Dedicata al marinaio in Marocco

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Questa poesia-filastrocca è stata scritta negli anni ’60 da Agostino Paolucci (Biligari), cattolichino, nato nel 1914 e deceduto nel 1999 all’età di 85 anni. Storica famiglia di marinai, per molti anni svolse, tra le tante mansioni, anche quella di direttore di macchina sul peschereccio atlantico. Per la pesca si spostavano fino nel Senegal e le altre coste africane. Partivano dal porto di San Benedetto del Tronto e la navigazione durava circa dai 3 ai 5 mesi.

Iniziamo la bordata,
gente allegra e spensierata,
prima tappa alle Canarie
bunkeraggio e spese varie.
Due sere di franchigia,
senza tante pire piglia,
poi si va destinazione
con un po’ di soddisfazione.
Non si prendono i calamari,
pare ben siano guai,
cambio zona inutilmente
dove vai non prendi niente.
Preoccupato il capitano,
l’equipaggio diventa strano,
il retiere si dispera
il nostromo se ne frega.
Noi speriamo nel domani,
non troviamo che gabbiani,
i gabbiani nostri amici
e con loro siam felici.
Quando è mezzogiorno,
un brodino di san pietro,
pesce lesso e pizzaiola
non ci passa più alla gola
Cinque mesi siam passati,
come tanti disgraziati,
sempre in mezzo i Marocchini
da sembrare Beduini.
Terminata la bordata,
siam sempre gente disperata,
e malgrado si ritorni
dove troverem le corna.
Arrivati con salute,
dove i figli le raccontan tutte,
poi la moglie che interviene
certo come le conviene.
Da quel giorno amore mio,
sin dal dì che sei partito,
m’è venuta la tentazione
mi son presa la decisione.
Mi recai da don Mariano,
mi baciava senza affanno,
cinque volte ogni sera
soddisfatta in tal maniera.
Non fosse stato per i bambini,
avendo bisogno di quattrini,
e pensando al tuo ritorno
maledivo pure il giorno.
Ora che tu sei venuto,
sappi pur che sei cornuto,
caccia tutti i quattrini
fai ritorno fra i Marocchini.




Pd, contesa nel vivo

IL PUNTO

La Margherita punterà sul vice-sindaco Claudia Montanari; i Ds su una scelta più ampia: come il segretario uscente Gianfranco Cenci. Possibili outsider: Daniele Morelli, Matteo Canini, Diego Nobili. Possibilità di rientrare nel gioco per Lucaa Tomasetti, Davide Clementi e Lorenzo Silvagni

