Palazzo, situazione confusa

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Note di colore dicono che alle urne si sono presentati Vittorio Annibalini (assessore dei Comunisti italiani), Pierino Balducci (segretario di Rifondazione comunista) e Domenico Pritelli (ex sindaco di Rinnova Gabicce – oggi all’opposizione). Insomma, queste primarie hanno infranto più cuori degli avversari politici (in primis Rinnova Gabicce) che dei militanti ed elettori di Ds e Margherita.
Corrado Curti il sindaco che divide. Questo è il giudizio dichiarato dai suoi avversari e sussurrato da alcuni della sua maggioranza. Eletto con poco più del 33% dei voti. Meno voti di Bruna Tacchi, sia quando fu eletta sindaco, sia quando fu battuta da Domenico Pritelli (51%).
Alcuni fatti. Ritiro delle deleghe al vice sindaco Fosco Gasperi. Dimissioni di Bruna Tacchi da presidente del Consiglio comunale. Divisioni nei gruppi di maggioranza con Bruna Tacchi e Fosco Gasperi che formano il Gruppo misto in Consiglio. Come dire “ci teniamo le mani libere”. Ora potrebbe essere a rischio il raggiungimento del numero legale per la validità dei Consigli comunali, come è accaduto recentemente. Non sono ammesse assenze nelle fila della maggioranza.
Si aggiunga anche la forte critica di Paola Michelacci che smentisce i dati positivi sulla stagione turistica. “E’ incredibile – dice – come, nonostante la crisi, i politici si reputino sempre soddisfatti”. L’attacco a Curti e all’assesore al Turismo Riccarda Patruno è diretto.
Prospettive future. Se dovesse passare l’indicazione di decidere i prossimi candidati a sindaco attraverso le primarie, la domanda è: chi sosterrà Corrado Curti?
Molto probabile il Partito democratico, ma sicuramente con diverse defezioni. I Comunisti italiani, si dice, soffrono di diversi mal di pancia verso la politica del sindaco, troppo accentratrice. Soprattutto dopo le avances di Massimo Michelini di Forza Italia. I Verdi sono già all’opposizione. Rinnova Gabicce, anche se è alla ricerca di una sua nuova identità, il grosso degli aderenti è contraria a “inciuci” col sindaco. Rifondazione comunista, per quanto anomala a Gabicce Mare, e accusata di vivere con molto sudditanza la politica del sindaco, potrebbe arrivare un sussulto di dignità e dire basta.
Il Pd cercherà di prendersi tutto. Ma se la sinistra a livello nazionale decollerà, potrebbe arrivare un’alleanza naturale tra Rc, Ci, Verdi (La Sinistra) e Rinnova Gabicce (o quello che ne rimarrà, visto qualche sbandamento, un po’ per stanchezza e un po’ per i violini ammiccanti del Pd).
Situazione caotica anche nel centrodestra: dimissioni da consigliere di Oscar Olmeda, che non ha portato in Consiglio Massimo Michelini (ci sperava?!) ma Tiziana Ricci. Attriti sempre più aperti tra Fi e An. l’Udc si era già smarcata da tempo. Al momento manca un candidato forte per la poltrona di sindaco che sappia riaggregare il centrodestra, ma anche dare una prospettiva programmatica credibile alla città di Gabicce. Insomma, sotto il cielo politico di Gabicce Mare molte nuvole e confusione.

di Ecci

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