. Non è giusto pubblicare così. Si parla di denunce Irpef di 500 euro. Qualche bagnino, forse non guadagna una cifra superiore. Penso alle zone che alle spalle non hanno che campagna.
Siamo del parere che dovrebbero denunciare di più i bagnini che hanno le spiagge nel centro di Misano e che hanno alle spalle alberghi ed appartamenti.
Vogliamo far notare anche questo. Tutte le volte che il Comune effettua il ripascimento allunga la spiaggia di 50 metri. Su tale “regalo” i bagnini subito ci piantano una bella selva di ombrelloni, invece che utilizzare la nuova spiaggia per i servizi da offrire ai clienti. Naturalmente i nuovi ombrelloni sottraggono la clientela ai bagnini della periferia, che sono costretti così alla fame. Quando le spese, si veda bagnino di salvataggio, sono le stesse sia in centro, sia in periferia. Domanda: è giusto tutto questo?

Bagnini di periferia




Da Bologna donazione alla Caritas misanese

– La Caritas interparrocchiale “Alberto Marvelli” di Misano ha ricevuto una nuova importante offerta finalizzata all’ampliamento dei locali adibiti ad assistenza di poveri e bisognosi. Dopo l’importante donazione di 20.000 euro del dottor Alessandro Farneti di Bologna in memoria della signora Gabriella Gabrielli, tramite lo stesso canale sono pervenuti 25.000 euro da parte della famiglia bolognese D’Angelo-Portoghese, in memoria della signora Marianna Portoghese.
La bontà, la serietà, è stato il principale motivo che ha canalizzato tali offerte a Misano; nella speranza che sia d’esempio pe tutti i misanesi. Una targa ricorderà le due benefattrici. La Caritas è una grande risorsa per Misano, al di là di ogni ideologia politica, nel segno della semplice solidarietà. E ogni giorno è fonte di soddisfazione nel vedere la serietà di tanti volontari: Gino, Anna, Angela, Mirko, Melissa, Egidio…




Amarcord di Dorigo Vanzolini

[img align=left]http://www.lapiazza.rn.it/maggio08/amarcord-cattolica-05-08.jpg[/img]




SAPORI E COLORI DEL NOSTRO DIALETTO di A.F.

– (2) Perché tn’è cott i sé poch? Quest o gnint a sin parent
– (3) Ma la Simbrìa j’aveva détt da mètt su du fasol, e lèia la n’aveva cott du ad numara. Té t’è fatt un pressapoch
– (4) Al bsèva cume al piomb. Am so rott al fil dla schina pri trél (tirarlo) su – “T pudév fèt aiuté dal tu anvod (nipote) cla du spallie cume un’armerie. Cus t’avev paura da sbrichél?” (sbreccarlo)
– (5) Osta che amich! Ut dà al miél ma la boca e al rasor (rasoio) ma la gola
– (6) L’altridé an ho santì un ènta: “Mèj avé un chèn amich che un amich chèn”
– (7) Tutt al mond l’è paes: “Maza maza a sin tutt d’na raza”
– (8) T’maravei perché an so stè a magnè da lor? Mé a sarò anche s-ciumosa (schizzinosa), ma at chesa sua mé a so schiva anche a metme da séda
– (9) Al pruvérbie al dis che: “La s-ciopa e la moj l’in s’impresta mai”. Mo a dila tutta, anche pri impristè i sold un gnè un gran sbutt
– (10) Adess l’è inutile a piegn dop che al latt l’è già vont. A l’ho sempre détt che la testa l’an è fata sno pri téna su li urècie, bsogna savéla anche duvrè