– La contesa per l’elezione a segretario comunale del partito democratico entra nel vivo anche a San Giovanni. C’è molta attesa per le elezioni primarie del nuovo gruppo dirigente marignanese che riunisce gli ormai ex Ds e l’ormai ex Margherita. Lo scontro è tutto politico per posizionarsi al meglio in vista delle prossime elezioni comunali del 2009. A livello provinciale infatti, il vecchio manuale Cencelli della divisione dei comuni non andrà certo a far parte della vecchia politica.
San Giovanni è ad esempio un comune che fa gola all’ex Margherita, che vorrebbe un suo rappresentante come primo cittadino, qualora l’attuale sindaco Bianchi non si volesse ricandidare o la coalizione decidesse di cambiare cavallo.
Arrivare al 2009 con il segretario di corrente, sarebbe quindi fondamentale per portare avanti una trattativa provinciale in un senso, o in un altro.
I giochi sono molto aperti, con tutta probabilità la Margherita deciderà di convogliare le proprie truppe sul vice sindaco Claudia Montanari, schierata anche in pole position nella lista regionale a sostegno di Enrico Letta, e che non fa mistero di puntare ad essere la prima donna sindaco di San Giovanni.
Dal canto loro i Ds sono alle prese con le loro lotte intestine, e pur dichiarando di non essere interessato a guidare il nuovo partito, non è detto che alla fine Gianfranco Cenci non riesca a restare in sella per la mancanza di alternative interne.
Sicuramente si arriverà compatti all’appuntamento con le primarie, ma i movimenti sono calibrati in vista della partita più grossa che si giocherà nel 2009.
Rimane alla finestra anche Daniele Morelli, che con l’ottimo appeal che ha in città e il buon risultato personale (la sua elezione nel parlamento regionale del Pd non era scontata come quella della sua collega Montanari), può legittimamente pensare a se stesso come successore di Bianchi dopo anni di assessorato.
C’è poi il gruppo diessino dell’associazione E-labora di Giovanni Rubini e Sergio Funelli, che potrebbe schierare un proprio uomo per dare un senso alle critiche velate ma non troppo dell’attuale gestione politico-amministrativa.
Sicuramente i segretari dei due vecchi partiti Gianfranco Cenci e Giovanni Protti, punteranno su una figura comune, ma non è impensabile che possano esserci altri candidati per le primarie marignanesi. I Ds potrebbero mettere nella mischia anche Diego Nobili, battuto nelle primarie diessine del 2004 per la corsa a sindaco da Bianchi.
Ma ci sono anche figure che potrebbero rientrare in gioco, come l’ex assessore Luca Tomasetti, o l’ex vicesindaco Davide Clementi, cui il sindaco Bianchi ha tolto le deleghe per la presunta incompatibilità tra il loro lavoro di professionisti e le deleghe che ricoprivano.
Altri candidati potrebbero essere l’ex segretario Ds Lorenzo Silvagni, anche se oramai fuori dalla politica marignanese ed il giovane diessino Matteo Canini, ex segretario provinciale della sinistra giovanile, ma purtroppo ancora poco conosciuto a livello locale.
La posta in gioco è importante, ma meno della partita del 2009, quindi non è escluso che alla fine la montagna partorirà un topolino, una soluzione ponte (ed in questo caso una figura garante ed esperta come Cenci può essere molto probabile) che non vada ad infiammare ulteriormente gli animi del Pd marignanese.




Massari, cartellone dialettale

Da anni, in gennaio, va in scena il dialetto.
Sabato 12 gennaio – Ore 21 – Compagnia I Giovne Amarcord: “E fiùl de pori sugamen”.
Sabato 19 gennaio – Ore 21 – Compagnia J’Armidied: “La roda la zira”.
Sabato 26 gennaio – Ore 21 – Compagnia La Carovana: “E’ cunfront”.
Comico invece sabato 9 febbraio, ore 21,15. In scena Federica Festa: “Ricreazione! Ma la scuola quando si crea?”
Domenica 10 febbraio – Ore 16. La Compagnia degli Accettella: “Gallo Cristallo ed altri racconti”.

Per informazioni e prenotazioni: Tel. 0541/957656.




San Giovanni, bel regalo di rappresentanza

Da un artigiano si è fatto fare su un foglio di argento il simbolo marignanese del centro storico. L’oggetto potrebbe anche essere proposto alle maggiori aziende del territorio; rappresenta al meglio la cultura produttiva del Paese: capacità artigianali, raffinatezza del cesellatore e cultura creativa. Il Comune di Riccione da anni propone regali che nulla hanno a che fare con la sua storia: prima un gioiello Swarovski; ora una ceramica di Thun.




“Far diventare Gabicce come Zermatt”

