Saranda-Riccione: festival

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– Si avvia alla conclusione, all’interno di Adria-net, l’articolato progetto, con Saranda, promosso dall’Associazione Agimi-Otranto sezione di Riccione con l’Associazione Riccionese Amici dell’Albania.
Il progetto è finanziato dalla Comunità Europea ed è stato presentato dal Comune di Riccione con la Provincia di Rimini insieme ad altri progetti similari con la Croazia, la Serbia e la Bosnia.
Il progetto di collaborazione con il Comune di Saranda, l’Associazione Agimi sezione di Saranda ed altre diverse realtà albanesi, prevede la realizzazione di manifestazioni culturali bilaterali nella regione durante l’ultima settimana di marzo 2008 in occasione delle loro festività pasquali.
Francesco Cavalli, assessore alla Cultura e alla Pace del Comune di Riccione, Claudio Parma, professore all’Istituto Alberghiero di Riccione e io abbiamo trascorso 4 giorni, dal 12 al 15 novembre scorso, praticamente sotto una pioggia scrosciante e quasi continua. Nondimeno siamo riusciti a preparare la realizzazione dei vari impegni che andremo a svolgere.
Le manifestazioni avverranno a Saranda in piazza, nel teatro, nel centro polivalente, nel bellissimo castello sulla collina sovrastante, nel locale Istituto Alberghiero e nello splendido sito archeologico di Butrinto.
Abbiamo fatto numerosi incontri e diverse ispezioni con un Francesco Cavalli veramente bravo e preparato in tutto; si prevede una manifestazione teatrale ed una di strada (clown e giocolieri), incontro di “Buon vicinato”, musica varia (forse anche un coro gregoriano), spettacoli folcloristici ed una realizzazione culinaria preparata da docenti e studenti dei due Istituti alberghieri con stampa preventiva di un libretto contenente numerose ricette italiane e albanesi da distribuire agli studenti.
Si faranno anche collegamenti attraverso un sito web che da poco abbiamo creato (www.riccionesaranda.com), tra radio e tv locali con altre radio e tv di Riccione e Rimini.
Un’interessante visita ad un centro polivalente molto frequentato con cui si spera di effettuare incontri con le nostre esperienze del “Buon Vicinato”.
La grande disponibilità, sempre puntuale e preziosa, di Agim Mato (responsabile dell’Associazione AGIMI sezione di Saranda), ci ha permesso di considerare questi quattro giorni di permanenza molto positivi ai fini della concreta realizzazione del progetto .
In particolare abbiamo trovato il Sindaco Edmond Gioka, direi, entusiasta del progetto; si augurava che il tutto potesse avere un seguito e non solo sulle manifestazioni previste ma anche su altri versanti, ovviamente in periodi successivi. Ad esempio lo sport (nuoto, maratona, calcio, ciclismo) oppure rapporti con la recente Università.
I governi locale e centrale hanno previsto grandi progetti da realizzare come un aeroporto, l’allargamento del porto attrezzandolo per yacht, un impianto per lo smaltimento dei rifiuti catalizzato, uno stadio, numerose strade, una risposta definitiva per il rifornimento dell’acqua e dell’energia elettrica ecc?
Ha promesso che per i giorni del Festival inviterà qualcuno del governo centrale di Tirana, forse lo stesso Presidente Sali Berisha.
Molto interessati i responsabili dell’Istituto Alberghiero, del teatro, del castello, di Butrinto e i 5 giornalisti di radio, tv e carta stampata che abbiamo incontrato in una interessante conferenza stampa poco prima di ripartire per l’Italia.
Per concludere qualche considerazione tecnica.
Da quando, nel 1992, abbiamo attivato il gemellaggio Riccione-Saranda, quella parte di Albania ha fatto veramente passi da gigante (sul verso dei fabbricati anche troppo!): migliorata la viabilità, strade asfaltate, quasi eliminate le innumerevoli buche (talvolta voragini), i servizi ricettivi (ristoranti, alberghi e bar) di tutto rispetto, circolazione veicolare non caotica anche se intensa, benessere diffuso anche se le sacche di estrema povertà sono innumerevoli soprattutto in periferia e nei villaggi.
C’è comunque molto ottimismo.
Abbiamo anche incontrato Suor Daniela delle suore Marcelline di Lecce (anni fa ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città di Saranda) che con le sue cinque sorelle continua a fare un grande e prezioso lavoro di volontariato ottenendo risultati, benevolenza e apprezzamenti veramente straordinari.
Attendiamo con ansia e confidiamo tutti nell’ottima riuscita del progetto.

Pietro Cavallaro, Riccione

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