– (1) Devo andare a casa, ho mio marito nel letto con l’artrosi lombare – “Mo questa lombarda che sta nel letto col tuo marito, chi è? Mi sembra che siate diventati tutti matti!”
– (2) Perché ne hai cotti così pochi? Questo o niente sono parenti
– (3) Alla Simbrìa avevano detto di mettere su due fagioli e lei ne aveva cotti due di numero. Tu hai fatto pressapoco così
– (4) Pesava come il piombo. Mi sono rotto la spina dorsale per tirarlo su – “Potevi farti aiutare da tuo nipote che ha due spalle come un armadio. Cosa avevi paura di sbreccarlo?”
– (5) Osta che amico! Ti porta il miele alla bocca e il rasoio alla gola
– (6) L’altro giorno ne ho sentita un’altra: “Meglio avere un cane amico che un amico cane”
– (7) Tutto il mondo è paese: “Ammazza ammazza siamo tutti di una razza”
– (8) Ti meravigli perché non sono restata a mangiare da loro? Io sarò anche schizzinosa, ma a casa sua io ho schifo anche a mettermi a sedere
– (9) Il proverbio dice che: “Il fucile e la moglie non si prestano mai”. Mo a dirla tutta anche per prestare i soldi non c’è un grande entusiasmo
– (10) Adesso è inutile piangere dopo che il latte è uscito fuori. L’ho sempre detto che la testa non è fatta solo per tenere su le orecchie, bisogna anche saperla adoperare.




La Corte gastronomica

– Da un’idea di Osvaldo Uguccioni proprietario del Ristorante Moro di Cattolica e di Aroldo Riciputi direttore della locale Azienda autonoma di soggiorno, nel 1977 veniva istituita la Corte gastronomica romagnola allo scopo di valorizzare le antiche tradizioni del buon bere e dei mangiari.
Trattorie e rinomati ristoranti aderiscono in massa all’iniziativa, così pure i “corteggianti” che frequentano entusiasti le ricorrenti trasferte tra Romagna e Marche, attirati dalle pietanze genuine e dal menù dei famosi ristoranti.
Tra questi il Lady “G” e il Gambero rosso sulla superstrada di San Marino, la Corte dei Malatesta a Frontino di Pesaro, il Savoretti a Rivazzurra, il Malatesta a Montescudo, la Locanda Marisa a Ponte Rosso, il Ristorante Rinascente a Morciano, La Cambusa e Alla Stazione a Misano, Da Nello a Villaggio Argentina, L’Oasi di Lamoli, La Boccia e Il Traghetto a Gabicce Mare.
A Cattolica La Lampara da Mario, Al Pirata da Enrico. La Casa delle aie a Cervia, Le mura a Montefiore, La Gradarina da Francesco a Gradara, La Cantina Sant’Anna a Treviso, e a Riccione il Ristorante dei Mille, La Balena, Il Merendere e Il Calderone.
Nel 1982 causa impreviste difficoltà, il presidente Osvaldo Uguccioni e il segretario Cesare Lisotti, annunciano la fine dell Corte gastronomica romagnola. Lo annunciano nel corso di un’ultima riunione presso il Ristorante dei Mille come sempre in un clima di allegria.
Per l’occasione era stato invitato il commendator Alfredo Boldini conosciuto a Rimini in occasione di una riunione del Club dei giornalisti e scrittori Riminesi.
Boldini era un cultore della radioestesia nelle sue molteplici applicazioni che comprendono tutti i fenomeni paranormali, quali grafologia, rabdomanzia, cartomanzia, preveggenza, captazione e trasmissione di radiazioni emanate dai corpi, salute, diete alimentari, tolleranza alle medicine, amori e affari.
A Boldini, subdolamente invitato per una conferenza scientifica, sono state invece presentate numerose bottigliette contenenti vino precedentemente predisposte per determinarne la genuinità. L’illustre personaggio si prestava sportivamente ad eseguire col suo pendolino l’operazione richiesta pretendendo poi di eseguire la stessa operazione a schede compilate da ciascun presente, questo per determinare attraverso la calligrafia, la salute, diete alimentari, amore e affari. Tutta la manifestazione veniva ripresa e ritrasmessa da TeleCattolica.