– “Gabicce Mare come Zermatt: via le automobili dal centro. Sul turismo sono baldanzosi solo i politici. Siamo sul meno 5%, con gli stranieri in forte calo. Ci vedono come la categoria che addormenta il paese ma più del 60 per cento sta rinnovando. La balneazione non basta più”.
Angelo Serra, presidente degli albergatori di Gabicce, nonché presidente provinciale di Federalberghi, profondo conoscitore del suo mestiere, lancia proposte per certi versi rivoluzionarie dopo una stagione, dal suo punto di vista, di deludente tenuta.
Come archiviare il 2007?
“I numeri non sono positivi. Se guardiamo le altre località Gabicce ha tenuto. Siamo sull’ordine del meno 5 per cento, ma nonostante questo i politici sono baldanzosi; la Regione ha fatto segnare un più 3,6 per cento. Settembre è stato nero, con gli stranieri, eccetto gli svizzeri, che ci hanno abbandonato”.
Come spiegare il calo?
“Il fatto principale è’ la crisi economica. Il turismo balneare non basta più. Poi c’è la concorrenza; tutti gli anni si fa più agguerrita. Manchiamo di comunicazione, con l’aeroporto di Falconara che non funziona ed i treni che non fermano più a Cattolica”.
Agli albergatori nessuna colpa?
“Qualcuna l’avremo anche noi, ma credo che la realtà sia complessa. Siamo visti come la categoria che ha addormentato il paese, ma il 60% sta ristrutturando. Su 93 alberghi ben 62 si sono rinnovati. Abbiamo 10 cantieri aperti che significano investimenti per 10 milioni di euro. Insomma, gli albergatori stanno progettando il futuro. Oramai il mare non basta più; in Egitto ci si va con 260 euro la settimana; impossibile competere. Come città ci dobbiamo dare un’identità. Dobbiamo avere la nostra struttura. Dobbiamo presentarci ai mercati come un’isola pedonale senza automobili, coma la svizzera Zermatt. Come associazione ne abbiamo parlato e lo abbiamo accennato agli amministratori. Uno così viene a Gabicce e ci trova la natura, la diversità, la tranquillità. Altrimenti è meglio andare a Riccione o Cattolica. Ai commercianti diciamo che vogliamo qualificare la città per portare un turista di alto livello. La Confcommercio in via di massima è d’accordo, ma va fatto un buon progetto”.
Qualche segnale positivo per allungare la stagione?
“Un buon esempio è la tappa del Giro d’Italia del 19-20 maggio. Noi abbiamo garantito 500 camere ma sono insufficienti; abbiamo fatto una circolare agli albergatori di Cattolica per ulteriori sistemazioni. Come associazione albergatori abbiamo una serie di progetti per ripartire. Se Rimini ha la fiere e il congressuale, la nostra unica strada è lo sport ed il fitness. Dobbiamo investire in questa direzione. Perché non fare in uno degli storici locali di Gabicce Monte un centro benessere di livello assoluto? Con Consorzio gli albergatori devono ideare manifestazioni, progettare servizi. E’ anche nostro intento aprire il Consorzio ai commercianti ed ai negozianti. La sfida sui difficili mercati competitivi si vince insieme”.




Marche gente e terra

Centinaia di foto che raccontano la varietà e l’armonia del paesaggio, i teatri storici, l’arte attraverso i luoghi, le opere e i grandi capolavori. E poi i borghi e le superbe fortezze, i luoghi dello spirito. Non manca il folklore, un gusto fra tradizioni e modernità, le feste popolari e l’eccellenza enogastronomica.
Ma nelle Marche s’incontrano il passato e il futuro soprattutto nell’economia. Un artigianato di alta qualità che spesso è diventato industria all’avanguardia che esporta in tutto il mondo: pelletteria, tessile, mobile, elettrodomestici, nautica, design, ecc.
Le Marche sono state definite un concentrato d’Italia per quanto riguarda il paesaggio, tanto che uno degli slogan che hanno accompagnato la promozione turistica in questi ultimi anni recitava: “Le Marche, l’Italia in una regione”.
In effetti le Marche sono la regione che offre la maggior varietà di ambienti della Penisola, dalle altitudine montane alle coste sabbiose del litorale, passando attraverso un dolce intermezzo collinare.
Scrive Lauro Costa, presidente di Banca Marche: “… Questo libro è un atto d’amore per questa nostra regione ricca e generosa, dove i confini si perdono fra i monti azzurri e la distesa ‘dell’Adriatico mar’, fra chiostri, cortili e palazzi che preannunciano il Rinascimento dopo secoli di storia e di cultura, dove gli artigiani intrecciano ancora o battono e incurvano il ferro, dove la laboriosità è sempre creativa.
E dove i profumi e i sapori delle stuzzicanti specialità locali – dei formaggi e dei salumi che qui si producono – si rincorrono da sempre per gli antichi borghi, fucina di tradizioni che vengono tenacemente tenute vive, senza perderne le originali motivazioni. Una regione che affianca però natura e industria, cultura e tecnologia, in grado di accogliere dunque tutte le sfide che da ogni parte le vengono proposte e, se possibile, vincerle”.




Ciclismo, prestigioso premio a Elio Clementi

L’occasione era la festa regionale del ciclismo, alla quale è intervenuto anche Renato Di Rocco, il presidente nazionale della Federazione.
Clementi è uno dei monumenti del ciclismo e dello sport gabiccese. Ne ha contrassegnato la storia e le sue attività dagli anni Sessanta fino ad oggi. A metà anni Settanta come assessore al Turismo di Gabicce Mare portò una tappa del Giro d’Italia e l’anno successivo si inventò la Due Giorni di Gabicce Mare (vintea da Moser). E’ stato uno degli uomini di riferimento della società ciclistica gabiccese; ed a più riprese presidente. Con un gruppo di amici si diverte ancora ad organizzare alcune manifestazioni, sempre con lo spirito di gioventù ed il sorriso.




Meraviglie del cielo: corso di astronomia a Gradara

Il Gruppo Astrofili del Dopolavoro Ferroviario di Rimini (Osservatorio Astronomico Monte San Lorenzo – Montegrimano), in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Gradara, organizza un corso di astronomia pratico-osservativo a Gradara, durante il quale i soci del gruppo metteranno a disposizione le conoscenze in materia astronomica, e la loro esperienza in osservazione e in riprese fotografiche del cielo.
Il corso si svolgerà a febbraio e marzo; un programma nell’arco di circa 8 settimane (una serata a settimana) dalle ore 21 alle ore 24, parte delle quali dedicate alla teoria astronomica di base indispensabile al neofita e parte a uscite esterne nella zona di Gradara, dedicate all’osservazione del cielo notturno con strumenti messi a disposizione dal Gruppo.
L’iscrizione al corso includerà inoltre alcuni manuali e altro materiale di supporto e una serata di visita all’Osservatorio di Monte San Lorenzo.

Per le iscrizioni e per qualsiasi informazione contattare il segretario del Gruppo Astrofili: Mario Magi presso l’Edicola-Cartoleria di Fanano in Strada Romagna 16A (Tel. 0541-964609 E mail: amrio@libero.it ).




I vecchi marinai come gli eroi di Omero: Ulisse, Ettore, Achille…

Aziende informano

BCC GRADARA PER LA CULTURA

Nel libro “Storie di vita e di mestieri: Cattolica e Gabicce nel primo Novecento”. Co-autore Sebastiano Mascilongo

– “Per me i vecchi marinai erano diventati come Ulisse, come Ettore, come Achille. Come gli eroi greci narrati da Omero. Mi facevano sognare e fare viaggi meravigliosi. E fino ad allora non mi ero interessato né a loro, né alle loro storie, sebbene mio babbo fosse uno di loro”.
Dorigo Avanzolini per sette anni ne ha ascoltato la bellezza delle storie, le difficoltà della vita, i pericoli della navigazione. Bussava alle loro porte in punta di piedi, accendeva il registratore e senza fare domande, gli anziani pescatori raccontavano. Era un racconto talmente vivo e vero che le domande non servivano. Erano indiscrete e banali, come ha detto Leo Longanesi.
Da anni la Banca di Credito Cooperativo di Gradara dedica energie alla cultura, con uno taglio editoriale ben preciso: recuperare la memoria. Afferma Fausto Caldari, il presidente: “L’impegno che, come Banca di Credito Cooperativo di Gradara, abbiamo profuso in questi ultimi anni nella valorizzazione delle tradizioni locali ci ha dato l’opportunità di realizzare diverse pubblicazioni dedicate alle vicende storiche del nostro territorio, in particolare a quelle legate alla cultura del mare”.
Il minuzioso e vivace affresco che consente di rivivere la vita quotidiana della marineria cattolichina è stata raccolta nel libro strenna 2007 della Banca di Credito Cooperativo di Gradara. Presentato al Teatro della Regina di Cattolica lo scorso 15 dicembre, è stato accolto da una sala piena quanto entusiasta. Emozionata. Titolo: “Storie di vite e di mestieri: Cattolica e Gabicce nel primo Novecento”.
Due gli autori: Dorigo Avanzolini e Sebastiano Mascilongo.
Dorigo è la formichina del Centro culturale polivalente. Negli anni, ha raccolto migliaia di fotografie di cattolichini (con tanto di nomi, cognomi e soprannomi) e della città, fatta di angoli e squarci.
Una volta raccolto le memorie, che ne fanno la spoon river nostrana, è sorta la necessità di sbobinarle in un italiano vivo e corretto. Il pensionamento di Sebastiano Mascilongo ha portato al posto giusto la tessera mancante.
Poi c’è stata la sensibilità di Maria Lucia De Nicolò che ha consigliato la bontà del libro alla Banca di Credito Cooperativo di Gradara. L’istituto di credito ha raccolto l’invito. Ed ecco il prezioso volume nelle case.
Le 200 pagine sono impreziosite da fotografie che hanno la forza della parola. Curiosità. Oggi, si usa dire che i giovani sono tutti belli; dato che vestono bene e mangiano meglio. Erano belli anche allora affermano le fotografie, nonostante gli stracci addosso.
In appendice alle storie dei marinai, ci sono altre due sezioni. Una, reca i modellini di barche ed attrezzi costruiti da Enzo Gaudenzi. L’altra, le illustrazioni della flotta peschereccia di Cattolica e Gabicce sul finire degli anni ’40, disegnata da Sebastiano Mascilongo, con i colori delle vele che contrassegnano le famiglie dei marinai cattolichini.

BCC GRADARA – SOCI

Cultura, viaggi, istruzione, salute

– La Cultura. L’istruzione. I viaggi. Per crescere insieme al territorio dove opera dal 1911. La Banca di Credito Cooperativo di Gradara ha presentato il programma con le principali iniziative del 2008.
Viaggi
Qust’anno, per la prima volta, c’è l’opportunità di visitare New York. Il viaggio è in programma dal 25 al 30 ottobre. Per gli amanti di arte ed eno-gastronomia ci sono altri quattro appuntamenti: Genova-Montecarlo (dal 14 al 16 marzo), Berlino (dal 9 al 13 aprile), Argentario, Isola del Giglio e Orvieto (dal 16 al 18 maggio). In dicembre, dal 5 al 9, si parte alla volta di Parigi.
Cultura
Quattro i momenti più importanti dell’anno. Come è consuetudine il momento topico è in dicembre col libro-strenna. Autore Maria Lucia De Nicolò, titolo: “Gabicce. Storia di un territorio di confine”.
A Pasqua, per affermare la doppia anima della banca, equamente ripartita tra le province di Pesaro e Rimini, sempre a firma della De Nicolò, c’è un libro che racconta “Uomini, barche, traffici nel porto di Rimini fra Cinque e Settecento”.
A maggio, si fa tappa a Misano Adriatico, con un volume firmato da Flavio Marchetti e Claudio Baschetti: “Misano Adriatico Cartoline 1900-1970”.
A novembre, si tiene la terza edizione della Borsa di Studio Guido Paolucci-Premio Giovani Talenti.
L’attività culturale della Bcc prevede altri momenti di studio in via di definizione; tra cui il proseguimento del progetto didattico che il professor Vincenzo Cecchini tiene a Cattolica con gli insegnanti e gli alunni e che insegna a leggere le opere d’arte.

Cinque gite. New York in ottobre.
Le altre: Genova-Montecarlo (marzo), Berlino (aprile), Argentario, Isola del Giglio e Orvieto (maggio) e Parigi (dicembre). Tre libri e le borse di studio intitolate a Guido Paolucci

BCC GRADARA – SERVIZI

Prima casa, continua il mutuo allo 0,50 per cento

– Mutuo prima casa con un tasso super vantaggioso per le giovani coppie e non solo: 0,50 per cento più Euribor. Dopo il successo del 2007, la Banca di Credito Cooperativo di Gradara lo ripropone anche nel 2008. E’ la soluzione vera per far fronte all’aumento dei tassi di interesse.

BCC GRADARA CULTURA

Bcc Gradara a Pesaro

– La Provincia di Pesaro ha voluto valorizzare il pittore Enzo Bonetti che negli anni Trenta affrescò i corridoi del monastero di San Giovanni, un monastero in pieno centro trasformato nel 1861 in distretto militare. Sollecitata dall’ente, la Banca di Credito Cooperativo di Gradara è stata lo sponsor del libro di Grazia Calegari dal titolo “Immagini di guerra al San Giovanni: le pitture murali di Enzo Bonetti a Pesaro”. Oggi, a Pesaro, San Giovanni significa la biblioteca della città. Per i pesaresi è anche una storia nobile e densa. Iniziata la costruzione nel 1543, per volontà di Guidobaldo II della Rovere, fino al 1861 è stato convento francescano. Dall’Unità fino ai primi anni ’70 è distretto militare. Poi il restauro e dal 2002 bottega che forgia cultura. Il Vasari definì l’architettura degna di Roma.




Fotografia, concorso da grande capitale

– Torna l’attesissimo appuntamento con il concorso fotografico nazionale fra i più importanti d’Italia.
Anche la scorsa edizione si è rivelata un grande successo, sono arrivate 2290 foto di 325 autori.
Hanno partecipato tra i migliori fotoamatori nazionali. Anche la scorsa edizione il concorso si è attestato al secondo posto su scala nazionale, dove si tengono 46 appuntamenti. Dietro solo a Verona, grazie ad una organizzazione efficiente ed una giuria internazionale di altissimo prestigio; senza dimenticare il valore dei premi.
Ideato dalla Pro Loco presieduta da Giancarlo Pari, che dice: “Lo staff del circolo fotografico sente il dovere di ringraziare pubblicamente l’amministrazione comunale sempre presente e attenta”.
“Un ringraziamento particolare – continua Pari – all’associazione Lions di Morciano di Romagna – Valle del Conca, all’associazione Lions di Cattolica, al Distretto Lions 108A. Inoltre, si ringrazia sentitamente la Provincia di Rimini Ufficio Cultura, la Ceramica del Conca, la Banca Popolare Valconca, la Coop Bagnini Adriatica di Riccione, Photosi color service, Oltremare, Magnani Bruno ingrosso vini e liquori, Free Shop San Marino.
La 13^ edizione del Concorso riguarda tre sezioni per foto Digitali o Digitalizzate:
A) Tema libero: per foto a colori e bianco nero;
B) Tema fisso: per foto a colori (premio Lions) Vita degli animali e/o fenomeni climatici;
C) Tema fisso: il mondo sottomarino per immagini subacquee a colori.
Termine ultimo per l’invio delle foto 10 aprile.
Il bando si può ricevere via e mail richiedendolo a giancarlopari@libero.it. Oppure scaricandolo direttamente da Internet senza usare motori di ricerca, www.circolo-fotografico-morciano.it. Oppure telefonando allo 335.5222857, o scrivendo a Circolo Fotografico – via dei Platani 9 – Morciano di Romagna.